[A-B]
- [C-G] -
[I-O] - [P-V]
I
Santini Del Prete
Nati nel 1992 da Franco Santini (Rosignano Marittimo,
1951) e Raimondo Del Prete (Torre del Greco, 1957),
I Santini Del Prete, ferrovieri-non artisti, viaggiano
lungo il nebuloso confine che separa la non-arte dall’arte.
Appartengono al gruppo promotore delle attività
de La Casa dell’Arte a Rosignano Marittimo di
Livorno. Dal 2003 fanno parte di Zerotre, Movimento
per l’arte Effimera.
“Molta arte pubblicizzata e idolatrata nel contemporaneo
potrebbe essere non-arte, ovvero pochissima non-arte
potrà mai essere valutata arte… Proponendoci
con l’identità certa e inconfutabile che
la nostra vecchia divisa di ferrovieri sembrerebbe offrirci,
operiamo in azioni e pulsioni che durano pochi minuti,
ma per noi diventano epifania della rifondazione del
rapporto vita-arte che si sintetizza nella sublimità
dell’effimero.”
www.isantinidelprete.net
Per BAU n.2:
“Co d’a, co d’a”, stampa
a getto d’inchiostro di foto-performance
Per BAU n. 3 “La
non-rivoluzione siamo noi”, foto-performance
e collage.
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Emily
Joe
Nato nel 1959 a New York City, Joe studia alla Cooper
School of Art di N.Y. Il suo lavoro è stato presentato
in oltre centocinquanta esposizioni personali e collettive.
Espone dal 1980.
Per BAU n. 3 Senza titolo, lavoro sull’identità
con foto di ricercati degli anni Sessanta,
xerografie su carta con interventi manuali.
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Christine
Jones
Ha compiuto studi artistici presso la Akademie der
Bildenden Künste di Vienna (1963-1967) e studi
di storia ispano-americana presso la Freie Universität
di Berlino. Svolge attività di corrispondente
estero in lingua inglese, francese e spagnolo. Ha insegnato
discipline artistiche a Berlino e Vienna dal 1972 al
2001. Presidente del progetto Yedermann Productions
di Vienna, nell’ambito Intermedia/Interart (belle
arti, musica, letteratura e danza) ha collaborato con
numerosi noti artisti internazionali, come C. L. Attersee,
Daniel Spoerri, Christo e vari altri esponenti del movimento
Fluxus. Dirige a Vienna il Kunstkanzlei, forum di discussione
su Intermedia, Fluxus e Happenings. È compositrice,
leader e cantante del suo gruppo musicale Jonesmobile,
che incide per Yedermann Productions. Ambasciatrice
per l’Austria della Repubblica di Kugelmugel,
ha ricevuto nel 2002 la Medaglia d’Onore dalla
città di Vienna.
Per Bau n. 3 Senza titolo,
collage su cartoncino.
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Helmut
King
È nato nel 1950 a Bregenz, in Austria, e vive
e lavora tra Bregenz, Hard (Austria) e Lindau (Germania).
Disegna, dipinge e crea sculture in legno e in carta
(come la serie Cigarette Box People, realizzata con
pacchetti usati di sigarette), è attivo inoltre
nel campo della mail art. Ha realizzato copertine discografiche,
bicchieri, badge, t-shirt, francobolli, banconote, giochi
da tavolo e vari altri gadget artistici.
Esposizioni selezionate: 1975 - Galerie Zentrum 107,
Innsbruck (Austria); 1992 - Galerie aller Art, Bludenz
(Austria); 1996 - Galerie Schneeberger, St. Gallen (Svizzera);
1996 - Galerie Uli Lang, Biberach (Germania); 1998 -
ORF Landesstudio, Dornbirn (Austria); 2000 - Kunsttempel,
Kassel (Germania); 2003 - Studio Del Sal-Facchin, Latisana,
(Italia); 2004 - Fachhochschule, Vaduz (Liechtenstein).
Per BAU n. 3 “It’s
only a game!”, serigrafia su carta Fabriano
da colorare, con figurina di riferimento
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Bruno
Larini
Nasce a Viareggio nel 1974. Frequenta l’Istituto
d’Arte di Lucca e successivamente si diploma all’Accademia
di Belle Arti di Carrara. Sperimentatore di nuovi linguaggi
artistici, è interprete singolare e personale
di tecniche inusuali in pittura, scultura, fotografia
e video. Le sue opere sono icone enigmatiche e simboliche.
Ha all’attivo numerose mostre collettive e personali
(Ferrara, Pietrasanta, Lucca, Milano, Pisa ecc.). A
Londra (1997-98) presenta un lavoro alla Royal Academy
e una grande carta dipinta in onore di Edith Piaf. Tra
le partecipazioni più importanti: esposizione
personale allo Javits Convention Center di New York
(1998); La Posteria a Milano dove, nel 2000, il video
Sentinella (vincitore del premio Arte Mondadori miglior
video) viene proiettato ininterrottamente per sette
giorni; Visioni Sconsigliate 001, antirassegna di ricerca
video ed azioni sperimentali, 2004. Di rilievo anche
l’esposizione personale al Cineclub Detour di
Roma, in Exximent (Lo Sguardo Insolito), le proiezioni
video al Goethe Institute di Roma (2005), il BizzarroFilmFestival
di Ravenna (2005) e rassegna Fun of Fun a Casier, 2005.
Nel 2006 realizza a Vienna col gruppo Forcipezoma la
performance Gianosuba nell’ambito della rassegna
Korperchen presso l’Istituto Italiano di cultura.
Al BizzarroFilmFestival 2006 con La Fabbrica viene premiato
come miglior film per la realizzazione tecnica. Partecipa
inoltre nel 2006 a Parigi al Prix de la Video Europeènne.
www.brunolarini.it
Per BAU n.0: Foto-elaborazione
di scultura, tecnica mista su fotocopia.
