BAU
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I Santini Del Prete

Nati nel 1992 da Franco Santini (Rosignano Marittimo, 1951) e Raimondo Del Prete (Torre del Greco, 1957), I Santini Del Prete, ferrovieri-non artisti, viaggiano lungo il nebuloso confine che separa la non-arte dall’arte. Appartengono al gruppo promotore delle attività de La Casa dell’Arte a Rosignano Marittimo di Livorno. Dal 2003 fanno parte di Zerotre, Movimento per l’arte Effimera.
“Molta arte pubblicizzata e idolatrata nel contemporaneo potrebbe essere non-arte, ovvero pochissima non-arte potrà mai essere valutata arte… Proponendoci con l’identità certa e inconfutabile che la nostra vecchia divisa di ferrovieri sembrerebbe offrirci, operiamo in azioni e pulsioni che durano pochi minuti, ma per noi diventano epifania della rifondazione del rapporto vita-arte che si sintetizza nella sublimità dell’effimero.”
www.isantinidelprete.net

Per BAU n.2: “Co d’a, co d’a”, stampa a getto d’inchiostro di foto-performance
Per BAU n. 3 “La non-rivoluzione siamo noi”, foto-performance e collage.

Emily Joe

Nato nel 1959 a New York City, Joe studia alla Cooper School of Art di N.Y. Il suo lavoro è stato presentato in oltre centocinquanta esposizioni personali e collettive. Espone dal 1980.

Per BAU n. 3 Senza titolo, lavoro sull’identità con foto di ricercati degli anni Sessanta, xerografie su carta con interventi manuali.

Christine Jones

Ha compiuto studi artistici presso la Akademie der Bildenden Künste di Vienna (1963-1967) e studi di storia ispano-americana presso la Freie Universität di Berlino. Svolge attività di corrispondente estero in lingua inglese, francese e spagnolo. Ha insegnato discipline artistiche a Berlino e Vienna dal 1972 al 2001. Presidente del progetto Yedermann Productions di Vienna, nell’ambito Intermedia/Interart (belle arti, musica, letteratura e danza) ha collaborato con numerosi noti artisti internazionali, come C. L. Attersee, Daniel Spoerri, Christo e vari altri esponenti del movimento Fluxus. Dirige a Vienna il Kunstkanzlei, forum di discussione su Intermedia, Fluxus e Happenings. È compositrice, leader e cantante del suo gruppo musicale Jonesmobile, che incide per Yedermann Productions. Ambasciatrice per l’Austria della Repubblica di Kugelmugel, ha ricevuto nel 2002 la Medaglia d’Onore dalla città di Vienna.

Per Bau n. 3 Senza titolo, collage su cartoncino.

Helmut King

È nato nel 1950 a Bregenz, in Austria, e vive e lavora tra Bregenz, Hard (Austria) e Lindau (Germania). Disegna, dipinge e crea sculture in legno e in carta (come la serie Cigarette Box People, realizzata con pacchetti usati di sigarette), è attivo inoltre nel campo della mail art. Ha realizzato copertine discografiche, bicchieri, badge, t-shirt, francobolli, banconote, giochi da tavolo e vari altri gadget artistici.
Esposizioni selezionate: 1975 - Galerie Zentrum 107, Innsbruck (Austria); 1992 - Galerie aller Art, Bludenz (Austria); 1996 - Galerie Schneeberger, St. Gallen (Svizzera); 1996 - Galerie Uli Lang, Biberach (Germania); 1998 - ORF Landesstudio, Dornbirn (Austria); 2000 - Kunsttempel, Kassel (Germania); 2003 - Studio Del Sal-Facchin, Latisana, (Italia); 2004 - Fachhochschule, Vaduz (Liechtenstein).

Per BAU n. 3 “It’s only a game!”, serigrafia su carta Fabriano da colorare, con figurina di riferimento

Bruno Larini

Nasce a Viareggio nel 1974. Frequenta l’Istituto d’Arte di Lucca e successivamente si diploma all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Sperimentatore di nuovi linguaggi artistici, è interprete singolare e personale di tecniche inusuali in pittura, scultura, fotografia e video. Le sue opere sono icone enigmatiche e simboliche. Ha all’attivo numerose mostre collettive e personali (Ferrara, Pietrasanta, Lucca, Milano, Pisa ecc.). A Londra (1997-98) presenta un lavoro alla Royal Academy e una grande carta dipinta in onore di Edith Piaf. Tra le partecipazioni più importanti: esposizione personale allo Javits Convention Center di New York (1998); La Posteria a Milano dove, nel 2000, il video Sentinella (vincitore del premio Arte Mondadori miglior video) viene proiettato ininterrottamente per sette giorni; Visioni Sconsigliate 001, antirassegna di ricerca video ed azioni sperimentali, 2004. Di rilievo anche l’esposizione personale al Cineclub Detour di Roma, in Exximent (Lo Sguardo Insolito), le proiezioni video al Goethe Institute di Roma (2005), il BizzarroFilmFestival di Ravenna (2005) e rassegna Fun of Fun a Casier, 2005. Nel 2006 realizza a Vienna col gruppo Forcipezoma la performance Gianosuba nell’ambito della rassegna Korperchen presso l’Istituto Italiano di cultura. Al BizzarroFilmFestival 2006 con La Fabbrica viene premiato come miglior film per la realizzazione tecnica. Partecipa inoltre nel 2006 a Parigi al Prix de la Video Europeènne.
www.brunolarini.it

Per BAU n.0: Foto-elaborazione di scultura, tecnica mista su fotocopia.
Per BAU n.1: “Sacra Visione” (2004), vitrail e smalti su fotografia
Per BAU n.2: “La fabbrica”, opera video in dvd montato su cartoncino con immagini e testo esplicativo
Per BAU n. 3 “Anima in gioco”, fotocolor.

