Daniele
Bacci
Nato a Lucca il 12 gennaio 1975.
Mostre personali: 2003 - t293, Napoli.
Principali mostre collettive: 2004 Networking,
Sala comunale, Monsummano Terme (PT), workshop con Katarzyna
Kozyra; Tracce di un seminario, Careof, Milano,
a cura di Angela Vettese e Giacinto Di Pietrantonio;
Stop and go, Gambettola (FC), a cura di Giancarlo
Papi; ¡moving!, Cassero mediceo, Grosseto,
a cura di Lorenzo Bruni; Viaggio in Italia,
Castello Malaspina, Massa, a cura di Alessandro Romanini;
Premio “Radici Group” Giovane Pittura
Italiana, Gandino (BG) e Bergamo. 2003 Controlled
revolution n°4, Ex-Ospedale Soave, Codogno
(LO); luogo/nonluogo=nuovo luogo, ex chiesa
S. Francesco, Fondazione A. Ratti, Como, a cura di Angela
Vettese e Giacinto Di Pietrantonio; Toscana picta,
Istituto Italiano di Cultura, Lisbona (P), a cura di
Alessandro Romanini; Spazio urbano, Pal. Bice
Piacentini, S. Benedetto del Tronto (AP), a cura di
Gloria Gradassi; In movimento, Via Farini,
Milano, a cura di Gabi Scardi. 2002 Attraversando
il nuovo con l’indice puntato sulla lettera b,
Nicola Ricci, Pietrasanta (LU), a cura di Angelo Capasso.
2001 Quotidiana 01, Museo Civico del Santo,
Padova, a cura di Virginia Baradel, Guido Bartorelli
e Stefania Schiavon; Boom Boom, Studio Gennai,
Pisa; Affioramenti 2, Stazione Leopolda, Pisa,
a cura di Ilaria Mariotti e Nicola Miceli; Flash
Art di Zak Manzi, t293, Napoli. 2000 II°
Rassegna biennale dei giovani artisti, Palazzo
Lanfranchi, Pisa; Planets, Villa Gori, Stiava
(LU), a cura di Paolo Emilio Antognoli; Luoghi,
Fortezza da Basso, Firenze, a cura di Giuliana Videtta;
Segnali d’ambiente, Studio Gennai, Pisa.
1999 Progetto FIAT 500, Accademia di Belle
Arti, Firenze, progetto di Sislej Xhafa; Giovani
incisori italiani, Museo di Villa Croce, Genova,
a cura di Guido Giubbini.
Per BAU n.1:
“Isola Tavolo Porto”, stampa laser
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Nora Bachel
Nasce a Vienna (A) nel 1950. Selezione di mostre e progetti:
1991 Living Lights - Lebenslichter Women artists and
the environment, Dublino; 1993 Hier Betreten
Sie Kunst, videoinstallazione interattiva, In
Control, Kunstlerhaus Graz; 1994 Segeltucher,
Kunst in der Landschaft, Gut Gastell/Prigglitz;1997-2000
Progetti gruppo “Osmosi”, Lucca/Vienna, Roma/Vienna,
Viareggio; 1998 10 Jahre, mostra con catalogo,
Galerie am Molkersteig, Vienna; 2001 I Love You,
Ig bild.Kunst, Vienna; 2003 Ornament im Raum,
installazione, Hotel Pupik 03 a Schrattenberg (A) e Landesmuseum
St. Polten a Frauenbild (A); 2004 Espace Karim Francis,
Contemporary Art Gallery, Il Cairo (Egitto); Nestroyhof,
Dr. Seelman, Vienna; Lodz 04, 11th International Triennal
of Tapestry (Pol); 2006 Ornament in Space 4,
installazione, The Townhouse Gallery, Il Cairo.
Per BAU n.2:
“I love you”, fotoritratti e ricamo riprodotti
su carta lucida.
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Nanni Balestrini
Nasce a Milano nel 1935, vive a Roma e Parigi. Protagonista
della vita artistica e letteraria dalla seconda metà
del XX secolo, tra le sue attività più recenti
segnaliamo nel 1990 la partecipazione alla Biennale d’Arte
di Venezia nell’ambito della mostra Ubi Fluxus
ibi motus. Segue, nel 1993 la scultura verbale
La torre di Icaro alla XLVI Biennale di Venezia.
Nel 1994 pubblica il romanzo I furiosi (Bompiani).
Del 1995 è il romanzo Una mattina ci siam svegliati
(Baldini & Castoldi). Nel 2002 la mostra personale
Paesaggi verbali presso la galleria Mazzoli di Modena.
Nel 2003 pubblica 50 poesie per 50 anni. Organizza i festival
RomaPoesia e Parole Migranti.
Per BAU n.2: Senza
titolo, poesie visuali su cartoncino con interventi
pittorici. |
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Christian
Balmier
Nato nella metà del XX secolo, lavora come manager pubblicitario
e regista di documentari. Uno dei suoi documentari più
noti è un'indagine del 2002 sul movimento artistico
planetario della Mail Art. Balmier è lui stesso un noto
“artista postale”, dai primi Ottanta invia tramite i sistemi
postali internazionali grafiche bidimensionali e sculture
oggettuali a contatti sparsi nelle diverse parti del mondo.
Il suo lavoro è stato esposto in numerose occasioni in
Francia e in altri paesi.
“Quello che mi attrae dell'arte postale è la ricchezza
e libertà in evoluzione dei concetti che circuita, e il
numero crescente di incontri e scambi tra artisti di tutto
il pianeta che riesce ad ispirare”. Christian Balmier
vive a Parigi in Francia, nei pressi del Moulin Rouge.
Per BAU n. 4/5 "Ultimatum
Lettre", xerografia con timbri e interventi manuali.
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Anna Banana
Opera in ottica di “networking” fin dal 1971 quando il
suo bollettino Banana Rag l'ha messa in contatto
coi primi praticanti del circuito dell'arte postale.
