BAU
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Daniele Bacci

Nato a Lucca il 12 gennaio 1975.
Mostre personali: 2003 - t293, Napoli.
Principali mostre collettive: 2004 Networking, Sala comunale, Monsummano Terme (PT), workshop con Katarzyna Kozyra; Tracce di un seminario, Careof, Milano, a cura di Angela Vettese e Giacinto Di Pietrantonio; Stop and go, Gambettola (FC), a cura di Giancarlo Papi; ¡moving!, Cassero mediceo, Grosseto, a cura di Lorenzo Bruni; Viaggio in Italia, Castello Malaspina, Massa, a cura di Alessandro Romanini; Premio “Radici Group” Giovane Pittura Italiana, Gandino (BG) e Bergamo. 2003 Controlled revolution n°4, Ex-Ospedale Soave, Codogno (LO); luogo/nonluogo=nuovo luogo, ex chiesa S. Francesco, Fondazione A. Ratti, Como, a cura di Angela Vettese e Giacinto Di Pietrantonio; Toscana picta, Istituto Italiano di Cultura, Lisbona (P), a cura di Alessandro Romanini; Spazio urbano, Pal. Bice Piacentini, S. Benedetto del Tronto (AP), a cura di Gloria Gradassi; In movimento, Via Farini, Milano, a cura di Gabi Scardi. 2002 Attraversando il nuovo con l’indice puntato sulla lettera b, Nicola Ricci, Pietrasanta (LU), a cura di Angelo Capasso. 2001 Quotidiana 01, Museo Civico del Santo, Padova, a cura di Virginia Baradel, Guido Bartorelli e Stefania Schiavon; Boom Boom, Studio Gennai, Pisa; Affioramenti 2, Stazione Leopolda, Pisa, a cura di Ilaria Mariotti e Nicola Miceli; Flash Art di Zak Manzi, t293, Napoli. 2000 II° Rassegna biennale dei giovani artisti, Palazzo Lanfranchi, Pisa; Planets, Villa Gori, Stiava (LU), a cura di Paolo Emilio Antognoli; Luoghi, Fortezza da Basso, Firenze, a cura di Giuliana Videtta; Segnali d’ambiente, Studio Gennai, Pisa. 1999 Progetto FIAT 500, Accademia di Belle Arti, Firenze, progetto di Sislej Xhafa; Giovani incisori italiani, Museo di Villa Croce, Genova, a cura di Guido Giubbini.

Per BAU n.1: “Isola Tavolo Porto”, stampa laser

Nora Bachel

Nasce a Vienna (A) nel 1950. Selezione di mostre e progetti: 1991 Living Lights - Lebenslichter Women artists and the environment, Dublino; 1993 Hier Betreten Sie Kunst, videoinstallazione interattiva, In Control, Kunstlerhaus Graz; 1994 Segeltucher, Kunst in der Landschaft, Gut Gastell/Prigglitz;1997-2000 Progetti gruppo “Osmosi”, Lucca/Vienna, Roma/Vienna, Viareggio; 1998 10 Jahre, mostra con catalogo, Galerie am Molkersteig, Vienna; 2001 I Love You, Ig bild.Kunst, Vienna; 2003 Ornament im Raum, installazione, Hotel Pupik 03 a Schrattenberg (A) e Landesmuseum St. Polten a Frauenbild (A); 2004 Espace Karim Francis, Contemporary Art Gallery, Il Cairo (Egitto); Nestroyhof, Dr. Seelman, Vienna; Lodz 04, 11th International Triennal of Tapestry (Pol); 2006 Ornament in Space 4, installazione, The Townhouse Gallery, Il Cairo.

Per BAU n.2: “I love you”, fotoritratti e ricamo riprodotti su carta lucida.

Nanni Balestrini

Nasce a Milano nel 1935, vive a Roma e Parigi. Protagonista della vita artistica e letteraria dalla seconda metà del XX secolo, tra le sue attività più recenti segnaliamo nel 1990 la partecipazione alla Biennale d’Arte di Venezia nell’ambito della mostra Ubi Fluxus ibi motus. Segue, nel 1993 la scultura verbale La torre di Icaro alla XLVI Biennale di Venezia. Nel 1994 pubblica il romanzo I furiosi (Bompiani). Del 1995 è il romanzo Una mattina ci siam svegliati (Baldini & Castoldi). Nel 2002 la mostra personale Paesaggi verbali presso la galleria Mazzoli di Modena. Nel 2003 pubblica 50 poesie per 50 anni. Organizza i festival RomaPoesia e Parole Migranti.

Per BAU n.2: Senza titolo, poesie visuali su cartoncino con interventi pittorici.

Christian Balmier

Nato nella metà del XX secolo, lavora come manager pubblicitario e regista di documentari. Uno dei suoi documentari più noti è un'indagine del 2002 sul movimento artistico planetario della Mail Art. Balmier è lui stesso un noto “artista postale”, dai primi Ottanta invia tramite i sistemi postali internazionali grafiche bidimensionali e sculture oggettuali a contatti sparsi nelle diverse parti del mondo. Il suo lavoro è stato esposto in numerose occasioni in Francia e in altri paesi.
“Quello che mi attrae dell'arte postale è la ricchezza e libertà in evoluzione dei concetti che circuita, e il numero crescente di incontri e scambi tra artisti di tutto il pianeta che riesce ad ispirare”. Christian Balmier vive a Parigi in Francia, nei pressi del Moulin Rouge. 

Per BAU n. 4/5 "Ultimatum Lettre", xerografia con timbri e interventi manuali. 