Paola Lazzari

Ha frequentato, negli anni ’70, la scuola del Piccolo Teatro di Pontedera. La sua esperienza con il Piccolo Teatro di Pontedera si conclude con un laboratorio nell’ospedale psichiatrico di Volterra. Prosegue la sua ricerca teatrale in varii stages con gli attori dell’Odin Teatret (‘79) e con Alain Maratrat e Mamadou Dioume (2000-01), attori di Peter Brook. Ha recitato in Il camaleonte del pastore di Eugène Ionesco (regia di Massimo Vignali Gritti, 1990), La speranza di Nello Saito (regia di Massimo Vignali Gritti, 1991). È stata cofondatrice e attrice della Compagnia Teatro dell’Accadente di Lucca. Con questa compagnia ha recitato nelle rappresentazioni Nell’altra stanza di Elio Pecora (regia di Dino Boccaccini, 1992), La governante di Vitaliano Brancati (vincitrice del Premio S.Miniato, regia di Dino Boccaccini, 1993), Il profondo mare azzurro di Terence Rattigan (regia di Dino Boccaccini, 1994), Ancora Addio di Vittorio Calvino (regia di Dino Boccaccini, 1994), Un’anima per Giulia (regia di Dino Boccaccini, 1996), L’ultimo degli amanti infuocati di Neil Simon (regia di Dino Boccaccini, 1998), Delitto all’isola delle capre di Ugo Betti (regia di Dino Boccaccini, 1999).
Nel 2003 ha lavorato nello spettacolo Circo Faber (regia di Emiliano Galligani). Nello stesso anno ha messo in scena, come autrice e regista, E si leva la luna. Nel 2004 ha lavorato alla realizzazione dell’atto unico Parti di guerra (testi di Giancarlo Micheli e autori varii). Nel 2005 ha rappresentato il monologo La confessione (testo di Sandro Luporini e Giancarlo Micheli). Negli ultimi due anni si è dedicata a letture pubbliche di testi poetici e letterari.

Per BAU n.1: “Le vacanze del duemilauno”, lettura su cd del testo di G. Micheli (vedi). Suoni di L. Palmerini e L. Niccolai (vedi).
Per BAU n.2: “Amata in corpo diciassette”, antologia poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina tirata a mano
Per BAU n. 3 “Chi ci gioca?”, lettura di racconto su cd, in collaborazione con Giancarlo Micheli.

Luigi Lazzerini

Come tutti, a ben vedere, nonostante la sua naturale ritrosia ai movimenti nello spazio, ha conosciuto molte vite, ognuna delle quali toccava solo incidentalmente le precedenti. Nell’ultima in ordine di tempo è fellow presso l’Harvard Center for Renaissance Studies di Villa i Tatti, Firenze ed ha pubblicato un libro di storia il cui argomento è la morte nel Rinascimento (Nessuno è innocente, Firenze, Olschki, 2002). Quando scrive gli piace lavorare al confine tra i generi e se possibile infrangere linee di divisione consolidate come quelle tra storiografia e racconto. Nel suo libro di storia ha spesso, deliberatamente sfiorato la finzione.

Per BAU n.0: Il racconto suo che appare in Bau è la libera interpretazione di una biografia: quella di Zelda e di Francis Scott Fitzgerald. Forse non è inutile alla comprensione del racconto riepilogare i fatti. Figlia di una famiglia aristocratica del sud, Zelda conobbe Francis quando questi era uno studente spiantato di Princeton. Per farsi amare da lei lui scrisse il suo primo libro “This side of paradise”. Dopo il matrimonio viaggiarono a lungo in Europa, fino a che Zelda non sprofondò nella follia. Zelda fu ricoverata in Svizzera, dove trovò la morte nell’incendio che distrusse l’edificio che ospitava la clinica.

Per BAU n.1: “L’attendista”, racconto, grafica di gumdesign (vedi)

Gianluca Lerici (Professor Bad Trip)

Nato nel 1963 a La Spezia, ha iniziato la sua carriera artistica come cantante del gruppo hardcore punk Holocaust. Diplomato in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara, ha prodotto fumetti per numerose riviste e fanzine (Rockerilla, Frigidaire, Vinile, Rumore, Decoder, ecc.) e disegnato copertine discografiche e illustrazioni per importanti editori italiani ed esteri, da Mondadori a Simon & Schuster. Ha realizzato serigrafie (spesso su t-shirt), xilografie, graffiti, “psicopitture” in colori acrilici, sculture e lavori di design e arti applicate. Nel 1992 ha creato per ShaKe edizioni un libero adattamento a fumetti del romanzo Il Pasto Nudo di William S. Burroughs. Nel 2002 Mondadori ha pubblicato la sua raccolta di fumetti Almanacco Apocalittico. Tra i più noti e apprezzati artisti dell’underground italiano e della scena neo-pop europea, il suo cuore techno-trash ha cessato di battere nel novembre 2006.

Per BAU n. 3 L’autore aveva proposto il prototipo di un suo autoritratto che si riprometteva di interventare a mano. Il ritratto è stato riprodotto e incluso nella scatola in suo omaggio, timbrato sul retro con xilografia originale del Prof. Bad Trip dall’archivio E.O.N.

Les Ondes Martenot

Nascono nel 1999 dal rinnovato desiderio, comune a tutti i suoi componenti, di esibirsi e confezionare canzoni. “Dopo diverse esperienze e riflessioni ad ognuno è piaciuto sedersi con gli altri e suonare, guidati da uno slancio entusiastico-maturo colto al pelo dell’età consentita.”
Gli eventi più importanti: Mostra di pittura, musica e poesia, patrocinata da Comune di Camaiore (LU) La notte il mare i sogni (Scuderie dei Borbone, Camaiore, 4-19 agosto 2001); premio per la miglior cover di Piero Ciampi per il Premio Ciampi edizione 2001 (Livorno, Dicembre 2001); secondo posto e premio speciale per i migliori testi alla prima edizione del “Premio Città di Desio” dedicato a Fabrizio De Andrè, organizzato dal Comune di Desio (MI), dal “Progetto De Andrè” e dalla “Civica Scuola di Musica di Desio” (la giuria del concorso è costituita da Vince Tempera, Niccolò Fabi e Mario Arcari), Desio, Maggio 2002; mostra di fotografia, pittura, poesia e musica, patrocinata dal Comune di Viareggio (LU) La vita agra (Circolo Culturale Il Fienile, Viareggio, 23 aprile-1 maggio 2003); nell’ aprile 2004 ripropongono La vita agra alla provincia di Massa, riveduta e aggiornata nella forma e nei contenuti.
Contatti: info@lesondesmartenot.it

Per BAU n.2: “Editoriale”, video dell’omonima canzone in confezione per cd fustellata

Marcello Licciardi

Nasce a Milano nel 1947. Si è formato artisticamente e culturalmente a Milano dove ha conseguito il diploma di laurea presso l’Accademia di Brera. È stato allievo dello scenografo Varisco e dello scultore Francesco Messina. È docente di Discipline Pittoriche e Plastiche. Ha esposto in mostre e rassegne d’arte in Italia ed Europa. Nel 1992 per motivi politico-culturali legati al mercato decide di interrompere la sua collaborazione con le gallerie. La sua ricerca espressiva è incentrata sulla assimilazione di oggetti, parole e grafemi sulla superficie pittorica con risultati raffinati e sensibili di dinamismo cromatico poetico-visivo.
Per contatti: marcellolicciardi@interfree.it

Per BAU n. 3 Senza titolo, stampa a colori di collage con interventi manuali.