Da allora non ha più smesso di scambiare lavori e prendere
parte a progetti e mostre di mail art. Nei Settanta ha
prodotto la rivista VILE, documentando il fenomeno
dell'arte per corrispondenza, e nel 1988 ha iniziato
la pubblicazione di International Art Post, una
serie di fogli antologici di francobolli d'artista
stampati in quadricromia offset, di cui è in preparazione
l'edizione del 20° anniversario. Nei Novanta ha prodotto
otto numeri di Artistamp News, bollettino sul francobollo
d'artista con 4-8 pagine di informazioni, profili
di autori, articoli storici, recensioni di mostre e nuove
emissioni parafilateliche, con numerosi francobolli allegati
a ciascun numero. Sue altre modalità di espressione creativa
sono l'ideazione di performance e eventi che prevedono
il coinvolgimento del pubblico. Banara Rag viene
tuttora pubblicato, per informazioni e abbonamenti: Anna
Banana, 3747 Hwy. 101, Roberts Creek, BC, Canada V0N 2W2.
Per BAU n. 4/5:
Frottage su fotocopia e "bonus pack".
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Paolo Baratella
Nasce a Bologna nel 1935. Inizia l’attività
espositiva nei primissimi anni ’60 a Milano. Successivamente
espone nelle principali capitali europee e negli Stati
Uniti. Nel 1973 espone al Palais de Beaux Arts di Bruxelles
e nel 1974 al Mesée d’Art Moderne de la Ville
de Paris, mentre nel 1976 gli viene assegnata la borsa
di studio del Senato di Berlino che darà luogo
a un lungo soggiorno in Germania e Svizzera. Partecipa
a numerosissime mostre e rassegne quali la Biennale di
Milano nel 1992, la Quadriennale di Roma nel 1986 e 1999.
Molte anche le personali dedicate alla sua opera in Italia,
come al Centro Arti Visive Palazzo dei Diamanti Ferrara
1971, Forte di Bard, Regione Valle d’Aosta 1985,
Galleria Mudima e Palazzo Reale di Milano 2003, Casa dei
Carraresi di Treviso 2009.
Per BAU n.7 "Senza
titolo", fotografia interventata. |
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Beatrice
Baroni
Nasce a nel 1976 a Viareggio dove vive e lavora. Laureata
in Lingue e Letterature straniere presso l’Università
di Pisa. Dai sedici ai ventitré anni si dedica
principalmente alla poesia ottenendo riconoscimenti nazionali.
Nel dicembre del 1998 viene pubblicata una selezione di
poesie dal titolo Il riso di madreperla (Edizioni
Luci del Porto). Nel marzo 2004 viene pubblicata la prima
raccolta di racconti (Marco Del Bucchia Editore) dal titolo
Provare a Volare e nell’ottobre dello stesso
anno il suo racconto “Battesimo” viene pubblicato
da Newton&Compton nell’antologia Racconti
nella Rete 2005 assieme agli altri vincitori dell’omonimo
concorso nazionale. Dal 1996 si occupa di teatro all’interno
della compagnia La Soffitta diretta dalla madre Alfia
Melani. È, inoltre, apprendista sciamana secondo
gli insegnamenti derivati dalle popolazioni amazzoniche
Shuar.
Per BAU n.2: “Fughe
in diagonale”, racconto più poesia in
opuscolo A5.
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Massimiliano
Baroni
Nato a Viareggio nel 1975, è laureato in Lettere
all’Università di Pisa.
Ha vinto il premio Lerici-Pea Esordienti e
il Premio Pisa Narrativa Giovani.
Col gruppo S.A.D. ha realizzato i mediometraggi
La terra desolata e l’amor nero e in proprio
il video L’attesa.
Di tanto in tanto si dedica al disegno.
Per BAU n.0: Fotocopia
con intervento manuale da una elaborazione al computer. |
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Mauro
Baroni
Editore, in venti anni di attività ha pubblicato oltre
650 titoli, perlopiù opere di poesia e narrativa. Per
i tipi della collana Mediterranea sono stati
editi, tra gli altri, Josè Saramago e Antonio Machado.
Testi di indubbio interesse scientifico sono contenuti
nella collana Il lume a petrolio (ad esempio
il Roman de Tristan di Thomas con testo
in lingua d'oil a fronte). Con la collana Baltica,
al principio degli anni Novanta, fu portata all'attenzione
dei lettori italiani la cultura letteraria raffinata
e profonda di questa vasta area geografica. Degna di
rilievo la collana Agua y pena, alla quale hanno
collaborato i più importanti ispanisti italiani. Meritoria
la pubblicazione dell'Opera Omnia di Lorenzo
Viani.
Per BAU n. 4/5: "Cruciverba
d'amore", composizione grafica su carta.
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Vittore
Baroni
Nato nel 1956 a Forte dei Marmi, vive e lavora a Viareggio
(vittorebaroni@alice.it).
Critico musicale e indagatore delle controculture, è
da trent'anni uno dei più attivi operatori nel circuito
planetario della Mail Art. Dal 1978 ha pubblicato e
distribuito 94 numeri della rivista Arte Postale!,
promuovendo mostre, incontri e progetti collettivi sulla
Networking Art e le culture di rete che hanno anticipato
Internet. Co-fondatore del mensile Rumore, ha
collaborato a numerose riviste musicali e non (Rockerilla,
Velvet, Neural, Sonora, Juliet,
Art Lab, ecc.) e scritto o curato svariati volumi
su aspetti della musica elettronica e dell'arte
contemporanea. Dal '91 fa parte del gruppo musicale
Le Forbici di Manitù, con cui ha pubblicato nove cd.
Dal 1996 al 2006 ha curato con Piermario Ciani una trentina
di volumi per le AAA Edizioni. E' dal 2004 tra i
promotori dell'associazione culturale BAU di Viareggio.
Si è occupato assiduamente anche di poesia visiva, audio
art, street art e fumetto.
