BAU
Cosa è BAU? Perché BAU? L'opera Contatto Aggiornamenti
english version    

[A-B] - [C-G] - [I-O] - [P-V]

Leonardo Palmerini

Nato a Pietrasanta il primo febbraio 1974, vive a Viareggio.
Si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1999.
Ha studiato il basso come autodidatta, lavorando con orchestre e con alcuni gruppi jazz e rock della Versilia, fino ad arrivare agli Stramonio, senz’altro l’esperienza più concreta.
Dopo aver seguito un corso di formazione, lavora in un centro per ragazzi portatori di handicap, dove insegna pittura e teatro e impara a dipingere e recitare.
Ha composto alcuni commenti sonori per cortometraggi e installazioni. Fa parte del gruppo di poesia e teatro “L’ora d’aria dei cani” e suona il basso nel gruppo Les Ondes Martenot. leonardopalmerini@inwind.it

Per BAU n.1 ha curato con L. Niccolai il sonoro del lavoro “Le vacanze del duemilauno” di G. Micheli (vedi).
Per BAU n.2 ha partecipato alle registrazioni e curato la confezione fustellata del video “Editoriale”.

Marco Pampaloni

MARCO PAMPALONI
Nato a Viareggio il 14-11-80. Diplomato presso il Liceo Scientifico Barsanti e Matteucci, frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa, corso "Cinema, Musica e Teatro". Scrive per Narrenschiff e suona nel duo elettronico industriale Splinter Vs Stalin (www.komasolutions.it/splinter-vs-stalin). Opera saltuariamente come dj. Ha diretto, con altri amici, il cortometraggio Gay.it da poco terminato. Odia gli italiani.
e-mail: lebbralobbra@hotmail.com

Per BAU n.1: “Aprire la finestra e scoprire la tempesta”, fotoelaborazione digitale, nella cartella “Narreschiff”, edizione speciale contente cinque opere di altrettanti autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, G. Mencarini, S. Pocci).

Stefano Paolicchi

Nato a Forte dei Marmi nel 1953, vive e lavora a Monte di Ripa di Pietrasanta. Dal 1973 ha realizzato mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Dal 1977 si interessa allo studio della semiotica e della semantica, ricercando un proprio segno leggibile e significante. Ha tenuto stage e corsi sulla teoria della percezione e sulle tecniche della rappresentazione grafica e pittorica per associazioni private e istituzioni pubbliche. Attualmente insegna discipline pittoriche al Liceo Artistico di Carrara. Sue pubblicazioni sono state curate da: M. Venturoli, F. De Santi, A.B. Del Guercio, C. Franza, A. Mistrangelo, A. Dragone, L. Spiazzi, C. Paolicchi, G. Cordoni, M.L. Cassa Salvi.
e-mail: paolicchiste@tiscali.it

Per BAU n.2: “Euridice e Orfeo”, stampa a secco con disegno.
Per BAU n. 3 Senza titolo, pastelli ad olio e grafite su carta.

Lucia Paolini

Mi hanno chiesto di far parte del numero 0 di Bau… Ho cercato tra le persone che conoscevo quelle che reputo migliori, affidabili e con il quale lavoro meglio, ognuna di queste persone è nel suo campo molto qualificata. Molti di voi non si conoscono, per questo ci presentiamo:

Nicola Fortuna nato a Viareggio nel 1972, mese di luglio, il giorno 26. Nei primi anni ’90 scopre che mettere in sequenza parole significa scrivere. È felicemente sposato con Pamela. Insieme hanno un cane, un gatto, e la volontà di sviluppare il loro avvenire nel miglior modo possibile.

Marco Caniparoli nato a Viareggio, discendente dei Giosalpini, e seminullafacente. Accompagnato dai colori fin dalla più tenera età , di tutto questo pensa: speriamo di riuscire ad arrivare da qualche parte.

Simone Guidi, Viareggio, 1972: informatico tuttofare, un uomo con un brillante futuro alle spalle. Fondatore/amministratore del sito flashtoons.org e attualmente affetto da gastrite nervosa, spera, prima o poi, di trovare la pace interiore collaborando con le persone più svariate e facendosi, in sostanza, i cazzi propri.

Ines Cattabriga, La Spezia, 1975: visual artist. INSTRUCTION: l occhio sinistro è più grande del destro RETURN disequilibrio tra spirituale e materiale RETURN videocamera: estensione del mio occhio INSTALL mouse: prolungamento della mia mano INSTALL per l ossigeno rifornirsi in teatro ACCEPT prendiamo coscienza che l’espressione avviene per codici QUIT

Luca Niccolai, Viareggio, 1973. Compositore ed esecutore polistrumentista e rumorista, uno dei creatori del gruppo di performance burroughsiano “complottonova 23”. Ama coltivare la terra , il buon vino e il buon cibo sempre in compagnia degli amici. NULLA È VERO TUTTO È PERMESSO (Hassan i Sabbah)

Marco Tognoni (A_vox) nato a Carrara (MS) il 27.01.1977. Dopo diverse esperienze nel campo della grafica lavora da tre anni come responsabile grafico della AgriService p.s.c.r.l. Canta nel gruppo musicale multimediale de LaRonZa, gruppo nel quale si sviluppano le varie interazioni tra musica elettronica e visual. È vegetariano, pacifista e promotore delle droghe e del sesso libero :-)

Sabina Nannetti (1971) ...immaginare, sperimentare, viaggiare, osservare, ascoltare, filmare, colorare, scegliere, rubare, tagliare, incollare, smontare, rimontare, clikkare, creare... con passione
Ogni simile attira il suo simile e se questi pazzi artisti hanno deciso di collaborare al progetto è perché c’è un po’ di me in loro e un po’ di loro in me, sicuramente sono il lato migliore della mia presentazione…


Per BAU n.0 Lucia Paolini (1975) e i suoi collaboratori hanno realizzato “Linea a tratti”, cortometraggio di animazione interattiva.
Utilizzo del CD-Rom: WINDOWS - copiare la cartellina LINEA su c: e cliccare sul file LINEA.exe oppure sul file LINEA.swf se si dispone di un lettore flashMx. MAC - Copiare la cartellina LINEA su Hard disk e cliccare su LINEA.HQX, dopo aver aperto il cd cliccare sul file LINEA.HQX

Franco Parenti

Nasce il 28 febbraio 1949 a Viareggio. Dopo gli studi di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra si dedica all’insegnamento in vari Conservatori d’Italia.
Attualmente è docente di pianoforte principale al Conservatorio Statale “G. Puccini” di La Spezia e unisce a questa disciplina quella di concertista e compositore.
Risiede a Torre del Lago Puccini (Lucca) in via D. dell’Aquila 27/A. Tel. 0584-353250, 333-6489235.
www.francoparenti.com. E.mail: info@francoparenti.com

Per BAU n.0: "Musica e Matematica”, esempio di poliritmìa musicale che dà origine a formule semplici di matematica.