Arturo Lini

Nato a Volterra (PI) nel 1948. Nel 1976 pubblica la raccolta di poesie La realtà è un colore a cui seguono Opera Prima (Milano 1983), libro finalista al premio “Biella Opera Prima 1984” e Appena Stella (Firenze 1998). Suoi testi sono ospitati su diverse riviste letterarie tra le quali ricordiamo Paragone, Tracce, Il Foglio Clandestino, Il Grandevetro, Sinopia. Nell'anno 2000 pubblica Lettera ad un giovane pittore, e nel 2002 La Mellina, piccola riflessione sulla parola, le cose e il tempo. Agli inizi degli anni ottanta si avvicina alla poesia visiva, esperienza che confluirà poi in un autonomo linguaggio pittorico scandito da selezionate esposizioni personali, e dalla partecipazione a molteplici rassegne d'arte. Sempre mantenendo alla base del proprio lavoro una linea di ricerca e di esplorazione dei linguaggi artistici, dà vita a Poesianet (www.poesianet.it ), pagine di poesia ed arte digitale. Suoi testi multimediali sono ospitati su "ELO" (Electronic Literature Organization) e sul "BTDesign Art Site". Vive tra Firenze e la Versilia.
Per ulteriori notizie www.artlini.net.

Per BAU n.0: Poesia lineare dedicata a Serafino Beconi su riproduzione digitale.
Per BAU n.1: “Luci”, racconto (Sator Edizioni).
Per BAU n.2: “All(‘)amato A(r)mato Corpo Affamata Stirpe”, poema visivo.

Tommaso Lisa

Nato a Firenze nel 1977. Esordisce nell’antologia Ottavo quaderno di poesia italiana contemporanea (a cura di Franco Buffoni, Milano, Marcos y Marcos, 2004), pubblicando poi, in volume, Pornopoemi (Arezzo, Zona, 2004 con allegato CD del gruppo fonografico Rapsodi) e rebis.periferiche (Pordenone, Old Europa Cafe, 2005, con allegato CD Reset) realizzato in collaborazione con l’ingegnere del suono Bad Sector (Massimo Magrini). Con Lorenzo Durante e Federico Scaramuccia ha scritto Trilorgìa (Arezzo, Zona, 2006, con una nota introduttiva di Marco Simonelli). Dopo aver coordinato la rivista letteraria L’Apostrofo (Firenze, Chegai, 2001-2004) dirige adesso, assieme ad Alessandro Raveggi, il progetto multimediale “Re:” (www.re-vista.org). Dottore di ricerca in lettere con una tesi dal titolo La poetica dell’oggetto da Anceschi ai Novissimi. Tra le sue pubblicazioni critiche Scritture del riconoscimento. Su Ora serrata retinae di Valerio Magrelli (Roma, Bulzoni, 2004); Poetiche contemporanee. Colloqui con dieci poeti (Arezzo, Zona, 2006); Pretesti ecfrastici. Edoardo Sanguineti e alcuni artisti italiani. Con un’intervista inedita (a cura di Tommaso Lisa, Firenze, SEF, 2004). Nel 2006 ha curato l’edizione dei diari di Luciano Anceschi (1985-1995) sui nn. 31 e 32 della rivista il verri. Altri suoi saggi e poesie sono uscite su riviste (Semicerchio, Nuovi Argomenti, il verri).

Per Bau n. 3 “Chartula Circumpictula”, composizione verbo-visiva su acetato e carta a specchio

Arrigo Lora Totino

È nato nel 1928 a Torino, dove risiede. Nel 1959 fonda a Torino con altri autori la rivista di letteratura sperimentale Antipiuggiù che dirige per i quattro numeri usciti fino al 1966. In questo anno fonda e dirige Modulo, rivista di cultura contemporanea, il cui primo numero cura quale antologia internazionale di “poesia concreta” (Genova 1966). Con Zaffiri e De Alexandris fonda a Torino nel 1964 lo Studio di Informazione Estetica per la ricerca di interrelazioni tra poesia visuale e sonora, arte e musica elettronica e per la diffusione di ricerche neocostruttiviste. Nel 1966 cura la sezione “Poesia Concreta” nella mostra La lettura del linguaggio visivo alla Facoltà di Architettura dell’Università di Torino; e nel 1969, con Dietrich Mahlow, la mostra Poesia Concreta Indirizzi concreti visuali e fonetici per la Biennale d’Arte di Venezia. Nel 1978 pubblica Futura - Poesia Sonora (Cramps Records) ampia antologia in sette dischi Lp, con presentazione storico-critica dal Futurismo a oggi. Dal 1974 elabora una serie di performances di “poesia ginnica” e di “poesia liquida”; dal 1976 una serie di mimodeclamazioni di testi dell’avanguardia storica, dai futuristi ai dadaisti, dallo zaum’ russo agli espressionisti, ai lettristi, ai concretisti contemporanei, serie giunta sino ad oggi a circa 200 spettacoli. Nel 1980 gira con l’attrice-mimo Valeria Magli il video Poesia Sonora, presentazione di Renato Barilli messo in onda su RAI 2, Nello stesso anno cura sempre per la RAI la serie Colpo di Glottide in tredici puntate sulla poesia sonora. Nel 1978 crea lo spettacolo Futura con Valeria Magli e realizza numerose performances in Italia e all’estero. Nel 1986 crea con Sergio Cena lo spettacolo Trilluci di scena, presentato in diversi teatri. Nel 1987 crea ed esegue Futurismo contro Passatismo all’Auditorium di Torino Esposizioni. Nel 1996 la Città di Torino e la Regione Piemonte in collaborazione con il Salone del Libro e l’Archivio di Nuova Scrittura di Milano promuovono una grande mostra antologica sulla sua opera dal titolo Il teatro della parola, curata da Mirella Bandini presso il Circolo degli Artisti.

