A
- B - C
- D - E
- F - G
- H - I
J - K -
L - M - N
- O - P
- Q -
R - S -
T - U -
V - W - X
- Y - Z
Bruno
Larini
Nasce a Viareggio nel 1974. Frequenta l’Istituto
d’Arte di Lucca e successivamente si diploma all’Accademia
di Belle Arti di Carrara. Sperimentatore di nuovi linguaggi
artistici, è interprete singolare e personale
di tecniche inusuali in pittura, scultura, fotografia
e video. Le sue opere sono icone enigmatiche e simboliche.
Ha all’attivo numerose mostre collettive e personali
(Ferrara, Pietrasanta, Lucca, Milano, Pisa ecc.). A
Londra (1997-98) presenta un lavoro alla Royal Academy
e una grande carta dipinta in onore di Edith Piaf. Tra
le partecipazioni più importanti: esposizione
personale allo Javits Convention Center di New York
(1998); La Posteria a Milano dove, nel 2000, il video
Sentinella (vincitore del premio Arte Mondadori miglior
video) viene proiettato ininterrottamente per sette
giorni; Visioni Sconsigliate 001, antirassegna di ricerca
video ed azioni sperimentali, 2004. Di rilievo anche
l’esposizione personale al Cineclub Detour di
Roma, in Exximent (Lo Sguardo Insolito), le proiezioni
video al Goethe Institute di Roma (2005), il BizzarroFilmFestival
di Ravenna (2005) e rassegna Fun of Fun a Casier, 2005.
Nel 2006 realizza a Vienna col gruppo Forcipezoma la
performance Gianosuba nell’ambito della rassegna
Korperchen presso l’Istituto Italiano di cultura.
Al BizzarroFilmFestival 2006 con La Fabbrica viene premiato
come miglior film per la realizzazione tecnica. Partecipa
inoltre nel 2006 a Parigi al Prix de la Video Europeènne.
www.brunolarini.it
Per BAU n.0: Foto-elaborazione
di scultura, tecnica mista su fotocopia.
Per BAU n.1:
“Sacra Visione” (2004), vitrail e smalti
su fotografia
Per BAU n.2:
“La fabbrica”, opera video in dvd montato
su cartoncino con immagini e testo esplicativo
Per BAU n. 3 “Anima
in gioco”, fotocolor.
Per BAU n. 4/5: "Untitled"
foto digitale su cartoncino |
  |
Alessio
Larocchi
Nasce a Milano dove frequenta Lettere Moderne ad indirizzo
artistico all’Università Statale, si diploma
all’Accademia di Belle Arti di Brera, vive e lavora
a Monza. Artista multimediale, lavora per contaminazione
di codici e forme, collabora a riviste e pubblicazioni
d’arte. Esposizioni selezionate: Palazzo Carignano,
Torino; Palazzo Durini, Milano; Bottini dell’Olio,
Livorno; Palazzo Lanfranchi, Pisa; Biblioteca della
Città di Pécs, Ungheria; Flash Art Museum,
Trevi; galleria Avida Dollars, Milano; Civica Galleria
d’Arte Contemporanea, Torre Pellice; galleria
la meridiana, Agrate Brianza; Palazzo Crepadona, Belluno;
galleria 10.2!, Milano; O’ artoteca, Milano; Palazzo
Sertoli Galleria Credito Valtellinese, Sondrio; Biblioteca
Civica Centrale, Venezia-Mestre; galleria Fatto ad Arte,
Monza; Kentler International Drawing Space, Brooklyn
NY; Stabilimento ex-Ricordi, Milano; Posta Centrale
d'Avignone; Gallery 32, Londra; Biblioteca Comunale
di Cassino; Museo della Provincia, Potenza; Castello
Borromeo Corneliano Bertario, Truccazzano MI; Arengo
del Broletto, Novara; Fondazione Bevilacqua La Masa,
Venezia; Museo Civico d’Arte e Palazzo Ricchieri,
Pordenone.
Per BAU n. 4/5: "U.l.t.i.m.a.t.u.m.",
stampa fotografica a due colori.
Per BAU n. 6 "per
BAU (chi) SEI", 150 immagini di 11 diverse
riprese fotografiche a comune tematica". Le stampe
offset su carta cotone Fabriano con intervento a correttore
bianco, ulteriore cancellazione di immagine a scomparsa,
sono insofferenti metafore anti-identitarie. Intervalli
di non rappresentazione e non interpretazione. A proposito,
il cognome di mia mamma è LACHI, contrazione
dubitativa di L.A.(ROC)CHI?