Vieri Parenti

Nato a Firenze nel 1938, frequenta negli anni ’60 la scuola di disegno e nudo presso l'Accademia fiorentina. Durante un lungo soggiorno americano incontra Mirko, Leo Lionni, Sybil Mohoy Naji, ma non è ancora in grado di capirne l'importanza. Si laurea a Milano nel 1965, in quegli anni frequenta Fontana, Auleti, Mendini, Piano, ma è preso da interessi più immediati che lo portano in Svizzera, dove fra l'altro realizza alcune performance per una galleria d'avanguardia di Locarno. Dal 1970 al 1990 collabora con molti Comuni (Bologna, Pescia, Montecatini, Regione Toscana), per la realizzazione di opere pubbliche, spazi verdi attrezzati, playgrounds, dove inserisce sculture e strutture appositamente progettate. Dal 1999 si è dedicato stabilmente alla scultura, al disegno ed alla realizzazione di un parco tematico.

Per BAU n.1: “Razione di verdura BAU”, stampa a colori interventata su cartoncino
Per BAU n.2: “Passione fatale (morir d’amore)”, immagine di pin up con timbrature su pieghevole a colori.
Per BAU n. 3 “La tua opera vale?”, grande gioco dell’Arte con risposta personalizzata, collage e disegno a tempera

Giancarlo Pavanello

Nato a Venezia nel 1944, ha la residenza a Milano dal 1978. Le sue prime poesie sottratte alla distruzione risalgono al 1960, come i disegni segnici, mentre la Poesia Visualizzata (testi calligrafici) inizia verso il 1972.
La prima mostra personale, Dall’art brut all’estetica socialista, presso il Nuovo Spazio di Venezia, è del 1975. La seconda personale, Alla scoperta della idoglossia semantica o pseudo-asemantica, presso Il Canale di Venezia, risale al 1977. Fino al 1989 espone esclusivamente libri d’artista o oggetti. Questa data segna un nuovo periodo, in cui sperimenta nuove tecniche, ma sempre per veicolare suoi testi lirici per i quali preferisce la formula “poesia figurata”. Da segnalare, quindi, la mostra personale Esibizione Bibliografica presso Avida Dollars, Milano, 1989.
Numerose pubblicazioni, a partire dal 1973, fra cui La finestra a ghigliottina (Guanda, 1978) e Poesia laconica (Ixidem, 1999). È ideatore e curatore delle edizioni Ixidem - private press books, dal 1980.

Per BAU n.2: “L’amata armata”, poesia figurata, collage e scrittura a inchiostro su cartoncino

Massimo Pellegrinetti

Nato a Viareggio il 3-1-1960. È docente di “Tecnologia ed uso del marmo e delle pietre” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Mi).
Ha esposto in numerose personali e collettive in Italia e all’estero.
Galleria di riferimento: Galerie Satellite, 7 Rue François-de-Neufchâteau, 75099 Parigi, Francia.

Per BAU n.0: "Marmografia” (stampa a pressione da matrice marmorea).

Walter Pennacchi

Nasce a Velletri (Roma) nel 1950. Autodidatta, mailartista, compone libri oggetto e poesie concrete.
Alcune mostre: Scatole viaggianti, edizioni 1999 e 2000, Roma. 36 Travelled Boxes of Pennacchi, Libreria-galleria Il Museo del Louvre, Roma, 2001. Il libro d’artista Litolatta, Villa Maria, Quiliano, Savona, 2005. Collabora a riviste d’artista: Disegni di sogni, Pulcino/Elefante, Tracce, Offerta Speciale, El Mail Tao, ecc.

Per BAU n.2: “Les Demoiselles d’Avignon”, fotocopia a colori di tetrapack con intervento grafico

Clemente Pestelli

Classe 1979, bi-padre e artigiano del digitale. Opera nel settore delle arti multimediali dal 2000, anno in cui espone per la prima volta la serie di rielaborazioni elettroniche in occasione dell’evento Realtà Alterate a Firenze presso la galleria D.E.A.
Dal 2001 inizia a sperimentare l’utilizzo del video e del multimedia attraverso cortometraggi, installazioni, ambienti sonori e performances. Curatore del sito www.alterazione.net, dal 2003 lavora su progetti di net-art (Iconologic e iMagine) e a workshop collettivi sui linguaggi dei nuovi media (Collettivo didì, Oblivision, radioAttività, image::guerrilla).

Per BAU n.2: “Linea rossa”, segmento di nastro magnetico su cartoncino

Mirco Piccioli

Nato a Viareggio nel 1963, collagista da circa trent’anni, porta avanti la sua ricerca personale e concettuale sul collage e video collage, producendo serie di opere di varie dimensioni su carta e su pellicola. Ha esibito i suoi lavori partecipando a varie mostre e fiere d’arte internazionali in Germania, Regno Unito e Italia.

Per BAU n. 3 “The Name of the Game”, collage in xerografia

Giorgio Pini

Madre arpista
dalla man veloce
padre calciatore
dal piede lesto
son nato io
dalla mente lenta

Per BAU n.1: “Il Vaccino”, testo da ripiegare e spedire

Lamberto Pignotti

Nato nel 1926 a Firenze, vive a Roma. Ha insegnato all’Università di Firenze per cinque anni e dal 1971 al DAMS dell’Università di Bologna. Ha pubblicato vari libri (poesia, narrazione, saggistica, antologie, poesia visiva) con Mondadori, Marsilio, Guaraldi, Sampietro, Vallecchi, Carucci, Campanotto, Il Verri, L’Espresso, Florida, Empiria, Guida, Morra, Fermenti, Dedalo, Le impronte degli uccelli, Laterza, ecc. Fondatore con altri poeti, pittori, musicisti e studiosi del gruppo ’70, ha partecipato anche alla nascita del gruppo 63; come poeta visivo e lineare è incluso in molte antologie italiane e straniere ed è trattato in vari libri di saggistica e consultazione. Ha collaborato assiduamente a Paese sera, La Nazione, L’Unità, Rinascita, a programmi culturali della RAI, oltre che a svariate riviste italiane e straniere. Ha partecipato a mostre collettive d’avanguardia nazionali ed internazionali, è incluso in enciclopedie artistiche e letterarie e in cataloghi italiani e stranieri. Gli sono state dedicate varie tesi di laurea. Sue opere figurano in prestigiose sedi pubbliche e selezionate collezioni private. Una vasta monografia curata da Martina Corgnati per l’editore Parise di Mantova contiene tra l’altro una bio-bibliografia generale e un’antologia critica con scritti di 48 autori, fra cui Dorfles, Argan, Eco, Bonito Oliva, Quintavalle, Barilli. Un’altra sua monografia è uscita per le Edizioni Meta di Firenze. Nel 2004 gli è stato conferito il “Premio alla carriera DAMS” dell’Università di Bologna. Nel 2005 è stato invitato per incontri-performance a Villa Medici, Accademia di Francia a Roma; all’Accademia di Brera di Milano; al CSAC dell’Università di Parma e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Pubblicazioni recenti: In altro modo, poesie, Campanotto, 2001; Identikit di un’idea. Dalla poesia tecnologica e visiva all’arte multimediale e sinestetica, 1962-2002, saggi, Campanotto, 2003;You are here, poesie, “Premio Corrado Alvaro”, Laterza, 2003; Scritture convergenti. Letterature e mass media, saggi, Campanotto, 2005.