Per BAU n.2: “Silenzio”, poesia visuale in multiplo

Luciano Luciani

Nato a Roma, ormai ultrasemicentenario vive e lavora a Lucca. Docente di italiano e latino ha in grande stima i suoi studenti e in altrettanta uggia i dirigenti scolastici. Sfornito di patente di guida e di telefono cellulare, conduce vita appartata. Un po’ per celia e un po’ per non morire, da oltre trent’anni collabora con tutte le testate locali e nazionali che dimostrano una qualche attenzione per le sue “robe”: noterelle di microstoria, di letterature minori, di varia e trascurata umanità…
Ama i gatti, gli antichi toscani, i gialli nerissimi.
In alto, a sinistra e sul rosso negli “anni formidabili” e in quelli immediatamente successivi, oggi è sempre lì.
La compagnia si è molto diradata, si sta più larghi e si respira meglio.

Per BAU n.0: “Lettori di BEM” è un intervento di “note e ricordi tra scuola e fantascienza”.

Mauro Lupone

Compositore e sound designer, si è diplomato con il massimo dei voti in Musica Elettronica al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. Ha realizzato numerose produzioni di musica elettroacustica e digitale in ambiti legati alle arti elettroniche, al teatro tecnologico e alla danza contemporanea, collaborando con importanti istituzioni come la New York University e il Dipartimento di Computer Music del CNUCE/CNR di Pisa. Svolge attività didattica e seminariale e dal 1996 è stato chiamato a dirigere il Laboratorio Tecnologie Sonore dell’Istituto Musicale Pareggiato “L. Boccherini” di Lucca, sviluppando attività produttive e didattiche legate alle applicazioni tecnologiche in musica. Insegna Composizione e Nuove Tecnologie all’Istituto Superiore Artistico di Lucca ed è docente incaricato della cattedra di Sound Design presso il Corso di Arti Multimediali dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Per BAU n.0: Con “Cut & Paste” l’autore propone il carta-modello di uno strumento di sound design.

Alessandro Maffei

Nato il 31 maggio 1950 a Chateau Regnault (Francia).
Ha lavorato per circa quindici anni come free lance a Milano, in qualità di illustratore pubblicitario. Da dieci anni vive a Viareggio ed insegna Grafica Pubblicitaria all’Istituto Professionale “Pertini” di Lucca.

Per BAU n.0: Serie modulare di disegni a matita blu.

Marco Maffei

Nasce a Viareggio, dove vive e lavora, il 10-12-1956. Nel 1979 consegue presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze il diploma in scenografia. Ha fatto parte del gruppo Arte Litoranea (Cardini, Cupisti, Maffei, Milazzo, Passaglia) esponendo sia in Italia che all’estero. Ha collaborato fin dal suo apparire alla rivista Sinopia con disegni, articoli, recensioni e racconti. Attivo da quasi trent’anni in campo artistico, oltre che di pittura, si è occupato di teatro, installazioni, performance, video, poesia.
L’opera presentata in Bau 3 è ispirata alla fiaba di Hansel e Gretel dei Fratelli Grimm ed in particolare, il breve dialogo, rimane come un ossessivo leift motiv che accompagna l’autore dall’infanzia e, a partire dagli anni ’80, quale inquietante, incosciente ingresso all’età adulta e chiave di volta della creazione artistica.

Per BAU n.0: “Ex Vo(l)to”, collage e tecnica mista su carta.
Per BAU n.1: "PERBAU", timbri e disegno su lucido e cartoncino
Per BAU n.2: “Corpo disa(r)mato”, stampa su carta a tre colori
Per BAU n. 3 “Chi sta rosicchiando la mia casetta”, collage su carta.

Ruggero Maggi

Ha studiato grafica ed è laureato in architettura d’interni a Milano, dove vive e lavora. La sua ricerca poetica ed artistica si basa sulla sperimentazione di ogni possibilità tecnologica attraverso l’utilizzo di elementi come il laser, l’olografia, il neon insieme a materiali primari quali rocce, canapa, sabbia, terra… Fra le installazioni olografiche: Una foresta di pietre (1988) presentata al Media Art Festival di Osnabruck (D) e Un semplice punto esclamativo (1992) realizzata per la mostra internazionale di olografia alla Rocca Paolina di Perugina. Fra le installazioni neon: Morte caotica e Una lunga linea silenziosa (1993). Fra le installazioni laser: La nascita delle idee (1993), Il grande libro della vita e Il peccatore casuale (1994) al Museo d’Arte Contemporanea di San Paolo in Brasile. Dal 1973 si occupa di poesia visiva; dal 1975 di copy art, libri d’artista, arte postale; dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia e dal 1985 di arte caotica sia come artista, con opere ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia e dei sistemi frattali - fra cui Caos/Caso (1999), Fractus (2000), Mucca caotica e Ar-rampicante (2001) - sia come curatore di eventi: Caos italiano 1998; Caos-Caotica Arte Ordinata Scienza 1999-2000; Isole frattali 2003. Ha inoltre partecipato alla XLIX Biennale di Venezia.

Per BAU n.2: Senza titolo, intervento di cucitura a macchina su fotocopia a colori

Lucia Marcucci

Nata a Firenze, dove vive e lavora, nel 1933. Dopo aver completato gli studi artistici, i suoi primi lavori d’arte sono poesie, pitture e sculture. Nel 1955 si trasferisce a Livorno dove inizia un’intensa attività nel teatro d’avanguardia “Il Grattacielo”, a cui si unisce un particolare interesse per la sperimentazione fra la poesia e le immagini, che poi sviluppa in forma di collage, decontestualizzando il significante tradizionale. Nel 1965 lascia Livorno definitivamente per Firenze, dove si unisce al Gruppo ’70 e ai poeti Miccini e Pignotti per continuare con loro le operazioni di poesia tecnologica, di poesia visiva e di cinepoesia. Inizia così una proficua stagione di mostre, dibattiti, performance, partecipazioni a festivals e convegni nazionali e internazionali. Collabora a riviste e antologie, scrive su film d’artista e sulla poesia sonora. Espone nelle più importanti rassegne d’arte: Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Palazzo Strozzi di Firenze, Casa del Mantegna di Mantova e in gallerie di Anversa, Varsavia, Tokyo, Belgrado, Melbourne, ecc. Numerose sono le sue pubblicazioni.