Per BAU n.1:
“Sacra Visione” (2004), vitrail e smalti
su fotografia
Per BAU n.2:
“La fabbrica”, opera video in dvd montato
su cartoncino con immagini e testo esplicativo
Per BAU n. 3 “Anima
in gioco”, fotocolor. |
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Paola
Lazzari
Ha frequentato, negli anni ’70, la scuola del
Piccolo Teatro di Pontedera. La sua esperienza con il
Piccolo Teatro di Pontedera si conclude con un laboratorio
nell’ospedale psichiatrico di Volterra. Prosegue
la sua ricerca teatrale in varii stages con gli attori
dell’Odin Teatret (‘79) e con Alain Maratrat
e Mamadou Dioume (2000-01), attori di Peter Brook. Ha
recitato in Il camaleonte del pastore di Eugène
Ionesco (regia di Massimo Vignali Gritti, 1990), La
speranza di Nello Saito (regia di Massimo Vignali Gritti,
1991). È stata cofondatrice e attrice della Compagnia
Teatro dell’Accadente di Lucca. Con questa compagnia
ha recitato nelle rappresentazioni Nell’altra
stanza di Elio Pecora (regia di Dino Boccaccini, 1992),
La governante di Vitaliano Brancati (vincitrice del
Premio S.Miniato, regia di Dino Boccaccini, 1993), Il
profondo mare azzurro di Terence Rattigan (regia di
Dino Boccaccini, 1994), Ancora Addio di Vittorio Calvino
(regia di Dino Boccaccini, 1994), Un’anima per
Giulia (regia di Dino Boccaccini, 1996), L’ultimo
degli amanti infuocati di Neil Simon (regia di Dino
Boccaccini, 1998), Delitto all’isola delle capre
di Ugo Betti (regia di Dino Boccaccini, 1999).
Nel 2003 ha lavorato nello spettacolo Circo Faber (regia
di Emiliano Galligani). Nello stesso anno ha messo in
scena, come autrice e regista, E si leva la luna. Nel
2004 ha lavorato alla realizzazione dell’atto
unico Parti di guerra (testi di Giancarlo Micheli e
autori varii). Nel 2005 ha rappresentato il monologo
La confessione (testo di Sandro Luporini e Giancarlo
Micheli). Negli ultimi due anni si è dedicata
a letture pubbliche di testi poetici e letterari.
Per BAU n.1:
“Le vacanze del duemilauno”, lettura
su cd del testo di G. Micheli (vedi). Suoni di L. Palmerini
e L. Niccolai (vedi).
Per BAU n.2:
“Amata in corpo diciassette”, antologia
poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina
tirata a mano
Per BAU n. 3 “Chi
ci gioca?”, lettura di racconto su cd, in
collaborazione con Giancarlo Micheli. |
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Luigi
Lazzerini
Come tutti, a ben vedere, nonostante la sua naturale
ritrosia ai movimenti nello spazio, ha conosciuto molte
vite, ognuna delle quali toccava solo incidentalmente
le precedenti. Nell’ultima in ordine di tempo
è fellow presso l’Harvard Center for Renaissance
Studies di Villa i Tatti, Firenze ed ha pubblicato un
libro di storia il cui argomento è la morte nel
Rinascimento (Nessuno è innocente, Firenze, Olschki,
2002). Quando scrive gli piace lavorare al confine tra
i generi e se possibile infrangere linee di divisione
consolidate come quelle tra storiografia e racconto.
Nel suo libro di storia ha spesso, deliberatamente sfiorato
la finzione.
Per BAU n.0:
Il racconto suo che appare in Bau è la libera
interpretazione di una biografia: quella di Zelda e
di Francis Scott Fitzgerald. Forse non è
inutile alla comprensione del racconto riepilogare i
fatti. Figlia di una famiglia aristocratica del sud,
Zelda conobbe Francis quando questi era uno studente
spiantato di Princeton. Per farsi amare da lei lui scrisse
il suo primo libro “This side of paradise”.
Dopo il matrimonio viaggiarono a lungo in Europa, fino
a che Zelda non sprofondò nella follia. Zelda
fu ricoverata in Svizzera, dove trovò la morte
nell’incendio che distrusse l’edificio che
ospitava la clinica.
Per BAU n.1:
“L’attendista”, racconto, grafica
di gumdesign (vedi) |
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Gianluca
Lerici (Professor Bad Trip)
Nato nel 1963 a La Spezia, ha iniziato la sua carriera
artistica come cantante del gruppo hardcore punk Holocaust.
Diplomato in scultura all’Accademia di Belle Arti
di Carrara, ha prodotto fumetti per numerose riviste
e fanzine (Rockerilla, Frigidaire, Vinile, Rumore, Decoder,
ecc.) e disegnato copertine discografiche e illustrazioni
per importanti editori italiani ed esteri, da Mondadori
a Simon & Schuster. Ha realizzato serigrafie (spesso
su t-shirt), xilografie, graffiti, “psicopitture”
in colori acrilici, sculture e lavori di design e arti
applicate. Nel 1992 ha creato per ShaKe edizioni un
libero adattamento a fumetti del romanzo Il Pasto Nudo
di William S. Burroughs. Nel 2002 Mondadori ha pubblicato
la sua raccolta di fumetti Almanacco Apocalittico. Tra
i più noti e apprezzati artisti dell’underground
italiano e della scena neo-pop europea, il suo cuore
techno-trash ha cessato di battere nel novembre 2006.
Per BAU n. 3 L’autore aveva proposto il prototipo
di un suo autoritratto che si riprometteva di interventare
a mano.
Il ritratto è stato riprodotto e incluso
nella scatola in suo omaggio, timbrato sul retro con
xilografia originale del Prof. Bad Trip dall’archivio
E.O.N.
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Les
Ondes Martenot
Nascono nel 1999 dal rinnovato desiderio, comune a
tutti i suoi componenti, di esibirsi e confezionare
canzoni. “Dopo diverse esperienze e riflessioni
ad ognuno è piaciuto sedersi con gli altri e
suonare, guidati da uno slancio entusiastico-maturo
colto al pelo dell’età consentita.”
Gli eventi più importanti: Mostra di pittura,
musica e poesia, patrocinata da Comune di Camaiore (LU)
La notte il mare i sogni (Scuderie dei Borbone,
Camaiore, 4-19 agosto 2001); premio per la miglior cover
di Piero Ciampi per il Premio Ciampi edizione 2001 (Livorno,
Dicembre 2001); secondo posto e premio speciale per
i migliori testi alla prima edizione del “Premio
Città di Desio” dedicato a Fabrizio De
Andrè, organizzato dal Comune di Desio (MI),
dal “Progetto De Andrè” e dalla “Civica
Scuola di Musica di Desio” (la giuria del concorso
è costituita da Vince Tempera, Niccolò
Fabi e Mario Arcari), Desio, Maggio 2002; mostra di
fotografia, pittura, poesia e musica, patrocinata dal
Comune di Viareggio (LU) La vita agra (Circolo
Culturale Il Fienile, Viareggio, 23 aprile-1 maggio
2003); nell’ aprile 2004 ripropongono La vita
agra alla provincia di Massa, riveduta e aggiornata
nella forma e nei contenuti.