Anna Banana

Opera in ottica di “networking” fin dal 1971 quando il suo bollettino Banana Rag l'ha messa in contatto coi primi praticanti del circuito dell'arte postale. Da allora non ha più smesso di scambiare lavori e prendere parte a progetti e mostre di mail art. Nei Settanta ha prodotto la rivista VILE, documentando il fenomeno dell'arte per corrispondenza, e nel 1988 ha iniziato la pubblicazione di International Art Post, una serie di fogli antologici di francobolli d'artista stampati in quadricromia offset, di cui è in preparazione l'edizione del 20° anniversario. Nei Novanta ha prodotto otto numeri di Artistamp News, bollettino sul francobollo d'artista con 4-8 pagine di informazioni, profili di autori, articoli storici, recensioni di mostre e nuove emissioni parafilateliche, con numerosi francobolli allegati a ciascun numero. Sue altre modalità di espressione creativa sono l'ideazione di performance e eventi che prevedono il coinvolgimento del pubblico. Banara Rag viene tuttora pubblicato, per informazioni e abbonamenti: Anna Banana, 3747 Hwy. 101, Roberts Creek, BC, Canada V0N 2W2. 

Per BAU n. 4/5: Frottage su fotocopia e "bonus pack". 

Paolo Baratella

Nasce a Bologna nel 1935. Inizia l’attività espositiva nei primissimi anni ’60 a Milano. Successivamente espone nelle principali capitali europee e negli Stati Uniti. Nel 1973 espone al Palais de Beaux Arts di Bruxelles e nel 1974 al Mesée d’Art Moderne de la Ville de Paris, mentre nel 1976 gli viene assegnata la borsa di studio del Senato di Berlino che darà luogo a un lungo soggiorno in Germania e Svizzera. Partecipa a numerosissime mostre e rassegne quali la Biennale di Milano nel 1992, la Quadriennale di Roma nel 1986 e 1999. Molte anche le personali dedicate alla sua opera in Italia, come al Centro Arti Visive Palazzo dei Diamanti Ferrara 1971, Forte di Bard, Regione Valle d’Aosta 1985, Galleria Mudima e Palazzo Reale di Milano 2003, Casa dei Carraresi di Treviso 2009.

Per BAU n.7 "Senza titolo", fotografia interventata.

Beatrice Baroni

Nasce a nel 1976 a Viareggio dove vive e lavora. Laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Università di Pisa. Dai sedici ai ventitré anni si dedica principalmente alla poesia ottenendo riconoscimenti nazionali. Nel dicembre del 1998 viene pubblicata una selezione di poesie dal titolo Il riso di madreperla (Edizioni Luci del Porto). Nel marzo 2004 viene pubblicata la prima raccolta di racconti (Marco Del Bucchia Editore) dal titolo Provare a Volare e nell’ottobre dello stesso anno il suo racconto “Battesimo” viene pubblicato da Newton&Compton nell’antologia Racconti nella Rete 2005 assieme agli altri vincitori dell’omonimo concorso nazionale. Dal 1996 si occupa di teatro all’interno della compagnia La Soffitta diretta dalla madre Alfia Melani. È, inoltre, apprendista sciamana secondo gli insegnamenti derivati dalle popolazioni amazzoniche Shuar.

Per BAU n.2: “Fughe in diagonale”, racconto più poesia in opuscolo A5.

Massimiliano Baroni

Nato a Viareggio nel 1975, è laureato in Lettere all’Università di Pisa.
Ha vinto il premio Lerici-Pea Esordienti e il Premio Pisa Narrativa Giovani.
Col gruppo S.A.D. ha realizzato i mediometraggi La terra desolata e l’amor nero e in proprio il video L’attesa.
Di tanto in tanto si dedica al disegno.

Per BAU n.0: Fotocopia con intervento manuale da una elaborazione al computer.

Mauro Baroni

Editore, in venti anni di attività ha pubblicato oltre 650 titoli, perlopiù opere di poesia e narrativa. Per i tipi della collana Mediterranea sono stati editi, tra gli altri, Josè Saramago e Antonio Machado. Testi di indubbio interesse scientifico sono contenuti nella collana Il lume a petrolio (ad esempio il Roman de Tristan di Thomas con testo in lingua d'oil a fronte). Con la collana Baltica, al principio degli anni Novanta, fu portata all'attenzione dei lettori italiani la cultura letteraria raffinata e profonda di questa vasta area geografica. Degna di rilievo la collana Agua y pena, alla quale hanno collaborato i più importanti ispanisti italiani. Meritoria la pubblicazione dell'Opera Omnia di Lorenzo Viani

Per BAU n. 4/5: "Cruciverba d'amore", composizione grafica su carta. 

Vittore Baroni

Nato nel 1956 a Forte dei Marmi, vive e lavora a Viareggio (vittorebaroni@alice.it). Critico musicale e indagatore delle controculture, è da trent'anni uno dei più attivi operatori nel circuito planetario della Mail Art. Dal 1978 ha pubblicato e distribuito 94 numeri della rivista Arte Postale!, promuovendo mostre, incontri e progetti collettivi sulla Networking Art e le culture di rete che hanno anticipato Internet. Co-fondatore del mensile Rumore, ha collaborato a numerose riviste musicali e non (Rockerilla, Velvet, Neural, Sonora, Juliet, Art Lab, ecc.) e scritto o curato svariati volumi su aspetti della musica elettronica e dell'arte contemporanea. Dal '91 fa parte del gruppo musicale Le Forbici di Manitù, con cui ha pubblicato nove cd. Dal 1996 al 2006 ha curato con Piermario Ciani una trentina di volumi per le AAA Edizioni. E' dal 2004 tra i promotori dell'associazione culturale BAU di Viareggio. Si è occupato assiduamente anche di poesia visiva, audio art, street art e fumetto. 