Per BAU n. 3 Senza titolo, poesia visiva.

Laura Mare

Docente di storia dell’arte e critico d’arte.
Interessata alle interazioni tra linguaggi artistici e loro implicazioni scientifico-filosofiche, ha curato numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui la rassegna Tra scrittura e immagine a Villa Gori di Stiava, 1998. Ha organizzato simposi e incontri di arte contemporanea.
Autrice di varie pubblicazioni, collabora con diverse riviste d’arte.

Per BAU n.0: “Lettera a Giuseppe”.

Elio Marracci

(Viareggio, 18-03-79). Si interessa fin dalla più tenera età di tutto ciò che riguarda le immagini (fumetto, cinema, pittura, fotografia...) e di letteratura di genere, soprattutto fantascienza, fantasy e letteratura gialla; prima come semplice fruitore e in seguito abbozzando lavori di critica, pubblicati su siti internet e su quotidiani locali.
Contatti: Via E. De Amicis 65, 55049 Viareggio (LU).
e-mail: mashirotamigi2000@yahoo.it

Per BAU n.1: “Punk!!!”, collage visivo-teastuale, nella cartella “Narreschiff”, edizione speciale contente cinque opere di altrettanti autori (vedi W. Catalano, G. Mencarini, M. Pampaloni, S. Pocci).

Albert Mayr

Nasce a Bolzano nel 1943. Ha studiato Composizione presso il conservatorio di Bolzano e Firenze. È stato collaboratore di Pietro Grossi nello “Studio di Fonologia Musicale di Firenze”. Nel 1969/70 è stato borsista nel Canada Council, dal 1970 al 1973 docente presso la McGill University di Montrèal, dal 1973 al 1991 presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze (Musica elettronica e sperimentale). Il suo lavoro artistico si svolge prevalentemente nei campi della musica e dell’arte sperimentale del paesaggio sonoro e dell’estetica del tempo. Suoi lavori sono stati eseguiti in numerose rassegne in Europa e Nordamerica. Dal 1975 si occupa a livello teorico, artistico e didattico dell’approccio estetico alla gestione del tempo quotidiano (Time Design). Nel 1984/5 ha realizzato il documentario Von Zeiten und Leuten: am Beispiel Sarntal sui tempi e ritmi di una valle alpina. Ha pubblicato numerosi saggi e curato i volumi L’ascolto del tempo - Musiche inudibili e ambiente ritmico (con A. Colimberti e G. Montavano), Firenze 1995 e Musica e suoni d’ambiente, Bologna 2001. Fa parte della International Society for the Study of Time, della Deutsche Gesellschaft fur Zeitpolitik, del Consiglio Direttivo del Forum Klanglandschaft e della redazione del sito “Tempi e Spazi” della Regione Toscana.
Per contatti: time.design@technet.it

Per BAU n. 3 “Jacobus”, azione scenica-sonora per scrivente e suonatori

Lorenzo Mazza

Nasce nel 1981. Fin dalla tenera età è iniziato alla musica. Nel '95 fonda con Sandro Pontigia gli "Ermellini Ciech"i, brillante formazione ai confini tra surf-punk e lussuria. A partire dal '96 è chitarrista dei Free Burp insieme a Clemente Pestelli. Con quest’ultimo nel Maggio 2000 prende forma la prima Rassegna Alter ativista, che unisce artisti visivi e scrittori in Borgo Pinti a Firenze. Dalle ceneri di quella esperienza si sviluppa il progetto http://www.alterazione.net. Nell’estate del 2003 assieme a Samuele Malfatti e Tommaso Biondi dà vita a "La Comida", primo nucleo di sperimentazione sul vjing in Versilia. Nello stesso anno partecipa con Cris Italia al Summit dell’Onu sull’Informazione a Ginevra.
Nel 2005 vince il Premio Versilia Giovani nella sezione narrativa. Un suo video Trasumananza è esposto nella mostra Guardami: percezione del video alle Papesse di Siena. Organizza "Barattiamo", festival sulla cultura dello scambio a Serravalle Pistoiese.
Vive tra Viareggio e Bologna. Suoi testi sono presenti sul web e editi in diverse antologie di poesia e prosa.

Per BAU n.2 presenta ‘La Cararmata-monologo polifonico’ e 2 poesie in cartella A5 (vedi“Amata in corpo diciassette”).

Sergio Mazzanti

Nasce a Pontedera (Pi) il 16 Settembre 1952, vive e lavora a Carrara. Ha frequentato l’Istituto d’arte “Passaglia” di Lucca. Dal 1974 al 1977 lavora con il pittore Antonio Papasso. A questa data risalgono le sue prime installazioni Riti e Miti presentate a Livorno e successivamente a Vecchiano (Pi). È invece del 1976 l’installazione Totem e Tabù presentata a Marina di Pisa. Registra poi risultati di particolare attenzione presentando il suo lavoro di performance e video in diverse mostre personali e collettive. Realizza per il regista Andrea Battistini un’installazione all’interno dello spettacolo Le Baccanti per il teatro degli “Animosi” di Carrara. In occasione della presentazione del libro Vecchiano un paese… Lettere ad Antonio Tabucchi (di Claudio Di Scalzo per Feltrinelli) presenta sette installazioni che gli daranno l’entità e la consapevolezza di saper e voler percorrere una nuova strada. Nel 1995 cura la direzione artistica del locale “Il Porcospino” di Nazzano, Carrara. È presente in diverse edizioni della rassegna Arte Contemporanea presso L’Arthena di Pozzuolo di Lerici. È consigliere dell’associazione ASART di Pietrasanta (Lu), presentando nel 2003 un’installazione nella rassegna H&Art e nel 2004 nell’ambito di Rocc-Art, progetto per cui nel 2005 cura anche l’allestimento artistico. Ha realizzato illustrazioni e copertine per libri di diversi autori. Ha in preparazione una mostra di video-installazioni sul tema della donna. Hanno scritto di lui: Claudio Di Scalzo, Antonella Serafini, Paolo Pratali, Giovanna Riù, Barbara Micheli.

