[A-B]
- [C-G] -
[I-O] - [P-V]
Leonardo
Palmerini
Nato a Pietrasanta il primo febbraio 1974, vive a Viareggio.
Si è diplomato presso l’Accademia di Belle
Arti di Carrara nel 1999.
Ha studiato il basso come autodidatta, lavorando con
orchestre e con alcuni gruppi jazz e rock della Versilia,
fino ad arrivare agli Stramonio, senz’altro l’esperienza
più concreta.
Dopo aver seguito un corso di formazione, lavora in
un centro per ragazzi portatori di handicap, dove insegna
pittura e teatro e impara a dipingere e recitare.
Ha composto alcuni commenti sonori per cortometraggi
e installazioni. Fa parte del gruppo di poesia e teatro
“L’ora d’aria dei cani” e suona
il basso nel gruppo Les Ondes Martenot.
leonardopalmerini@inwind.it
Per BAU n.1 ha curato con L. Niccolai il sonoro del
lavoro
“Le vacanze del duemilauno” di G. Micheli
(vedi).
Per BAU n.2 ha partecipato alle registrazioni e curato
la confezione fustellata del video
“Editoriale”. |
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Marco
Pampaloni
MARCO PAMPALONI
Nato a Viareggio il 14-11-80. Diplomato presso il Liceo
Scientifico Barsanti e Matteucci, frequenta la facoltà
di Lettere e Filosofia di Pisa, corso "Cinema,
Musica e Teatro". Scrive per Narrenschiff e suona
nel duo elettronico industriale Splinter Vs Stalin
(www.komasolutions.it/splinter-vs-stalin). Opera saltuariamente
come dj. Ha diretto, con altri amici, il cortometraggio
Gay.it da poco terminato. Odia gli italiani.
e-mail: lebbralobbra@hotmail.com
Per BAU n.1:
“Aprire la finestra e scoprire la tempesta”,
fotoelaborazione digitale, nella cartella “Narreschiff”,
edizione speciale contente cinque opere di altrettanti
autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, G. Mencarini,
S. Pocci).
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Stefano
Paolicchi
Nato a Forte dei Marmi nel 1953, vive e lavora a Monte
di Ripa di Pietrasanta. Dal 1973 ha realizzato mostre
personali e collettive in spazi pubblici e privati in
Italia e all’estero. Dal 1977 si interessa allo
studio della semiotica e della semantica, ricercando
un proprio segno leggibile e significante. Ha tenuto
stage e corsi sulla teoria della percezione e sulle
tecniche della rappresentazione grafica e pittorica
per associazioni private e istituzioni pubbliche. Attualmente
insegna discipline pittoriche al Liceo Artistico di
Carrara. Sue pubblicazioni sono state curate da: M.
Venturoli, F. De Santi, A.B. Del Guercio, C. Franza,
A. Mistrangelo, A. Dragone, L. Spiazzi, C. Paolicchi,
G. Cordoni, M.L. Cassa Salvi.
e-mail: paolicchiste@tiscali.it
Per BAU n.2:
“Euridice e Orfeo”, stampa a secco con
disegno.
Per BAU n. 3 Senza titolo,
pastelli ad olio e grafite su carta. |
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Lucia
Paolini
Mi hanno chiesto di far parte del numero 0 di Bau…
Ho cercato tra le persone che conoscevo quelle che reputo
migliori, affidabili e con il quale lavoro meglio, ognuna
di queste persone è nel suo campo molto qualificata.
Molti di voi non si conoscono, per questo ci presentiamo:
Nicola Fortuna nato a Viareggio nel
1972, mese di luglio, il giorno 26. Nei primi anni ’90
scopre che mettere in sequenza parole significa scrivere.
È felicemente sposato con Pamela. Insieme hanno
un cane, un gatto, e la volontà di sviluppare
il loro avvenire nel miglior modo possibile.
Marco Caniparoli nato a Viareggio,
discendente dei Giosalpini, e seminullafacente. Accompagnato
dai colori fin dalla più tenera età ,
di tutto questo pensa: speriamo di riuscire ad arrivare
da qualche parte.
Simone Guidi, Viareggio, 1972: informatico
tuttofare, un uomo con un brillante futuro alle spalle.
Fondatore/amministratore del sito flashtoons.org e attualmente
affetto da gastrite nervosa, spera, prima o poi, di
trovare la pace interiore collaborando con le persone
più svariate e facendosi, in sostanza, i cazzi
propri.
Ines Cattabriga, La Spezia, 1975: visual
artist. INSTRUCTION: l occhio sinistro è più
grande del destro RETURN disequilibrio tra spirituale
e materiale RETURN videocamera: estensione del mio occhio
INSTALL mouse: prolungamento della mia mano INSTALL
per l ossigeno rifornirsi in teatro ACCEPT prendiamo
coscienza che l’espressione avviene per codici
QUIT
Luca Niccolai, Viareggio, 1973. Compositore
ed esecutore polistrumentista e rumorista, uno dei creatori
del gruppo di performance burroughsiano “complottonova
23”. Ama coltivare la terra , il buon vino e il
buon cibo sempre in compagnia degli amici. NULLA È
VERO TUTTO È PERMESSO (Hassan i Sabbah)
Marco Tognoni (A_vox) nato a Carrara
(MS) il 27.01.1977. Dopo diverse esperienze nel campo
della grafica lavora da tre anni come responsabile grafico
della AgriService p.s.c.r.l. Canta nel gruppo musicale
multimediale de LaRonZa, gruppo nel quale si sviluppano
le varie interazioni tra musica elettronica e visual.
È vegetariano, pacifista e promotore delle droghe
e del sesso libero :-)
Sabina Nannetti (1971) ...immaginare,
sperimentare, viaggiare, osservare, ascoltare, filmare,
colorare, scegliere, rubare, tagliare, incollare, smontare,
rimontare, clikkare, creare... con passione
Ogni simile attira il suo simile e se questi pazzi artisti
hanno deciso di collaborare al progetto è perché
c’è un po’ di me in loro e un po’
di loro in me, sicuramente sono il lato migliore della
mia presentazione…
Per BAU n.0 Lucia Paolini (1975) e i suoi collaboratori
hanno realizzato
“Linea a tratti”, cortometraggio di
animazione interattiva.
Utilizzo del CD-Rom: WINDOWS - copiare la cartellina
LINEA su c: e cliccare sul file LINEA.exe oppure sul
file LINEA.swf se si dispone di un lettore flashMx.
MAC - Copiare la cartellina LINEA su Hard disk e cliccare
su LINEA.HQX, dopo aver aperto il cd cliccare sul file
LINEA.HQX
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Franco
Parenti
Nasce il 28 febbraio 1949 a Viareggio. Dopo gli studi
di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra
si dedica all’insegnamento in vari Conservatori
d’Italia.
Attualmente è docente di pianoforte principale
al Conservatorio Statale “G. Puccini” di
La Spezia e unisce a questa disciplina quella di concertista
e compositore.
Risiede a Torre del Lago Puccini (Lucca) in via D. dell’Aquila
27/A. Tel. 0584-353250, 333-6489235.
www.francoparenti.com.
E.mail: info@francoparenti.com
Per BAU n.0:
"Musica e Matematica”, esempio di poliritmìa
musicale che dà origine a formule semplici di
matematica. |
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Vieri
Parenti
Nato a Firenze nel 1938, frequenta negli anni ’60
la scuola di disegno e nudo presso l'Accademia fiorentina.