Per BAU n.0: “Phosgenia - un Bollettino delle Azioni Oscure” ringrazia A. Bove, P.E. Antognoli, C. Battisti e gli altri partecipanti alle riunioni di BAU le cui idee e proposte di nomi sono state oscuramente citate e rimodellate.
Per BAU n.1 nel decennale dalla scomparsa di Ray Johnson (1927-1995), analizza “Affinità e Corrispondenze” con l’iniziatore del movimento della mail art in un pieghevole “pop-up” che comprende testi, buste, lettere, timbri, francobolli e collage, citando icone e modalità dell’artista statunitense
Per BAU n.2: “Cartoline dal fronte”, maschera ritagliabile, collage e interventi grafico-testuali su cartoncino.
Per BAU n. 3 "Il Giocondo”, bollettino neo-luddista con allegato Manifesto BAU collettivo e interventi manuali.
Per BAU n. 4/5: "Buy my art or I'll starve this dog", timbri su cartoncino.
Per BAU n. 7 "Reazione a catena" partecipazione a progetto collettivo

Andrea Barsella (Andro)

Nato a Viareggio nel 1930, inizia giovanissimo l’attività di palombaro, lavorando al recupero e rottamazione di navi affondate alle dipendenze della SAEM di Viareggio e poi in altre ditte specializzate. Negli anni ’70 partecipa a tre spedizioni nell’arcipelago delle isole Chronotecas, organizzate dall’Istituto Oceanografico di Marsiglia e dalla Società di Archeologia Subacquea di Genova. In tale contesto contribuisce alla individuazione di un imponente quanto sconosciuto sito archeologico marino, la cui origine e datazione sono tuttora oggetto di controversie tra gli esperti del settore. Reperti, documenti fotografici e strumenti di lavoro da lui stesso progettati e costruiti sono conservati presso il Museo della Marineria di Viareggio. Attualmente, oltre a realizzare per hobby modellini di navi, batiscafi, automi, ecc., Andro sta costruendo in casa in piena autonomia, sulla base delle esperienze acquisite, un piccolo batiscafo in grado di ospitare una persona.

Per BAU n. 3 “Da Atlantide”, foglio di carta catramata con reperti marini

Dario Barsottelli (Barso)

Nato il 29-12-59 a Viareggio. Vive e lavora a Piano di Mommio (Lu).
Diplomato al Liceo Artistico di Lucca e all’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Ha partecipato a numerose mostre collettive ed esposto in varie personali.
Insegna presso l’Istituto d’Arte di Lucca.

Per BAU n.0: Foto-elaborazione al computer di un corpo umano.
Per BAU n.1: "The Real Enemy" serigrafia su carta.

Carlo Battisti

Sono nato nel 1945 per cause indipendenti dalla mia volontà.

Per BAU n.0: “ Poesia Pubblica N° 1-2004”.
Per BAU n.1: “Dissimilium Mixtio Lucem Efficit (La mescolanda dei diversi genera la luce)”, stampa su carta e starlight.
Attore nel video “L’intrecciatore” ideato e realizzato da A. Serafini e G.L. Cupisti (vedi).
Per BAU n.2: “Oroscopo”, cartella con l’oroscopo del giorno 11-09-01 del quotidiano Newsday di New York.
Per BAU n. 3 “Braille”, stampa a secco su torchio a mano tirata su carta Rosaspina Fabriano
Per BAU n. 4/5: "Passaparola" poesia circolante
Per BAU n. 6 "……", personalizzazione della scatola-contenitore di BAU 6.
Per BAU n. 7 "Reazione a catena" partecipazione a progetto collettivo

Simone Bazzichi

Nasce a Viareggio nel 1974.
Si avvicina alla fotografia in tenera età. Da sempre autodidatta.
Amante spinto da passione per la fotografia fino al ’95, si adopera poi, per farne un mestiere, specializzandosi nella fotografia navale e di architettura. Natura e persone, sono i soggetti quando non lavora. Vive a Viareggio.

Per BAU n.0: “Immaginelatente”.
Per BAU n.1: “Argento Cornuto”, con un ringraziamento particolare a C. Battisti (vedi) per la collaborazione offerta

Veronica Bellei

(Rovereto, 1979). Vive e lavora a Venezia e Rovereto. È attiva nel campo della fotografia sia come artista che come curatrice. Dapprima laureata in Storia Orientale presso l’Università degli Studi di Bologna, ottiene una laurea in Comunicazioni Visive e Multimediali presso l’Università IUAV di Venezia con una tesi sulla Teoria delle Immagini. Nel 2009 è curatrice e designer della mostra Migropolis. Venice/ Atlas of a Global Situation presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Piazza San Marco a Venezia e Photo Editor dell’omonima pubblicazione diretta dal filosofo Wolfgang Scheppe, edita dalla casa editrice tedesca Hatje Cantz. Nel 2008 ha fatto parte del team curatoriale di Adam Budak per la Biennale Europea di arte contemporanea, Manifesta7, nella regione Trentino Alto Adige.

Per BAU n. 7 "Eteroritratti", cartoline estraibili (5 variazioni) su acetato. Da tempo la mia ricerca artistica è rivolta ad esplorare l’universo delle chat e dei cosiddetti siti di web dating (siti di incontri). Ciò che mi interessa è il modo in cui la gente si auto-ritrae e costruisce il proprio profilo. Quasi tutte le fotografie che troviamo sui siti web dedicati a questo tipo di attività sono infatti immagini di persone che si fotografano da sé. Catalogando e comparando tale materiale fotografico, la caratteristica principale che ne emerge è l’impressionante
somiglianza, se non l’esatta uguaglianza di pose ed espressioni dei protagonisti. Da queste riflessioni nasce il progetto di una serie fotografica in progress dal titolo Eteroritratti.