Per BAU n.0:
“Phosgenia - un Bollettino delle Azioni Oscure”
ringrazia A. Bove, P.E. Antognoli, C. Battisti e gli
altri partecipanti alle riunioni di BAU le cui idee
e proposte di nomi sono state oscuramente citate e rimodellate.
Per BAU n.1 nel decennale dalla scomparsa di Ray Johnson
(1927-1995), analizza
“Affinità e Corrispondenze” con
l’iniziatore del movimento della mail art in un
pieghevole “pop-up” che comprende testi,
buste, lettere, timbri, francobolli e collage, citando
icone e modalità dell’artista statunitense
Per BAU n.2: “Cartoline
dal fronte”, maschera ritagliabile, collage
e interventi grafico-testuali su cartoncino.
Per BAU n. 3 "Il
Giocondo”, bollettino neo-luddista con allegato
Manifesto BAU collettivo e interventi manuali.
Per BAU n. 4/5: "Buy
my art or I'll starve this dog", timbri
su cartoncino.
Per BAU n. 7 "Reazione
a catena" partecipazione a progetto collettivo |
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Andrea
Barsella (Andro)
Nato a Viareggio nel 1930, inizia giovanissimo l’attività
di palombaro, lavorando al recupero e rottamazione di
navi affondate alle dipendenze della SAEM di Viareggio
e poi in altre ditte specializzate. Negli anni ’70
partecipa a tre spedizioni nell’arcipelago delle
isole Chronotecas, organizzate dall’Istituto Oceanografico
di Marsiglia e dalla Società di Archeologia Subacquea
di Genova. In tale contesto contribuisce alla individuazione
di un imponente quanto sconosciuto sito archeologico
marino, la cui origine e datazione sono tuttora oggetto
di controversie tra gli esperti del settore. Reperti,
documenti fotografici e strumenti di lavoro da lui stesso
progettati e costruiti sono conservati presso il Museo
della Marineria di Viareggio. Attualmente, oltre a realizzare
per hobby modellini di navi, batiscafi, automi, ecc.,
Andro sta costruendo in casa in piena autonomia, sulla
base delle esperienze acquisite, un piccolo batiscafo
in grado di ospitare una persona.
Per BAU n. 3 “Da
Atlantide”, foglio di carta catramata con
reperti marini
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Dario
Barsottelli (Barso)
Nato il 29-12-59 a Viareggio. Vive e lavora a Piano
di Mommio (Lu).
Diplomato al Liceo Artistico di Lucca e all’Accademia
di Belle Arti di Carrara.
Ha partecipato a numerose mostre collettive ed esposto
in varie personali.
Insegna presso l’Istituto d’Arte di Lucca.
Per BAU n.0:
Foto-elaborazione al computer di un corpo umano.
Per BAU n.1:
"The Real Enemy" serigrafia su carta.
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Carlo
Battisti
Sono nato nel 1945 per cause indipendenti dalla mia
volontà.
Per BAU n.0:
“ Poesia Pubblica N° 1-2004”.
Per BAU n.1: “Dissimilium
Mixtio Lucem Efficit (La mescolanda dei diversi
genera la luce)”, stampa su carta e starlight.
Attore nel video “L’intrecciatore”
ideato e realizzato da A. Serafini e G.L. Cupisti (vedi).
Per BAU n.2:
“Oroscopo”, cartella con l’oroscopo
del giorno 11-09-01 del quotidiano Newsday di New York.
Per BAU n. 3 “Braille”,
stampa a secco su torchio a mano tirata su carta Rosaspina
Fabriano
Per BAU n. 4/5: "Passaparola"
poesia circolante
Per BAU n. 6 "……",
personalizzazione della scatola-contenitore di BAU 6.
Per BAU n. 7 "Reazione
a catena" partecipazione a progetto collettivo
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Simone
Bazzichi
Nasce a Viareggio nel 1974.
Si avvicina alla fotografia in tenera età. Da
sempre autodidatta.
Amante spinto da passione per la fotografia fino al
’95, si adopera poi, per farne un mestiere, specializzandosi
nella fotografia navale e di architettura. Natura e
persone, sono i soggetti quando non lavora. Vive a Viareggio.
Per BAU n.0:
“Immaginelatente”.
Per BAU n.1:
“Argento Cornuto”, con un ringraziamento
particolare a C. Battisti (vedi) per la collaborazione
offerta |
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Veronica
Bellei
(Rovereto, 1979). Vive e lavora a Venezia e Rovereto.
È attiva nel campo della fotografia sia come artista
che come curatrice. Dapprima laureata in Storia Orientale
presso l’Università degli Studi di Bologna,
ottiene una laurea in Comunicazioni Visive e Multimediali
presso l’Università IUAV di Venezia con una
tesi sulla Teoria delle Immagini. Nel 2009 è curatrice
e designer della mostra Migropolis. Venice/ Atlas of a
Global Situation presso la Fondazione Bevilacqua La Masa
di Piazza San Marco a Venezia e Photo Editor dell’omonima
pubblicazione diretta dal filosofo Wolfgang Scheppe, edita
dalla casa editrice tedesca Hatje Cantz. Nel 2008 ha fatto
parte del team curatoriale di Adam Budak per la Biennale
Europea di arte contemporanea, Manifesta7, nella regione
Trentino Alto Adige.
Per BAU n. 7 "Eteroritratti",
cartoline estraibili (5 variazioni) su acetato. Da tempo
la mia ricerca artistica è rivolta ad esplorare
l’universo delle chat e dei cosiddetti siti di web
dating (siti di incontri). Ciò che mi interessa
è il modo in cui la gente si auto-ritrae e costruisce
il proprio profilo. Quasi tutte le fotografie che troviamo
sui siti web dedicati a questo tipo di attività
sono infatti immagini di persone che si fotografano da
sé. Catalogando e comparando tale materiale fotografico,
la caratteristica principale che ne emerge è l’impressionante
somiglianza, se non l’esatta uguaglianza di pose
ed espressioni dei protagonisti. Da queste riflessioni
nasce il progetto di una serie fotografica in progress
dal titolo Eteroritratti. |
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John Bennett
Ha scritto e pubblicato davvero troppi libri di poesia,
poesia visiva, cataloghi, antologie e vari altri lavori,
alcuni inclassificabili. Pubblica da trent'anni la
rivista di ricerca poetica Lost And Found Times,
ed è curatore della Avant Writing Collection presso la
Ohio State University a Columbus nell'Ohio (USA).