Contatti: info@lesondesmartenot.it
Per BAU n.2:
“Editoriale”, video dell’omonima
canzone in confezione per cd fustellata
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Marcello
Licciardi
Nasce a Milano nel 1947. Si è formato artisticamente
e culturalmente a Milano dove ha conseguito il diploma
di laurea presso l’Accademia di Brera. È
stato allievo dello scenografo Varisco e dello scultore
Francesco Messina. È docente di Discipline Pittoriche
e Plastiche. Ha esposto in mostre e rassegne d’arte
in Italia ed Europa. Nel 1992 per motivi politico-culturali
legati al mercato decide di interrompere la sua collaborazione
con le gallerie. La sua ricerca espressiva è
incentrata sulla assimilazione di oggetti, parole e
grafemi sulla superficie pittorica con risultati raffinati
e sensibili di dinamismo cromatico poetico-visivo.
Per contatti: marcellolicciardi@interfree.it
Per BAU n. 3 Senza titolo,
stampa a colori di collage con interventi manuali.
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Arturo
Lini
Nato a Volterra (PI) nel 1948. Nel 1976 pubblica la
raccolta di poesie La realtà è un
colore a cui seguono Opera Prima (Milano
1983), libro finalista al premio “Biella Opera
Prima 1984” e Appena Stella (Firenze
1998). Suoi testi sono ospitati su diverse riviste letterarie
tra le quali ricordiamo Paragone, Tracce,
Il Foglio Clandestino, Il Grandevetro,
Sinopia. Nell'anno 2000 pubblica Lettera
ad un giovane pittore, e nel 2002 La Mellina,
piccola riflessione sulla parola, le cose e il tempo.
Agli inizi degli anni ottanta si avvicina alla poesia
visiva, esperienza che confluirà poi in un autonomo
linguaggio pittorico scandito da selezionate esposizioni
personali, e dalla partecipazione a molteplici rassegne
d'arte. Sempre mantenendo alla base del proprio lavoro
una linea di ricerca e di esplorazione dei linguaggi
artistici, dà vita a Poesianet (www.poesianet.it
), pagine di poesia ed arte digitale. Suoi testi multimediali
sono ospitati su "ELO" (Electronic Literature
Organization) e sul "BTDesign Art Site". Vive
tra Firenze e la Versilia.
Per ulteriori notizie
www.artlini.net.
Per BAU n.0:
Poesia lineare dedicata a Serafino Beconi su riproduzione
digitale.
Per BAU n.1:
“Luci”, racconto (Sator Edizioni).
Per BAU n.2: “All(‘)amato
A(r)mato Corpo Affamata Stirpe”, poema visivo. |
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Tommaso
Lisa
Nato a Firenze nel 1977. Esordisce nell’antologia
Ottavo quaderno di poesia italiana contemporanea (a
cura di Franco Buffoni, Milano, Marcos y Marcos, 2004),
pubblicando poi, in volume, Pornopoemi (Arezzo, Zona,
2004 con allegato CD del gruppo fonografico Rapsodi)
e rebis.periferiche (Pordenone, Old Europa Cafe, 2005,
con allegato CD Reset) realizzato in collaborazione
con l’ingegnere del suono Bad Sector (Massimo
Magrini). Con Lorenzo Durante e Federico Scaramuccia
ha scritto Trilorgìa (Arezzo, Zona, 2006, con
una nota introduttiva di Marco Simonelli). Dopo aver
coordinato la rivista letteraria L’Apostrofo (Firenze,
Chegai, 2001-2004) dirige adesso, assieme ad Alessandro
Raveggi, il progetto multimediale “Re:”
(www.re-vista.org). Dottore di ricerca in lettere con
una tesi dal titolo La poetica dell’oggetto da
Anceschi ai Novissimi. Tra le sue pubblicazioni critiche
Scritture del riconoscimento. Su Ora serrata retinae
di Valerio Magrelli (Roma, Bulzoni, 2004); Poetiche
contemporanee. Colloqui con dieci poeti (Arezzo, Zona,
2006); Pretesti ecfrastici. Edoardo Sanguineti e alcuni
artisti italiani. Con un’intervista inedita (a
cura di Tommaso Lisa, Firenze, SEF, 2004). Nel 2006
ha curato l’edizione dei diari di Luciano Anceschi
(1985-1995) sui nn. 31 e 32 della rivista il verri.
Altri suoi saggi e poesie sono uscite su riviste (Semicerchio,
Nuovi Argomenti, il verri).
Per Bau n. 3 “Chartula
Circumpictula”, composizione verbo-visiva
su acetato e carta a specchio
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Arrigo
Lora Totino
È nato nel 1928 a Torino, dove risiede. Nel
1959 fonda a Torino con altri autori la rivista di letteratura
sperimentale Antipiuggiù che dirige
per i quattro numeri usciti fino al 1966. In questo
anno fonda e dirige Modulo, rivista di cultura
contemporanea, il cui primo numero cura quale antologia
internazionale di “poesia concreta” (Genova
1966). Con Zaffiri e De Alexandris fonda a Torino nel
1964 lo Studio di Informazione Estetica per la ricerca
di interrelazioni tra poesia visuale e sonora, arte
e musica elettronica e per la diffusione di ricerche
neocostruttiviste. Nel 1966 cura la sezione “Poesia
Concreta” nella mostra La lettura del linguaggio
visivo alla Facoltà di Architettura dell’Università
di Torino; e nel 1969, con Dietrich Mahlow, la mostra
Poesia Concreta Indirizzi concreti visuali e fonetici
per la Biennale d’Arte di Venezia. Nel 1978 pubblica
Futura - Poesia Sonora (Cramps Records) ampia antologia
in sette dischi Lp, con presentazione storico-critica
dal Futurismo a oggi. Dal 1974 elabora una serie di
performances di “poesia ginnica” e di “poesia
liquida”; dal 1976 una serie di mimodeclamazioni
di testi dell’avanguardia storica, dai futuristi
ai dadaisti, dallo zaum’ russo agli espressionisti,
ai lettristi, ai concretisti contemporanei, serie giunta
sino ad oggi a circa 200 spettacoli. Nel 1980 gira con
l’attrice-mimo Valeria Magli il video Poesia
Sonora, presentazione di Renato Barilli messo in
onda su RAI 2, Nello stesso anno cura sempre per la
RAI la serie Colpo di Glottide in tredici puntate
sulla poesia sonora. Nel 1978 crea lo spettacolo
Futura con Valeria Magli e realizza numerose performances
in Italia e all’estero. Nel 1986 crea con Sergio
Cena lo spettacolo Trilluci di scena, presentato
in diversi teatri. Nel 1987 crea ed esegue Futurismo
contro Passatismo all’Auditorium di Torino
Esposizioni. Nel 1996 la Città di Torino e la
Regione Piemonte in collaborazione con il Salone del
Libro e l’Archivio di Nuova Scrittura di Milano
promuovono una grande mostra antologica sulla sua opera
dal titolo Il teatro della parola, curata da
Mirella Bandini presso il Circolo degli Artisti.