[dimenticarsi] _ trascrizioni sbagliate. Sempre più
spesso mi capita di riprendere lavori passati di cui
avevo perso memoria. Ritrovati, vengono rielaborati
come immagini che non mi appartengono. Nasce così
un intervento libero, svincolato da coerenza stilistica
e indipendente dall’idea iniziale completamente
fraintesa. Atteggiamento schizofrenico in cui si interviene
da estranei, persino con irriverente gusto iconoclasta
(incomprensione) verso la precedente immagine.
.
|
  |
Paola
Lazzari
Ha frequentato, negli anni ’70, la scuola del
Piccolo Teatro di Pontedera. La sua esperienza con il
Piccolo Teatro di Pontedera si conclude con un laboratorio
nell’ospedale psichiatrico di Volterra. Prosegue
la sua ricerca teatrale in varii stages con gli attori
dell’Odin Teatret (‘79) e con Alain Maratrat
e Mamadou Dioume (2000-01), attori di Peter Brook. Ha
recitato in Il camaleonte del pastore di Eugène
Ionesco (regia di Massimo Vignali Gritti, 1990), La
speranza di Nello Saito (regia di Massimo Vignali Gritti,
1991). È stata cofondatrice e attrice della Compagnia
Teatro dell’Accadente di Lucca. Con questa compagnia
ha recitato nelle rappresentazioni Nell’altra
stanza di Elio Pecora (regia di Dino Boccaccini, 1992),
La governante di Vitaliano Brancati (vincitrice del
Premio S.Miniato, regia di Dino Boccaccini, 1993), Il
profondo mare azzurro di Terence Rattigan (regia di
Dino Boccaccini, 1994), Ancora Addio di Vittorio Calvino
(regia di Dino Boccaccini, 1994), Un’anima per
Giulia (regia di Dino Boccaccini, 1996), L’ultimo
degli amanti infuocati di Neil Simon (regia di Dino
Boccaccini, 1998), Delitto all’isola delle capre
di Ugo Betti (regia di Dino Boccaccini, 1999).
Nel 2003 ha lavorato nello spettacolo Circo Faber (regia
di Emiliano Galligani). Nello stesso anno ha messo in
scena, come autrice e regista, E si leva la luna. Nel
2004 ha lavorato alla realizzazione dell’atto
unico Parti di guerra (testi di Giancarlo Micheli e
autori varii). Nel 2005 ha rappresentato il monologo
La confessione (testo di Sandro Luporini e Giancarlo
Micheli). Negli ultimi due anni si è dedicata
a letture pubbliche di testi poetici e letterari.
Per BAU n.1:
“Le vacanze del duemilauno”, lettura
su cd del testo di G. Micheli (vedi). Suoni di L. Palmerini
e L. Niccolai (vedi).
Per BAU n.2:
“Amata in corpo diciassette”, antologia
poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina
tirata a mano
Per BAU n. 3 “Chi
ci gioca?”, lettura di racconto su cd, in
collaborazione con Giancarlo Micheli. |
  |
Luigi
Lazzerini
Storico del Rinascimento, formal fellow dell'Harvard
Center for Italian Renaissance studies di Villa i Tatti,
Firenze, oltre a numerosi saggi, ha pubblicato Nessuno
è innocente. Le tre morti di Pietro Pagolo Boscoli,
Firenze, Olschki, 2002.
Per BAU n.0:
Il racconto suo che appare in Bau è la libera
interpretazione di una biografia: quella di Zelda e
di Francis Scott Fitzgerald. Forse non è
inutile alla comprensione del racconto riepilogare i
fatti. Figlia di una famiglia aristocratica del sud,
Zelda conobbe Francis quando questi era uno studente
spiantato di Princeton. Per farsi amare da lei lui scrisse
il suo primo libro “This side of paradise”.
Dopo il matrimonio viaggiarono a lungo in Europa, fino
a che Zelda non sprofondò nella follia. Zelda
fu ricoverata in Svizzera, dove trovò la morte
nell’incendio che distrusse l’edificio che
ospitava la clinica.