John Bennett

Ha scritto e pubblicato davvero troppi libri di poesia, poesia visiva, cataloghi, antologie e vari altri lavori, alcuni inclassificabili. Pubblica da trent'anni la rivista di ricerca poetica Lost And Found Times, ed è curatore della Avant Writing Collection presso la Ohio State University a Columbus nell'Ohio (USA). E' anche membro fondatore del gruppo collaborativo di poesia sonora The Be Blank Consort. 

Per BAU n. 4/5: Poesia calligrafica autografa su carta rosa. 

Mirella Bentivoglio

Protagonista storica delle avanguardie internazionali in ambito verbovisivo, è nata a Klagenfurt (Austria) nel 1922 e vive a Roma. Ha tenuto sessanta personali (in musei italiani, statunitensi, tedeschi, alla Biennale di San Paolo del Brasile nel 1973 e in centri culturali inglesi, olandesi, spagnoli, cechi). Numerosi i suoi interventi stabili sul territorio, sempre di matrice linguistica. Performances al Centro G. Pompidou, Parigi, 1982, in Università giapponesi, 1985 e a Los Angeles, 2003.
Ha esposto otto volte alla Biennale di Venezia tra il 1969 e il 2001 e partecipato a oltre mille collettive in sedi pubbliche nel mondo occidentale e orientale. Ha curato mostre per la Biennale di Venezia (1978) e di San Paolo (1981 e 1994) e per istituzioni europee, australiane, statunitensi. È autrice di libri di saggistica editi in Italia, Germania, U.S.A.

Per BAU n. 3 “Piante in pianta in pianta in pianta”, composizione letraset su carta.

Dora Bertacca

Nata a Viareggio, dove risiede, è docente di lingue e letteratura francese. Nei primi anni '80 inizia a collezionare orinali che reperisce in negozi e mercati d'antiquariato nei suoi frequenti viaggi a Parigi e a Londra. Grazie ad acquisti e doni di amici e conoscenti ha raccolto ad oggi circa trecentocinquanta esemplari.

Per BAU n. 3 “Orinali”, reperti da una collezione, collage su carta

Alfeo Bertin

(La Spezia 1930 - Viareggio 1972).
Un tributo, a cura di Antonella Serafini.

In BAU n.2: “A Differenza”, riproduzione di poesia autografa.

Carla Bertola

Artista visuale, scrittrice, poeta verbo-visuale-sonoro e performer, partecipa attivamente alle varie attività culturali a carattere internazionale dagli anni '70. Vive a Torino dove è nata nel 1935. È presente in molti cataloghi e riviste, ha esposto suoi lavori in mostre personali e collettive. Come performer è stata invitata a numerose rassegne in città europee e inoltre in Canada, Messico, Brasile e Cuba. È editore della rivista multimediale Offerta Speciale che dirige dal 1978 con Alberto Vitacchio.

Per BAU n. 3 ”Restauro(logico)”, collage verbo-visuale.

Lorenzo Bertolucci

Nasce a Viareggio il 6-9-1980. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, specializzando in Traduzione Saggistica. Collabora con Fabio Giusti al ProgettoCrèma (ex EléphanTerrible), per il quale ha realizzato disegni e progetti grafici in occasione di mostre ed eventi. È inoltre autore dei disegni per il corto animato di Fabio Giusti VideOdio, segnalato al Festival di S. Biagio a Cesena e selezionato anche a Cinecittà IFF e Ultracorti FF. Scrive recensioni di film per il sito cinemacoreano.it. Lavora saltuariamente come traduttore.

Per BAU n.2: “DifficolPà”, cortometraggio a disegni animati installato su cartoncino A4. Idea: F. Giusti e L. Bertolucci. Disegni: L. Bertolucci. Montaggio: F. Giusti.

Annalisa Bertuccelli

Nasce a Viareggio nel 1943.
Impara a cucire alla tenera età di 5 anni, all'asilo.
Dai 12 anni in poi inizia il lavoro di sarta a tutti gli effetti e parallelamente sviluppa la passione per la cucina.
Ha ad oggi realizzato vestiti di ogni genere: per matrimoni, spettacoli teatrali, performance... ma questa è la sua prima collaborazione ad un progetto artistico che si sviluppa in più fasi e in tempi diversi.
In 50 anni di attività, ha piegato più di 29.700 aghi e tessuto approssimativamente 1.499.600 mt. di filo.

Per BAU n.1 ha confezionato le buste in stoffa che racchiudono il lavoro di D. Poletti e l’abito per il medesimo progetto

Claudio Bertolaccini

È nato a Massarosa in provincia di Lucca. Ha frequentato l’Università di Pisa, Facoltà di Lettere e Filosofia, con spiccato interesse verso gli insegnamenti di teatro, cinema e filosofia delle religioni.
Nel mese di settembre del 2000 ha pubblicato la sua opera prima: La Leggenda dell’Ultimo Predicatore, fiaba spirituale, edita dalla Bambino editore. Da questa opera ha tratto uno spettacolo teatrale, La Leggenda dell’Ultimo Predicatore, che è andato in scena il 25-26-27 settembre dello stesso anno presso il Teatro dell’Olivo di Camaiore.
Nel mese di novembre del 2003 ha portato in scena al Teatro dell’Olivo di Camiore L’Assegno a Vuoto.
Nel mese di febbraio del 2004 porterà in scena La Città del Carnevale.
Nel mese di aprile del 2004 porterà in scena La Quinta Stagione.