Durante un lungo soggiorno americano incontra Mirko,
Leo Lionni, Sybil Mohoy Naji, ma non è ancora
in grado di capirne l'importanza. Si laurea a Milano
nel 1965, in quegli anni frequenta Fontana, Auleti,
Mendini, Piano, ma è preso da interessi più
immediati che lo portano in Svizzera, dove fra l'altro
realizza alcune performance per una galleria d'avanguardia
di Locarno. Dal 1970 al 1990 collabora con molti Comuni
(Bologna, Pescia, Montecatini, Regione Toscana), per
la realizzazione di opere pubbliche, spazi verdi attrezzati,
playgrounds, dove inserisce sculture e strutture appositamente
progettate. Dal 1999 si è dedicato stabilmente
alla scultura, al disegno ed alla realizzazione di un
parco tematico.
Per BAU n.1:
“Razione di verdura BAU”, stampa a colori
interventata su cartoncino
Per BAU n.2: “Passione
fatale (morir d’amore)”, immagine di
pin up con timbrature su pieghevole a colori.
Per BAU n. 3 “La
tua opera vale?”, grande gioco dell’Arte
con risposta personalizzata, collage e disegno a tempera |
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Giancarlo
Pavanello
Nato a Venezia nel 1944, ha la residenza a Milano dal
1978. Le sue prime poesie sottratte alla distruzione
risalgono al 1960, come i disegni segnici, mentre la
Poesia Visualizzata (testi calligrafici) inizia verso
il 1972.
La prima mostra personale, Dall’art brut all’estetica
socialista, presso il Nuovo Spazio di Venezia,
è del 1975. La seconda personale, Alla scoperta
della idoglossia semantica o pseudo-asemantica,
presso Il Canale di Venezia, risale al 1977. Fino al
1989 espone esclusivamente libri d’artista o oggetti.
Questa data segna un nuovo periodo, in cui sperimenta
nuove tecniche, ma sempre per veicolare suoi testi lirici
per i quali preferisce la formula “poesia figurata”.
Da segnalare, quindi, la mostra personale Esibizione
Bibliografica presso Avida Dollars, Milano, 1989.
Numerose pubblicazioni, a partire dal 1973, fra cui
La finestra a ghigliottina (Guanda, 1978) e
Poesia laconica (Ixidem, 1999). È ideatore
e curatore delle edizioni Ixidem - private press books,
dal 1980.
Per BAU n.2: “L’amata
armata”, poesia figurata, collage e scrittura
a inchiostro su cartoncino |
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Massimo
Pellegrinetti
Nato a Viareggio il 3-1-1960. È docente di “Tecnologia
ed uso del marmo e delle pietre” presso l’Accademia
di Belle Arti di Brera (Mi).
Ha esposto in numerose personali e collettive in Italia
e all’estero.
Galleria di riferimento: Galerie Satellite, 7 Rue François-de-Neufchâteau,
75099 Parigi, Francia.
Per BAU n.0:
"Marmografia” (stampa a pressione da
matrice marmorea). |
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Walter
Pennacchi
Nasce a Velletri (Roma) nel 1950. Autodidatta, mailartista,
compone libri oggetto e poesie concrete.
Alcune mostre: Scatole viaggianti, edizioni
1999 e 2000, Roma. 36 Travelled Boxes of Pennacchi,
Libreria-galleria Il Museo del Louvre, Roma, 2001.
Il libro d’artista Litolatta, Villa Maria,
Quiliano, Savona, 2005. Collabora a riviste d’artista:
Disegni di sogni, Pulcino/Elefante, Tracce, Offerta
Speciale, El Mail Tao, ecc.
Per BAU n.2:
“Les Demoiselles d’Avignon”, fotocopia
a colori di tetrapack con intervento grafico |
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Clemente
Pestelli
Classe 1979, bi-padre e artigiano del digitale. Opera
nel settore delle arti multimediali dal 2000, anno in
cui espone per la prima volta la serie di rielaborazioni
elettroniche in occasione dell’evento Realtà
Alterate a Firenze presso la galleria D.E.A.
Dal 2001 inizia a sperimentare l’utilizzo del
video e del multimedia attraverso cortometraggi, installazioni,
ambienti sonori e performances. Curatore del sito www.alterazione.net,
dal 2003 lavora su progetti di net-art (Iconologic
e iMagine) e a workshop collettivi sui linguaggi
dei nuovi media (Collettivo didì, Oblivision,
radioAttività, image::guerrilla).
Per BAU n.2:
“Linea rossa”, segmento di nastro magnetico
su cartoncino |
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Mirco
Piccioli
Nato a Viareggio nel 1963, collagista da circa trent’anni,
porta avanti la sua ricerca personale e concettuale
sul collage e video collage, producendo serie di opere
di varie dimensioni su carta e su pellicola. Ha esibito
i suoi lavori partecipando a varie mostre e fiere d’arte
internazionali in Germania, Regno Unito e Italia.
Per BAU n. 3 “The
Name of the Game”, collage in xerografia
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Giorgio
Pini
Madre arpista
dalla man veloce
padre calciatore
dal piede lesto
son nato io
dalla mente lenta
Per BAU n.1:
“Il Vaccino”, testo da ripiegare e spedire
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Lamberto
Pignotti
Nato nel 1926 a Firenze, vive a Roma. Ha insegnato
all’Università di Firenze per cinque anni
e dal 1971 al DAMS dell’Università di Bologna.
Ha pubblicato vari libri (poesia, narrazione, saggistica,
antologie, poesia visiva) con Mondadori, Marsilio, Guaraldi,
Sampietro, Vallecchi, Carucci, Campanotto, Il Verri,
L’Espresso, Florida, Empiria, Guida, Morra, Fermenti,
Dedalo, Le impronte degli uccelli, Laterza, ecc. Fondatore
con altri poeti, pittori, musicisti e studiosi del gruppo
’70, ha partecipato anche alla nascita del gruppo
63; come poeta visivo e lineare è incluso in
molte antologie italiane e straniere ed è trattato
in vari libri di saggistica e consultazione. Ha collaborato
assiduamente a Paese sera, La Nazione, L’Unità,
Rinascita, a programmi culturali della RAI, oltre che
a svariate riviste italiane e straniere. Ha partecipato
a mostre collettive d’avanguardia nazionali ed
internazionali, è incluso in enciclopedie artistiche
e letterarie e in cataloghi italiani e stranieri. Gli
sono state dedicate varie tesi di laurea. Sue opere
figurano in prestigiose sedi pubbliche e selezionate
collezioni private. Una vasta monografia curata da Martina
Corgnati per l’editore Parise di Mantova contiene
tra l’altro una bio-bibliografia generale e un’antologia
critica con scritti di 48 autori, fra cui Dorfles, Argan,
Eco, Bonito Oliva, Quintavalle, Barilli. Un’altra
sua monografia è uscita per le Edizioni Meta
di Firenze. Nel 2004 gli è stato conferito il
“Premio alla carriera DAMS” dell’Università
di Bologna. Nel 2005 è stato invitato per incontri-performance
a Villa Medici, Accademia di Francia a Roma; all’Accademia
di Brera di Milano; al CSAC dell’Università
di Parma e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna
di Roma. Pubblicazioni recenti: In altro modo, poesie,
Campanotto, 2001; Identikit di un’idea. Dalla
poesia tecnologica e visiva all’arte multimediale
e sinestetica, 1962-2002, saggi, Campanotto, 2003;You
are here, poesie, “Premio Corrado Alvaro”,
Laterza, 2003; Scritture convergenti. Letterature e
mass media, saggi, Campanotto, 2005.