Per BAU n.1:
“L’attendista”, racconto, grafica
di gumdesign (vedi)
Per BAU n. 4/5: "Ultimatum",
anagramma espanso, in collaborazione con Laura Fiaschi. |
  |
Le
Forbici di Manitù
Dal 1983, l’enigmatico Manitù Rossi guida
una delle più singolari ed eclettiche formazioni
dell’underground musicale italiano. Responsabile
di otto cd per stimate etichette internazionali, il
gruppo si trova a suo agio nei più disparati
idiomi sonori, dal rumorismo concettuale a versioni
di classici pop-rock, dall’elettronica al post-punk.
L’Isola è un racconto della “dark
lady del giallo italiano” Alda Teodorani, in cui
la disgregazione di un rapporto di coppia sconfina in
una dimensione da incubo. Sviluppando situazioni e personaggi
dell’oscura fiaba, Manitù e soci hanno
creato un omonimo album di strumentali e canzoni a più
voci, con l’apporto di membri degli Offlaga DiscoPax
e grafiche dell’artista Emanuela Biancuzzi. Utilizzando
frammenti inediti di quest’opera in via di pubblicazione,
le Forbici hanno assemblato per BAU 6 un originale “trailer”
del progetto.
Per BAU n. 6 "L’Isola
- Tre pagine dal diario di Lui", mini-cd con
narrazione, collage e timbri in busta.
|
  |
Gianluca
Lerici (Professor Bad Trip)
Nato nel 1963 a La Spezia, ha iniziato la sua carriera
artistica come cantante del gruppo hardcore punk Holocaust.
Diplomato in scultura all’Accademia di Belle Arti
di Carrara, ha prodotto fumetti per numerose riviste
e fanzine (Rockerilla, Frigidaire, Vinile, Rumore, Decoder,
ecc.) e disegnato copertine discografiche e illustrazioni
per importanti editori italiani ed esteri, da Mondadori
a Simon & Schuster. Ha realizzato serigrafie (spesso
su t-shirt), xilografie, graffiti, “psicopitture”
in colori acrilici, sculture e lavori di design e arti
applicate. Nel 1992 ha creato per ShaKe edizioni un
libero adattamento a fumetti del romanzo Il Pasto Nudo
di William S. Burroughs. Nel 2002 Mondadori ha pubblicato
la sua raccolta di fumetti Almanacco Apocalittico. Tra
i più noti e apprezzati artisti dell’underground
italiano e della scena neo-pop europea, il suo cuore
techno-trash ha cessato di battere nel novembre 2006.
Per BAU n. 3 L’autore aveva proposto il prototipo
di un suo autoritratto che si riprometteva di interventare
a mano.
Il ritratto è stato riprodotto e incluso
nella scatola in suo omaggio, timbrato sul retro con
xilografia originale del Prof. Bad Trip dall’archivio
E.O.N.
|
  |
Les
Ondes Martenot
Nascono nel 1999 dal rinnovato desiderio, comune a
tutti i suoi componenti, di esibirsi e confezionare
canzoni. “Dopo diverse esperienze e riflessioni
ad ognuno è piaciuto sedersi con gli altri e
suonare, guidati da uno slancio entusiastico-maturo
colto al pelo dell’età consentita.”
Gli eventi più importanti: Mostra di pittura,
musica e poesia, patrocinata da Comune di Camaiore (LU)
La notte il mare i sogni (Scuderie dei Borbone,
Camaiore, 4-19 agosto 2001); premio per la miglior cover
di Piero Ciampi per il Premio Ciampi edizione 2001 (Livorno,
Dicembre 2001); secondo posto e premio speciale per
i migliori testi alla prima edizione del “Premio
Città di Desio” dedicato a Fabrizio De
Andrè, organizzato dal Comune di Desio (MI),
dal “Progetto De Andrè” e dalla “Civica
Scuola di Musica di Desio” (la giuria del concorso
è costituita da Vince Tempera, Niccolò
Fabi e Mario Arcari), Desio, Maggio 2002; mostra di
fotografia, pittura, poesia e musica, patrocinata dal
Comune di Viareggio (LU) La vita agra (Circolo
Culturale Il Fienile, Viareggio, 23 aprile-1 maggio
2003); nell’ aprile 2004 ripropongono La vita
agra alla provincia di Massa, riveduta e aggiornata
nella forma e nei contenuti.