Per BAU n.2:
“Silenzio”, poesia visuale in multiplo
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Luciano
Luciani
Nato a Roma, ormai ultrasemicentenario vive e lavora
a Lucca. Docente di italiano e latino ha in grande stima
i suoi studenti e in altrettanta uggia i dirigenti scolastici.
Sfornito di patente di guida e di telefono cellulare,
conduce vita appartata. Un po’ per celia e un
po’ per non morire, da oltre trent’anni
collabora con tutte le testate locali e nazionali che
dimostrano una qualche attenzione per le sue “robe”:
noterelle di microstoria, di letterature minori, di
varia e trascurata umanità…
Ama i gatti, gli antichi toscani, i gialli nerissimi.
In alto, a sinistra e sul rosso negli “anni formidabili”
e in quelli immediatamente successivi, oggi è
sempre lì.
La compagnia si è molto diradata, si sta più
larghi e si respira meglio.
Per BAU n.0:
“Lettori di BEM” è un intervento
di “note e ricordi tra scuola e fantascienza”. |
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Mauro
Lupone
Compositore e sound designer, si è diplomato
con il massimo dei voti in Musica Elettronica al Conservatorio
“B. Marcello” di Venezia. Ha realizzato
numerose produzioni di musica elettroacustica e digitale
in ambiti legati alle arti elettroniche, al teatro tecnologico
e alla danza contemporanea, collaborando con importanti
istituzioni come la New York University e il Dipartimento
di Computer Music del CNUCE/CNR di Pisa. Svolge attività
didattica e seminariale e dal 1996 è stato chiamato
a dirigere il Laboratorio Tecnologie Sonore dell’Istituto
Musicale Pareggiato “L. Boccherini” di Lucca,
sviluppando attività produttive e didattiche
legate alle applicazioni tecnologiche in musica. Insegna
Composizione e Nuove Tecnologie all’Istituto Superiore
Artistico di Lucca ed è docente incaricato della
cattedra di Sound Design presso il Corso di Arti Multimediali
dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Per BAU n.0: Con “Cut
& Paste” l’autore propone il carta-modello
di uno strumento di sound design. |
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Alessandro
Maffei
Nato il 31 maggio 1950 a Chateau Regnault (Francia).
Ha lavorato per circa quindici anni come free lance a
Milano, in qualità di illustratore pubblicitario.
Da dieci anni vive a Viareggio ed insegna Grafica Pubblicitaria
all’Istituto Professionale “Pertini”
di Lucca.
Per BAU n.0: Serie modulare di
disegni a matita blu. |
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Marco
Maffei
Nasce a Viareggio, dove vive e lavora, il 10-12-1956.
Nel 1979 consegue presso l’Accademia di Belle
Arti di Firenze il diploma in scenografia. Ha fatto
parte del gruppo Arte Litoranea (Cardini, Cupisti, Maffei,
Milazzo, Passaglia) esponendo sia in Italia che all’estero.
Ha collaborato fin dal suo apparire alla rivista Sinopia
con disegni, articoli, recensioni e racconti. Attivo
da quasi trent’anni in campo artistico, oltre
che di pittura, si è occupato di teatro, installazioni,
performance, video, poesia.
L’opera presentata in Bau 3 è ispirata
alla fiaba di Hansel e Gretel dei Fratelli Grimm ed
in particolare, il breve dialogo, rimane come un ossessivo
leift motiv che accompagna l’autore dall’infanzia
e, a partire dagli anni ’80, quale inquietante,
incosciente ingresso all’età adulta e chiave
di volta della creazione artistica.
Per BAU n.0:
“Ex Vo(l)to”, collage e tecnica mista
su carta.
Per BAU n.1:
"PERBAU", timbri e disegno su lucido e
cartoncino
Per BAU n.2:
“Corpo disa(r)mato”, stampa su carta
a tre colori
Per BAU n. 3 “Chi
sta rosicchiando la mia casetta”, collage
su carta. |
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Ruggero
Maggi
Ha studiato grafica ed è laureato in architettura
d’interni a Milano, dove vive e lavora. La sua
ricerca poetica ed artistica si basa sulla sperimentazione
di ogni possibilità tecnologica attraverso l’utilizzo
di elementi come il laser, l’olografia, il neon
insieme a materiali primari quali rocce, canapa, sabbia,
terra… Fra le installazioni olografiche: Una
foresta di pietre (1988) presentata al Media Art
Festival di Osnabruck (D) e Un semplice punto esclamativo
(1992) realizzata per la mostra internazionale di olografia
alla Rocca Paolina di Perugina. Fra le installazioni
neon: Morte caotica e Una lunga linea silenziosa
(1993). Fra le installazioni laser: La nascita delle
idee (1993), Il grande libro della vita e
Il peccatore casuale (1994) al Museo d’Arte
Contemporanea di San Paolo in Brasile. Dal 1973 si occupa
di poesia visiva; dal 1975 di copy art, libri d’artista,
arte postale; dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia
e dal 1985 di arte caotica sia come artista, con opere
ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia
e dei sistemi frattali - fra cui Caos/Caso
(1999), Fractus (2000), Mucca caotica e
Ar-rampicante (2001) - sia come curatore di eventi:
Caos italiano 1998; Caos-Caotica Arte Ordinata
Scienza 1999-2000; Isole frattali 2003.
Ha inoltre partecipato alla XLIX Biennale di Venezia.
Per BAU n.2: Senza
titolo, intervento di cucitura a macchina su fotocopia
a colori
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Lucia
Marcucci
Nata a Firenze, dove vive e lavora, nel 1933. Dopo
aver completato gli studi artistici, i suoi primi lavori
d’arte sono poesie, pitture e sculture. Nel 1955
si trasferisce a Livorno dove inizia un’intensa
attività nel teatro d’avanguardia “Il
Grattacielo”, a cui si unisce un particolare interesse
per la sperimentazione fra la poesia e le immagini,
che poi sviluppa in forma di collage, decontestualizzando
il significante tradizionale. Nel 1965 lascia Livorno
definitivamente per Firenze, dove si unisce al Gruppo
’70 e ai poeti Miccini e Pignotti per continuare
con loro le operazioni di poesia tecnologica, di poesia
visiva e di cinepoesia. Inizia così una proficua
stagione di mostre, dibattiti, performance, partecipazioni
a festivals e convegni nazionali e internazionali. Collabora
a riviste e antologie, scrive su film d’artista
e sulla poesia sonora. Espone nelle più importanti
rassegne d’arte: Biennale di Venezia, Quadriennale
di Roma, Palazzo Strozzi di Firenze, Casa del Mantegna
di Mantova e in gallerie di Anversa, Varsavia, Tokyo,
Belgrado, Melbourne, ecc. Numerose sono le sue pubblicazioni.