Per BAU n.0: “La Quinta Stagione”, motto.

Beppe Bertuccelli

Ho passato da qualche anno il mezz…,
vivo,
lavoro a Viareggio.
Mi occupo di grafica in una tipografia digital-offset,
mi rifiuto di usare il computer,
mi piace ancora giocare con matite, tempere, acquerelli, carte colorate, forbici, taglierini e cow gum.

Per BAU n.0 presenta grafismi variabili per un paesaggio mentale.

Luigi Bianco

Nasce a Montemarzo d’Asti e trascorre la prima giovinezza a Genova. Ha vissuto a Milano la piena maturità. Dal 1994 è cittadino calabrese in quel di Squillace (Cz), dove vive - da laico- in splendida solitudine francescana. Ha sempre operato a tutto campo, infischiandosene dei generi, delle mode, dei modi (non per niente si definisce figlio del caso e amodale). Negli ultimi anni è stato sorpreso da una sua personale (Parolgesta - carte amodali senza valore) allestita al Museo della Carale di Ivrea, dove ha portato anche due performance: una sulla Verità e un’altra (Acivil) dedicata ad artisti e poeti scomparsi prematuramente (Teresio Zaninetti, Bruno Resina, Luigi Tenco). Nel 2007 le Edizioni d’arte Félix Féneon hanno pubblicato il libro di poesie visuali Ter Amodale e nel 2008 la raccolta La Parola Riversata 2.

Per BAU n. 6 "Senza titolo", composizione verbovisiva su carta.

Emanuela Biancuzzi

Nata a Cividale del Friuli nel 1970. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Venezia occupandosi di arte relazionale e di grafica. Espone regolarmente dal 1994 e ha partecipato a numerose rassegne nazionali ed internazionali. Il suo lavoro comprende soprattutto illustrazioni per l'editoria, album illustrati, copertine, quotidiani, periodici, sigle animate, scenografie e comics. Ha pubblicato, tra gli altri, per AAA Edizioni, Stripburger, Le Forbici di Manitù, VivaComix, Coconino Press. Dal 2001 è impegnata nella traduzione visiva dell'universo alternativo Wolphy's Wonderful World per il progetto F.U.N. di cui è coautrice. Progetta e conduce laboratori di educazione all’immagine e didattica zooantropologica per scuole, comuni ed istituzioni. Vive a Udine, lavora altrove.

Per BAU n. 6 "Aruspicio", 150 variazioni di disegno a grafite e pastelli su carta.

Tomaso Binga

Bianca Pucciarelli in Menna, in arte Tomaso Binga vive e lavora a Roma. In arte ha assunto un nome maschile per contestare con ironia e spiazzamento i privilegi del mondo degli uomini. Si occupa dal ’70 di “Scrittura Verbo-Visiva” ed è tra le figure di punta della poesia Fonetico-Sonora-Performativa dei nostri tempi. È stata docente presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Tra i suoi progetti: Scrittura asemantica (1972), Scrittura vivente (1975), Dattilocodice (1978), Biographic (1985), Picta/Scripta (1995), Ideazione/esecuzione, progetto multimediale (1997). Tra le innumerevoli partecipazioni a mostre, rassegne e festival in Italia e all’estero sono da ricordare: 1978 e 2001, Biennale di Venezia; 1981, Biennale di San Paolo, Brasile; 1986, Quadriennale di Roma: 1995, III Festival di Polipoesia di Barcellona; 1998, “Poesia Totale”, Mantova; 1999, Festival Internazionale d’Art Vivant “Polisonnerys” di Lione e VII Convegno Internazionale Art Media dell’Università di Salerno; 2005, personale antologica Autoritratto di un matrimonio, MILAC dell’Università “La Sapienza” di Roma. Attiva organizzatrice, dirige dal ’74 il centro culturale Lavatoio Contumaciale in Roma e, dal ’92, partecipa in qualità di Vice Presidente alla gestione della Fondazione Filiberto Menna a Salerno.
Contatto: tobinga@tiscalinet.it

Per BAU n. 3 “È Eros”, collage verbo-visuale

Julien Blaine

È nato nel 1942 a Rognac (F) sulle rive dell’Étang de Berre, pozzanghera di mare un tempo blu-azzurro, oggi marron glacé. Vive a Ventabren e a Marsiglia e viaggia il più possibile.
È chiamato anche Christian Poitevin (patronimico) e con una caterva di altri nomi. Editore di Doc(k)s e di una caterva di altri periodici. Autore di 13427 “poemi metafisici” e di una caterva di altri libri e cataloghi. Espositore in Du sorcier de V. au magicien de M. e in una caterva di altre mostre. Organizzatore dei Rencontres Internationales de Poésie de Tarascon e di una caterva di altre manifestazioni. Fondatore del Centre International de Poésie de Marseille (C.I.P.M.) e di una caterva di altri spazi culturali.
Cantieri in corso: “la poesia non interessa a nessuno”, “la 5a foglia o la scrittura originale”, le Verssicône, Poëme Vulgos, Chom’art, Bye-bye la perf., ecc.
La vita e la frase continuano…

Per BAU n.2: “Le carré vendu”, stampa recto/verso su cartoncino

Irma Blank

Irma Blank
La poesia minima fa parte dei global writings, il cui alfabeto è ridotto a 8 lettere. Solo consonanti. Nessuna vocale. Una lingua aspra, ma leggibile e pronunziabile. Il senso oltrepassa le barriere linguistiche aprendo un varco all’universo prelogico del lettore. (I.B. 2008)

Per BAU n. 6 "Poesia minima", stampa su carta.