Per BAU n. 3 “LEGGEte il QUADRO”, scrittura su carta in stampa digitale

Stefano Pocci

Nato a Viareggio il 7-05-76. Sta terminando gli studi presso la facoltà di Ingegneria di Pisa. Osserva, ascolta (musica soprattutto), pensa, corre e fischia. È tra i fondatori della rivista (o fanzine) Narrenschiff.
e-mail: stefanodoug76@libero.it

Per BAU n.1: “Co-me un fo-gli-o di car-ta bi-an-co”, testo stratificato, nella cartella “Narreschiff”, edizione speciale contente cinque opere di altrettanti autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, G. Mencarini, M. Pampaloni

Daniele Poletti

Nasce a Viareggio, dove risiede, il 16-11-1975.
Nel 1995 autofinanzia la stampa di Dama di muschi, una raccolta di poesie lineari, introdotta dal poeta visivo A. Lora Totino e dall’artista A. Bove. Con questi ultimi collabora, nello stesso anno, ad un’edizione d’arte di poesia visiva Le 3 eternità dell’uomo, e nel 1988, anche con altri artisti (tra cui P. Albani, V. Baroni e E. Miccini), partecipa alla performance Sofo Glu-Glu tra migliaia di tacchini (Parma). L’esperienza trova seguito un anno dopo con la presentazione della documentazione e di nuove opere, alla galleria d’arte contemporanea La Corte di Firenze.
È apparso nella raccolta Geiger 10 (per A. Spatola); ha partecipato alla International Visual Poetry Exhibition organizzata da Pete Spence ed al Bricolage Ixidem di G. Pavanello, in ricordo di C. Costa. Nello stesso periodo è presente con una pseudo-cartolina visuale alla Galleria Nuovo Spazio (Venezia/Mestre), nella collettiva organizzata dallo stesso Pavanello.
Nel 2000 è ideatore con A. Bove del progetto De Artis Corpore Accademia Autoptica.
Alcuni suoi testi sono apparsi sulle riviste Offerta Speciale, Il Baretti Universitario, Ellin Selae, Risvolti.
Nel 2003 è presente nella raccolta collettanea di poesie L’ora d’aria dei cani, per i tipi di Mauro Baroni, e fondatore, insieme al “gruppo dei cani”, dell’associazione culturale L’onda dei cani. Per lo stesso editore ha pubblicato il racconto breve Una giornata particolare. Performances ed elaborazioni per il Gruppo d’Arte Contemporanea BAU (Adipocera per corpo fàtico; NAVAN; Esicasmi d’Ortica). Nel novembre del 2005 viene pubblicata dall’editore Marco Del Bucchia Ipotesi per un ipofisario, raccolta di poesie inedite.
D.P. via O. Ciabattini 17 - 55049 Viareggio (Lu); damamuschi@libero.it; http//web.tiscali.it/danielepoletti

Per BAU n.0: "Portolano dei Suicidi Abnormi”, dispensa in fotocopia con testi, schemi, disegni e allegati tridimensionali.
Per BAU n.1: “XI VESTIRE I DEFORMI - Sacre Teratofanie”, progetto (stampa tipografica 50x70 con interventi manuali, acquerello, penna e pennarello) per la confezione di un vestito per corpo deforme.
In part. si tratta di un corpo di cm. 223 doppio speculare, con punto di fusione nella schiena del corpo deambulante. Il progetto presenta una serie di indicazioni e appunti che serviranno anche alla confezione vera e propria dell'abito, eseguita dalla sig.ra A. Bertuccelli (vedi). Tale progetto è accompagnato dalla sonorizzazione dell'abito in tre movimenti elaborata da L. Niccolai (vedi) e presentata su supporto cd-audio
Per BAU n.2: “Frangiventi”, progetto per “impianto di corpi nella terra”, pieghevole a più facciate con interventi grafici vari

PaoloPratali

Nasce a Carrara nel 1954, svolge dal 1977 una proficua attività artistica in Italia e all'estero unitamente alla cura e alla organizzazione di rassegne ed eventi culturali tra i quali: il Simposio di scultura Carrara Città Laboratorio; le antologiche di Carlo Sergio Signori Cherubino Binelli e le mostre di Alberto Burri, Nado Canuti, Concetto Pozzati e Giuseppe Capogrossi. Nel 2003 ha curato a Carrara la mostra sulla shoah Lo specchio della memoria. Nel 2005 ha ideato ed organizzato Immaginariamente Eros e Dalla Pop Art al Graffitismo, due rassegne realizzate con opere originali e virtuali. È stato il fondatore di Atelier a Carrara e di Arte a Villa Pellizzari a Seravezza.
Tra le principali mostre a cui è stato invitato ricordiamo: Ricognizione anni 80-85 alla Salerniana di Erice; Arte Sacra a Celano (1986); 2a Biennale di Grafica Imposimato a Caserta; Biennale di Termoli; International Contemporary Art Festival a Bagdad (Iraq, 1988).
Numerose le personali in varie città d'Europa e in Giappone. È art director dello storico bimestrale Lo Svegliarino, collabora con L'Opinione e cura una trasmissione televisiva MadeinArt. Attualmente sta lavorando per Sensibilmente Eros 2006, tenendo a tal proposito una serie di conferenze su "L'Immaginario erotico nell'Arte Contemporanea" nelle principali Accademie di Belle Arti italiane, tra cui quelle di Venezia e Bari. e-mail madeinart@libero.it

Per BAU n.2: “Vibrazione celeste”, multiplo su cartoncino con ritocchi di pastelli ad olio.

PaoloPratali & Alessia Berruti

Lui creativo nell’arte e dell’arte. Lei fashion textile e jewellery designer. Da oltre sei mesi intrecciano le vibrazioni rosse, rosse, rosse dell’esistenza, mescolando capacità, tensioni concettuali, minimaliste, decorative. Entrambi sono forti di una tenace esperienza che li stimola ad esercitare dentro i più svariati itinerari intellettuali e manuali.
La prima volta che si sono conosciuti fu nel 1990, sui banchi del Liceo Artistico di Carrara, dove lui esercitava, recitando il ruolo del professore e lei decisamente più giovane quello dell’allieva. Da allora, spiritualmente parlando, non si sono mai persi di vista e, nonostante le complesse vicissitudini imposte dalla quotidianità si sono riuniti insieme per effetto, per difetto dell’istintività.
Oggi sono una coppia emergente che è capace di spaziare dalla immaterialità dell’arte a quella della moda, dalla scrittura al gioco, dall’amore alla vita.
Contatto: madeinart@libero.it

Per BAU n. 3 “Wrrooommmm”, multiplo digitale con collage

Angelo Pretolani

Nato a Genova nel 1953. Attivo sul versante della performance fin dai primi anni ’70, nel corso del tempo, ha attraversato diversi linguaggi dalla pittura alla fotografia al video, affrontando diversi temi ma sempre riconducibili al concetto di identità e di luogo e privilegiando sempre nelle sue opere l’aspetto processuale, talvolta contrapposto alla drammaticità degli eventi che scandiscono la storia dei nostri giorni.
Ha esposto in Italia e all’estero ottenendo riconoscimenti di notevole interesse. Si ricordano: Quadriennale di Roma; Galleria Inga-Pin e Studio Lattuada, Milano; Galleria d’Arte Moderna di Bologna; Galleria LipanjePuntin e Museo Revoltella, Trieste; Museo di Villa Croce, Galleria R. Rotta e C. Gualco, Genova; Museo di Merano; Remont Gallery, Varsavia; S.K.C., Belgrado; Brückner Festival, Linz; Museum of New Art, Detroit; Galeri-X, Istanbul; Festival Off, Avignone; Galleria G. Licandro, Vienna; National Museum, Szczecin.