Per BAU n. 3 Senza titolo,
poesia visiva.
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Laura
Mare
Docente di storia dell’arte e critico d’arte.
Interessata alle interazioni tra linguaggi artistici
e loro implicazioni scientifico-filosofiche, ha curato
numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui
la rassegna Tra scrittura e immagine a Villa
Gori di Stiava, 1998. Ha organizzato simposi e incontri
di arte contemporanea.
Autrice di varie pubblicazioni, collabora con diverse
riviste d’arte.
Per BAU n.0:
“Lettera a Giuseppe”. |
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Elio
Marracci
(Viareggio, 18-03-79). Si interessa fin dalla più
tenera età di tutto ciò che riguarda le
immagini (fumetto, cinema, pittura, fotografia...) e
di letteratura di genere, soprattutto fantascienza,
fantasy e letteratura gialla; prima come semplice fruitore
e in seguito abbozzando lavori di critica, pubblicati
su siti internet e su quotidiani locali.
Contatti: Via E. De Amicis 65, 55049 Viareggio (LU).
e-mail: mashirotamigi2000@yahoo.it
Per BAU n.1:
“Punk!!!”, collage visivo-teastuale,
nella cartella “Narreschiff”, edizione speciale
contente cinque opere di altrettanti autori (vedi W.
Catalano, G. Mencarini, M. Pampaloni, S. Pocci).
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Albert
Mayr
Nasce a Bolzano nel 1943. Ha studiato Composizione
presso il conservatorio di Bolzano e Firenze. È
stato collaboratore di Pietro Grossi nello “Studio
di Fonologia Musicale di Firenze”. Nel 1969/70
è stato borsista nel Canada Council, dal 1970
al 1973 docente presso la McGill University di Montrèal,
dal 1973 al 1991 presso il Conservatorio “L. Cherubini”
di Firenze (Musica elettronica e sperimentale). Il suo
lavoro artistico si svolge prevalentemente nei campi
della musica e dell’arte sperimentale del paesaggio
sonoro e dell’estetica del tempo. Suoi lavori
sono stati eseguiti in numerose rassegne in Europa e
Nordamerica. Dal 1975 si occupa a livello teorico, artistico
e didattico dell’approccio estetico alla gestione
del tempo quotidiano (Time Design). Nel 1984/5 ha realizzato
il documentario Von Zeiten und Leuten: am Beispiel Sarntal
sui tempi e ritmi di una valle alpina. Ha pubblicato
numerosi saggi e curato i volumi L’ascolto del
tempo - Musiche inudibili e ambiente ritmico (con A.
Colimberti e G. Montavano), Firenze 1995 e Musica e
suoni d’ambiente, Bologna 2001. Fa parte della
International Society for the Study of Time, della Deutsche
Gesellschaft fur Zeitpolitik, del Consiglio Direttivo
del Forum Klanglandschaft e della redazione del sito
“Tempi e Spazi” della Regione Toscana.
Per contatti: time.design@technet.it
Per
BAU n. 3 “Jacobus”,
azione scenica-sonora per scrivente e suonatori
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Lorenzo
Mazza
Nasce nel 1981. Fin dalla tenera età è
iniziato alla musica. Nel '95 fonda con Sandro Pontigia
gli "Ermellini Ciech"i, brillante formazione
ai confini tra surf-punk e lussuria. A partire dal '96
è chitarrista dei Free Burp insieme a Clemente
Pestelli. Con quest’ultimo nel Maggio 2000 prende
forma la prima Rassegna Alter ativista, che unisce artisti
visivi e scrittori in Borgo Pinti a Firenze. Dalle ceneri
di quella esperienza si sviluppa il progetto
http://www.alterazione.net. Nell’estate del
2003 assieme a Samuele Malfatti e Tommaso Biondi dà
vita a "La Comida", primo nucleo di sperimentazione
sul vjing in Versilia. Nello stesso anno partecipa con
Cris Italia al Summit dell’Onu sull’Informazione
a Ginevra.
Nel 2005 vince il Premio Versilia Giovani nella sezione
narrativa. Un suo video Trasumananza è
esposto nella mostra Guardami: percezione del video
alle Papesse di Siena. Organizza "Barattiamo",
festival sulla cultura dello scambio a Serravalle Pistoiese.
Vive tra Viareggio e Bologna. Suoi testi sono presenti
sul web e editi in diverse antologie di poesia e prosa.
Per BAU n.2 presenta
‘La Cararmata-monologo polifonico’ e
2 poesie in cartella A5 (vedi“Amata in corpo diciassette”).
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Sergio
Mazzanti
Nasce a Pontedera (Pi) il 16 Settembre 1952, vive e
lavora a Carrara. Ha frequentato l’Istituto d’arte
“Passaglia” di Lucca. Dal 1974 al 1977 lavora
con il pittore Antonio Papasso. A questa data risalgono
le sue prime installazioni Riti e Miti presentate
a Livorno e successivamente a Vecchiano (Pi). È
invece del 1976 l’installazione Totem e Tabù
presentata a Marina di Pisa. Registra poi risultati
di particolare attenzione presentando il suo lavoro
di performance e video in diverse mostre personali e
collettive. Realizza per il regista Andrea Battistini
un’installazione all’interno dello spettacolo
Le Baccanti per il teatro degli “Animosi”
di Carrara. In occasione della presentazione del libro
Vecchiano un paese… Lettere ad Antonio Tabucchi
(di Claudio Di Scalzo per Feltrinelli) presenta sette
installazioni che gli daranno l’entità
e la consapevolezza di saper e voler percorrere una
nuova strada. Nel 1995 cura la direzione artistica del
locale “Il Porcospino” di Nazzano, Carrara.
È presente in diverse edizioni della rassegna
Arte Contemporanea presso L’Arthena di Pozzuolo
di Lerici. È consigliere dell’associazione
ASART di Pietrasanta (Lu), presentando nel 2003 un’installazione
nella rassegna H&Art e nel 2004 nell’ambito
di Rocc-Art, progetto per cui nel 2005 cura anche l’allestimento
artistico. Ha realizzato illustrazioni e copertine per
libri di diversi autori. Ha in preparazione una mostra
di video-installazioni sul tema della donna. Hanno scritto
di lui: Claudio Di Scalzo, Antonella Serafini, Paolo
Pratali, Giovanna Riù, Barbara Micheli.