Luca Bombardieri

Nasce nel 1977. È tra i fondatori del Gruppo Fonografico Rapsodi, per il quale è autore, con Tommaso Pippucci e per le orchestre di Duccio Ancillotti, di talune performazioni. Fra queste le più recenti Trompe l’oeil, trompe l’oreille e Nugae d’espressione sono state ospitate in numerosi teatri e festival d’altro letterario genere in tutta Italia. Collabora con Téchne, rivista di giochi letterari e non; suoi testi ed interventi assimilabili in grande parte al lavoro nel gruppo fonografico sono apparsi su Forse Quenau. Dizionario delle Scienze inutili (Zanichelli 1999), nell’antologia Nodo Sottile (Cadmo 2001), su Il Caffè Illustrato, su Re:, su Téchne. È autore con Tommaso Pippucci di Trompe l’oeil, trompe l’oreille (Zona 2005), libretto d’opera dell’omonima performance.

Per BAU n.2: “Bucato”, stampa fotografica a colori con fori.

Andrea Borghi

Nato nel 1974 a Pietrasanta, si diploma presso l’istituto d’arte della sua città specializzandosi nella lavorazione dei metalli e dell’oreficeria.
Nel 1997 consegue il diploma di laurea in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nello stesso periodo canta e suona il basso nel trio rock Flo. Trascorre un periodo nella città di New York per lavorare in uno studio di scultura. Frequenta per cinque anni la classe di Composizione del Conservatorio di La Spezia dove segue i corsi di musica elettronica tenuti dal M.stro Nicoli. Si dedica alla programmazione di software musicale con cui progetta installazioni sonore e performance audio visive in Italia e all’estero (gravité, 2002), spesso in collaborazione con Dino Bramanti (quaalude - un quieto interludio) con il quale condivide il progetto Bonarosa.
Partecipa ad alcune esposizioni internazionali a Parigi e Berlino. Lavora come insegnante di disegno e storia dell’arte.
dino.bramanti@libero.it Tel. 348 7482689, 0584 772336

Per BAU n.0 in coppia con Dino Bramanti propone una documentazione dell’installazione sonora “Quaalude”.

Sergio Borrini

Sergio Borrini
Dal 1970 sviluppa, nel tempo, diversi cicli narrativi dove ironia, favola e leggenda si fondono. Ha esposto con oltre sessanta mostre personali e oltre seicento collettive in diversi Musei e Gallerie private in Italia e all’estero. Tra le altre: X Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Museo della Permanente, Milano; Palazzo dei Diamanti, Ferrara; Museo d’Arte Moderna, New York; XXIII Biennale di San Paolo, Brasile; Museo d’Arte Moderna, Shanghai.

Per BAU n. 6 "Tra le righe", collage con interventi manuali.

Anna Boschi

Nata a Bologna, risiede e lavora  a Castel S. Pietro Terme (Bo), Via G.Tanari 1445/B (tel./fax: 051-948177; e-mail: cermasi@libero.it ; http://digilander.iol.it/boschianna ; Mailartmeeting Archives: www.mailartmeeting.com , archivio@mailartmeeting.com. Inizia il suo percorso artistico alla fine degli anni Sessanta, privilegiando la sperimentazione dei materiali. Il suo lavoro sfocia in una pittura/scrittura in cui la parola si pone in collisione con l'immagine e nel corso della sua ricerca rivolge particolare attenzione anche ai libri d'artista e alla poesia visiva, partecipando a numerose rassegne internazionali. Dal 1974 ha allestito oltre cinquanta  personali e numerose mostre di gruppo in Italia e all'estero. Mostre recenti: 2000, Triennale di Bologna; 2002, Il linguaggio tra parola e immagine, Valmore Studio Arte-Vicenza; 2003, Biennale di Venezia-Sezione Extra 50; 2005, Pyramida Center for Contemporary Art di Haifa (Israele); 2005, Il silenzio delle Parole, Palazzo Ducale-Pavullo-MO; 2005, Uroburo o dell'eterno ritorno, Archivio di Stato di Parma; 2006, Notte dei Musei, MUSINF- Senigallia; 2007, La Luce e il Volo, Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Castel S. Pietro Terme; 2007,  Per Parole e immagini, Museo MAGI, Pieve di Cento; 2007, Arte-segno-scrittura, Archivio di Stato di Pisa.  Per Parole e Immagini, Museo MAGI
(Bo); 2008, La Parola mostra il suo corpo, Museo della Carale Accattino, Ivrea; 2008, Installazione Il Volo del Poeta, Villa Borbone, Viareggio. In ottobre 2008, nell’ambito della rassegna Jean Cocteau, le joli coeur, a cura di Mauro Carrera, realizza un libro d’artista collettivo con pagine prodotte da 63 artisti italiani e francesi. Nel 2009 inaugura la personale Writings presso la ExG Gallery di Palkane in Finlandia.

Per BAU n. 4/5: "S.o.S. - Lettera ad una alternativa possibile", stampa digitale. 
Per BAU n. 7 "The life path(o)s always surprise us", 2009, stampa digitale con intervento a tempera oro.