E' anche membro fondatore del gruppo collaborativo
di poesia sonora The Be Blank Consort.
Per
BAU n. 4/5:
Poesia calligrafica autografa su carta rosa. |
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Mirella Bentivoglio
Protagonista storica delle avanguardie internazionali
in ambito verbovisivo, è nata a Klagenfurt (Austria)
nel 1922 e vive a Roma. Ha tenuto sessanta personali (in
musei italiani, statunitensi, tedeschi, alla Biennale
di San Paolo del Brasile nel 1973 e in centri culturali
inglesi, olandesi, spagnoli, cechi). Numerosi i suoi interventi
stabili sul territorio, sempre di matrice linguistica.
Performances al Centro G. Pompidou, Parigi, 1982, in Università
giapponesi, 1985 e a Los Angeles, 2003.
Ha esposto otto volte alla Biennale di Venezia tra il
1969 e il 2001 e partecipato a oltre mille collettive
in sedi pubbliche nel mondo occidentale e orientale. Ha
curato mostre per la Biennale di Venezia (1978) e di San
Paolo (1981 e 1994) e per istituzioni europee, australiane,
statunitensi. È autrice di libri di saggistica
editi in Italia, Germania, U.S.A.
Per BAU n. 3 “Piante
in pianta in pianta in pianta”, composizione
letraset su carta.
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Dora Bertacca
Nata a Viareggio, dove risiede, è docente di
lingue e letteratura francese. Nei primi anni '80 inizia
a collezionare orinali che reperisce in negozi e mercati
d'antiquariato nei suoi frequenti viaggi a Parigi e a
Londra. Grazie ad acquisti e doni di amici e conoscenti
ha raccolto ad oggi circa trecentocinquanta esemplari.
Per BAU n. 3 “Orinali”,
reperti da una collezione, collage su carta |
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Alfeo Bertin
(La Spezia 1930 - Viareggio 1972).
Un tributo, a cura di Antonella Serafini.
In BAU n.2:
“A Differenza”, riproduzione di poesia
autografa.
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Carla Bertola
Artista visuale, scrittrice, poeta verbo-visuale-sonoro
e performer, partecipa attivamente alle varie attività
culturali a carattere internazionale dagli anni '70. Vive
a Torino dove è nata nel 1935. È presente
in molti cataloghi e riviste, ha esposto suoi lavori in
mostre personali e collettive. Come performer è
stata invitata a numerose rassegne in città europee
e inoltre in Canada, Messico, Brasile e Cuba. È
editore della rivista multimediale Offerta Speciale che
dirige dal 1978 con Alberto Vitacchio.
Per BAU n. 3 ”Restauro(logico)”,
collage verbo-visuale.
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Lorenzo Bertolucci
Nasce a Viareggio il 6-9-1980. Laureato in Lingue e Letterature
Straniere, specializzando in Traduzione Saggistica. Collabora
con Fabio Giusti al ProgettoCrèma (ex EléphanTerrible),
per il quale ha realizzato disegni e progetti grafici
in occasione di mostre ed eventi. È inoltre autore
dei disegni per il corto animato di Fabio Giusti VideOdio,
segnalato al Festival di S. Biagio a Cesena e selezionato
anche a Cinecittà IFF e Ultracorti FF. Scrive recensioni
di film per il sito cinemacoreano.it. Lavora saltuariamente
come traduttore.
Per BAU n.2:
“DifficolPà”, cortometraggio a
disegni animati installato su cartoncino A4. Idea: F.
Giusti e L. Bertolucci. Disegni: L. Bertolucci. Montaggio:
F. Giusti. |
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Annalisa
Bertuccelli
Nasce a Viareggio nel 1943.
Impara a cucire alla tenera età di 5 anni, all'asilo.
Dai 12 anni in poi inizia il lavoro di sarta a tutti
gli effetti e parallelamente sviluppa la passione per
la cucina.
Ha ad oggi realizzato vestiti di ogni genere: per matrimoni,
spettacoli teatrali, performance... ma questa è
la sua prima collaborazione ad un progetto artistico
che si sviluppa in più fasi e in tempi diversi.
In 50 anni di attività, ha piegato più
di 29.700 aghi e tessuto approssimativamente 1.499.600
mt. di filo.
Per BAU n.1 ha confezionato le
buste in stoffa che racchiudono il lavoro di D.
Poletti e l’abito per il medesimo progetto
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Claudio
Bertolaccini
È nato a Massarosa in provincia di Lucca. Ha
frequentato l’Università di Pisa, Facoltà
di Lettere e Filosofia, con spiccato interesse verso
gli insegnamenti di teatro, cinema e filosofia delle
religioni.
Nel mese di settembre del 2000 ha pubblicato la sua
opera prima: La Leggenda dell’Ultimo Predicatore,
fiaba spirituale, edita dalla Bambino editore. Da questa
opera ha tratto uno spettacolo teatrale, La Leggenda
dell’Ultimo Predicatore, che è andato
in scena il 25-26-27 settembre dello stesso anno presso
il Teatro dell’Olivo di Camaiore.
Nel mese di novembre del 2003 ha portato in scena al
Teatro dell’Olivo di Camiore L’Assegno
a Vuoto.
Nel mese di febbraio del 2004 porterà in scena
La Città del Carnevale.
Nel mese di aprile del 2004 porterà in scena
La Quinta Stagione.