Per BAU n.2: Senza titolo, collage su garza, plastificato in A4
Per BAU n. 3 Senza titolo, collage plastificato su garza

Giacomo Mencarini

Esce dall’utero all’ospedale di Pietrasanta due giorni prima di capodanno 1981. Negli anni del liceo (scientifico) impara ad apprezzare le lettere e a disprezzare molte altre cose, prendendo pieghe (brutte e non) che approfondisce al tempo dell’Università (Ingegneria Civile). Attualmente sta lavorando alla stesura della biografia non autorizzata di sé stesso.
e-mail: mencagia@hotmail.com

Per BAU n.1: “è difficile voltar pagina…”, collage poetico, nella cartella “Narreschiff”, edizione speciale contente cinque opere di altrettanti autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, M. Pampaloni, S. Pocci)

Antonella Mercati - Stefania Puntaroli

Nate rispettivamente nel 1971 a Città di Castello e nel 1972 a Prato, hanno studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si sono specializzate in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Insegnano Discipline Artistiche presso Istituti Universitari Americani con sede a Firenze. Da diversi anni espongono in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, partecipando inoltre a simposi internazionali di arte contemporanea. Le loro opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Collaborano con la Galleria d’Arte Babele di Firenze. Il loro studio è in Piazza Santa Croce a Firenze. I loro interessi artistici si muovono tra Natura reale e/o immaginaria dove i corpi umani e animali sono trasfigurati in forme sospese ed assolute.

Per BAU n. 3 “Partenogenesi 2006”, foto in bianco e nero in collaborazione con Giampaolo Di Cocco.

Eugenio Miccini

Nato a Firenze nel 1925, è dai primi anni ’60 uno dei pionieri e principali esponenti della Poesia Visiva. Nel 1963 fonda a Firenze il Gruppo 70 con Lamberto Pignotti e Luciano Ori. La sua produzione è caratterizzata da un forte impegno civile e ideologico e dall’organizzazione di mostre, spettacoli, dibattiti e pubblicazioni sulla sperimentazione poetica. Nel 1969 organizza a Firenze il Centro Tèchne e la rivista omonima. Nel corso degli anni si impegna anche nell'attività didattica e accademica; è incaricato come cultore di Discipline Semiotiche presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze ed insegna Storia dell'Arte nelle Accademie di Belle Arti di Verona e di Ravenna. È invitato nelle più importanti mostre internazionali, partecipa a quattro edizioni della Biennale di Venezia, sue opere sono state esposte allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Museum of Modern Art di New York, alle Gallerie Nazionali di Varsavia, Cèret, Lublino, Valenza, Anversa ed altre.

Per BAU n.1:“Ex Libris Liber” o “Ogni volta che dico io intendo dire noi”, collage e stampe al computer.

Giancarlo Micheli

È nato a Viareggio il 3 febbraio 1967. Si dedica alla scrittura, in versi e in prosa, da circa vent’anni, tra trasilienti entusiasmi e artigiano indugio. Ha scritto quattro romanzi, a tutt’oggi inediti, Mystes&Pistis (1994), Il campione di Sèvres (1997), Le figlie di Cadmo (2000), Elegia provinciale (2004). Ha pubblicato il suo primo racconto (Fucking fist, 2002) nella collana Jazz Mediterranea per l’editore Baroni di Viareggio. Per lo stesso editore alcune sue poesie sono presenti nella silloge di poeti versiliesi L’ora d’aria dei cani (2003), nella quale si raccoglie parzialmente il frutto del lavoro del gruppo omonimo (letture pubbliche di testi poetici, con accompagnamento musicale e videoproiezioni). Nell’autunno del 2004 è stata edita la sua prima raccolta di versi (Canto senza preghiera, Baroni editore).
Ha pure realizzato alcuni video operando ibridazioni dei formati e delle fonti luminose in direzione di una ricerca di realismo lirico (La realtà è quello che è?, 1996; L’amour fou, 1997; La terra desolata, 1997; Rendering, 1998; Res accendent lumina rebus, 2001, Impressioni n.16 all’interno del Laboratorio Cinema del Comune di Viareggio, 2002; La colpa della troia è che i porci la pagano, 2002; Il sangue sulle spighe, 2003; Memoria e resistenza, 2004). Coltiva passioni non inessenziali nel teatro e nel cinema.
Nel 2004 ha messo in scena, assieme all’attrice Paola Lazzari e a Pierfrancesco Biasetti, l’atto unico Parti di guerra (testi di Giancarlo Micheli) e il monologo La confessione (interprete Paola Lazzari, testi di Sandro Luporini e Giancarlo Micheli).

Per BAU n.1: “Le vacanze del duemilauno”, poesia letta su cd da P. Lazzeri (vedi). Suoni di L. Palmerini e L. Niccolai (vedi).
Per BAU n.2: “Amata in corpo diciassette”, antologia poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina tirata a mano
Per BAU n. 3 “Chi ci gioca?”, racconto su stampa laser e lettura su cd in collaborazione con Paola Lazzeri.

Monica Michelotti

Nata a Pontremoli nel 1961. Si diploma nel 1983 presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara dove è docente di Anatomia Artistica. Pittrice, grafica, video e mail-artista, sinesteta sviluppa un’intensa attività artistica in Italia e all’estero. Come illustratrice ha collaborato con la casa editrice Franco Angeli di Milano. Nel 1999 ha eseguito la performance La danza della morte rossa a Minorca, Spagna. Nel 2001 partecipa a Operazione Sinestetica con Colazione sull’Erba al Miart 2001, Galleria Milan Art Center, Milano; nello stesso anno effettua in collaborazione con alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara la performance Trionfo dell’arte… sulla morte. Nel 2005 produce il video d’arte Anatomia come arte… Operazione sinestetica presentato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Sue opere si trovano presso la Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti Brera di Milano; il Centro Atlantico d’Arte Moderna, Gran Canaria, Spagna; al Centro de Arte Moderno, Buenos Aires, Argentina, ecc. Numerose sono le mostre personali e collettive effettuate in Italia e all’estero: Biennale d’Italia, Flash Art Museum, Trevi, 1998; nello stesso anno Carrara-Hallstahammar, Svezia; Novissima Anatomia, Museo di Storia Naturale La Specola, Firenze, 2000; Progetto mail art A Surreal Community, Brooklyn USA, 2005; LandXcapes, 2°Simposio Arte e Movimento, Villa Cavani, Capezzano Pianore, 2006.
Per contatti: monica.michelotti@libero.it

Per BAU n. 3 Senza titolo, stampa a colori di collage con interventi manuali.