Per BAU n. 3 “L’invenzione della libertà”, impronta ad inchiostro su carta.

Anton Roca

Mental Permanent Factory. Nato a Reus, Catalunya, nel 1960.
“Roca indaga innanzitutto il periodo che stiamo attraversando, che si presenta sempre più caratterizzato come un’epoca di migrazioni. Così come l’accelerazione dei passaggi di frontiera e di assestamento degli ultimi decenni, le distinzioni tra origine e destinazione, esilio e assimilazione, familiare ed estraneo sono diventate sempre più difficili da sostenere. A partire da queste considerazioni, l’artista, interagendo con il mondo esterno, entra costantemente in rapporto con il limite, tanto che approfondendone i contenuti e le metodologie alimenta il desiderio, la volontà, la necessità di attraversarne e di forzarne i recinti ideologici e culturali. Questione che Roca affronta coerentemente, ripensando e superando le demarcazioni tradizionali delle varie discipline e dei vari linguaggi espressivi con il ricorso alla fotografia, al video, all’allestimento quali strumenti della interrelazione tra forma e contesto.” Giancarlo Papi, Superando il Limite (dal catalogo Vers Orient, Edizione d’Arte MPF, Cesena 2001).
www.arteco.org/antonroca

Per BAU n. 3 “Pasta d’artista Maestro”, fotocolor di oggetto d’artista.

Cecilia Rofena

Ha studiato con Remo Bodei e Aldo G. Gargani presso l’Università di Pisa, dove si è laureata con una tesi dal titolo Linguaggio ed etica in Ludwig Wittgenstein, sulla filosofia austro-tedesca moderna e contemporanea. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze della Cultura, sotto la direzione del Prof. Brian F. McGuinness, presso la Scuola Internazionale di Alti Studi di Modena, con un lavoro sul rapporto fra antropologia e filosofia dal titolo: La maestà della morte e il limite dell’aporia: Wittgenstein e Frazer. Vincitrice di una borsa di studio a Berlino e presso l’Istituto Italiano di Studi Filosofici di Napoli, collabora al Laboratorio Filosofico sulla Complessità (“Iknos”) della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa, al Notiziario della Fondazione San Carlo di Modena e alla rivista elettronica Swif (Sito Web Italiano per la Filosofia). Alcune sue poesie sono pubblicate in antologie di premi letterari e nei siti www.librexmontale.com/elenco_poeti.asp, e www.ilfiloonline.it/poesie.asp. La sua ricerca tocca i temi di filosofia e narrazione, poesia e ontologia.

Per BAU n.2: “Amata in corpo diciassette”, antologia poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina tirata a mano

Claudio Romeo

Graphic designer nato a Monza nel 1962, dal 2002 attivo nel FUNtastico network della Mail Art, partecipando a numerosi progetti, tra cui: Siviera simposio 2002, Festival d’Avignon 2003, Mail Art ausstellung Hundertwasser 2004, 16th Indipendent Arts Festival, Szjablony 2004, La Pace ha colore? 2005, What is Mail Art? 2005. È stato inoltre presente in molti numeri di Brain Cell di Ryosuke Cohen e Di segni di sogni di Claudio Jaccarino oltre che in Friour Magazine, Nada zero e Pips 2004. Ha organizzato vari progetti di Arte Postale: Sign, Dream, Picasso, T-Shirt e Opera&Artista, quest’ultimo vede abbinati i ritratti da lui elaborati e le opere di diversi artisti internazionali della Mail Art. Realizzate in massima parte al computer con, a volte, interventi a collage, le sue opere contengono riferimenti ai grandi movimenti storici (Futurismo, Surrealismo, Dada) a cui si inframmezzano citazioni della Pop Art, sempre giocando sull’ironia e la fantasia.
big.orko@email.it

Per BAU n.2: “Riflessioni”, stampa digitale con applicati materiali riflettenti.

Nadia Rugiati

Nata nel 1970, vive a Vitolini nei dintorni di Vinci, luogo prediletto per l’arte e per la sua storia. Frequenta scuole differenti dai Licei Artistici e dalle Accademie, ottenendo una laurea in grafologia. A partire dal 2002 inizia la sua attività professionale a Montelupo Fiorentino dove si cimenta all’Internazionale di Ceramica. Successivamente sue opere saranno presenti in alcune rassegne collettive a Salerno, Bari, Bologna, Genova, Pordenone, Gorizia. In Toscana espone a Prato, Firenze, Empoli. A Carrara nel 2005 partecipa alla rassegna Immaginariamente Eros realizzando una installazione pittorica ed una performance e sempre a Carrara allestisce una personale di carte dipinte per la rassegna Sapori e colori della Pace. Dalla poesia al teatro, dalla fotografia alla cartapesta, dall'intaglio del legno alla pittura, le sue opere percorrono le città oltre il rumore e il silenzio del vivere quotidiano.

Per BAU n.2: Senza titolo, stampa digitale ritoccata a mano.
Per BAU n. 3 “Chi ci gioca?”, stampa su tela con scritture

Fausto Sabbatini

Trascrizione sotto dettatura: “Mi chiamo Sabbatini Fausto di anni 47. Mio padre era becchino al camposanto di Camaiore. Io ho continuato il suo lavoro al Cimitero Comunale di Viareggio dal 1983. Disegno a tempo perso quello che vedo.”
“Riflessioni:
intorno ad un morto c’è un silenzio strano
vicino al morto il tempo rallenta, è come frenato
il morto è fermo, più fermo di una pietra
per la vita un morto non esiste”.

Per BAU n.2: Senza titolo, stampa e grafite su carta con sovrapposizione di reperti organici in busta.