Per BAU n.0: “La
Quinta Stagione”, motto. |
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Beppe
Bertuccelli
Ho passato da qualche anno il mezz…,
vivo,
lavoro a Viareggio.
Mi occupo di grafica in una tipografia digital-offset,
mi rifiuto di usare il computer,
mi piace ancora giocare con matite, tempere, acquerelli,
carte colorate, forbici, taglierini e cow gum.
Per BAU n.0 presenta grafismi
variabili per un paesaggio mentale. |
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Luigi
Bianco
Nasce a Montemarzo d’Asti e trascorre la prima
giovinezza a Genova. Ha vissuto a Milano la piena maturità.
Dal 1994 è cittadino calabrese in quel di Squillace
(Cz), dove vive - da laico- in splendida solitudine
francescana. Ha sempre operato a tutto campo, infischiandosene
dei generi, delle mode, dei modi (non per niente si
definisce figlio del caso e amodale). Negli ultimi anni
è stato sorpreso da una sua personale (Parolgesta
- carte amodali senza valore) allestita al Museo della
Carale di Ivrea, dove ha portato anche due performance:
una sulla Verità e un’altra (Acivil) dedicata
ad artisti e poeti scomparsi prematuramente (Teresio
Zaninetti, Bruno Resina, Luigi Tenco). Nel 2007 le Edizioni
d’arte Félix Féneon hanno pubblicato
il libro di poesie visuali Ter Amodale e nel 2008 la
raccolta La Parola Riversata 2.
Per BAU n. 6 "Senza
titolo", composizione verbovisiva su carta. |
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Emanuela
Biancuzzi
Nata a Cividale del Friuli nel 1970. Ha studiato all'Accademia
di Belle Arti di Venezia occupandosi di arte relazionale
e di grafica. Espone regolarmente dal 1994 e ha partecipato
a numerose rassegne nazionali ed internazionali. Il
suo lavoro comprende soprattutto illustrazioni per l'editoria,
album illustrati, copertine, quotidiani, periodici,
sigle animate, scenografie e comics. Ha pubblicato,
tra gli altri, per AAA Edizioni, Stripburger, Le Forbici
di Manitù, VivaComix, Coconino Press. Dal 2001
è impegnata nella traduzione visiva dell'universo
alternativo Wolphy's Wonderful World per il progetto
F.U.N. di cui è coautrice. Progetta e conduce
laboratori di educazione all’immagine e didattica
zooantropologica per scuole, comuni ed istituzioni.
Vive a Udine, lavora altrove.
Per BAU n. 6 "Aruspicio",
150 variazioni di disegno a grafite e pastelli su carta.
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Tomaso
Binga
Bianca Pucciarelli in Menna, in arte Tomaso Binga vive
e lavora a Roma. In arte ha assunto un nome maschile
per contestare con ironia e spiazzamento i privilegi
del mondo degli uomini. Si occupa dal ’70 di “Scrittura
Verbo-Visiva” ed è tra le figure di punta
della poesia Fonetico-Sonora-Performativa dei nostri
tempi. È stata docente presso l’Accademia
di Belle Arti di Frosinone. Tra i suoi progetti: Scrittura
asemantica (1972), Scrittura vivente (1975), Dattilocodice
(1978), Biographic (1985), Picta/Scripta (1995), Ideazione/esecuzione,
progetto multimediale (1997). Tra le innumerevoli partecipazioni
a mostre, rassegne e festival in Italia e all’estero
sono da ricordare: 1978 e 2001, Biennale di Venezia;
1981, Biennale di San Paolo, Brasile; 1986, Quadriennale
di Roma: 1995, III Festival di Polipoesia di Barcellona;
1998, “Poesia Totale”, Mantova; 1999, Festival
Internazionale d’Art Vivant “Polisonnerys”
di Lione e VII Convegno Internazionale Art Media dell’Università
di Salerno; 2005, personale antologica Autoritratto
di un matrimonio, MILAC dell’Università
“La Sapienza” di Roma. Attiva organizzatrice,
dirige dal ’74 il centro culturale Lavatoio Contumaciale
in Roma e, dal ’92, partecipa in qualità
di Vice Presidente alla gestione della Fondazione Filiberto
Menna a Salerno.
Contatto: tobinga@tiscalinet.it
Per BAU n. 3 “È
Eros”, collage verbo-visuale
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Julien Blaine
È nato nel 1942 a Rognac (F) sulle rive dell’Étang
de Berre, pozzanghera di mare un tempo blu-azzurro, oggi
marron glacé. Vive a Ventabren e a Marsiglia e
viaggia il più possibile.
È chiamato anche Christian Poitevin (patronimico)
e con una caterva di altri nomi. Editore di Doc(k)s
e di una caterva di altri periodici. Autore di 13427 “poemi
metafisici” e di una caterva di altri libri e cataloghi.
Espositore in Du sorcier de V. au magicien de M.
e in una caterva di altre mostre. Organizzatore dei
Rencontres Internationales de Poésie de Tarascon
e di una caterva di altre manifestazioni. Fondatore del
Centre International de Poésie de Marseille (C.I.P.M.)
e di una caterva di altri spazi culturali.
Cantieri in corso: “la poesia non interessa
a nessuno”, “la 5a foglia o la scrittura
originale”, le Verssicône, Poëme
Vulgos, Chom’art, Bye-bye la perf., ecc.
La vita e la frase continuano…
Per BAU n.2:
“Le carré vendu”, stampa recto/verso
su cartoncino
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Irma Blank
Irma Blank
La poesia minima fa parte dei global writings, il cui
alfabeto è ridotto a 8 lettere. Solo consonanti.
Nessuna vocale. Una lingua aspra, ma leggibile e pronunziabile.
Il senso oltrepassa le barriere linguistiche aprendo un
varco all’universo prelogico del lettore. (I.B.