Per BAU n. 3 “LEGGEte
il QUADRO”, scrittura su carta in stampa digitale
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Stefano
Pocci
Nato a Viareggio il 7-05-76. Sta terminando gli studi
presso la facoltà di Ingegneria di Pisa. Osserva,
ascolta (musica soprattutto), pensa, corre e fischia.
È tra i fondatori della rivista (o fanzine) Narrenschiff.
e-mail: stefanodoug76@libero.it
Per BAU n.1:
“Co-me un fo-gli-o di car-ta bi-an-co”,
testo stratificato, nella cartella “Narreschiff”,
edizione speciale contente cinque opere di altrettanti
autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, G. Mencarini,
M. Pampaloni
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Daniele
Poletti
Nasce a Viareggio, dove risiede, il 16-11-1975.
Nel 1995 autofinanzia la stampa di Dama di muschi,
una raccolta di poesie lineari, introdotta dal poeta
visivo A. Lora Totino e dall’artista A. Bove.
Con questi ultimi collabora, nello stesso anno, ad un’edizione
d’arte di poesia visiva Le 3 eternità
dell’uomo, e nel 1988, anche con altri artisti
(tra cui P. Albani, V. Baroni e E. Miccini), partecipa
alla performance Sofo Glu-Glu tra migliaia
di tacchini (Parma). L’esperienza trova seguito
un anno dopo con la presentazione della documentazione
e di nuove opere, alla galleria d’arte contemporanea
La Corte di Firenze.
È apparso nella raccolta Geiger 10 (per A. Spatola);
ha partecipato alla International Visual Poetry
Exhibition organizzata da Pete Spence ed al Bricolage
Ixidem di G. Pavanello, in ricordo di C. Costa. Nello
stesso periodo è presente con una pseudo-cartolina
visuale alla Galleria Nuovo Spazio (Venezia/Mestre),
nella collettiva organizzata dallo stesso Pavanello.
Nel 2000 è ideatore con A. Bove del progetto
De Artis Corpore Accademia Autoptica.
Alcuni suoi testi sono apparsi sulle riviste Offerta
Speciale, Il Baretti Universitario, Ellin Selae, Risvolti.
Nel 2003 è presente nella raccolta collettanea
di poesie L’ora d’aria dei cani,
per i tipi di Mauro Baroni, e fondatore, insieme al
“gruppo dei cani”, dell’associazione
culturale L’onda dei cani. Per lo stesso
editore ha pubblicato il racconto breve Una giornata
particolare. Performances ed elaborazioni per il
Gruppo d’Arte Contemporanea BAU (Adipocera per
corpo fàtico; NAVAN; Esicasmi d’Ortica).
Nel novembre del 2005 viene pubblicata dall’editore
Marco Del Bucchia Ipotesi per un ipofisario,
raccolta di poesie inedite.
D.P. via O. Ciabattini 17 - 55049 Viareggio (Lu);
damamuschi@libero.it; http//web.tiscali.it/danielepoletti
Per BAU n.0:
"Portolano dei Suicidi Abnormi”, dispensa
in fotocopia con testi, schemi, disegni e allegati tridimensionali.
Per BAU n.1:
“XI VESTIRE I DEFORMI - Sacre Teratofanie”,
progetto (stampa tipografica 50x70 con interventi manuali,
acquerello, penna e pennarello) per la confezione di
un vestito per corpo deforme.
In part. si tratta di un corpo di cm. 223 doppio
speculare, con punto di fusione nella schiena del corpo
deambulante. Il progetto presenta una serie di indicazioni
e appunti che serviranno anche alla confezione vera
e propria dell'abito, eseguita dalla sig.ra A. Bertuccelli
(vedi). Tale progetto è accompagnato dalla sonorizzazione
dell'abito in tre movimenti elaborata da L. Niccolai
(vedi) e presentata su supporto cd-audio
Per BAU n.2:
“Frangiventi”, progetto per “impianto
di corpi nella terra”, pieghevole a più
facciate con interventi grafici vari |
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PaoloPratali
Nasce a Carrara nel 1954, svolge dal 1977 una proficua
attività artistica in Italia e all'estero unitamente
alla cura e alla organizzazione di rassegne ed eventi
culturali tra i quali: il Simposio di scultura Carrara
Città Laboratorio; le antologiche di Carlo Sergio
Signori Cherubino Binelli e le mostre di Alberto Burri,
Nado Canuti, Concetto Pozzati e Giuseppe Capogrossi.
Nel 2003 ha curato a Carrara la mostra sulla shoah Lo
specchio della memoria. Nel 2005 ha ideato ed organizzato
Immaginariamente Eros e Dalla Pop Art al Graffitismo,
due rassegne realizzate con opere originali e virtuali.
È stato il fondatore di Atelier a Carrara e di
Arte a Villa Pellizzari a Seravezza.
Tra le principali mostre a cui è stato invitato
ricordiamo: Ricognizione anni 80-85 alla Salerniana
di Erice; Arte Sacra a Celano (1986); 2a Biennale di
Grafica Imposimato a Caserta; Biennale di Termoli; International
Contemporary Art Festival a Bagdad (Iraq, 1988).
Numerose le personali in varie città d'Europa
e in Giappone. È art director dello storico bimestrale
Lo Svegliarino, collabora con L'Opinione e cura una
trasmissione televisiva MadeinArt. Attualmente sta lavorando
per Sensibilmente Eros 2006, tenendo a tal proposito
una serie di conferenze su "L'Immaginario erotico
nell'Arte Contemporanea" nelle principali Accademie
di Belle Arti italiane, tra cui quelle di Venezia e
Bari. e-mail madeinart@libero.it
Per BAU n.2: “Vibrazione
celeste”, multiplo su cartoncino con ritocchi
di pastelli ad olio. |
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PaoloPratali
& Alessia Berruti
Lui creativo nell’arte e dell’arte. Lei
fashion textile e jewellery designer. Da oltre sei mesi
intrecciano le vibrazioni rosse, rosse, rosse dell’esistenza,
mescolando capacità, tensioni concettuali, minimaliste,
decorative. Entrambi sono forti di una tenace esperienza
che li stimola ad esercitare dentro i più svariati
itinerari intellettuali e manuali.
La prima volta che si sono conosciuti fu nel 1990, sui
banchi del Liceo Artistico di Carrara, dove lui esercitava,
recitando il ruolo del professore e lei decisamente
più giovane quello dell’allieva. Da allora,
spiritualmente parlando, non si sono mai persi di vista
e, nonostante le complesse vicissitudini imposte dalla
quotidianità si sono riuniti insieme per effetto,
per difetto dell’istintività.
Oggi sono una coppia emergente che è capace di
spaziare dalla immaterialità dell’arte
a quella della moda, dalla scrittura al gioco, dall’amore
alla vita.
Contatto: madeinart@libero.it
Per BAU n. 3 “Wrrooommmm”,
multiplo digitale con collage |
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Angelo
Pretolani
Nato a Genova nel 1953. Attivo sul versante della
performance fin dai primi anni ’70, nel corso
del tempo, ha attraversato diversi linguaggi dalla pittura
alla fotografia al video, affrontando diversi temi ma
sempre riconducibili al concetto di identità
e di luogo e privilegiando sempre nelle sue opere l’aspetto
processuale, talvolta contrapposto alla drammaticità
degli eventi che scandiscono la storia dei nostri giorni.
