BAU
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Bruno Larini

Nasce a Viareggio nel 1974. Frequenta l’Istituto d’Arte di Lucca e successivamente si diploma all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Sperimentatore di nuovi linguaggi artistici, è interprete singolare e personale di tecniche inusuali in pittura, scultura, fotografia e video. Le sue opere sono icone enigmatiche e simboliche. Ha all’attivo numerose mostre collettive e personali (Ferrara, Pietrasanta, Lucca, Milano, Pisa ecc.). A Londra (1997-98) presenta un lavoro alla Royal Academy e una grande carta dipinta in onore di Edith Piaf. Tra le partecipazioni più importanti: esposizione personale allo Javits Convention Center di New York (1998); La Posteria a Milano dove, nel 2000, il video Sentinella (vincitore del premio Arte Mondadori miglior video) viene proiettato ininterrottamente per sette giorni; Visioni Sconsigliate 001, antirassegna di ricerca video ed azioni sperimentali, 2004. Di rilievo anche l’esposizione personale al Cineclub Detour di Roma, in Exximent (Lo Sguardo Insolito), le proiezioni video al Goethe Institute di Roma (2005), il BizzarroFilmFestival di Ravenna (2005) e rassegna Fun of Fun a Casier, 2005. Nel 2006 realizza a Vienna col gruppo Forcipezoma la performance Gianosuba nell’ambito della rassegna Korperchen presso l’Istituto Italiano di cultura. Al BizzarroFilmFestival 2006 con La Fabbrica viene premiato come miglior film per la realizzazione tecnica. Partecipa inoltre nel 2006 a Parigi al Prix de la Video Europeènne.
www.brunolarini.it

Per BAU n.0: Foto-elaborazione di scultura, tecnica mista su fotocopia.
Per BAU n.1: “Sacra Visione” (2004), vitrail e smalti su fotografia
Per BAU n.2: “La fabbrica”, opera video in dvd montato su cartoncino con immagini e testo esplicativo
Per BAU n. 3 “Anima in gioco”, fotocolor.
Per BAU n. 4/5: "Untitled" foto digitale su cartoncino

Alessio Larocchi

Nasce a Milano dove frequenta Lettere Moderne ad indirizzo artistico all’Università Statale, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera, vive e lavora a Monza. Artista multimediale, lavora per contaminazione di codici e forme, collabora a riviste e pubblicazioni d’arte. Esposizioni selezionate: Palazzo Carignano, Torino; Palazzo Durini, Milano; Bottini dell’Olio, Livorno; Palazzo Lanfranchi, Pisa; Biblioteca della Città di Pécs, Ungheria; Flash Art Museum, Trevi; galleria Avida Dollars, Milano; Civica Galleria d’Arte Contemporanea, Torre Pellice; galleria la meridiana, Agrate Brianza; Palazzo Crepadona, Belluno; galleria 10.2!, Milano; O’ artoteca, Milano; Palazzo Sertoli Galleria Credito Valtellinese, Sondrio; Biblioteca Civica Centrale, Venezia-Mestre; galleria Fatto ad Arte, Monza; Kentler International Drawing Space, Brooklyn NY; Stabilimento ex-Ricordi, Milano; Posta Centrale d'Avignone; Gallery 32, Londra; Biblioteca Comunale di Cassino; Museo della Provincia, Potenza; Castello Borromeo Corneliano Bertario, Truccazzano MI; Arengo del Broletto, Novara; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Museo Civico d’Arte e Palazzo Ricchieri, Pordenone.

Per BAU n. 4/5: "U.l.t.i.m.a.t.u.m.", stampa fotografica a due colori.
Per BAU n. 6 "per BAU (chi) SEI", 150 immagini di 11 diverse riprese fotografiche a comune tematica". Le stampe offset su carta cotone Fabriano con intervento a correttore bianco, ulteriore cancellazione di immagine a scomparsa, sono insofferenti metafore anti-identitarie. Intervalli di non rappresentazione e non interpretazione. A proposito, il cognome di mia mamma è LACHI, contrazione dubitativa di L.A.(ROC)CHI?
[dimenticarsi] _ trascrizioni sbagliate. Sempre più spesso mi capita di riprendere lavori passati di cui avevo perso memoria. Ritrovati, vengono rielaborati come immagini che non mi appartengono. Nasce così un intervento libero, svincolato da coerenza stilistica e indipendente dall’idea iniziale completamente fraintesa. Atteggiamento schizofrenico in cui si interviene da estranei, persino con irriverente gusto iconoclasta (incomprensione) verso la precedente immagine. .