Per BAU n.2:
Senza titolo, collage su garza, plastificato in
A4
Per BAU n. 3 Senza titolo,
collage plastificato su garza |
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Giacomo
Mencarini
Esce dall’utero all’ospedale di Pietrasanta
due giorni prima di capodanno 1981. Negli anni del liceo
(scientifico) impara ad apprezzare le lettere e a disprezzare
molte altre cose, prendendo pieghe (brutte e non) che
approfondisce al tempo dell’Università
(Ingegneria Civile). Attualmente sta lavorando alla
stesura della biografia non autorizzata di sé
stesso.
e-mail: mencagia@hotmail.com
Per BAU n.1:
“è difficile voltar pagina…”,
collage poetico, nella cartella “Narreschiff”,
edizione speciale contente cinque opere di altrettanti
autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, M. Pampaloni,
S. Pocci) |
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Antonella
Mercati - Stefania Puntaroli
Nate rispettivamente nel 1971 a Città di Castello
e nel 1972 a Prato, hanno studiato pittura all’Accademia
di Belle Arti di Firenze, dove si sono specializzate
in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Insegnano
Discipline Artistiche presso Istituti Universitari Americani
con sede a Firenze. Da diversi anni espongono in mostre
personali e collettive in Italia e all’estero,
partecipando inoltre a simposi internazionali di arte
contemporanea. Le loro opere sono presenti in collezioni
pubbliche e private. Collaborano con la Galleria d’Arte
Babele di Firenze. Il loro studio è in Piazza
Santa Croce a Firenze. I loro interessi artistici si
muovono tra Natura reale e/o immaginaria dove i corpi
umani e animali sono trasfigurati in forme sospese ed
assolute.
Per BAU n. 3 “Partenogenesi
2006”, foto in bianco e nero in collaborazione
con Giampaolo Di Cocco.
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Eugenio
Miccini
Nato a Firenze nel 1925, è dai primi anni ’60
uno dei pionieri e principali esponenti della Poesia
Visiva. Nel 1963 fonda a Firenze il Gruppo 70 con Lamberto
Pignotti e Luciano Ori. La sua produzione è caratterizzata
da un forte impegno civile e ideologico e dall’organizzazione
di mostre, spettacoli, dibattiti e pubblicazioni sulla
sperimentazione poetica. Nel 1969 organizza a Firenze
il Centro Tèchne e la rivista omonima. Nel corso
degli anni si impegna anche nell'attività didattica
e accademica; è incaricato come cultore di Discipline
Semiotiche presso la Facoltà di Architettura
dell'Università di Firenze ed insegna Storia
dell'Arte nelle Accademie di Belle Arti di Verona e
di Ravenna. È invitato nelle più importanti
mostre internazionali, partecipa a quattro edizioni
della Biennale di Venezia, sue opere sono state esposte
allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Museum of Modern
Art di New York, alle Gallerie Nazionali di Varsavia,
Cèret, Lublino, Valenza, Anversa ed altre.
Per BAU n.1:“Ex
Libris Liber” o “Ogni volta che dico
io intendo dire noi”, collage e stampe al computer.
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Giancarlo
Micheli
È nato a Viareggio il 3 febbraio 1967. Si dedica
alla scrittura, in versi e in prosa, da circa vent’anni,
tra trasilienti entusiasmi e artigiano indugio. Ha scritto
quattro romanzi, a tutt’oggi inediti, Mystes&Pistis
(1994), Il campione di Sèvres (1997),
Le figlie di Cadmo (2000), Elegia provinciale
(2004). Ha pubblicato il suo primo racconto (Fucking
fist, 2002) nella collana Jazz Mediterranea per
l’editore Baroni di Viareggio. Per lo stesso editore
alcune sue poesie sono presenti nella silloge di poeti
versiliesi L’ora d’aria dei cani
(2003), nella quale si raccoglie parzialmente il frutto
del lavoro del gruppo omonimo (letture pubbliche di
testi poetici, con accompagnamento musicale e videoproiezioni).
Nell’autunno del 2004 è stata edita la
sua prima raccolta di versi (Canto senza preghiera,
Baroni editore).
Ha pure realizzato alcuni video operando ibridazioni
dei formati e delle fonti luminose in direzione di una
ricerca di realismo lirico (La realtà è
quello che è?, 1996; L’amour fou,
1997; La terra desolata, 1997; Rendering,
1998; Res accendent lumina rebus, 2001, Impressioni
n.16 all’interno del Laboratorio Cinema del
Comune di Viareggio, 2002; La colpa della troia
è che i porci la pagano, 2002; Il sangue
sulle spighe, 2003; Memoria e resistenza,
2004). Coltiva passioni non inessenziali nel teatro
e nel cinema.
Nel 2004 ha messo in scena, assieme all’attrice
Paola Lazzari e a Pierfrancesco Biasetti, l’atto
unico Parti di guerra (testi di Giancarlo Micheli)
e il monologo La confessione (interprete Paola
Lazzari, testi di Sandro Luporini e Giancarlo Micheli).
Per BAU n.1: “Le
vacanze del duemilauno”, poesia letta su cd
da P. Lazzeri (vedi). Suoni di L. Palmerini e L. Niccolai
(vedi).
Per BAU n.2:
“Amata in corpo diciassette”, antologia
poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina
tirata a mano
Per BAU n. 3 “Chi
ci gioca?”, racconto su stampa laser e lettura
su cd in collaborazione con Paola Lazzeri.
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Monica
Michelotti
Nata a Pontremoli nel 1961. Si diploma nel 1983 presso
l’Accademia di Belle Arti di Carrara dove è
docente di Anatomia Artistica. Pittrice, grafica, video
e mail-artista, sinesteta sviluppa un’intensa
attività artistica in Italia e all’estero.
Come illustratrice ha collaborato con la casa editrice
Franco Angeli di Milano. Nel 1999 ha eseguito la performance
La danza della morte rossa a Minorca, Spagna. Nel 2001
partecipa a Operazione Sinestetica con Colazione sull’Erba
al Miart 2001, Galleria Milan Art Center, Milano; nello
stesso anno effettua in collaborazione con alcuni studenti
dell’Accademia di Belle Arti di Carrara la performance
Trionfo dell’arte… sulla morte. Nel 2005
produce il video d’arte Anatomia come arte…
Operazione sinestetica presentato all’Accademia
di Belle Arti di Firenze. Sue opere si trovano presso
la Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti Brera
di Milano; il Centro Atlantico d’Arte Moderna,
Gran Canaria, Spagna; al Centro de Arte Moderno, Buenos
Aires, Argentina, ecc. Numerose sono le mostre personali
e collettive effettuate in Italia e all’estero:
Biennale d’Italia, Flash Art Museum, Trevi, 1998;
nello stesso anno Carrara-Hallstahammar, Svezia; Novissima
Anatomia, Museo di Storia Naturale La Specola, Firenze,
2000; Progetto mail art A Surreal Community, Brooklyn
USA, 2005; LandXcapes, 2°Simposio Arte e Movimento,
Villa Cavani, Capezzano Pianore, 2006.