Ha esposto in Italia e all’estero ottenendo riconoscimenti
di notevole interesse. Si ricordano: Quadriennale di
Roma; Galleria Inga-Pin e Studio Lattuada, Milano; Galleria
d’Arte Moderna di Bologna; Galleria LipanjePuntin
e Museo Revoltella, Trieste; Museo di Villa Croce, Galleria
R. Rotta e C. Gualco, Genova; Museo di Merano; Remont
Gallery, Varsavia; S.K.C., Belgrado; Brückner Festival,
Linz; Museum of New Art, Detroit; Galeri-X, Istanbul;
Festival Off, Avignone; Galleria G. Licandro, Vienna;
National Museum, Szczecin.
Per BAU n. 3 “L’invenzione
della libertà”, impronta ad inchiostro
su carta.
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Anton
Roca
Mental Permanent Factory. Nato a Reus, Catalunya,
nel 1960.
“Roca indaga innanzitutto il periodo che stiamo
attraversando, che si presenta sempre più caratterizzato
come un’epoca di migrazioni. Così come
l’accelerazione dei passaggi di frontiera e di
assestamento degli ultimi decenni, le distinzioni tra
origine e destinazione, esilio e assimilazione, familiare
ed estraneo sono diventate sempre più difficili
da sostenere. A partire da queste considerazioni, l’artista,
interagendo con il mondo esterno, entra costantemente
in rapporto con il limite, tanto che approfondendone
i contenuti e le metodologie alimenta il desiderio,
la volontà, la necessità di attraversarne
e di forzarne i recinti ideologici e culturali. Questione
che Roca affronta coerentemente, ripensando e superando
le demarcazioni tradizionali delle varie discipline
e dei vari linguaggi espressivi con il ricorso alla
fotografia, al video, all’allestimento quali strumenti
della interrelazione tra forma e contesto.” Giancarlo
Papi, Superando il Limite (dal catalogo Vers Orient,
Edizione d’Arte MPF, Cesena 2001).
www.arteco.org/antonroca
Per BAU n. 3 “Pasta
d’artista Maestro”, fotocolor di oggetto
d’artista.
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Cecilia
Rofena
Ha studiato con Remo Bodei e Aldo G. Gargani presso
l’Università di Pisa, dove si è
laureata con una tesi dal titolo Linguaggio ed etica
in Ludwig Wittgenstein, sulla filosofia austro-tedesca
moderna e contemporanea. Ha conseguito il dottorato
di ricerca in Scienze della Cultura, sotto la direzione
del Prof. Brian F. McGuinness, presso la Scuola Internazionale
di Alti Studi di Modena, con un lavoro sul rapporto
fra antropologia e filosofia dal titolo: La maestà
della morte e il limite dell’aporia: Wittgenstein
e Frazer. Vincitrice di una borsa di studio a Berlino
e presso l’Istituto Italiano di Studi Filosofici
di Napoli, collabora al Laboratorio Filosofico sulla
Complessità (“Iknos”) della Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università
di Pisa, al Notiziario della Fondazione San Carlo di
Modena e alla rivista elettronica Swif (Sito
Web Italiano per la Filosofia). Alcune sue poesie sono
pubblicate in antologie di premi letterari e nei siti
www.librexmontale.com/elenco_poeti.asp, e www.ilfiloonline.it/poesie.asp.
La sua ricerca tocca i temi di filosofia e narrazione,
poesia e ontologia.
Per BAU n.2:
“Amata in corpo diciassette”, antologia
poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina
tirata a mano |
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Claudio
Romeo
Graphic designer nato a Monza nel 1962, dal 2002 attivo
nel FUNtastico network della Mail Art, partecipando
a numerosi progetti, tra cui: Siviera simposio 2002,
Festival d’Avignon 2003, Mail Art ausstellung
Hundertwasser 2004, 16th Indipendent Arts Festival,
Szjablony 2004, La Pace ha colore? 2005, What is Mail
Art? 2005. È stato inoltre presente in molti
numeri di Brain Cell di Ryosuke Cohen e Di
segni di sogni di Claudio Jaccarino oltre che in
Friour Magazine, Nada zero e Pips 2004. Ha organizzato
vari progetti di Arte Postale: Sign, Dream, Picasso,
T-Shirt e Opera&Artista, quest’ultimo
vede abbinati i ritratti da lui elaborati e le opere
di diversi artisti internazionali della Mail Art. Realizzate
in massima parte al computer con, a volte, interventi
a collage, le sue opere contengono riferimenti ai grandi
movimenti storici (Futurismo, Surrealismo, Dada) a cui
si inframmezzano citazioni della Pop Art, sempre giocando
sull’ironia e la fantasia.
big.orko@email.it
Per BAU n.2:
“Riflessioni”, stampa digitale con applicati
materiali riflettenti. |
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Nadia
Rugiati
Nata nel 1970, vive a Vitolini nei dintorni di Vinci,
luogo prediletto per l’arte e per la sua storia.
Frequenta scuole differenti dai Licei Artistici e dalle
Accademie, ottenendo una laurea in grafologia. A partire
dal 2002 inizia la sua attività professionale
a Montelupo Fiorentino dove si cimenta all’Internazionale
di Ceramica. Successivamente sue opere saranno presenti
in alcune rassegne collettive a Salerno, Bari, Bologna,
Genova, Pordenone, Gorizia. In Toscana espone a Prato,
Firenze, Empoli. A Carrara nel 2005 partecipa alla rassegna
Immaginariamente Eros realizzando una installazione
pittorica ed una performance e sempre a Carrara allestisce
una personale di carte dipinte per la rassegna Sapori
e colori della Pace. Dalla poesia al teatro, dalla fotografia
alla cartapesta, dall'intaglio del legno alla pittura,
le sue opere percorrono le città oltre il rumore
e il silenzio del vivere quotidiano.
Per BAU n.2:
Senza titolo, stampa digitale ritoccata a mano.
Per BAU n. 3 “Chi
ci gioca?”, stampa su tela con scritture |
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Fausto
Sabbatini
Trascrizione sotto dettatura: “Mi chiamo Sabbatini
Fausto di anni 47. Mio padre era becchino al camposanto
di Camaiore. Io ho continuato il suo lavoro al Cimitero
Comunale di Viareggio dal 1983. Disegno a tempo perso
quello che vedo.”
“Riflessioni:
intorno ad un morto c’è un silenzio strano
vicino al morto il tempo rallenta, è come frenato
il morto è fermo, più fermo di una pietra
per la vita un morto non esiste”.
Per BAU n.2: Senza
titolo, stampa e grafite su carta con sovrapposizione
di reperti organici in busta. |
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Carla
Sanguineti
“…non è solo e non ‘soprattutto’
artista. Il suo impegno si è dipanato in ambiti
diversi quali quello dell’Università, della
scuola e della didattica, della letteratura, dellla
difesa della dignità femminile, con studi e pubblicazioni
tra cui ricordiamo una monografia sulla scrittrice inglese
Mary Shelley. Questa sua attività multiforme
trova il suo senso nel distacco da qualsiasi specifica
carriera e dall’idea di successo come essa si
propone nel sistema codificato dell’arte, a favore
di una ricerca sui margini e sugli interstizi della
cultura dominante.”( Angela Vettese)
La foto riprodotta in Gloria in mater-ia, gloria
in excelsis fa parte di quelle scattate da Carla
Sanguineti nel santuario di Oropa nell’ambito
di una ricerca su “Il linguaggio della Dea”
che ha visto diverse installazioni ed esposizioni, tra
cui quella con il titolo citato a cura di Angela Vettese
a Biella nel 2000 (Silvy Bassanene Arte Contemporanea)
- attualmente a Buenos Aires, galleria Artexarte, e
al Museo Beato Angelico di La Plata - e alla edizione
del libro costituito di testi e foto Passi nel Sacro
a cura di Lucrezia De Domizio Durini (Silvana editoriale
2002).