Carla Sanguineti

“…non è solo e non ‘soprattutto’ artista. Il suo impegno si è dipanato in ambiti diversi quali quello dell’Università, della scuola e della didattica, della letteratura, dellla difesa della dignità femminile, con studi e pubblicazioni tra cui ricordiamo una monografia sulla scrittrice inglese Mary Shelley. Questa sua attività multiforme trova il suo senso nel distacco da qualsiasi specifica carriera e dall’idea di successo come essa si propone nel sistema codificato dell’arte, a favore di una ricerca sui margini e sugli interstizi della cultura dominante.”( Angela Vettese)
La foto riprodotta in Gloria in mater-ia, gloria in excelsis fa parte di quelle scattate da Carla Sanguineti nel santuario di Oropa nell’ambito di una ricerca su “Il linguaggio della Dea” che ha visto diverse installazioni ed esposizioni, tra cui quella con il titolo citato a cura di Angela Vettese a Biella nel 2000 (Silvy Bassanene Arte Contemporanea) - attualmente a Buenos Aires, galleria Artexarte, e al Museo Beato Angelico di La Plata - e alla edizione del libro costituito di testi e foto Passi nel Sacro a cura di Lucrezia De Domizio Durini (Silvana editoriale 2002).

Per BAU n.2: “Gloria in mater-ia, gloria in excelsis”, stampa digitale con intervento calligrafico

Giandomenico Semeraro

Nato a Firenze nel 1959, è titolare della Cattedra di Storia dell'Arte presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino; è inoltre professore a contratto all'Università di Firenze e alla Scuola di Specializzazione in Storia dell' Arte dell'Università di Firenze. Storico e critico d'arte, è stato consulente del Comune di Carrara per l'arte contemporanea per il 1999 e il 2000, ed è membro del comitato scientifico del Museo Ken Damy di Fotografia Contemporanea a Brescia. Impegnato come critico militante ha curato, da solo e in collaborazione, numerose mostre.
Tra le sue pubblicazioni, si segnalano: Il sistema contemporaneo delle arti visive, Firenze, Cesati editore, 1988; Joe Tilson, Le crete senesi, Siena, Nuova Immagine, 1995; Studi di artisti - viaggio nell'arte contemporanea in Toscana, Firenze, Alinea, 1996; 1900-1950 Firenze e i maestri dell'arte moderna, Firenze, Alinea, 1996; Bianco e Nero - Maurits Cornelis Escher a Siena, Lucea, Pacini Fazzi, 1996; Ecce Homo - elogio dell'Altro - un percorso nell'arte del XX secolo, Firenze, Alinea, 1998; Ben Nicholson - Viaggi in Toscana, Firenze, Edifir, 1999; L'uomo di marmo - il laboratorio Nicoli di scultura in Carrara, Carrara, Meiattini, 2000; Belvedere-Benvedere. Introduzione alla storia dell'arte moderna e contemporanea, Pisa, Pacini, 2004; Le parole sull'arte, e non solo. Conversazioni con Tommaso Paloscia, Pisa, Pacini, 2005; Et in Arcadia Ego. Guida all'arte contemporanea in Toscana, Pisa, Pacini, 2005.

Per BAU n.2: “Come l’arte ai giorni nostri riuscì ad espugnare la città di Firenze…”, racconto su pieghevole.

Antonella Serafini

Nel 1983 si laurea in Lettere Moderne presso l'Università agli Studi di Pisa con una tesi di Storia dell’Arte su Medardo Rosso.
Dal 1985 cura mostre di pittura, scultura, fotografia in Italia e all'estero.
Dal 1992 si occupa in particolare delle presenze artistiche in Versilia nel XX secolo sia riferite allo studio del rapporto fra il marmo e la scultura moderna sia in relazione alla pittura di paesaggio con pubblicazioni di saggi in argomento. Si ricorda inoltre nel 1995 il saggio “L'iconografia del dolore: Lorenzo Viani e Giovanni Pisano. Ipotesi e suggestioni”.
Nel 2000-2002, su committenza del Comune di Viareggio, ha elaborato il progetto di ordinamento e allestimento della costituenda Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea che accoglierà una collezione di circa 3000 opere su uno spazio di 4100 mq., di cui attualmente sta predisponendo i cataloghi. Inoltre nel 2005 ha curato una retrospettiva su Mario Marcucci allestita a Palazzo Ducale a Lucca.
Nella scatola di Bau 7Nord, scritto appositamente per l’occasione.

Per BAU n.0 colloco nella scatola di BAU questo breve scritto che dal 1992 cerco, senza successo, di pubblicare.
Per BAU n.1: “L’intrecciatore”, video ideato e realizzato in collaborazione con G.L. Cupisti (vedi)
Per BAU n.2: “7Nord”, racconto su pieghevole
Per BAU n. 3 Poesia ripiegabile.

Bruno Sullo

Nato a Pietradefusi (Av) nel 1942, agisce dal 1970 come artista, critico e promotore artistico. Ha fatto parte dei gruppi Artericerca (1976-1981), Portofranco (1984-1994); è presidente de La Casa dell’Arte Progetto multimediale per l’arte visiva (dal 1995): è tra i fondatori di Zerotre Movimento per l’arte Effimera (2003); fa parte del Coordinamento Corpus 1 di Zerotre (2005).
Dal 1985 lavora ad un unico tema, quello del confine, espresso dalla finestra, intorno al quale costruisce un mondo articolato di ipotesi concettuali, soluzioni formali ed operazioni linguistiche che gli consente di attraversare l’arte contemporanea senza perdere di coerenza né di identità.
Contatti: www.brunosullo.org <http://www.brunosullo.org> ; bruno.sullo@alice.it.
Il lavoro eseguito per BAU 3 fa parte del ciclo delle Trasparenze: propone l’immagine di una finestra attraverso cui si individua, per trasparenza, un mondo complesso e articolato di finestre, a sottolineare, tautologicamente, il ruolo di confine di cui essa è simbolo: una finestra che può essere “aperta” (solo voltando pagina) e dare accesso diretto allo scenario su cui essa si affacciava.

Per BAU n. 3 “Finestra su finestre”, acrilici su plastica e cartoncino.

Silvano Tartarini

Nato a Forte dei Marmi nel 1947. Ha pubblicato Primi versi e Furto a nessuno rispettivamente nel 1966 e 1967 (Giardini, Pisa), Poeti nel 1992 (Pananti, Firenze) e L’uno e il contrario nel 1995 (Editore Manni, Lecce). Con l’inedito L’uno e il contrario è stato finalista al Premio Carducci nel 1994. Sue poesie sono uscite su Paragone, Erba d’Arno, Pegaso, La Contraddizione, Sinopia e altri periodici. È stato tra i fondatori della rivista Nativa e curatore delle pagine di poesia della rivista Sinopia. Di lui hanno scritto Romano Luperini, Gianfranco Ciabatti, Giovanni Commare e Carlo Cassola. Si sono altresì interessati di lui Cesare Garboli e Manlio Cancogni.
Ha scritto tre saggi critici su Carlo Cassola. Uno di questi è stato pubblicato negli atti del convegno Carlo Cassola “Letteratura e disarmo” - Firenze - Palazzo Vecchio - Salone dei Dugento - 4 aprile 1987, un altro è stato pubblicato dal Comune di Volterra a seguito di un convegno Volterra per Cassola - 10 maggio 1996, mentre un altro servì per un corso di aggiornamento per insegnanti organizzato su questo tema dalla Fondazione Bianciardi di Grosseto.