Paola Lazzari

Ha frequentato, negli anni ’70, la scuola del Piccolo Teatro di Pontedera. La sua esperienza con il Piccolo Teatro di Pontedera si conclude con un laboratorio nell’ospedale psichiatrico di Volterra. Prosegue la sua ricerca teatrale in varii stages con gli attori dell’Odin Teatret (‘79) e con Alain Maratrat e Mamadou Dioume (2000-01), attori di Peter Brook. Ha recitato in Il camaleonte del pastore di Eugène Ionesco (regia di Massimo Vignali Gritti, 1990), La speranza di Nello Saito (regia di Massimo Vignali Gritti, 1991). È stata cofondatrice e attrice della Compagnia Teatro dell’Accadente di Lucca. Con questa compagnia ha recitato nelle rappresentazioni Nell’altra stanza di Elio Pecora (regia di Dino Boccaccini, 1992), La governante di Vitaliano Brancati (vincitrice del Premio S.Miniato, regia di Dino Boccaccini, 1993), Il profondo mare azzurro di Terence Rattigan (regia di Dino Boccaccini, 1994), Ancora Addio di Vittorio Calvino (regia di Dino Boccaccini, 1994), Un’anima per Giulia (regia di Dino Boccaccini, 1996), L’ultimo degli amanti infuocati di Neil Simon (regia di Dino Boccaccini, 1998), Delitto all’isola delle capre di Ugo Betti (regia di Dino Boccaccini, 1999).
Nel 2003 ha lavorato nello spettacolo Circo Faber (regia di Emiliano Galligani). Nello stesso anno ha messo in scena, come autrice e regista, E si leva la luna. Nel 2004 ha lavorato alla realizzazione dell’atto unico Parti di guerra (testi di Giancarlo Micheli e autori varii). Nel 2005 ha rappresentato il monologo La confessione (testo di Sandro Luporini e Giancarlo Micheli). Negli ultimi due anni si è dedicata a letture pubbliche di testi poetici e letterari.

Per BAU n.1: “Le vacanze del duemilauno”, lettura su cd del testo di G. Micheli (vedi). Suoni di L. Palmerini e L. Niccolai (vedi).
Per BAU n.2: “Amata in corpo diciassette”, antologia poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina tirata a mano
Per BAU n. 3 “Chi ci gioca?”, lettura di racconto su cd, in collaborazione con Giancarlo Micheli.

Luigi Lazzerini

Storico del Rinascimento, formal fellow dell'Harvard Center for Italian Renaissance studies di Villa i Tatti, Firenze, oltre a numerosi saggi, ha pubblicato Nessuno è innocente. Le tre morti di Pietro Pagolo Boscoli, Firenze, Olschki, 2002.

Per BAU n.0: Il racconto suo che appare in Bau è la libera interpretazione di una biografia: quella di Zelda e di Francis Scott Fitzgerald. Forse non è inutile alla comprensione del racconto riepilogare i fatti. Figlia di una famiglia aristocratica del sud, Zelda conobbe Francis quando questi era uno studente spiantato di Princeton. Per farsi amare da lei lui scrisse il suo primo libro “This side of paradise”. Dopo il matrimonio viaggiarono a lungo in Europa, fino a che Zelda non sprofondò nella follia. Zelda fu ricoverata in Svizzera, dove trovò la morte nell’incendio che distrusse l’edificio che ospitava la clinica.

Per BAU n.1: “L’attendista”, racconto, grafica di gumdesign (vedi)
Per BAU n. 4/5: "Ultimatum", anagramma espanso, in collaborazione con Laura Fiaschi.

Le Forbici di Manitù


Dal 1983, l’enigmatico Manitù Rossi guida una delle più singolari ed eclettiche formazioni dell’underground musicale italiano. Responsabile di otto cd per stimate etichette internazionali, il gruppo si trova a suo agio nei più disparati idiomi sonori, dal rumorismo concettuale a versioni di classici pop-rock, dall’elettronica al post-punk.
L’Isola è un racconto della “dark lady del giallo italiano” Alda Teodorani, in cui la disgregazione di un rapporto di coppia sconfina in una dimensione da incubo. Sviluppando situazioni e personaggi dell’oscura fiaba, Manitù e soci hanno creato un omonimo album di strumentali e canzoni a più voci, con l’apporto di membri degli Offlaga DiscoPax e grafiche dell’artista Emanuela Biancuzzi. Utilizzando frammenti inediti di quest’opera in via di pubblicazione, le Forbici hanno assemblato per BAU 6 un originale “trailer” del progetto.