Per contatti: monica.michelotti@libero.it
Per BAU n. 3 Senza titolo,
stampa a colori di collage con interventi manuali.
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Angelina
M. Moody
Di nazionalità americana, è nata a Sofia
in Bulgaria.
Vive e lavora a Casoli di Camaiore (Lu) e a Point Bibbeford
nel Maine (USA).
Ha studiato alla Boston Museum of Fine Art School (1982-87).
Dal 1991 al 1995 ha aperto a Boston la sua galleria
“Gallery per tutti”. Ha esposto in numerose
collettive e personali negli USA e in Italia.
Per BAU n.0: Propone un
collage con interventi cromatici, in 150 variazioni.
Per BAU n.1:
Collage xerografico su carta colorata, interventato
da autori di BAU
Per BAU n.2:
Senza titolo, xilografia su cartoncino con interventi
pittorici
Per BAU n. 3 “Chi
ci gioca?”, collage su cartoncino in forma
di tarocco. |
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Massimo
Mori
Nato nel 1944 vive e opera da molti anni a Firenze.
Ha iniziato l’attività poetica negli anni
’60. Ha frequentato i corsi liberi della Facoltà
di lettere tenuti da Luciano Anceschi. Integrando conoscenze
ed esperienze multidisciplinari come lo psicodramma,
la gestualità, la comunicazione non verbale,
il lavoro sul corpo è passato rapidamente, negli
anni ’70 alla pratica creativa intermediale producendo
opere che vanno dalla poesia visiva e concreta alla
attività performativa, dalla poesia sonora al
design ecc. Una attività riferibile alle poetiche
sperimentali della Poesia Totale. Negli anni ’80
ha fondato il gruppo “Ottovolante” che per
circa un decennio è stato un vivacissimo laboratorio
di ricerca. Negli anni ha pubblicato numerose opere
di poesia sonora e video-poesia. Dirige da anni gli
incontri letterari al Caffè storico-letterario
“Giubbe Rosse” di Firenze con presentazioni
di libri, convegni e con il Festival Internazionale
di Poesia in Azione “A+ Voci”. È
compreso in antologie italiane e straniere tra le quali:
Voicimage, Rhode Island, USA; Art Action 1958-1998,
Quebec, Canada; Poesia della voce e del gesto, Archivio
della poesia del ‘900 di Mantova; numero monografico
della rivista il verri, antologia della poesia sonora,
2004. Vasta e ragguardevole l’attività
espositiva in Europa e USA. È del 2006 la mostra
CODEX Poema Concreto in (K+7) Canti tenuta presso l’Archivio
di Poesia del ‘900 di Mantova con la presentazione
di Renato Barilli e testi di Cesare Guerra e Mario Artioli.
Informazioni nel sito: www.massimomori.com
Per BAU n. 3 “La
Scrittura come Immagine”, cartamodello di
poesia
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Gertrude
Moser-Wagner
Scultrice, nata in Stiria, vive attualmente a Vienna
dove ha conseguito la laurea nel 1981 dopo aver studiato
sotto la guida di Bruno Gironcoli. Per vari anni ha
insegnato presso l’Accademia di Belle Arti e l’Università
di Arti Applicate di Vienna. Dal 1980 al 1990, e in
particolare dal completamento del progetto Leckstein
(Vienna, 1985, testo di Reinhard Priessnitz), realizza
ricerche concettuali e le sue prime video-installazioni.
Dal 1990 al 2000 la sua attività si concentra
su esposizioni museali e in diversi spazi artistici,
con sculture espanse e formati minori. Dal 2000 ha realizzato
un numero crescente di lavori nell’area della
comunicazione e project art, con opere, ricerche, trasposizioni
e interventi poetici per spazi pubblici, gallerie, musei
e altre situazioni. Il suo lavoro ha un orientamento
interdisciplinare e interfacciabile. I mezzi privilegiati
sono il video, testi, radio, installazioni e interventi
sul territorio. Negli ultimi anni, i progetti vertono
spesso sul linguaggio, i luoghi e il suolo. I suoi progetti
internazionali sul suolo esaminano il terreno su cui
stiamo in riferimento a ciò che è stato
scartato o lasciato indietro dalla civilizzazione, sopra
e sotto la superficie. La sua prima mostra sul tema
(Vienna 1998) è stata seguita da progetti a Praga,
Göttingen e Bologna. Sull’argomento è
stato pubblicato il volume Soil=Boden, Erde
(Triton Verlag, Vienna 2002).
www.moser-wagner.com
Per BAU n.2:
“Corpuscoli”, intervento grafico su
rete plastificata e piombo
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Mirco
Mugnaini
Nato a Viareggio nel 1970.
Per BAU n.0: “Il
volo silenzioso dell’ibis bianco sopra la mia
testa” (2003, pittografia formato Uni A4).
Per BAU n.1: Titolo dell’Oper.Az.(one)
“Oscurante” TERRA DI SEPOLTURA/ PARTE
DUE in A.O., in B A U (per una comunicazione preistorica)
/ ( sezione uAB x 60 esemplari).
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Luca
Niccolai
Viareggio, 1973. Compositore ed esecutore polistrumentista
e rumorista, è uno dei creatori del gruppo di
performance burroughsiano “complottonova 23”.
Ama coltivare la terra, il buon vino e il buon cibo,
sempre in compagnia degli amici.
“Nulla è vero tutto è permesso”
(Hassan i Sabbah)
Per BAU n.1:
“Sacre Teratofanie”, modulazione in
cut-up di canti gregoriani su cd, composte per il lavoro
di D. Poletti (vedi).
Suoni con L. Palmerini (vedi) per “Le vacanze
del duemilauno” di G. Micheli.
Per BAU n.2: Sonorizzazioni per il
lavoro di D. Poletti.
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Federico
Nobili
Nato nel 1967 è stato, per ora, scrittore, regista,
insegnante, attore dilettante, consulente politico,
aiuto giardiniere.
Laureato in Filosofia all’Università di
Pisa, dopo un periodo di studi a Parigi, con la tesi
Il miracolo e lo stupore nella filosofia di Spinoza.
Dal 1990 coordina l’associazione culturale Eliogabalo.