Per BAU n.0 presenta due poesie lineari vergate a mano.
Per BAU n.1: “Alla terra”, poesia manoscritta

Luigi Tola

Nato e residente a Genova, Luigi Tola ha esposto in importanti rassegne internazionali quali la XXXVI Biennale di Venezia; presso lo Studio Morra di Napoli; la Galleria Magazzini del sale, Milano; Il Moro a Firenze; la Galleria Rotta, Genova; e poi in U.S.A., Canada, Francia, Belgio, ecc. Ha pubblicato per Guanda, Feltrinelli, Mazzotta.
“Il Marcatre, Trerosso, La Carabaga, sono sigle magiche che circolavano all’inizio degli anni ’60 e che impressionavano la mia fantasia di giovane poeta visivo. Io ero un caso isolato nella laboriosa Brescia metalmeccanica; ma la cultura poetica ferveva in realtà altrove in quel mitico tempo di rivolta e rivoluzioni: Napoli, Firenze, Genova. Luigi Tola ha partecipato con grande convinzione al ribaltamento della parola desueta postermetica. E alla nobile età di 65 anni non demorde; scrive e collagizza e si è anche dimenticato di aver fatto parte (seppur per un attimo) di quel malefico “Gruppo 63”, da cui è uscita tutta la nuova burocrazia letteraria e culturale italiana. Tola non ha occupato le redazioni televisive nazionali o quelle dei quotidiani, non ha occupato le stanze del palazzo. È rimasto ai margini, anarchico come noi, per essere solo Poeta.” Sarenco

Per BAU n. 3 Senza titolo, poesia visiva in tecnica mista.

Claudio Tomei

Nato a Massarosa (Lu) nel 1960, si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Vive e lavora a Corsanico, nel comune di Massarosa.
Oltre all’attività di scultore, insegna “Arte applicata” all’Istituto Statale d’Arte Stagi di Pietrasanta.
Ha esposto in molte personali e collettive in Italia e all’estero.
Nelle sue forme essenziali egli stilizza archetipi dell’esserci e dell’abitare, della nostra problematica presenza in questo mondo.

Per BAU n.0: Progetto di una scultura-installazione in terracotta e ferro.

Angelo Tonelli

Filologo, poeta, performer, autore e regista teatrale.
Opere di poesia selezionate: Canti del Tempo (finalista premio Eugenio Montale), Crocetti 1988; Frammenti del perpetuo poema, Campanotto 1998; Alphaomega, variazioni per violino e voce, Abraxas/Keraunós 2000; Poemi dal Golfo degli Dei/Poems from the Gulf of the Gods, Agorà 2003. Edizioni di classici: Oracoli caldaici, Coliseum 1993 - Rizzoli 1995; Eraclito, Dell’Origine, Feltrinelli 1993; Properzio, Il libro di Cinzia, Marsilio 1993; T.S. Eliot, La Terra desolata e Quattro Quartetti, Feltrinelli 1995; Seneca, Mondadori 1998; Zosimo di Panopoli, Coliseum 1988-Rizzoli 2004; Eschilo, tutte le tragedie, Marsilio 2000; Empedocle, Origini e Purificazioni, Bompiani 2002; Sofocle, tutte le tragedie, Marsilio 2003. Tra i testi filosofici si segnala: Apokalypsis, pensieri intorno all’apocalissi in atto nel pianeta Terra. Opere teatrali: Apokálypsis, 1995; Katábasis, 1996; Máinomai, 1997; Mysterium, 1998; Eleusis, 1999; Drómena, 2000; Méllonta táuta, 2001; Alphaomega, 2002; New World Order, 2003; V.I.T.R.I.O.L.U.M., Alchimia per Edipo re, 2004; Orghia, ovvero il trionfo della sapienza sul potere (liberamente tratto da Baccanti di Euripide) 2005. È intervenuto in programmi culturali della RAI e di Mediaset, tra cui, nel dicembre 2002, su RAI 1, La Poesia incontra... la danza. Dal 1998, su incarico della Città di Lerici, è Presidente dell’Associazione Culturale Arthena e della omonima Scuola di Arti e Mestieri, e Direttore Artistico di Argonauti nel Golfo degli Dei (V edizione) e di Altramarea, Rassegna Nazionale di Poesia Contemporanea. Compare nel libro Sei poeti liguri, Bertolani, Bugliani, Conte, Giudici, Sanguineti, Tonelli (Trauben editore), a cura di Roberto Bertoni. Attualmente sta traducendo in versi tutte le tragedie di Eschilo, Sofocle e Euripide, in parte già pubblicate, per Marsilio e Bompiani. In collaborazione col fotografo Ugo Ugolini ha pubblicato Per un teatro iniziatico.

Per BAU n.2: “Amata in corpo diciassette”, antologia poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina tirata a mano.

Elena Torre

Nasce a Viareggio nell'ottobre del 1973. Dopo una formazione giornalistica presso alcune emittenti radiofoniche locali, si dedica alla carta stampata. Conseguita la laurea in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Pisa, inizia a collaborare con la Comunicatrade, l'agenzia responsabile della redazione di alcuni importanti inserti per Il Sole 24 Ore, Il Corriere della Sera e L'imprenditore. Nel 2005 il suo racconto Prima dell’alba è tra i vincitori del concorso “Racconti nella Rete” ideato da Demetrio Brandi e pubblicato sull'antologia edita da Newton & Compton. Nell’ottobre 2005 esce il suo primo romanzo 10a Personale di Julie Valmont (Mauro Baroni Editore) che pone all'attenzione di critica e pubblico un'affascinante viaggio nell'arte alla ricerca di un metalinguaggio tra pittura, scrittura, musica ed emozione. Con questo libro vince il Festival delle Arti 2006 e viene segnalata dalla giuria del Premio Marco Tanzi. Nel luglio 2006 è coautrice per le edizioni ETS del libro per bambini Gli Indovinelli della Principessa Turandot. Inizia una collaborazione con la pagina di Società e Costume del quotidiano Il Tirreno. Nel dicembre 2006 riceve la medaglia di bronzo al Premio Firenze-Europa per il racconto Le cose che contano e il Premio Simioli come personaggio dell’anno.
www.elenatorre.it

Per BAU n.2: “La conquista”, racconto su pieghevole, progetto grafico di Leyla Lenzi.
Per BAU n. 3 Senza titolo, racconto a sequenza casuale su dado in cartoncino da costruire.