Alessandro Botticelli

È specializzato nella fotografia di spettacolo; da quindici anni collabora con importanti compagnie di teatro e di danza, come con musicisti, teatri, festival e rassegne. Le sue foto sono state pubblicate dalle principali riviste del settore. I suoi principali lavori sono stati esposti in varie città d'Italia. Attualmente collabora con varie associazioni culturali che organizzano eventi e rassegne musicali, teatrali e coreutiche. Tra le più importanti: Eventi Music_Pool, Fondazione Teatro Metastasio, Musica dei Popoli, Fabbrica Europa, Estate Fiesolana, Itinerari MusicaliFlorence Dance Festival, Danza in Fiera, Leggere per non dimenticare, ecc. Dal 1995 collabora alla documentazione delle attività teatrali svolte dal Teatro Popolare d'Arte all'interno del carcere di Arezzo. Nel corso del 2007 da questa collaborazione è nato un libro, Alla periferia del cielo, con un importante compendio fotografico dei vari spettacoli. Sempre nel 2007 ha curato la sezione fotografica  per un volume sulla danzatrice Gaia Scuderi. Dal 2000 tiene un corso di fotografia  incentrato sul ritratto all'interno del carcere di Prato. 

Per BAU n. 4/5: Foto di scena per Serena Gatti (vedi). 

Antonino Bove

Nasce nel 1945. Fonda nel 1973 la Società degli Onironauti e il Laboratorio per la Materializzazione dei Sogni (Atti pubblicati su Forse Queneau: Enciclopedia delle Scienze Anomale di Paolo Albani e Paolo Della Bella, Zanichelli, 1999). Studioso della levitazione, nel 1992 propone all'Agenzia Spaziale Italiana di esporre assemblaggi, sculture ed effettuare performances in camere prive di forza di gravità. Dal 1988, nell'ambito della genetica crea installazioni e sculture vive con organismi unicellulari quali il lievito (mostra Ecce Homo-Irradiazioni, Centro Per l'Arte Contemporanea L. Pecci di Prato, 1998), alghe marine (Simposio Arte/Scienza, Isola di Stromboli, 1990), batteri, meduse, anguille, tacchini, piante. Si occupa del mito dell'immortalità come evoluzione post umana. Compie ricerche e opere visive sulla memoria e il cervello (Albero della Vita, Pianta della Memoria, Gehirnkorper). Ha pubblicato vari cataloghi e libri su questi temi, partecipato a convegni, mostre d'arte e tenuto conferenze in Kunsthaus, Accademie di Belle Arti e Università di diverse nazioni europee e degli Stati Uniti. Ha fatto parte di gruppi d'arte quali Cellule di Energia-Kraftzellen, Synapsen, Osmosi e collaborato a riviste (Risk Arte Oggi, Abaco, Titolo). È co-fondatore (2003) dell'Associazione Culturale BAU di Viareggio dove risiede. Nel 2007 partecipa alla 52a Biennale di Venezia, nell'ambito del progetto in tributo a Pierre Restany, Camera 312

Per BAU n.0: “Cerebri” è un ritratto multiplo di una entità post-umana (fotocopia trattata a bitume di una scultura in gomma).
Per BAU n.1: “Soglia dell’orizzonte degli eventi”, cianografia con intervento calligrafico. Ispirato al lavoro di G. Fornaciati (vedi).
Per BAU n.2: “Spezzare l’assedio delle tenebre”, immagine fotografica, cera per arnie e neuroni in fotomeccanica.
Per BAU n. 3 “Pelle di poeta cyborg”, foglio di gomma per formatori con impressioni e componenti elettronici
Per BAU n. 4/5: "Individuazione dell'organo che materializza i sogni", acetato su lamina d'alluminio in busta di stoffa. 
Per BAU n. 7 L’oltrepassamento dell’Arte, tubicino in plastica sigillato. / Reazione a Catena, partecipazione a progetto collettivo.

Dino Bramanti

È nato nel 1969 a Pietrasanta. Si diploma al Liceo Classico e si laurea nel 1996 in Ingegneria delle Telecomunicazioni.
Negli anni ’90 lavora come DJ in diversi club e stazioni radio, iniziando ad interessarsi alla composizione ed elaborazione digitale del suono usando software da lui progettato e scritto.
Insieme con A. Borghi è autore nel 2002 dell’installazione Macchina sonora quaalude - un quieto interludio, presentata nell’ottobre 2002 alla galleria c’Arte d’Identità a Pietrasanta.
Come membro del collettivo Timet (www.timet.org) ha preso parte a diversi progetti di sound art contribuendo con suoni, concetti e tecnologie. Nel 2003 è autore insieme a Timet ed allo svizzero Andres Bosshard dell’installazione sonora L’ospite ingrato - un’ossessione medicea, come parte della collettiva Orizzonti - Belvedere dell’Arte curata da A. B. Oliva a Forte Belvedere a Firenze (cat. Skira).
Condivide correntemente con A. Borghi il progetto Bonarosa di composizione/improvvisazione in tempo reale per laptop, elettronica e software audio autoprodotto.

Per BAU n.0 in coppia con Andrea Borghi propone una documentazione dell’installazione sonora “Quaalude”.

Demetrio Brandi

Giornalista, si è laureato in Sociologia con indirizzo Comunicazione e Mass Media presso l’Università degli Studi di Urbino. È iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana FNSI, al Gruppo Uffici Stampa GUS e all’Associazione Stampa Toscana AST.
Iscritto alla SIAE come autore, ha composto diverse canzoni per la Drums di Torino. Ha collaborato con il quotidiano Il Tirreno e si è occupato dell’ufficio stampa per Festival “La Versiliana” e del “Premio Letterario Viareggio-Repaci”.
Attualmente è responsabile dell’ufficio stampa della Fondazione Carnevale di Viareggio, del Festival Internazionale “EuropaCinema”, presidente dell’Associazione Culturale LuccAutori - www.luccautori.it, responsabile dell’ufficio stampa dell’associazione “Relais du Silence - Silence hotel Italia”, ed altri.