Contatti: info@lesondesmartenot.it
Per BAU n.2:
“Editoriale”, video dell’omonima
canzone in confezione per cd fustellata
|
  |
Marcello
Licciardi
Nasce a Milano nel 1947. Si è formato artisticamente
e culturalmente a Milano dove ha conseguito il diploma
di laurea presso l’Accademia di Brera. È
stato allievo dello scenografo Varisco e dello scultore
Francesco Messina. È docente di Discipline Pittoriche
e Plastiche. Ha esposto in mostre e rassegne d’arte
in Italia ed Europa. Nel 1992 per motivi politico-culturali
legati al mercato decide di interrompere la sua collaborazione
con le gallerie. La sua ricerca espressiva è
incentrata sulla assimilazione di oggetti, parole e
grafemi sulla superficie pittorica con risultati raffinati
e sensibili di dinamismo cromatico poetico-visivo.
Per contatti: marcellolicciardi@interfree.it
Per BAU n. 3 Senza titolo,
stampa a colori di collage con interventi manuali.
|
  |
Arturo
Lini
Arturo Lini è nato a Volterra (PI) nel 1948.
Ha frequentato l'Istituto Magistrale Paladini di Lucca
e si è diplomato in grafica pubblicitaria presso
la Scuola Accademia di Roma. Da subito innamorato (felicemente
ricambiato) della parola poetica ha partecipato ai climi
e ai sogni della poesia sperimentale degli anni settanta.
Ha pubblicato La realtà è un colore
(Viareggio 1976), Opera Prima (Milano 1983)
libro finalista al Premio Biella Opera Prima 1984 e
Appena Stella (Firenze 1998). Suoi testi sono ospitati
su diverse riviste letterarie, quali Paragone,
Tracce, Il Grande Vetro, il Foglio
Clandestino.
È autore di Massarosa terra di Versilia,
pubblicato nel 2006, e Il lago di Massaciuccoli
(2008), libri dedicati al paesaggio e alla storia versiliese,
in collaborazione con il fotografo Amerigo Pelosini
per le edizioni Caleidoscopio. Nel settembre 2008 ha
partecipato a Poesia Festival '08. (Castelvetro
di Modena). Agli inizi degli anni '80 ha preso parte
alle ricerche verbo-formali della poesia visuale, parallele
alla elaborazione di un personale linguaggio pittorico
composto di parole, segni pittografici, forme simboliche
e primordiali.
Oltre le mostre personali, numerose le partecipazioni
a manifestazioni nazionali: da Poesia Visuale '85
di Ubaldo Giacomucci all'Expo Arte di Bari
nel 1988; da Carnevale e dintorni, VI°
Rassegna Nazionale presso Palazzo Paolina di Viareggio
nel 1990 al XX Premio Sulmona nel 1993; da
Artisti Versiliesi dal 900 ad oggi presso l'Istituto
Francese d Firenze nel 1992 a Alfabetismo,
a cura di Nicola Micieli, nel chiostro di S. Francesco
a Sarzana (SP) e Sacrosanto: il sacro nell'arte
contemporanea, Galleria Sala 1 e Galleria Comunale
d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, nel 2000. Fino
alle recentissime La Parola mostra il suo Corpo,
presso la Carale Accattino (Ivrea, 2008), e alla Claus
Semerak Galerie di Monaco per Bau 4+5 nel giugno
dello stesso anno. Nel 2009 ha partecipato a Astrattismo
a Viareggio dal dopoguerra ad oggi nel panorama dell'arte
italiana, presso i Musei di Villa Paolina a Viareggio
e La libertà nell'arte alla Carale Accattino,
a Ivrea.
Nel 2004 ha dato vita a Poesianet.it (www.poesianet.it)
portale dedicato alla poesia digitale ed elettronica
dove presenta composizioni multimediali che fanno dello
sconfinamento tra i generi il proprio tratto più
caratteristico.
Vive a Stiava, nella campagna versiliese. Per ulteriori
notizie
www.artlini.net.
Per BAU n.0:
Poesia lineare dedicata a Serafino Beconi su riproduzione
digitale.
Per BAU n.1:
“Luci” racconto (Sator Edizioni).
Per BAU n.2: “All(‘)amato
A(r)mato Corpo Affamata Stirpe” poema visivo.
Per BAU n. 4/5: "Domani
non può venire?" poesia visiva. |
  |
Adolfo
Lippi
Nato a Viareggio nel 1940. Giornalista (Il
Tirreno, Il Giornale del Mattino,
Il Mondo, Politica).