Angelina M. Moody

Di nazionalità americana, è nata a Sofia in Bulgaria.
Vive e lavora a Casoli di Camaiore (Lu) e a Point Bibbeford nel Maine (USA).
Ha studiato alla Boston Museum of Fine Art School (1982-87). Dal 1991 al 1995 ha aperto a Boston la sua galleria “Gallery per tutti”. Ha esposto in numerose collettive e personali negli USA e in Italia.

Per BAU n.0: Propone un collage con interventi cromatici, in 150 variazioni.
Per BAU n.1: Collage xerografico su carta colorata, interventato da autori di BAU
Per BAU n.2: Senza titolo, xilografia su cartoncino con interventi pittorici
Per BAU n. 3 “Chi ci gioca?”, collage su cartoncino in forma di tarocco.

Massimo Mori

Nato nel 1944 vive e opera da molti anni a Firenze. Ha iniziato l’attività poetica negli anni ’60. Ha frequentato i corsi liberi della Facoltà di lettere tenuti da Luciano Anceschi. Integrando conoscenze ed esperienze multidisciplinari come lo psicodramma, la gestualità, la comunicazione non verbale, il lavoro sul corpo è passato rapidamente, negli anni ’70 alla pratica creativa intermediale producendo opere che vanno dalla poesia visiva e concreta alla attività performativa, dalla poesia sonora al design ecc. Una attività riferibile alle poetiche sperimentali della Poesia Totale. Negli anni ’80 ha fondato il gruppo “Ottovolante” che per circa un decennio è stato un vivacissimo laboratorio di ricerca. Negli anni ha pubblicato numerose opere di poesia sonora e video-poesia. Dirige da anni gli incontri letterari al Caffè storico-letterario “Giubbe Rosse” di Firenze con presentazioni di libri, convegni e con il Festival Internazionale di Poesia in Azione “A+ Voci”. È compreso in antologie italiane e straniere tra le quali: Voicimage, Rhode Island, USA; Art Action 1958-1998, Quebec, Canada; Poesia della voce e del gesto, Archivio della poesia del ‘900 di Mantova; numero monografico della rivista il verri, antologia della poesia sonora, 2004. Vasta e ragguardevole l’attività espositiva in Europa e USA. È del 2006 la mostra CODEX Poema Concreto in (K+7) Canti tenuta presso l’Archivio di Poesia del ‘900 di Mantova con la presentazione di Renato Barilli e testi di Cesare Guerra e Mario Artioli.
Informazioni nel sito: www.massimomori.com

Per BAU n. 3 “La Scrittura come Immagine”, cartamodello di poesia

Gertrude Moser-Wagner

Scultrice, nata in Stiria, vive attualmente a Vienna dove ha conseguito la laurea nel 1981 dopo aver studiato sotto la guida di Bruno Gironcoli. Per vari anni ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti e l’Università di Arti Applicate di Vienna. Dal 1980 al 1990, e in particolare dal completamento del progetto Leckstein (Vienna, 1985, testo di Reinhard Priessnitz), realizza ricerche concettuali e le sue prime video-installazioni. Dal 1990 al 2000 la sua attività si concentra su esposizioni museali e in diversi spazi artistici, con sculture espanse e formati minori. Dal 2000 ha realizzato un numero crescente di lavori nell’area della comunicazione e project art, con opere, ricerche, trasposizioni e interventi poetici per spazi pubblici, gallerie, musei e altre situazioni. Il suo lavoro ha un orientamento interdisciplinare e interfacciabile. I mezzi privilegiati sono il video, testi, radio, installazioni e interventi sul territorio. Negli ultimi anni, i progetti vertono spesso sul linguaggio, i luoghi e il suolo. I suoi progetti internazionali sul suolo esaminano il terreno su cui stiamo in riferimento a ciò che è stato scartato o lasciato indietro dalla civilizzazione, sopra e sotto la superficie. La sua prima mostra sul tema (Vienna 1998) è stata seguita da progetti a Praga, Göttingen e Bologna. Sull’argomento è stato pubblicato il volume Soil=Boden, Erde (Triton Verlag, Vienna 2002).
www.moser-wagner.com

Per BAU n.2: “Corpuscoli”, intervento grafico su rete plastificata e piombo

Mirco Mugnaini

Nato a Viareggio nel 1970.


Per BAU n.0: “Il volo silenzioso dell’ibis bianco sopra la mia testa” (2003, pittografia formato Uni A4).
Per BAU n.1: Titolo dell’Oper.Az.(one) “Oscurante” TERRA DI SEPOLTURA/ PARTE DUE in A.O., in B A U (per una comunicazione preistorica) / ( sezione uAB x 60 esemplari).

Luca Niccolai

Viareggio, 1973. Compositore ed esecutore polistrumentista e rumorista, è uno dei creatori del gruppo di performance burroughsiano “complottonova 23”. Ama coltivare la terra, il buon vino e il buon cibo, sempre in compagnia degli amici.
“Nulla è vero tutto è permesso” (Hassan i Sabbah)

Per BAU n.1: “Sacre Teratofanie”, modulazione in cut-up di canti gregoriani su cd, composte per il lavoro di D. Poletti (vedi).
Suoni con L. Palmerini (vedi) per “Le vacanze del duemilauno” di G. Micheli.
Per BAU n.2: Sonorizzazioni per il lavoro di D. Poletti.