Tommaso Tozzi

Nato a Firenze nel 1960, insegna Arte ed eventi digitali e Reti Visive in Ambienti Digitali all’Università di Firenze e Teoria e metodo dei mass media all'Accademia di Belle Arti di Carrara dove dirige la Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte (Triennio in Arti Multimediali e Biennio in Net Art e Culture Digitali) ed è direttore di uCAN - Centro di Ricerca e Documentazione sull’Arte e le Culture delle Reti. Autore di Hacker Art BBS (1990), co-fondatore di Strano Network (1993), ideatore del primo netstrike mondiale (1995) e del progetto Wikiartpedia - Libera Enciclopedia sull’Arte e le Culture delle Reti (2004).
Ha pubblicato Happening Interattivi Sottosoglia (Firenze, 1989), Opposizioni ’80 (Amen, 1991), Happening Digitali Interattivi - cd-rom e libro (Wide Records, 1992), con A. Di Corinto Hacktivism (Manifesto Libri, 2002) e saggi nell’antologia Il linguaggio dei nuovi media (Apogeo, 2001) e Arti Multimediali Digitali (Garzanti, 2004).
Ha curato con A. Ludovico le conferenze Storie dell’Arte delle Reti (2005) e Mappe Resistenti (2006).
Contatti: t.tozzi@ecn.org; www.hackerart.org e www.wikiartpedia.org

Per BAU n. 3 “Net Art e Culture Digitali”, intervento in tecniche miste su programma didattico

Alessandro Traina

Nato a San Vincenzo (Livorno) nel 1957, vive e lavora a Milano.
La sua prima personale risale al 1987 presso la Galleria Fac Simile di Milano. Seguono numerose esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui Fatto di tempo presso la Galleria Fuxia Art di Verona (1990), Forma bianca presso la Galleria Attia Bousbaa di Parigi (1996), Tempi vuoti a Spaziotemporaneo, Milano (2003), ecc. È presente in numerosi cataloghi monografici e collettivi, tra cui di recente Il libro d’Arte a Palazzo di Museo Boggi, Bologna (2004) a cura di Laura Villani, Segno e Materia a Villa San Carlo Borromeo, Senago (Mi, 2004) con testi di Alessia Locatelli e MigraAzione, Studio25, Milano (2005) con testi di Lorella Giudici.
www.alessandrotraina.it

Per BAU n.2: Senza titolo, stampa in bianco e nero con strappi

Alessandro Trasciatti

Nato nel 1965 a Lucca, dove vive e lavora. Si è laureato in Lingua e Letteratura Francese all’Università di Pisa con il Prof. Francesco Orlando. Nel 2002 ha pubblicato il libro di narrativa Prose per viaggiatori pendolari (Moby Dick, Faenza, prefazione di Manlio Cancogni). Suoi racconti e poesie sono usciti su varie riviste – tra cui Paragone, Nuova Prosa, Il Rosso e il Nero – e in plaquettes a tiratura limitata; fra queste, L’amore in sogno, in collaborazione con l’artista viareggino Marco Maffei. Ha fatto parte della redazione di Sinopia, ha collaborato al quotidiano Il Tirreno e al mensile Poesia.
e-mail: trasciatti.alex@libero.it

Per BAU n.1: “Il Trasciatti - Un premio rubato”, bollettino in xerografia

Luca Tuccori

(9/7/80) Partecipo a questo numero di BAU con un video dal titolo ognòS che si trova all’interno di un foglio nero. ognòS ha vinto il premio speciale giuria al ParmaVideoFilmFestival 2004.
Per info o contatti: e-mail Bohemienluc@yahoo.it ; cell. 3381326000

Per BAU n.1: “ognòS” - Istruzioni per l’uso: se non vedete niente sul foglio nero mettete la punta del naso al centro del quadrato nero e respirate profondamente; le parole appariranno per qualche secondo. Sparse per tutto il foglio, le scritte invisibili indicano il nome di opera e autore, la firma, la sinossi del video e il numero della copia su 120. Il dvd è contenuto dietro il quadrato nero. Buona visione

Tuvobi Bros

Gruppo di creativi, fotografi, registi attivo fin dal 1952. Grazie ad una produzione CuboRadiumFilm riuscì a realizzare il primo lungometraggio dal titolo The Resuscitator (Il Resuscitatore) nel 1955. Dopo la prima proiezione il film venne ritirato probabilmente a causa della veridicità di alcune sequenze e delle rivelazioni su una civiltà aliena; il governo sequestrò e distrusse le copie esistenti. Oggi rimane solo una vecchia locandina che per il 50° anniversario è stata restaurata e nelle parti mancanti ricostruita ipoteticamente. Il film trattava di un misterioso eroe arrivato dal futuro per salvare l’umanità.

Per BAU n.1: “The Resuscitator”, locandina a colori formato UniA3

Giovanna Ugolini

Nata a Firenze nel 1940, dove lavora da oltre trent’anni usando le tecniche del disegno, del collage, dell’incisione, del batik, dell’olio e dell’acrilico. Sue opere si trovano in collezioni private e all’estero. Ha esposto in diverse città italiane. Si interessa della multimedialità partecipando a performance, a libri d’arte e a scenografie.
Ha pubblicato nelle Edizioni Gazebo verde la raccolta poetica La malinconia dicevi.
Le sue opere sono visibili sul sito Internet www.giovannaugolini.it ; info@giovannaugolini.it

Per BAU n. 3 “Marionette”, performance su cd e supporto plastico con illustrazione, in collaborazione con Liliana Ugolini e Marco Zoli.

Liliana Ugolini

Nata a Firenze nel 1934 dove abita. Ha pubblicato undici libri di poesia (ediz. Gazebo, Masso delle Fate, Polistampa, Stelle Cadenti, Esuvia, Morgana ) ai quali hanno preso parte svariati artisti visivi (G. Fiume, V. Finocchiaro, G. Coppola, F. Arigoni, G. Ugolini, M. Zoli, R. Hayward) e uno in prosa con Rosaria Lo Russo e Maria Pia Moschini, La Pissera ed. Ripostes 2003. Dagli ultimi cinque libri (L’ultima madre e gli aquiloni ed. Polistampa 1998, Marionetteemiti ed. Esuvia 1999, Pellegrinaggio con eco ed. Gazebo 2001, Imperdonate coautrice per le opere visive Laura Viliani ed. Morgana 2002, Palcoscenico ediz. Campanotto 2003) sono stati tratti sei spettacoli teatrali omonimi, già andati in scena con gli attori G. Marrani, S. Stefani, P. Vannucchi, S. Cesaroni, G. Merli, R. Gentili, C. Mori. Cura da anni “Pianeta Poesia” con Franco Manescalchi per il Comune di Firenze, al Caffè letterario Giubbe Rosse, sulla poesia performativa multimediale e la scrittura in scena, partecipando a eventi performativi. Per la poesia contemporanea ha curato con Franco Manescalchi l’antologia Carteggio ed. Polistampa e Pianeta Poesia Documenti edito dal Comune di Firenze. Sul suo lavoro è uscita nel 2005 una monografia/antologica di Sandro Gros-Pietro nelle edizioni Genesi, Liliana Ugolini - poesia teatro e raffigurazione del mondo.
Contatti: www.flashnet.it/ugolini ; lilianaugolini@interfree.it

Per BAU n. 3 “Marionette”, performance su cd e supporto plastico con illustrazione, in collaborazione con Giovanna Ugolini e Marco Zoli.