Per BAU n.2: “Gloria
in mater-ia, gloria in excelsis”, stampa digitale
con intervento calligrafico |
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Giandomenico
Semeraro
Nato a Firenze nel 1959, è titolare della Cattedra
di Storia dell'Arte presso l'Accademia di Belle Arti
di Urbino; è inoltre professore a contratto all'Università
di Firenze e alla Scuola di Specializzazione in Storia
dell' Arte dell'Università di Firenze. Storico
e critico d'arte, è stato consulente del Comune
di Carrara per l'arte contemporanea per il 1999 e il
2000, ed è membro del comitato scientifico del
Museo Ken Damy di Fotografia Contemporanea a Brescia.
Impegnato come critico militante ha curato, da solo
e in collaborazione, numerose mostre.
Tra le sue pubblicazioni, si segnalano: Il sistema
contemporaneo delle arti visive, Firenze, Cesati
editore, 1988; Joe Tilson, Le crete senesi,
Siena, Nuova Immagine, 1995; Studi di artisti -
viaggio nell'arte contemporanea in Toscana, Firenze,
Alinea, 1996; 1900-1950 Firenze e i maestri dell'arte
moderna, Firenze, Alinea, 1996; Bianco e Nero
- Maurits Cornelis Escher a Siena, Lucea, Pacini
Fazzi, 1996; Ecce Homo - elogio dell'Altro - un
percorso nell'arte del XX secolo, Firenze, Alinea,
1998; Ben Nicholson - Viaggi in Toscana, Firenze,
Edifir, 1999; L'uomo di marmo - il laboratorio Nicoli
di scultura in Carrara, Carrara, Meiattini, 2000;
Belvedere-Benvedere. Introduzione alla storia dell'arte
moderna e contemporanea, Pisa, Pacini, 2004;
Le parole sull'arte, e non solo. Conversazioni con Tommaso
Paloscia, Pisa, Pacini, 2005; Et in Arcadia
Ego. Guida all'arte contemporanea in Toscana, Pisa,
Pacini, 2005.
Per BAU n.2: “Come
l’arte ai giorni nostri riuscì ad espugnare
la città di Firenze…”, racconto
su pieghevole. |
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Antonella
Serafini
Nel 1983 si laurea in Lettere Moderne presso l'Università
agli Studi di Pisa con una tesi di Storia dell’Arte
su Medardo Rosso.
Dal 1985 cura mostre di pittura, scultura, fotografia
in Italia e all'estero.
Dal 1992 si occupa in particolare delle presenze artistiche
in Versilia nel XX secolo sia riferite allo studio del
rapporto fra il marmo e la scultura moderna sia in relazione
alla pittura di paesaggio con pubblicazioni di saggi
in argomento. Si ricorda inoltre nel 1995 il saggio
“L'iconografia del dolore: Lorenzo Viani e Giovanni
Pisano. Ipotesi e suggestioni”.
Nel 2000-2002, su committenza del Comune di Viareggio,
ha elaborato il progetto di ordinamento e allestimento
della costituenda Galleria Comunale d’Arte Moderna
e Contemporanea che accoglierà una collezione
di circa 3000 opere su uno spazio di 4100 mq., di cui
attualmente sta predisponendo i cataloghi. Inoltre nel
2005 ha curato una retrospettiva su Mario Marcucci allestita
a Palazzo Ducale a Lucca.
Nella scatola di Bau 7Nord, scritto appositamente per
l’occasione.
Per BAU n.0 colloco nella scatola di BAU questo
breve scritto che dal 1992 cerco, senza successo,
di pubblicare.
Per BAU n.1:
“L’intrecciatore”, video ideato
e realizzato in collaborazione con G.L. Cupisti (vedi)
Per BAU n.2:
“7Nord”, racconto su pieghevole
Per BAU n. 3
Poesia ripiegabile. |
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Bruno
Sullo
Nato a Pietradefusi (Av) nel 1942, agisce dal 1970
come artista, critico e promotore artistico. Ha fatto
parte dei gruppi Artericerca (1976-1981), Portofranco
(1984-1994); è presidente de La Casa dell’Arte
Progetto multimediale per l’arte visiva (dal 1995):
è tra i fondatori di Zerotre Movimento per l’arte
Effimera (2003); fa parte del Coordinamento Corpus 1
di Zerotre (2005).
Dal 1985 lavora ad un unico tema, quello del confine,
espresso dalla finestra, intorno al quale costruisce
un mondo articolato di ipotesi concettuali, soluzioni
formali ed operazioni linguistiche che gli consente
di attraversare l’arte contemporanea senza perdere
di coerenza né di identità.
Contatti: www.brunosullo.org <http://www.brunosullo.org>
; bruno.sullo@alice.it.
Il lavoro eseguito per BAU 3 fa parte del ciclo delle
Trasparenze: propone l’immagine di una finestra
attraverso cui si individua, per trasparenza, un mondo
complesso e articolato di finestre, a sottolineare,
tautologicamente, il ruolo di confine di cui essa è
simbolo: una finestra che può essere “aperta”
(solo voltando pagina) e dare accesso diretto allo scenario
su cui essa si affacciava.
Per BAU n. 3 “Finestra
su finestre”, acrilici su plastica e cartoncino.
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Silvano
Tartarini
Nato a Forte dei Marmi nel 1947. Ha pubblicato Primi
versi e Furto a nessuno rispettivamente
nel 1966 e 1967 (Giardini, Pisa), Poeti nel
1992 (Pananti, Firenze) e L’uno e il contrario
nel 1995 (Editore Manni, Lecce). Con l’inedito
L’uno e il contrario è stato finalista
al Premio Carducci nel 1994. Sue poesie sono uscite
su Paragone, Erba d’Arno, Pegaso, La Contraddizione,
Sinopia e altri periodici. È stato tra i fondatori
della rivista Nativa e curatore delle pagine di poesia
della rivista Sinopia. Di lui hanno scritto Romano Luperini,
Gianfranco Ciabatti, Giovanni Commare e Carlo Cassola.
Si sono altresì interessati di lui Cesare Garboli
e Manlio Cancogni.
Ha scritto tre saggi critici su Carlo Cassola. Uno di
questi è stato pubblicato negli atti del convegno
Carlo Cassola “Letteratura e disarmo” -
Firenze - Palazzo Vecchio - Salone dei Dugento - 4 aprile
1987, un altro è stato pubblicato dal Comune
di Volterra a seguito di un convegno Volterra per Cassola
- 10 maggio 1996, mentre un altro servì per un
corso di aggiornamento per insegnanti organizzato su
questo tema dalla Fondazione Bianciardi di Grosseto.
Per BAU n.0 presenta due
poesie lineari vergate a mano.