Federico Nobili

Nato nel 1967 è stato, per ora, scrittore, regista, insegnante, attore dilettante, consulente politico, aiuto giardiniere.
Laureato in Filosofia all’Università di Pisa, dopo un periodo di studi a Parigi, con la tesi Il miracolo e lo stupore nella filosofia di Spinoza. Dal 1990 coordina l’associazione culturale Eliogabalo. Ha prodotto una quarantina tra video sperimentali e documentari. Nel 1996 è direttore artistico di Comunicare fa male e, assieme a Rita Scrinieri, direttore della collana editoriale “L’animale che divora il pensiero”, presso le Edizioni ETS di Pisa. Dal 2002 al 2004 è stato docente presso la Bottega di Musica e Comunicazione di Giovanni Lindo Ferretti a Bologna. Ha diretto i film La sesta ora (1995) e Il Mattatoio di Dio - frammenti ludici di materialismo mistico (2004). Tra le sue pubblicazioni: Stanza dell’idiota, Traccedizioni,1997 (edizione russa a cura di Kirill Sergeyev, Mosca, 2000); Buonanotte infinita (1998) e Viaggio involontario (1999) - disponibili sul sito www.eliogabalo.org; “Esplodersi” in Scrivere sul fronte occidentale, a cura di Antonio Moresco e Dario Voltolini, Feltrinelli, 2002; Questa ingannevole semplicità (allegato il DVD Il Mattatoio di Dio) Edizioni ETS, 2005.

Per BAU n.2: “Il Mattatoio di Dio” (dvd) e estratto testuale dal volume “Questa ingannevole semplicità”.

Giorgia Olm

Dopo un percorso formativo e professionale di tipo informatico mi sono diplomata nel 2000 c/o accademia di BB. AA. di Carrara sezione Pittura, dopo aver frequentato, grazie ad una borsa di studio, le accademie di Siviglia (Spagna) e Atene (Grecia).
Tra le forme espressive preferite, oltre alla pittura e la fotografia, le installazioni.
“ Il mio lavoro nasce spesso dall’emozione ricevuta da qualcosa con cui entro in contatto: una foto, un materiale, una situazione, un ambiente, un segno, un sogno ed è a partire da questa emozione che costruisco un’installazione, una serie di quadri, un video. Credo in un’arte che è prima di tutto comunicazione emotiva ed è attraverso il percorso - in un crescendo di concatenazioni, riflessioni ed emozioni - che concretizzo l’idea di un viaggio interiore per me scopo e fine ultimo del fare e fruire arte. Attraverso percorsi mentali, visivi ed emotivi, profondità e movimento (temi a me cari) si fondono in direzione di un naturale e libero sviluppo del pensiero e del sentire.”

Per BAU n.0: “Ecce Homo”, fotografia su l’uomo di oggi nella sua complessità di essere sia fisico che mentale. 163 radiografie con interventi, più fotocopie e/o immagini (trattengo per me la prima, le ultime due e altre 10 scelte in modo casuale).
Per BAU n.1: "RX#2 ecce homo", radiografie interventate
Per BAU n.2: “A(r)mato corpo in a(r)mata difesa”, cartella pieghevole con tracciato clinico e testo
Per BAU n. 3 “SI#4: chi ci gioca?”, variante del gioco Tris, in collaborazione con Michele Pardini

Luciano Ori

Nato a Firenze, dove vive e lavora. È stato uno dei principali iniziatori e protagonisti della Pittura tecnologica e della Poesia Visiva, sulle quali ha scritto testi teorici fondamentali. È stato uno dei fondatori del secondo Gruppo ’70, Firenze 1964, e del Gruppo internazionale della Poesia Visiva (o “Gruppo dei nove”), Brescia-Firenze 1972. Tra le varie cose, nel 1972 ha realizzato Musica Visiva, esperienza che porta tutt’ora avanti.
Di lui hanno scritto tra gli altri Pierre Restany, Marshall McLuhan, Gillo Dorfles, Achille Bonito Oliva.
“Che i libri di testo di conservatori e scuole di musica riportino i lavori di questo pungentissimo artista. Egli sa guardare l’eclisse (op. K 734, del ’74) e di luna e della musica. Ne testimonia con pacatezza, ordine, rigore. Proprio tutto il contrario di soffiatori multispettri e neo-citrulli; più crudele di Collodi registra e giudica i progressi del gran burattino, sommando pian piano tutte le pezze d’appoggio al processone. L’arte dei suoni risponderà, siamone certi, con il giusto accordo, un ritmo irrefrenabile, melodie immortali. Lui, Ori, rimarrà, innocente, all’ascolto ispirato.” Sylvano Bussotti
“Le opere di Ori sono per un musicista come le vignette satiriche per un politico, qualche cosa che lo riguarda da vicino e lo diverte, alla ricerca di cosa c’è sotto…” Daniele Lombardi
“Se vista è musica inaudita se udita la guarderemo dopo” John Cage

Per BAU n. 3 “M41. Volo al mattino”, spartito di Musica Visiva.

Maurizio Osti

MAURIZIO OSTI
Nato a Sasso Marconi (Bologna) nel 1944, è docente di “Tecniche grafiche speciali” presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua formazione avviene nel clima delle neo avanguardie, in quella vasta area di intervento che è propria della Poesia Visuale e della Nuova Scrittura, dell’Arte Concettuale e della Minimal Art. Ha partecipato a numerose mostre, tra le quali: Linee della ricerca artistica in Italia 1960-80, Roma; Undicesima Quadriennale, Roma, 1986; Arte Alchimia, XLII Biennale di Venezia, 1986; Poesia Totale 1897-1987, Mantova 1998. Sul finire degli anni ’70, all’impianto analitico-progettuale della sua ricerca Osti innesta l’esigenza di una riflessione sul mito che non rifiuti l’idea della pittura e del disegno ma piuttosto li sappia far lievitare come “enigma perturbante”, “nuova icona” che lo porterà nel 1994 a coniare il termine di “Icone d’Occidente”. È anche autore di libri d’artista, tra i quali, Cantica nel 1972, Most High Lord nel 2003, un volume sulla traduzione del Cantico delle Creature di S. Francesco fatta da Ezra Pound a cura di Luca Cesari, I Dodici Mesi del 2000, con poesie di Roberto Mussapi e tavole di Chiara Radighieri. Nel 2003-2004 ha curato una interpretazione delle Illuminations/Illuminazioni di Arthur Rimbaud, per i tipi della Casa Editrice Pazzini. Con Jane Patterson ha disegnato la famiglia di caratteri digitali Folk edita da FontFont di Berlino.
Per contatti: maurizio.osti@bo.nettuno.it

Per BAU n. 3 “Miniatura”, stampa a colori con intervento in silicone.