Come autore e regista ha lavorato per la RAI-TV 1° canale
dal 1968 al 1994, firmando centinaia di programmi. Ha
condotto per RAI-TV 1 il programma di documentari geografici
Atlante. Ha vinto il premio Regia
Televisiva nel 1983-84. Ha diretto i film: Ottobre
Rosa con John Savage e Le ragazze
di Via del Corso con Laura Chiatti. Per il teatro
ha scritto: Dino Campana-Sibilla Aleramo:
un amore e Sindrome
Fellini, entrambi rappresentate. E’ stato consigliere
d’amministrazione del Centro Sperimentale di Cinematografia
e della Società Cinecittà e Istituto Luce a Roma. Per
la RAI ha scritto la fiction La brigata
ebraica di prossima programmazione.
Per BAU n. 4/5: "Fa
ciò che vuoi!", idea-racconto in forma di copione
cinematografico. |
  |
Tommaso
Lisa
Nato a Firenze nel 1977. Esordisce nell’antologia
Ottavo quaderno di poesia italiana contemporanea (a
cura di Franco Buffoni, Milano, Marcos y Marcos, 2004),
pubblicando poi, in volume, Pornopoemi (Arezzo, Zona,
2004 con allegato CD del gruppo fonografico Rapsodi)
e rebis.periferiche (Pordenone, Old Europa Cafe, 2005,
con allegato CD Reset) realizzato in collaborazione
con l’ingegnere del suono Bad Sector (Massimo
Magrini). Con Lorenzo Durante e Federico Scaramuccia
ha scritto Trilorgìa (Arezzo, Zona, 2006, con
una nota introduttiva di Marco Simonelli). Dopo aver
coordinato la rivista letteraria L’Apostrofo (Firenze,
Chegai, 2001-2004) dirige adesso, assieme ad Alessandro
Raveggi, il progetto multimediale “Re:”
(www.re-vista.org). Dottore di ricerca in lettere con
una tesi dal titolo La poetica dell’oggetto da
Anceschi ai Novissimi. Tra le sue pubblicazioni critiche
Scritture del riconoscimento. Su Ora serrata retinae
di Valerio Magrelli (Roma, Bulzoni, 2004); Poetiche
contemporanee. Colloqui con dieci poeti (Arezzo, Zona,
2006); Pretesti ecfrastici. Edoardo Sanguineti e alcuni
artisti italiani. Con un’intervista inedita (a
cura di Tommaso Lisa, Firenze, SEF, 2004). Nel 2006
ha curato l’edizione dei diari di Luciano Anceschi
(1985-1995) sui nn. 31 e 32 della rivista il verri.
Altri suoi saggi e poesie sono uscite su riviste (Semicerchio,
Nuovi Argomenti, il verri).
Per Bau n. 3 “Chartula
Circumpictula”, composizione verbo-visiva
su acetato e carta a specchio
|
  |
Daniele
Lombardi
Nato a Firenze, diplomato in pianoforte, studia presso
l’Accademia di Belle Arti di Firenze e composizione
al Conservatorio. Ricercatore e sperimentatore acustico,
a lui si deve la prima esecuzione moderna della musica
Futurista per pianoforte. Le sue composizioni affondano
le radici in una vasta esperienza interdisciplinare
nella quale segno, gesto e suono convivono in una nuova
spettacolarità musicale. È conosciuto
a livello internazionale per la sua sinfonia per ventuno
pianoforti eseguita nel 1987 in varie capitali del mondo.
Per BAU n. 6 "Sinfonia
2 per 21 pianoforti - Primo movimento", partitura
musicale.
|
  |
Tania
Lorandi
Nasce in Belgio il 19 aprile 1957. Studia all'Accademia
di Belle Arti di Liegi (Belgio), si trasferisce in Italia
nel 1985 dove vive tutt'ora. Si occupa di 'Patafisica,
ha collaborato con Enrico Baj, Vincenzo Accame e tanti
altri cultori della “Scienza delle soluzioni immaginarie”.
Fonda il "Collage de 'Pataphysique", un istituto
indipendente e autonomo che conta più di cento
Membri e Membrane provenienti da diversi paesi. Il suo
lavoro indaga vari linguaggi espressivi, oltre a organizzare
e allestire mostre, si occupa di scultura, pittura,
ama scrivere di arte, è performer e canta.