Ha prodotto una quarantina tra video sperimentali e
documentari. Nel 1996 è direttore artistico di
Comunicare fa male e, assieme a Rita Scrinieri,
direttore della collana editoriale “L’animale
che divora il pensiero”, presso le Edizioni ETS
di Pisa. Dal 2002 al 2004 è stato docente presso
la Bottega di Musica e Comunicazione di Giovanni Lindo
Ferretti a Bologna. Ha diretto i film La sesta ora
(1995) e Il Mattatoio di Dio - frammenti ludici
di materialismo mistico (2004). Tra le sue pubblicazioni:
Stanza dell’idiota, Traccedizioni,1997
(edizione russa a cura di Kirill Sergeyev, Mosca, 2000);
Buonanotte infinita (1998) e Viaggio involontario
(1999) - disponibili sul sito www.eliogabalo.org; “Esplodersi”
in Scrivere sul fronte occidentale, a cura
di Antonio Moresco e Dario Voltolini, Feltrinelli, 2002;
Questa ingannevole semplicità (allegato
il DVD Il Mattatoio di Dio) Edizioni ETS, 2005.
Per BAU n.2:
“Il Mattatoio di Dio” (dvd) e estratto
testuale dal volume “Questa ingannevole semplicità”.
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Giorgia
Olm
Dopo un percorso formativo e professionale di tipo
informatico mi sono diplomata nel 2000 c/o accademia
di BB. AA. di Carrara sezione Pittura, dopo aver frequentato,
grazie ad una borsa di studio, le accademie di Siviglia
(Spagna) e Atene (Grecia).
Tra le forme espressive preferite, oltre alla pittura
e la fotografia, le installazioni.
“ Il mio lavoro nasce spesso dall’emozione
ricevuta da qualcosa con cui entro in contatto: una
foto, un materiale, una situazione, un ambiente, un
segno, un sogno ed è a partire da questa emozione
che costruisco un’installazione, una serie di
quadri, un video. Credo in un’arte che è
prima di tutto comunicazione emotiva ed è attraverso
il percorso - in un crescendo di concatenazioni, riflessioni
ed emozioni - che concretizzo l’idea di un viaggio
interiore per me scopo e fine ultimo del fare e fruire
arte. Attraverso percorsi mentali, visivi ed emotivi,
profondità e movimento (temi a me cari) si fondono
in direzione di un naturale e libero sviluppo del pensiero
e del sentire.”
Per BAU n.0:
“Ecce Homo”, fotografia su l’uomo
di oggi nella sua complessità di essere sia fisico
che mentale. 163 radiografie con interventi, più
fotocopie e/o immagini (trattengo per me la prima, le
ultime due e altre 10 scelte in modo casuale).
Per BAU n.1:
"RX#2 ecce homo", radiografie interventate
Per BAU n.2: “A(r)mato
corpo in a(r)mata difesa”, cartella pieghevole
con tracciato clinico e testo
Per BAU n. 3 “SI#4:
chi ci gioca?”, variante del gioco Tris, in
collaborazione con Michele Pardini
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Luciano
Ori
Nato a Firenze, dove vive e lavora. È stato
uno dei principali iniziatori e protagonisti della Pittura
tecnologica e della Poesia Visiva, sulle quali ha scritto
testi teorici fondamentali. È stato uno dei fondatori
del secondo Gruppo ’70, Firenze 1964, e del Gruppo
internazionale della Poesia Visiva (o “Gruppo
dei nove”), Brescia-Firenze 1972. Tra le varie
cose, nel 1972 ha realizzato Musica Visiva, esperienza
che porta tutt’ora avanti.
Di lui hanno scritto tra gli altri Pierre Restany, Marshall
McLuhan, Gillo Dorfles, Achille Bonito Oliva.
“Che i libri di testo di conservatori e scuole
di musica riportino i lavori di questo pungentissimo
artista. Egli sa guardare l’eclisse (op. K 734,
del ’74) e di luna e della musica. Ne testimonia
con pacatezza, ordine, rigore. Proprio tutto il contrario
di soffiatori multispettri e neo-citrulli; più
crudele di Collodi registra e giudica i progressi del
gran burattino, sommando pian piano tutte le pezze d’appoggio
al processone. L’arte dei suoni risponderà,
siamone certi, con il giusto accordo, un ritmo irrefrenabile,
melodie immortali. Lui, Ori, rimarrà, innocente,
all’ascolto ispirato.” Sylvano Bussotti
“Le opere di Ori sono per un musicista come le
vignette satiriche per un politico, qualche cosa che
lo riguarda da vicino e lo diverte, alla ricerca di
cosa c’è sotto…” Daniele Lombardi
“Se vista è musica inaudita se udita la
guarderemo dopo” John Cage
Per BAU n. 3 “M41.
Volo al mattino”, spartito di Musica Visiva.
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Maurizio
Osti
MAURIZIO OSTI
Nato a Sasso Marconi (Bologna) nel 1944, è docente
di “Tecniche grafiche speciali” presso l’Accademia
di Belle Arti di Bologna. La sua formazione avviene
nel clima delle neo avanguardie, in quella vasta area
di intervento che è propria della Poesia Visuale
e della Nuova Scrittura, dell’Arte Concettuale
e della Minimal Art. Ha partecipato a numerose mostre,
tra le quali: Linee della ricerca artistica in Italia
1960-80, Roma; Undicesima Quadriennale, Roma, 1986;
Arte Alchimia, XLII Biennale di Venezia, 1986; Poesia
Totale 1897-1987, Mantova 1998. Sul finire degli anni
’70, all’impianto analitico-progettuale
della sua ricerca Osti innesta l’esigenza di una
riflessione sul mito che non rifiuti l’idea della
pittura e del disegno ma piuttosto li sappia far lievitare
come “enigma perturbante”, “nuova
icona” che lo porterà nel 1994 a coniare
il termine di “Icone d’Occidente”.
È anche autore di libri d’artista, tra
i quali, Cantica nel 1972, Most High Lord nel 2003,
un volume sulla traduzione del Cantico delle Creature
di S. Francesco fatta da Ezra Pound a cura di Luca Cesari,
I Dodici Mesi del 2000, con poesie di Roberto Mussapi
e tavole di Chiara Radighieri. Nel 2003-2004 ha curato
una interpretazione delle Illuminations/Illuminazioni
di Arthur Rimbaud, per i tipi della Casa Editrice Pazzini.
Con Jane Patterson ha disegnato la famiglia di caratteri
digitali Folk edita da FontFont di Berlino.
Per contatti: maurizio.osti@bo.nettuno.it
Per BAU n. 3 “Miniatura”,
stampa a colori con intervento in silicone.
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