Per BAU n.1:
“Alla terra”, poesia manoscritta
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Luigi
Tola
Nato e residente a Genova, Luigi Tola ha esposto in
importanti rassegne internazionali quali la XXXVI Biennale
di Venezia; presso lo Studio Morra di Napoli; la Galleria
Magazzini del sale, Milano; Il Moro a Firenze; la Galleria
Rotta, Genova; e poi in U.S.A., Canada, Francia, Belgio,
ecc. Ha pubblicato per Guanda, Feltrinelli, Mazzotta.
“Il Marcatre, Trerosso, La Carabaga, sono sigle
magiche che circolavano all’inizio degli anni
’60 e che impressionavano la mia fantasia di giovane
poeta visivo. Io ero un caso isolato nella laboriosa
Brescia metalmeccanica; ma la cultura poetica ferveva
in realtà altrove in quel mitico tempo di rivolta
e rivoluzioni: Napoli, Firenze, Genova. Luigi Tola ha
partecipato con grande convinzione al ribaltamento della
parola desueta postermetica. E alla nobile età
di 65 anni non demorde; scrive e collagizza e si è
anche dimenticato di aver fatto parte (seppur per un
attimo) di quel malefico “Gruppo 63”, da
cui è uscita tutta la nuova burocrazia letteraria
e culturale italiana. Tola non ha occupato le redazioni
televisive nazionali o quelle dei quotidiani, non ha
occupato le stanze del palazzo. È rimasto ai
margini, anarchico come noi, per essere solo Poeta.”
Sarenco
Per BAU n. 3 Senza titolo,
poesia visiva in tecnica mista. |
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Claudio
Tomei
Nato a Massarosa (Lu) nel 1960, si è diplomato
presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Vive
e lavora a Corsanico, nel comune di Massarosa.
Oltre all’attività di scultore, insegna
“Arte applicata” all’Istituto Statale
d’Arte Stagi di Pietrasanta.
Ha esposto in molte personali e collettive in Italia
e all’estero.
Nelle sue forme essenziali egli stilizza archetipi dell’esserci
e dell’abitare, della nostra problematica presenza
in questo mondo.
Per BAU n.0: Progetto di una
scultura-installazione in terracotta e ferro. |
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Angelo
Tonelli
Filologo, poeta, performer, autore e regista teatrale.
Opere di poesia selezionate: Canti del Tempo
(finalista premio Eugenio Montale), Crocetti 1988;
Frammenti del perpetuo poema, Campanotto 1998;
Alphaomega, variazioni per violino e voce, Abraxas/Keraunós
2000; Poemi dal Golfo degli Dei/Poems from the Gulf
of the Gods, Agorà 2003. Edizioni di classici:
Oracoli caldaici, Coliseum 1993 - Rizzoli 1995;
Eraclito, Dell’Origine, Feltrinelli 1993;
Properzio, Il libro di Cinzia, Marsilio 1993;
T.S. Eliot, La Terra desolata e Quattro Quartetti,
Feltrinelli 1995; Seneca, Mondadori 1998; Zosimo di
Panopoli, Coliseum 1988-Rizzoli 2004; Eschilo, tutte
le tragedie, Marsilio 2000; Empedocle, Origini e
Purificazioni, Bompiani 2002; Sofocle, tutte le
tragedie, Marsilio 2003. Tra i testi filosofici si segnala:
Apokalypsis, pensieri intorno all’apocalissi in
atto nel pianeta Terra. Opere teatrali: Apokálypsis,
1995; Katábasis, 1996; Máinomai, 1997;
Mysterium, 1998; Eleusis, 1999; Drómena, 2000;
Méllonta táuta, 2001; Alphaomega, 2002;
New World Order, 2003; V.I.T.R.I.O.L.U.M., Alchimia
per Edipo re, 2004; Orghia, ovvero il trionfo della
sapienza sul potere (liberamente tratto da Baccanti
di Euripide) 2005. È intervenuto in programmi
culturali della RAI e di Mediaset, tra cui, nel dicembre
2002, su RAI 1, La Poesia incontra... la danza.
Dal 1998, su incarico della Città di Lerici,
è Presidente dell’Associazione Culturale
Arthena e della omonima Scuola di Arti e Mestieri, e
Direttore Artistico di Argonauti nel Golfo degli
Dei (V edizione) e di Altramarea, Rassegna
Nazionale di Poesia Contemporanea. Compare nel libro
Sei poeti liguri, Bertolani, Bugliani, Conte,
Giudici, Sanguineti, Tonelli (Trauben editore), a cura
di Roberto Bertoni. Attualmente sta traducendo in versi
tutte le tragedie di Eschilo, Sofocle e Euripide, in
parte già pubblicate, per Marsilio e Bompiani.
In collaborazione col fotografo Ugo Ugolini ha pubblicato
Per un teatro iniziatico.
Per BAU n.2:
“Amata in corpo diciassette”, antologia
poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina
tirata a mano. |
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Elena
Torre
Nasce a Viareggio nell'ottobre del 1973. Dopo una formazione
giornalistica presso alcune emittenti radiofoniche locali,
si dedica alla carta stampata. Conseguita la laurea
in Lettere moderne presso l'Università degli
Studi di Pisa, inizia a collaborare con la Comunicatrade,
l'agenzia responsabile della redazione di alcuni importanti
inserti per Il Sole 24 Ore, Il Corriere della Sera e
L'imprenditore. Nel 2005 il suo racconto Prima dell’alba
è tra i vincitori del concorso “Racconti
nella Rete” ideato da Demetrio Brandi e pubblicato
sull'antologia edita da Newton & Compton. Nell’ottobre
2005 esce il suo primo romanzo 10a Personale di Julie
Valmont (Mauro Baroni Editore) che pone all'attenzione
di critica e pubblico un'affascinante viaggio nell'arte
alla ricerca di un metalinguaggio tra pittura, scrittura,
musica ed emozione. Con questo libro vince il Festival
delle Arti 2006 e viene segnalata dalla giuria del Premio
Marco Tanzi. Nel luglio 2006 è coautrice per
le edizioni ETS del libro per bambini Gli Indovinelli
della Principessa Turandot. Inizia una collaborazione
con la pagina di Società e Costume del quotidiano
Il Tirreno. Nel dicembre 2006 riceve la medaglia di
bronzo al Premio Firenze-Europa per il racconto Le cose
che contano e il Premio Simioli come personaggio dell’anno.
www.elenatorre.it
Per BAU n.2:
“La conquista”, racconto su pieghevole,
progetto grafico di Leyla Lenzi.
Per BAU n. 3 Senza titolo,
racconto a sequenza casuale su dado in cartoncino
da costruire. |
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Tommaso
Tozzi
Nato a Firenze nel 1960, insegna Arte ed eventi digitali
e Reti Visive in Ambienti Digitali all’Università
di Firenze e Teoria e metodo dei mass media all'Accademia
di Belle Arti di Carrara dove dirige la Scuola di Nuove
Tecnologie dell’Arte (Triennio in Arti Multimediali
e Biennio in Net Art e Culture Digitali) ed è
direttore di uCAN - Centro di Ricerca e Documentazione
sull’Arte e le Culture delle Reti. Autore di Hacker
Art BBS (1990), co-fondatore di Strano Network (1993),
ideatore del primo netstrike mondiale (1995) e del progetto
Wikiartpedia - Libera Enciclopedia sull’Arte e
le Culture delle Reti (2004).