2008)
Per BAU n. 6 "Poesia
minima", stampa su carta. |
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Luca Bombardieri
Nasce nel 1977. È tra i fondatori del Gruppo Fonografico
Rapsodi, per il quale è autore, con Tommaso Pippucci
e per le orchestre di Duccio Ancillotti, di talune performazioni.
Fra queste le più recenti Trompe l’oeil,
trompe l’oreille e Nugae d’espressione
sono state ospitate in numerosi teatri e festival d’altro
letterario genere in tutta Italia. Collabora con Téchne,
rivista di giochi letterari e non; suoi testi ed interventi
assimilabili in grande parte al lavoro nel gruppo fonografico
sono apparsi su Forse Quenau. Dizionario delle Scienze
inutili (Zanichelli 1999), nell’antologia
Nodo Sottile (Cadmo 2001), su Il Caffè
Illustrato, su Re:, su Téchne.
È autore con Tommaso Pippucci di Trompe l’oeil,
trompe l’oreille (Zona 2005), libretto d’opera
dell’omonima performance.
Per BAU n.2:
“Bucato”, stampa fotografica a colori
con fori.
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Andrea
Borghi
Nato nel 1974 a Pietrasanta, si diploma presso l’istituto
d’arte della sua città specializzandosi
nella lavorazione dei metalli e dell’oreficeria.
Nel 1997 consegue il diploma di laurea in scenografia
presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nello
stesso periodo canta e suona il basso nel trio rock
Flo. Trascorre un periodo nella città di New
York per lavorare in uno studio di scultura. Frequenta
per cinque anni la classe di Composizione del Conservatorio
di La Spezia dove segue i corsi di musica elettronica
tenuti dal M.stro Nicoli. Si dedica alla programmazione
di software musicale con cui progetta installazioni
sonore e performance audio visive in Italia e all’estero
(gravité, 2002), spesso in collaborazione con
Dino Bramanti (quaalude - un quieto interludio) con
il quale condivide il progetto Bonarosa.
Partecipa ad alcune esposizioni internazionali a Parigi
e Berlino. Lavora come insegnante di disegno e storia
dell’arte.
dino.bramanti@libero.it
Tel. 348 7482689, 0584 772336
Per BAU n.0 in coppia con Dino Bramanti propone una
documentazione dell’installazione sonora “Quaalude”. |
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Sergio
Borrini
Sergio Borrini
Dal 1970 sviluppa, nel tempo, diversi cicli narrativi
dove ironia, favola e leggenda si fondono. Ha esposto
con oltre sessanta mostre personali e oltre seicento
collettive in diversi Musei e Gallerie private in Italia
e all’estero. Tra le altre: X Quadriennale, Palazzo
delle Esposizioni, Roma; Museo della Permanente, Milano;
Palazzo dei Diamanti, Ferrara; Museo d’Arte Moderna,
New York; XXIII Biennale di San Paolo, Brasile; Museo
d’Arte Moderna, Shanghai.
Per BAU n. 6 "Tra
le righe", collage con interventi manuali. |
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Anna
Boschi
Nata a Bologna, risiede e lavora a Castel S. Pietro
Terme (Bo), Via G.Tanari 1445/B (tel./fax: 051-948177;
e-mail: cermasi@libero.it
; http://digilander.iol.it/boschianna
; Mailartmeeting Archives: www.mailartmeeting.com
, archivio@mailartmeeting.com.
Inizia il suo percorso artistico alla fine degli anni
Sessanta, privilegiando la sperimentazione dei materiali.
Il suo lavoro sfocia in una pittura/scrittura in cui
la parola si pone in collisione con l'immagine e
nel corso della sua ricerca rivolge particolare attenzione
anche ai libri d'artista e alla poesia visiva, partecipando
a numerose rassegne internazionali. Dal 1974 ha allestito
oltre cinquanta personali e numerose mostre di gruppo
in Italia e all'estero. Mostre recenti: 2000, Triennale
di Bologna; 2002, Il linguaggio tra parola e immagine,
Valmore Studio Arte-Vicenza; 2003, Biennale di Venezia-Sezione
Extra 50; 2005, Pyramida Center for Contemporary Art
di Haifa (Israele); 2005, Il silenzio delle Parole,
Palazzo Ducale-Pavullo-MO; 2005, Uroburo o dell'eterno
ritorno, Archivio di Stato di Parma; 2006, Notte
dei Musei, MUSINF- Senigallia; 2007, La Luce e il
Volo, Galleria Comunale d'Arte Contemporanea,
Castel S. Pietro Terme; 2007, Per Parole e immagini,
Museo MAGI, Pieve di Cento; 2007, Arte-segno-scrittura,
Archivio di Stato di Pisa. Per Parole e Immagini,
Museo MAGI
(Bo); 2008, La Parola mostra il suo corpo,
Museo della Carale Accattino, Ivrea; 2008, Installazione
Il Volo del Poeta, Villa Borbone, Viareggio. In
ottobre 2008, nell’ambito della rassegna Jean
Cocteau, le joli coeur, a cura di Mauro Carrera,
realizza un libro d’artista collettivo con pagine
prodotte da 63 artisti italiani e francesi. Nel 2009
inaugura la personale Writings presso la ExG
Gallery di Palkane in Finlandia.
Per BAU n. 4/5: "S.o.S.
- Lettera ad una alternativa possibile", stampa
digitale.
Per BAU n. 7 "The
life path(o)s always surprise us", 2009, stampa
digitale con intervento a tempera oro. |
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Alessandro
Botticelli
È specializzato nella fotografia di spettacolo; da
quindici anni collabora con importanti compagnie di
teatro e di danza, come con musicisti, teatri, festival
e rassegne. Le sue foto sono state pubblicate dalle
principali riviste del settore. I suoi principali lavori
sono stati esposti in varie città d'Italia. Attualmente
collabora con varie associazioni culturali che organizzano
eventi e rassegne musicali, teatrali e coreutiche. Tra
le più importanti: Eventi Music_Pool, Fondazione
Teatro Metastasio, Musica dei Popoli, Fabbrica
Europa, Estate Fiesolana, Itinerari Musicali,
Florence Dance Festival, Danza in Fiera,
Leggere per non dimenticare, ecc. Dal 1995 collabora
alla documentazione delle attività teatrali svolte dal
Teatro Popolare d'Arte all'interno del carcere
di Arezzo. Nel corso del 2007 da questa collaborazione
è nato un libro, Alla periferia del cielo, con
un importante compendio fotografico dei vari spettacoli.