Per BAU n. 6 "Senza
titolo", immagine su stampa laser.
|
  |
Arrigo
Lora Totino
È nato nel 1928 a Torino, dove risiede. Nel
1959 fonda a Torino con altri autori la rivista di letteratura
sperimentale Antipiuggiù che dirige
per i quattro numeri usciti fino al 1966. In questo
anno fonda e dirige Modulo, rivista di cultura
contemporanea, il cui primo numero cura quale antologia
internazionale di “poesia concreta” (Genova
1966). Con Zaffiri e De Alexandris fonda a Torino nel
1964 lo Studio di Informazione Estetica per la ricerca
di interrelazioni tra poesia visuale e sonora, arte
e musica elettronica e per la diffusione di ricerche
neocostruttiviste. Nel 1966 cura la sezione “Poesia
Concreta” nella mostra La lettura del linguaggio
visivo alla Facoltà di Architettura dell’Università
di Torino; e nel 1969, con Dietrich Mahlow, la mostra
Poesia Concreta Indirizzi concreti visuali e fonetici
per la Biennale d’Arte di Venezia. Nel 1978 pubblica
Futura - Poesia Sonora (Cramps Records) ampia antologia
in sette dischi Lp, con presentazione storico-critica
dal Futurismo a oggi.
Dal 1974 elabora una serie di performances di “poesia
ginnica” e di “poesia liquida”; dal
1976 una serie di mimodeclamazioni di testi dell’avanguardia
storica, dai futuristi ai dadaisti, dallo zaum’
russo agli espressionisti, ai lettristi, ai concretisti
contemporanei, serie giunta sino ad oggi a circa 200
spettacoli. Nel 1980 gira con l’attrice-mimo Valeria
Magli il video Poesia Sonora, presentazione
di Renato Barilli messo in onda su RAI 2, Nello stesso
anno cura sempre per la RAI la serie Colpo di Glottide
in tredici puntate sulla poesia sonora. Nel 1978 crea
lo spettacolo Futura con Valeria Magli e realizza
numerose performances in Italia e all’estero.
Nel 1986 crea con Sergio Cena lo spettacolo Trilluci
di scena, presentato in diversi teatri. Nel 1987
crea ed esegue Futurismo contro Passatismo
all’Auditorium di Torino Esposizioni. Nel 1996
la Città di Torino e la Regione Piemonte in collaborazione
con il Salone del Libro e l’Archivio di Nuova
Scrittura di Milano promuovono una grande mostra antologica
sulla sua opera dal titolo Il teatro della parola,
curata da Mirella Bandini presso il Circolo degli Artisti.
Per BAU n.2:
“Silenzio”, poesia visuale in multiplo
Per BAU n. 6 "Casa
Caos", doppia composizione verbovisiva.
|
  |
Luciano
Luciani
Nato a Roma, ormai ultrasemicentenario vive e lavora
a Lucca. Docente di italiano e latino ha in grande stima
i suoi studenti e in altrettanta uggia i dirigenti scolastici.
Sfornito di patente di guida e di telefono cellulare,
conduce vita appartata. Un po’ per celia e un
po’ per non morire, da oltre trent’anni
collabora con tutte le testate locali e nazionali che
dimostrano una qualche attenzione per le sue “robe”:
noterelle di microstoria, di letterature minori, di
varia e trascurata umanità…
Ama i gatti, gli antichi toscani, i gialli nerissimi.
In alto, a sinistra e sul rosso negli “anni formidabili”
e in quelli immediatamente successivi, oggi è
sempre lì.
La compagnia si è molto diradata, si sta più
larghi e si respira meglio.
Per BAU n.0:
“Lettori di BEM” è un intervento
di “note e ricordi tra scuola e fantascienza”. |
  |
Mauro
Lupone
Compositore e sound designer, si è diplomato
con il massimo dei voti in Musica Elettronica al Conservatorio
“B. Marcello” di Venezia. Ha realizzato
numerose produzioni di musica elettroacustica e digitale
in ambiti legati alle arti elettroniche, al teatro tecnologico
e alla danza contemporanea, collaborando con importanti
istituzioni come la New York University e il Dipartimento
di Computer Music del CNUCE/CNR di Pisa. Svolge attività
didattica e seminariale e dal 1996 è stato chiamato
a dirigere il Laboratorio Tecnologie Sonore dell’Istituto
Musicale Pareggiato “L. Boccherini” di Lucca,
sviluppando attività produttive e didattiche
legate alle applicazioni tecnologiche in musica. Insegna
Composizione e Nuove Tecnologie all’Istituto Superiore
Artistico di Lucca ed è docente incaricato della
cattedra di Sound Design presso il Corso di Arti Multimediali
dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Per BAU n.0: Con “Cut
& Paste” l’autore propone il carta-modello
di uno strumento di sound design.
|
  |
|