Ha pubblicato Happening Interattivi Sottosoglia (Firenze,
1989), Opposizioni ’80 (Amen, 1991), Happening
Digitali Interattivi - cd-rom e libro (Wide Records,
1992), con A. Di Corinto Hacktivism (Manifesto Libri,
2002) e saggi nell’antologia Il linguaggio dei
nuovi media (Apogeo, 2001) e Arti Multimediali Digitali
(Garzanti, 2004).
Ha curato con A. Ludovico le conferenze Storie dell’Arte
delle Reti (2005) e Mappe Resistenti (2006).
Contatti: t.tozzi@ecn.org; www.hackerart.org e www.wikiartpedia.org
Per BAU n. 3 “Net
Art e Culture Digitali”, intervento in tecniche
miste su programma didattico
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Alessandro
Traina
Nato a San Vincenzo (Livorno) nel 1957, vive e lavora
a Milano.
La sua prima personale risale al 1987 presso la Galleria
Fac Simile di Milano. Seguono numerose esposizioni personali
e collettive in Italia e all’estero, tra cui Fatto
di tempo presso la Galleria Fuxia Art di Verona
(1990), Forma bianca presso la Galleria Attia
Bousbaa di Parigi (1996), Tempi vuoti a Spaziotemporaneo,
Milano (2003), ecc. È presente in numerosi cataloghi
monografici e collettivi, tra cui di recente Il
libro d’Arte a Palazzo di Museo Boggi, Bologna
(2004) a cura di Laura Villani, Segno e Materia
a Villa San Carlo Borromeo, Senago (Mi, 2004) con testi
di Alessia Locatelli e MigraAzione, Studio25, Milano
(2005) con testi di Lorella Giudici.
www.alessandrotraina.it
Per BAU n.2: Senza
titolo, stampa in bianco e nero con strappi |
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Alessandro
Trasciatti
Nato nel 1965 a Lucca, dove vive e lavora. Si è
laureato in Lingua e Letteratura Francese all’Università
di Pisa con il Prof. Francesco Orlando. Nel 2002 ha
pubblicato il libro di narrativa Prose per viaggiatori
pendolari (Moby Dick, Faenza, prefazione di Manlio
Cancogni). Suoi racconti e poesie sono usciti su varie
riviste – tra cui Paragone, Nuova Prosa, Il Rosso
e il Nero – e in plaquettes a tiratura limitata;
fra queste, L’amore in sogno, in collaborazione
con l’artista viareggino Marco Maffei. Ha fatto
parte della redazione di Sinopia, ha collaborato al
quotidiano Il Tirreno e al mensile Poesia.
e-mail: trasciatti.alex@libero.it
Per BAU n.1:
“Il Trasciatti - Un premio rubato”,
bollettino in xerografia
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Luca
Tuccori
(9/7/80) Partecipo a questo numero di BAU con un video
dal titolo ognòS che si trova all’interno
di un foglio nero. ognòS ha vinto il
premio speciale giuria al ParmaVideoFilmFestival 2004.
Per info o contatti: e-mail Bohemienluc@yahoo.it ; cell.
3381326000
Per BAU n.1:
“ognòS” - Istruzioni per
l’uso: se non vedete niente sul foglio nero mettete
la punta del naso al centro del quadrato nero e respirate
profondamente; le parole appariranno per qualche secondo.
Sparse per tutto il foglio, le scritte invisibili indicano
il nome di opera e autore, la firma, la sinossi del
video e il numero della copia su 120. Il dvd è
contenuto dietro il quadrato nero. Buona visione
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Tuvobi
Bros
Gruppo di creativi, fotografi, registi attivo fin dal
1952. Grazie ad una produzione CuboRadiumFilm riuscì
a realizzare il primo lungometraggio dal titolo The
Resuscitator (Il Resuscitatore) nel 1955. Dopo
la prima proiezione il film venne ritirato probabilmente
a causa della veridicità di alcune sequenze e
delle rivelazioni su una civiltà aliena; il governo
sequestrò e distrusse le copie esistenti. Oggi
rimane solo una vecchia locandina che per il 50°
anniversario è stata restaurata e nelle parti
mancanti ricostruita ipoteticamente. Il film trattava
di un misterioso eroe arrivato dal futuro per salvare
l’umanità.
Per BAU n.1:
“The Resuscitator”, locandina a colori
formato UniA3
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Giovanna
Ugolini
Nata a Firenze nel 1940, dove lavora da oltre trent’anni
usando le tecniche del disegno, del collage, dell’incisione,
del batik, dell’olio e dell’acrilico. Sue
opere si trovano in collezioni private e all’estero.
Ha esposto in diverse città italiane. Si interessa
della multimedialità partecipando a performance,
a libri d’arte e a scenografie.
Ha pubblicato nelle Edizioni Gazebo verde la raccolta
poetica La malinconia dicevi.
Le sue opere sono visibili sul sito Internet www.giovannaugolini.it
; info@giovannaugolini.it
Per BAU n. 3 “Marionette”,
performance su cd e supporto plastico con illustrazione,
in collaborazione con Liliana Ugolini e Marco Zoli.
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Liliana
Ugolini
Nata a Firenze nel 1934 dove abita. Ha pubblicato
undici libri di poesia (ediz. Gazebo, Masso delle Fate,
Polistampa, Stelle Cadenti, Esuvia, Morgana ) ai quali
hanno preso parte svariati artisti visivi (G. Fiume,
V. Finocchiaro, G. Coppola, F. Arigoni, G. Ugolini,
M. Zoli, R. Hayward) e uno in prosa con Rosaria Lo Russo
e Maria Pia Moschini, La Pissera ed. Ripostes 2003.
Dagli ultimi cinque libri (L’ultima madre e gli
aquiloni ed. Polistampa 1998, Marionetteemiti ed. Esuvia
1999, Pellegrinaggio con eco ed. Gazebo 2001, Imperdonate
coautrice per le opere visive Laura Viliani ed. Morgana
2002, Palcoscenico ediz. Campanotto 2003) sono stati
tratti sei spettacoli teatrali omonimi, già andati
in scena con gli attori G. Marrani, S. Stefani, P. Vannucchi,
S. Cesaroni, G. Merli, R. Gentili, C. Mori. Cura da
anni “Pianeta Poesia” con Franco Manescalchi
per il Comune di Firenze, al Caffè letterario
Giubbe Rosse, sulla poesia performativa multimediale
e la scrittura in scena, partecipando a eventi performativi.
Per la poesia contemporanea ha curato con Franco Manescalchi
l’antologia Carteggio ed. Polistampa e Pianeta
Poesia Documenti edito dal Comune di Firenze. Sul suo
lavoro è uscita nel 2005 una monografia/antologica
di Sandro Gros-Pietro nelle edizioni Genesi, Liliana
Ugolini - poesia teatro e raffigurazione del mondo.
Contatti: www.flashnet.it/ugolini ; lilianaugolini@interfree.it
Per BAU n. 3 “Marionette”,
performance su cd e supporto plastico con illustrazione,
in collaborazione con Giovanna Ugolini e Marco Zoli.