Per BAU n.0: “Visioni e memorie nei <Racconti nella Rete>” l’autore parla della nascita e del successo di questa particolare formula editoriale.

Luca Brocchini

È nato il 9 marzo 1951. Dall’Accademia di Brera alla laurea in Scienze politiche a Milano, dalla Pop art all’informale, dall’arte concettuale al New Dada ad altre importanti correnti artistiche contemporanee, approfondisce, in autonomia, un proprio linguaggio artistico.
Con opere fatte di colore e materie, di spessori e di vuoti, di gesti e di pause (evidenti sono le relazioni musicali), affronta una ricerca artistica in “completa e responsabile libertà espressiva”. Convive quotidianamente con la diversità dei suoi molteplici interessi ed impegni nel campo artistico, culturale, professionale, politico e sociale. Risiede a Torre del Lago Puccini (Lu), in via Guidicciona Est 53/g – tel. 348.3187635. www.brocchini.com luca@brocchini.com

Per BAU n.0: Due ipotesi progettuali di rapporti e frequenze tra concetti, suoni e colori.
Per BAU n.1: "Nothing Happens" stampa a colori su acetato
Per BAU n.2: “La parola è legata al mio amore”, multiplo a colori su carta lucida.
Per BAU n. 3 Senza titolo, xerografia con innesto materico
Per BAU n. 4/5: Grafica su carta lucida con inervento
Per BAU n. 6 "Senza titolo", stampa su acetato con intervento.
Per BAU n. 7 Reazione a Catena, partecipazione a progetto collettivo.

Gianni Broi

Gli itinerari intorno all'opera e alla personalità di Raymond Roussel che dalla fine degli anni Settanta, tra Firenze, Palermo, Parigi, Gianni Broi intreccia traendo spunto da date e dati, da luoghi e incontri, da letture e da eventi, sono stati oggetto nel 2007 di una manifestazione tenuta alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dal 15 al 18 maggio, con mostre, proiezioni, letture, performances e un convegno su “Attualità di Raymond Roussel tra letteratura, arte e filosofia” organizzato col gruppo di Quinto Alto di Firenze. Uscirà nel 2008 un numero speciale della rivista Bérénice, diretta da Gabriele-Aldo Bertozzi, che oltre agli atti del Convegno raccoglie documenti e immagini sulla manifestazione fiorentina. Ancora nel 2007, il 14 luglio, a Parigi, al Père Lachaise, si è svolta l'annuale commemorazione della morte dello scrittore, intitolata “Raymond Roussel rencontre son double”, con partecipazioni internazionali e dieci performance distribuite lungo un percorso studiato ad hoc, culminante davanti al sepolcro del Maître.

Per BAU n.2: “Viaggio nello scuro”, pieghevole con documentazione di percorso/performance al Père Lachaise di Parigi
Per BAU n. 3 “Un coup de revolver”, timbro, stampa digitale, sparo con pallottola calibro 9 o calibro 45, scrittura con inchiostro su carta da incisione. Il tema dell’inscrizione come atto di estrema negazione, già frequentato in passato, viene ripreso e replicato in tutta la sua metaforica ambiguità, su 150 esemplari, come altrettante pagine di un libro-bersaglio
Per BAU n. 4/5: Stampa intitolata "Les Animaux" fatta in collaborazione con Marcello Caly, architetto e grafico nato e residente a Palermo, co-fondatore dell'Ordine del Gris e autore fra l'altro delle riprese e dei bei filmati sulle performances di Parigi a partire dal 1997. Essa sviluppa con  immagini e testi la tematica dell'omonima performance di Parigi del 2002, con l'intento, fra l'altro, di esplicitare la carica inesausta di modernità e di attualità che, a distanza di tanto tempo, continua a sprigionare la lettura e la riflessione sulla poetica e sull'opera rousseliana.
Per BAU n. 6 “BR-DUS-C24 in cerca di un sopravvissuto possibile interlocutore”, stampa.

Paolo Brunati Urani

Nasce nel 1943 a Canelli (Asti). Svolge da tempo una ricerca sulla parola in sé, intesa come forma e come orma. Detta indagine è volta all'affrancamento della parola dal contesto dell'idioma, dai supporti tradizionali classici della scrittura e, soprattutto, dalla narrazione, quasi a riscoprirle, con procedimento da archeologo, un suo presignificato. Da tale analisi nascono le cartelle-scatola Atlante (2001), Gli Onti (2002), Atlonte (2003), e oggetti come Trasparsi (plexiglas e grafite su materiale trasparente, 2003), quest'ultimo
in collaborazione con Arrigo Lora Totino. Usando materiali di recupero e di scarto, o arcaici come l'argilla (Poesia con/creta, Melogrammi) Brunati Urani rallenta all'estremo la composizione dei segni. Il testo acquisisce l'involontarietà e la profondità di una libera associazione di tipo psicoanalitico. Il procedimento porta all'invenzione della "macchina per scrivere a mano" con cui è stato composto Questo è il testo (2007), primo di una serie di libroggetti di poesia con/creta dalle pagine fatte di terracotta.

Per BAU n. 7 "Con/creta", stampa e impronta con argilla.

Berlinghiero Buonarroti


Fondatore dell’Istituto di Anomalistica e delle Singolarità (1992). Studioso delle teorie dell’humour, tipografo surrealista. I lavori qui presentati sono stampati artigianalmente con la tecnica cromolitografica, vale a dire senza l’uso del retino meccanico, ma stampando un colore piatto sopra l’altro. Le sfumature sono ottenute con la grana della matita litografica.

Per BAU n. 7 "Senza titolo", cromolitografia. Dall’Istituto di Anomalistica e delle Singolarità.