Sempre nel 2007 ha curato la sezione fotografica per
un volume sulla danzatrice Gaia Scuderi. Dal 2000 tiene
un corso di fotografia incentrato sul ritratto all'interno
del carcere di Prato.
Per BAU n. 4/5: Foto
di scena per Serena Gatti (vedi). |
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Antonino
Bove
Nasce nel 1945. Fonda nel 1973 la Società degli Onironauti
e il Laboratorio per la Materializzazione dei Sogni
(Atti pubblicati su Forse Queneau: Enciclopedia delle
Scienze Anomale di Paolo Albani e Paolo Della Bella,
Zanichelli, 1999). Studioso della levitazione, nel 1992
propone all'Agenzia Spaziale Italiana di esporre
assemblaggi, sculture ed effettuare performances in
camere prive di forza di gravità. Dal 1988, nell'ambito
della genetica crea installazioni e sculture vive con
organismi unicellulari quali il lievito (mostra
Ecce Homo-Irradiazioni, Centro Per l'Arte Contemporanea
L. Pecci di Prato, 1998), alghe marine (Simposio
Arte/Scienza, Isola di Stromboli, 1990), batteri,
meduse, anguille, tacchini, piante. Si occupa del mito
dell'immortalità come evoluzione post umana. Compie
ricerche e opere visive sulla memoria e il cervello
(Albero della Vita, Pianta della Memoria, Gehirnkorper).
Ha pubblicato vari cataloghi e libri su questi temi,
partecipato a convegni, mostre d'arte e tenuto conferenze
in Kunsthaus, Accademie di Belle Arti e Università di
diverse nazioni europee e degli Stati Uniti. Ha fatto
parte di gruppi d'arte quali Cellule di Energia-Kraftzellen,
Synapsen, Osmosi e collaborato a riviste (Risk Arte
Oggi, Abaco, Titolo). È co-fondatore (2003) dell'Associazione
Culturale BAU di Viareggio dove risiede. Nel 2007 partecipa
alla 52a Biennale di Venezia, nell'ambito del progetto
in tributo a Pierre Restany, Camera 312.
Per BAU n.0:
“Cerebri” è un ritratto multiplo
di una entità post-umana (fotocopia trattata
a bitume di una scultura in gomma).
Per BAU n.1:
“Soglia dell’orizzonte degli eventi”,
cianografia con intervento calligrafico. Ispirato al
lavoro di G. Fornaciati (vedi).
Per BAU n.2: “Spezzare
l’assedio delle tenebre”, immagine fotografica,
cera per arnie e neuroni in fotomeccanica.
Per BAU n. 3 “Pelle
di poeta cyborg”, foglio di gomma per formatori
con impressioni e componenti elettronici
Per BAU n. 4/5: "Individuazione
dell'organo che materializza i sogni",
acetato su lamina d'alluminio in busta di stoffa.
Per BAU n. 7
L’oltrepassamento dell’Arte, tubicino
in plastica sigillato. / Reazione
a Catena, partecipazione a progetto collettivo. |
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Dino
Bramanti
È nato nel 1969 a Pietrasanta. Si diploma al
Liceo Classico e si laurea nel 1996 in Ingegneria delle
Telecomunicazioni.
Negli anni ’90 lavora come DJ in diversi club
e stazioni radio, iniziando ad interessarsi alla composizione
ed elaborazione digitale del suono usando software da
lui progettato e scritto.
Insieme con A. Borghi è autore nel 2002 dell’installazione
Macchina sonora quaalude - un quieto interludio,
presentata nell’ottobre 2002 alla galleria c’Arte
d’Identità a Pietrasanta.
Come membro del collettivo Timet (www.timet.org)
ha preso parte a diversi progetti di sound art contribuendo
con suoni, concetti e tecnologie. Nel 2003 è
autore insieme a Timet ed allo svizzero Andres Bosshard
dell’installazione sonora L’ospite ingrato
- un’ossessione medicea, come parte della
collettiva Orizzonti - Belvedere dell’Arte curata
da A. B. Oliva a Forte Belvedere a Firenze (cat. Skira).
Condivide correntemente con A. Borghi il progetto
Bonarosa di composizione/improvvisazione in tempo
reale per laptop, elettronica e software audio autoprodotto.
Per BAU n.0 in coppia con Andrea Borghi propone una
documentazione dell’installazione sonora
“Quaalude”. |
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Demetrio
Brandi
Giornalista, si è laureato in Sociologia con
indirizzo Comunicazione e Mass Media presso l’Università
degli Studi di Urbino. È iscritto all’Ordine
Nazionale dei Giornalisti, alla Federazione Nazionale
della Stampa Italiana FNSI, al Gruppo Uffici Stampa
GUS e all’Associazione Stampa Toscana AST.
Iscritto alla SIAE come autore, ha composto diverse
canzoni per la Drums di Torino. Ha collaborato con il
quotidiano Il Tirreno e si è occupato dell’ufficio
stampa per Festival “La Versiliana” e del
“Premio Letterario Viareggio-Repaci”.
Attualmente è responsabile dell’ufficio
stampa della Fondazione Carnevale di Viareggio, del
Festival Internazionale “EuropaCinema”,
presidente dell’Associazione Culturale LuccAutori
- www.luccautori.it,
responsabile dell’ufficio stampa dell’associazione
“Relais du Silence - Silence hotel Italia”,
ed altri.