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Giacomo
Verde
Nasce in provincia di Napoli. Figlio di emigranti cresce
a Empoli e si diploma all’Istituto d’Arte
di Firenze. Migrante, vive a Treviso dall’85 e
a Lucca dal ’98. Negli anni ’70 ha fatto
animazione teatrale, concerti di musica popolare, teatro
di strada e comico. Negli anni ‘80 ha fatto teatro
di ricerca, techno-performances, videoarte, il suonatore
di zampogna, teatro per ragazzi, l’ospite in tv,
computergrafica ed inventa il Tele-racconto. Dai primi
anni ‘90 si occupa di televisione ed arte interattiva,
realtà virtuale, didattica video, telematica,
teoria della comunicazione e si accorge di essere (stato)
un cyberpunk. Inizia il terzo millennio intensificando
l’attività artistico-politica e facendo
il docente di video-teatro in due Accademie. Tutto questo
senza perdere la voglia di fermarsi e l’accento
toscano.
Per BAU n.1:
“120 singoli-multipli da EutopiE per BAU”.
Questa piccola oper’azione fa parte del progetto
aperto EutopiE, che intende creare occasioni di comunicazione
artistica attorno alle difficoltà e alla necessità
di nuove utopie: www.eutopie.net .
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Roberto
Vidali
È nato a Capodistria nel 1953, sotto il segno
del Sagittario; dal 1955 risiede a Trieste. Dopo aver
compiuto gli studi presso l’Accademia di Belle
Arti di Napoli si è dedicato alla promozione
dell’arte contemporanea. Dal 1975 al 1987 è
stato direttore esecutivo per la sezione arte del Centro
La Cappella di Trieste. Dal 1979 al 1985 ha collaborato
alla pagina culturale del quotidiano Il Piccolo e dal
1980 è direttore editoriale della rivista Juliet.
Ha inoltre firmato svariate pubblicazioni tra cui:
Uhei, uistitì (1988), Bestio! (1993),
Mondino, tauromania (1995), Libellule
(1995), Ascoltatemi! (1997), Onde di formiche
a far filari (1998), Giungla (1999),
No, non è lei (2003). Dal 1991 è
coordinatore per l’attività espositiva
dell’Associazione Juliet nella cui sede ha presentato
innumerevoli artisti: Piero Gilardi, Maurizio Cattelan,
Luigi Ontani, Alberto Garutti, Mark Kostabi, Massimo
Giacon, Aldo Mondino, ecc. Dal novembre 2000 collabora
al mensile NTWK.
Per BAU n.2: “Mamacita
no hai supervivientes”, pieghevole con testi
e disegno autografo |
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Rodolfo
Vitone
È nato a Genova nel 1927 dove risiede. Dall’inizio
della sua attività artistica si è interessato
attivamente ai problemi della psicologia dell’immagine,
ai mezzi di comunicazione visiva e ai veicoli di comunicazione
di massa. Dal 1947 al 1950 sperimenta singolari possibilità
di espressione filmica, elabora nuove tecniche fotografiche
sulla scorta delle esperienze di Man Ray e dei surrealisti
cinematografici, partecipa a concorsi internazionali
di cinema sperimentale. La sua prima mostra personale
è a Genova nel 1957. Nel 1958 fonda il “Gruppo
Studio” di Genova. Nel 1963 modifica radicalmente
la sua visione figurativa eliminando completamente il
cromatismo; inizia così la serie delle “anacenòsi”.
Nello stesso anno si reca a Parigi e al ritorno dà
vita alla rivista Marcatrè chiamando a dirigerla
Eugenio Battisti. Nel 1965 inizia, con Ugo Carrega le
pubblicazioni di “Tool, quaderni di scrittura
simbiotica” esposte alla 36.ma Biennale di Venezia.
Da questo momento diventa il propagatore di una linguaggio
singolare tra segno e immagine, tipica della poesia
visiva. Espone queste sue nuove composizioni in importantissime
mostre in Italia e all’estero. Nel 1971 allestisce
a Genova, alla galleria “Pourquoi Pas”,
una “Proposta di incidente” nella quale
sono esposte le più recenti sperimentazioni di
numerosi operatori estetici. Vitone espone installazioni
e grandi tele emulsionate nelle quali i messaggi della
poesia visiva vengono consumati con violenta icasticità.
Numerosissime sono le mostre nazionali e internazionali
alle quali ha partecipato; collabora a riviste, pubblicazioni,
libri d’artista specializzati nell’espressione
verbo-visiva. Di lui hanno scritto Adriano Spatola,
Renato Barilli, Vincenzo Accame, Tomaso Kemeny, Viana
Conti, ecc.
Per BAU n. 3 Senza titolo,
collage poetico
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Andrea
Volpe
Nato a Viareggio nel 1968, laureato in architettura.
Nel 1995 fonda il Gruppo Pitone Firenze collettivo d'arte
urbana. Nel 1996, partecipa con Cliostraat e Stalker
alla esplorazione/deriva delle/nelle periferie nel corso
della Biennale Giovani Artisti del Mediterraneo di Torino.
Con Brigata Tognazzi nel 2000, costruisce una casa di
policarbonato a Tokyo e nel 2001, in occasione della
Biennale Internazionale di arte giovane di Torino, un
tempio interreligioso in alluminio, in Piazza Reale.
Nel 2002 vince il concorso internazionale di progettazione
per Piazza Mercatale in Prato. Nel 2003 riceve una Fulbright
Fellowship presso l'American Academy in Rome dove presenta
l'installazione Tempietto. Dal 2004 insegna
Progettazione dell'Architettura presso la Facoltà
d'Architettura di Firenze, svolgendo ricerche nel campo
della teoria dell'architettura contemporanea.
Ogni tanto si riposa.
Per BAU n.1:
“Una stanza tutta per me" (piccolo osservatorio
anamorfico per contemplare il mondo), progetto
Per BAU n.2: Senza
titolo, foto (recto) e riflessione torica (verso,
vedi C. Chelotti) plastificati in A4
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William
Xerra
È nato a Firenze nel 1937. Vive e lavora a Ziano
Piacentino. Alla metà degli anni ’60 la
parola scritta si pone come elemento fondante della
sua opera, caratterizzandone il percorso del primo periodo.
Il suo incontro con la poesia visiva si colloca verso
il 1967, anno in cui frequenta intellettuali ed esponenti
del “Gruppo 63”, che operano tra poesia
ed immagine, da Emilio Villa a Corrado Costa, da Antonio
Porta ad Adriano Spatola. Dai primi anni ’70 il
segno “VIVE”, logo tipografico, lo accompagnerà
per un decennio. Quando agli inizi degli anni ’80
“ripensa” alla pittura, Filiberto Menna
lo conferma (1987) uno dei maestri italiani della pittura-scrittura-pittura.
Alla fine degli anni ’90 nascono i lavori “IO
MENTO”, che l’artista ha presentato alla
Fondazione Mudima di Milano attraverso un manifesto
letto da Pierre Restany. Il manifesto è stato
poi discusso nel 2002 in un Convegno Nazionale a cui
hanno partecipato tra gli altri Giorgio Celli, Giulio
Ciavoliello, Gillo Dorfles, Eugenio Cazzola, Loredana
Parmesani, Pier Aldo Rovatti, Aldo Tagliaferro.
Per BAU n.2:
“Io mento”, opera verbo-usuale con interventi
pittorici.
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Marco
Zoli
Nato a Firenze nel 1967, lavora da anni come grafico
pubblicitario, realizza siti web statici e in movimento,
film video (riprese e montaggio, confezionamento e stampa
DVD), registrazione voci e suoni, cataloghi interattivi
multimediali, installazione e configurazione di sistemi
Apple e Windows.
Contatti: info@marcozoli.it
Per BAU n. 3 “Marionette”,
performance su cd e supporto plastico con illustrazione,
in collaborazione con Giovanna e Liliana Ugolini. |
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