Giacomo Verde

Nasce in provincia di Napoli. Figlio di emigranti cresce a Empoli e si diploma all’Istituto d’Arte di Firenze. Migrante, vive a Treviso dall’85 e a Lucca dal ’98. Negli anni ’70 ha fatto animazione teatrale, concerti di musica popolare, teatro di strada e comico. Negli anni ‘80 ha fatto teatro di ricerca, techno-performances, videoarte, il suonatore di zampogna, teatro per ragazzi, l’ospite in tv, computergrafica ed inventa il Tele-racconto. Dai primi anni ‘90 si occupa di televisione ed arte interattiva, realtà virtuale, didattica video, telematica, teoria della comunicazione e si accorge di essere (stato) un cyberpunk. Inizia il terzo millennio intensificando l’attività artistico-politica e facendo il docente di video-teatro in due Accademie. Tutto questo senza perdere la voglia di fermarsi e l’accento toscano.

Per BAU n.1: “120 singoli-multipli da EutopiE per BAU”. Questa piccola oper’azione fa parte del progetto aperto EutopiE, che intende creare occasioni di comunicazione artistica attorno alle difficoltà e alla necessità di nuove utopie: www.eutopie.net .

Roberto Vidali

È nato a Capodistria nel 1953, sotto il segno del Sagittario; dal 1955 risiede a Trieste. Dopo aver compiuto gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli si è dedicato alla promozione dell’arte contemporanea. Dal 1975 al 1987 è stato direttore esecutivo per la sezione arte del Centro La Cappella di Trieste. Dal 1979 al 1985 ha collaborato alla pagina culturale del quotidiano Il Piccolo e dal 1980 è direttore editoriale della rivista Juliet. Ha inoltre firmato svariate pubblicazioni tra cui: Uhei, uistitì (1988), Bestio! (1993), Mondino, tauromania (1995), Libellule (1995), Ascoltatemi! (1997), Onde di formiche a far filari (1998), Giungla (1999), No, non è lei (2003). Dal 1991 è coordinatore per l’attività espositiva dell’Associazione Juliet nella cui sede ha presentato innumerevoli artisti: Piero Gilardi, Maurizio Cattelan, Luigi Ontani, Alberto Garutti, Mark Kostabi, Massimo Giacon, Aldo Mondino, ecc. Dal novembre 2000 collabora al mensile NTWK.

Per BAU n.2: “Mamacita no hai supervivientes”, pieghevole con testi e disegno autografo

Rodolfo Vitone

È nato a Genova nel 1927 dove risiede. Dall’inizio della sua attività artistica si è interessato attivamente ai problemi della psicologia dell’immagine, ai mezzi di comunicazione visiva e ai veicoli di comunicazione di massa. Dal 1947 al 1950 sperimenta singolari possibilità di espressione filmica, elabora nuove tecniche fotografiche sulla scorta delle esperienze di Man Ray e dei surrealisti cinematografici, partecipa a concorsi internazionali di cinema sperimentale. La sua prima mostra personale è a Genova nel 1957. Nel 1958 fonda il “Gruppo Studio” di Genova. Nel 1963 modifica radicalmente la sua visione figurativa eliminando completamente il cromatismo; inizia così la serie delle “anacenòsi”. Nello stesso anno si reca a Parigi e al ritorno dà vita alla rivista Marcatrè chiamando a dirigerla Eugenio Battisti. Nel 1965 inizia, con Ugo Carrega le pubblicazioni di “Tool, quaderni di scrittura simbiotica” esposte alla 36.ma Biennale di Venezia. Da questo momento diventa il propagatore di una linguaggio singolare tra segno e immagine, tipica della poesia visiva. Espone queste sue nuove composizioni in importantissime mostre in Italia e all’estero. Nel 1971 allestisce a Genova, alla galleria “Pourquoi Pas”, una “Proposta di incidente” nella quale sono esposte le più recenti sperimentazioni di numerosi operatori estetici. Vitone espone installazioni e grandi tele emulsionate nelle quali i messaggi della poesia visiva vengono consumati con violenta icasticità. Numerosissime sono le mostre nazionali e internazionali alle quali ha partecipato; collabora a riviste, pubblicazioni, libri d’artista specializzati nell’espressione verbo-visiva. Di lui hanno scritto Adriano Spatola, Renato Barilli, Vincenzo Accame, Tomaso Kemeny, Viana Conti, ecc.

Per BAU n. 3 Senza titolo, collage poetico

Andrea Volpe

Nato a Viareggio nel 1968, laureato in architettura.
Nel 1995 fonda il Gruppo Pitone Firenze collettivo d'arte urbana. Nel 1996, partecipa con Cliostraat e Stalker alla esplorazione/deriva delle/nelle periferie nel corso della Biennale Giovani Artisti del Mediterraneo di Torino. Con Brigata Tognazzi nel 2000, costruisce una casa di policarbonato a Tokyo e nel 2001, in occasione della Biennale Internazionale di arte giovane di Torino, un tempio interreligioso in alluminio, in Piazza Reale. Nel 2002 vince il concorso internazionale di progettazione per Piazza Mercatale in Prato. Nel 2003 riceve una Fulbright Fellowship presso l'American Academy in Rome dove presenta l'installazione Tempietto. Dal 2004 insegna Progettazione dell'Architettura presso la Facoltà d'Architettura di Firenze, svolgendo ricerche nel campo della teoria dell'architettura contemporanea.
Ogni tanto si riposa.

Per BAU n.1: “Una stanza tutta per me" (piccolo osservatorio anamorfico per contemplare il mondo), progetto
Per BAU n.2: Senza titolo, foto (recto) e riflessione torica (verso, vedi C. Chelotti) plastificati in A4

William Xerra

È nato a Firenze nel 1937. Vive e lavora a Ziano Piacentino. Alla metà degli anni ’60 la parola scritta si pone come elemento fondante della sua opera, caratterizzandone il percorso del primo periodo. Il suo incontro con la poesia visiva si colloca verso il 1967, anno in cui frequenta intellettuali ed esponenti del “Gruppo 63”, che operano tra poesia ed immagine, da Emilio Villa a Corrado Costa, da Antonio Porta ad Adriano Spatola. Dai primi anni ’70 il segno “VIVE”, logo tipografico, lo accompagnerà per un decennio. Quando agli inizi degli anni ’80 “ripensa” alla pittura, Filiberto Menna lo conferma (1987) uno dei maestri italiani della pittura-scrittura-pittura. Alla fine degli anni ’90 nascono i lavori “IO MENTO”, che l’artista ha presentato alla Fondazione Mudima di Milano attraverso un manifesto letto da Pierre Restany. Il manifesto è stato poi discusso nel 2002 in un Convegno Nazionale a cui hanno partecipato tra gli altri Giorgio Celli, Giulio Ciavoliello, Gillo Dorfles, Eugenio Cazzola, Loredana Parmesani, Pier Aldo Rovatti, Aldo Tagliaferro.

Per BAU n.2: “Io mento”, opera verbo-usuale con interventi pittorici.


Marco Zoli

Nato a Firenze nel 1967, lavora da anni come grafico pubblicitario, realizza siti web statici e in movimento, film video (riprese e montaggio, confezionamento e stampa DVD), registrazione voci e suoni, cataloghi interattivi multimediali, installazione e configurazione di sistemi Apple e Windows.
Contatti: info@marcozoli.it

Per BAU n. 3 “Marionette”, performance su cd e supporto plastico con illustrazione, in collaborazione con Giovanna e Liliana Ugolini.