Per BAU n.0:
“Visioni e memorie nei <Racconti nella Rete>”
l’autore parla della nascita e del successo di
questa particolare formula editoriale. |
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Luca
Brocchini
È nato il 9 marzo 1951. Dall’Accademia
di Brera alla laurea in Scienze politiche a Milano,
dalla Pop art all’informale, dall’arte concettuale
al New Dada ad altre importanti correnti artistiche
contemporanee, approfondisce, in autonomia, un proprio
linguaggio artistico.
Con opere fatte di colore e materie, di spessori e di
vuoti, di gesti e di pause (evidenti sono le relazioni
musicali), affronta una ricerca artistica in “completa
e responsabile libertà espressiva”. Convive
quotidianamente con la diversità dei suoi molteplici
interessi ed impegni nel campo artistico, culturale,
professionale, politico e sociale. Risiede a Torre del
Lago Puccini (Lu), in via Guidicciona Est 53/g –
tel. 348.3187635. www.brocchini.com
luca@brocchini.com
Per BAU n.0:
Due ipotesi progettuali di rapporti e frequenze
tra concetti, suoni e colori.
Per BAU n.1:
"Nothing Happens" stampa a colori su acetato
Per BAU n.2:
“La parola è legata al mio amore”,
multiplo a colori su carta lucida.
Per BAU n. 3 Senza titolo,
xerografia con innesto materico
Per BAU n. 4/5: Grafica
su carta lucida con inervento
Per BAU n. 6 "Senza
titolo", stampa su acetato con intervento.
Per BAU n. 7 Reazione
a Catena, partecipazione a progetto collettivo.
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Gianni
Broi
Gli itinerari intorno all'opera e alla personalità
di Raymond Roussel che dalla fine degli anni Settanta,
tra Firenze, Palermo, Parigi, Gianni Broi intreccia
traendo spunto da date e dati, da luoghi e incontri,
da letture e da eventi, sono stati oggetto nel 2007
di una manifestazione tenuta alla Biblioteca Nazionale
Centrale di Firenze dal 15 al 18 maggio, con mostre,
proiezioni, letture, performances e un convegno su “Attualità
di Raymond Roussel tra letteratura, arte e filosofia”
organizzato col gruppo di Quinto Alto di Firenze. Uscirà
nel 2008 un numero speciale della rivista Bérénice,
diretta da Gabriele-Aldo Bertozzi, che oltre agli atti
del Convegno raccoglie documenti e immagini sulla manifestazione
fiorentina. Ancora nel 2007, il 14 luglio, a Parigi,
al Père Lachaise, si è svolta l'annuale commemorazione
della morte dello scrittore, intitolata “Raymond Roussel
rencontre son double”, con partecipazioni internazionali
e dieci performance distribuite lungo un percorso studiato
ad hoc, culminante davanti al sepolcro del Maître.
Per BAU n.2:
“Viaggio nello scuro”, pieghevole con
documentazione di percorso/performance al Père
Lachaise di Parigi
Per BAU n. 3 “Un
coup de revolver”, timbro, stampa digitale,
sparo con pallottola calibro 9 o calibro 45, scrittura
con inchiostro su carta da incisione. Il tema dell’inscrizione
come atto di estrema negazione, già frequentato
in passato, viene ripreso e replicato in tutta la sua
metaforica ambiguità, su 150 esemplari, come
altrettante pagine di un libro-bersaglio
Per BAU n. 4/5: Stampa intitolata "Les
Animaux" fatta in collaborazione con Marcello
Caly, architetto e grafico nato e residente a Palermo,
co-fondatore dell'Ordine del Gris e autore fra l'altro
delle riprese e dei bei filmati sulle performances di
Parigi a partire dal 1997. Essa sviluppa con immagini
e testi la tematica dell'omonima performance di
Parigi del 2002, con l'intento, fra l'altro,
di esplicitare la carica inesausta di modernità e di
attualità che, a distanza di tanto tempo, continua a
sprigionare la lettura e la riflessione sulla poetica
e sull'opera rousseliana.
Per BAU n. 6 “BR-DUS-C24
in cerca di un sopravvissuto possibile interlocutore”,
stampa.
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Paolo
Brunati Urani
Nasce nel 1943 a Canelli (Asti). Svolge da tempo una
ricerca sulla parola in sé, intesa come forma
e come orma. Detta indagine è volta all'affrancamento
della parola dal contesto dell'idioma, dai supporti
tradizionali classici della scrittura e, soprattutto,
dalla narrazione, quasi a riscoprirle, con procedimento
da archeologo, un suo presignificato. Da tale analisi
nascono le cartelle-scatola Atlante (2001),
Gli Onti (2002), Atlonte (2003), e
oggetti come Trasparsi (plexiglas e grafite
su materiale trasparente, 2003), quest'ultimo
in collaborazione con Arrigo Lora Totino. Usando materiali
di recupero e di scarto, o arcaici come l'argilla (Poesia
con/creta, Melogrammi) Brunati Urani rallenta all'estremo
la composizione dei segni. Il testo acquisisce l'involontarietà
e la profondità di una libera associazione di
tipo psicoanalitico. Il procedimento porta all'invenzione
della "macchina per scrivere a mano" con cui
è stato composto Questo è il testo
(2007), primo di una serie di libroggetti di poesia
con/creta dalle pagine fatte di terracotta.
Per BAU n. 7 "Con/creta",
stampa e impronta con argilla.
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Berlinghiero
Buonarroti
Fondatore dell’Istituto di Anomalistica e delle
Singolarità (1992). Studioso delle teorie dell’humour,
tipografo surrealista. I lavori qui presentati sono
stampati artigianalmente con la tecnica cromolitografica,
vale a dire senza l’uso del retino meccanico,
ma stampando un colore piatto sopra l’altro. Le
sfumature sono ottenute con la grana della matita litografica.
Per BAU n. 7 "Senza
titolo", cromolitografia. Dall’Istituto
di Anomalistica e delle Singolarità.
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