Per BAU n. 6 "L’Isola - Tre pagine dal diario di Lui", mini-cd con narrazione, collage e timbri in busta.

Gianluca Lerici (Professor Bad Trip)

Nato nel 1963 a La Spezia, ha iniziato la sua carriera artistica come cantante del gruppo hardcore punk Holocaust. Diplomato in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara, ha prodotto fumetti per numerose riviste e fanzine (Rockerilla, Frigidaire, Vinile, Rumore, Decoder, ecc.) e disegnato copertine discografiche e illustrazioni per importanti editori italiani ed esteri, da Mondadori a Simon & Schuster. Ha realizzato serigrafie (spesso su t-shirt), xilografie, graffiti, “psicopitture” in colori acrilici, sculture e lavori di design e arti applicate. Nel 1992 ha creato per ShaKe edizioni un libero adattamento a fumetti del romanzo Il Pasto Nudo di William S. Burroughs. Nel 2002 Mondadori ha pubblicato la sua raccolta di fumetti Almanacco Apocalittico. Tra i più noti e apprezzati artisti dell’underground italiano e della scena neo-pop europea, il suo cuore techno-trash ha cessato di battere nel novembre 2006.

Per BAU n. 3 L’autore aveva proposto il prototipo di un suo autoritratto che si riprometteva di interventare a mano. Il ritratto è stato riprodotto e incluso nella scatola in suo omaggio, timbrato sul retro con xilografia originale del Prof. Bad Trip dall’archivio E.O.N.

Les Ondes Martenot

Nascono nel 1999 dal rinnovato desiderio, comune a tutti i suoi componenti, di esibirsi e confezionare canzoni. “Dopo diverse esperienze e riflessioni ad ognuno è piaciuto sedersi con gli altri e suonare, guidati da uno slancio entusiastico-maturo colto al pelo dell’età consentita.”
Gli eventi più importanti: Mostra di pittura, musica e poesia, patrocinata da Comune di Camaiore (LU) La notte il mare i sogni (Scuderie dei Borbone, Camaiore, 4-19 agosto 2001); premio per la miglior cover di Piero Ciampi per il Premio Ciampi edizione 2001 (Livorno, Dicembre 2001); secondo posto e premio speciale per i migliori testi alla prima edizione del “Premio Città di Desio” dedicato a Fabrizio De Andrè, organizzato dal Comune di Desio (MI), dal “Progetto De Andrè” e dalla “Civica Scuola di Musica di Desio” (la giuria del concorso è costituita da Vince Tempera, Niccolò Fabi e Mario Arcari), Desio, Maggio 2002; mostra di fotografia, pittura, poesia e musica, patrocinata dal Comune di Viareggio (LU) La vita agra (Circolo Culturale Il Fienile, Viareggio, 23 aprile-1 maggio 2003); nell’ aprile 2004 ripropongono La vita agra alla provincia di Massa, riveduta e aggiornata nella forma e nei contenuti.
Contatti: info@lesondesmartenot.it

Per BAU n.2: “Editoriale”, video dell’omonima canzone in confezione per cd fustellata

Marcello Licciardi

Nasce a Milano nel 1947. Si è formato artisticamente e culturalmente a Milano dove ha conseguito il diploma di laurea presso l’Accademia di Brera. È stato allievo dello scenografo Varisco e dello scultore Francesco Messina. È docente di Discipline Pittoriche e Plastiche. Ha esposto in mostre e rassegne d’arte in Italia ed Europa. Nel 1992 per motivi politico-culturali legati al mercato decide di interrompere la sua collaborazione con le gallerie. La sua ricerca espressiva è incentrata sulla assimilazione di oggetti, parole e grafemi sulla superficie pittorica con risultati raffinati e sensibili di dinamismo cromatico poetico-visivo.
Per contatti: marcellolicciardi@interfree.it

Per BAU n. 3 Senza titolo, stampa a colori di collage con interventi manuali.

Arturo Lini

Arturo Lini è nato a Volterra (PI) nel 1948. Ha frequentato l'Istituto Magistrale Paladini di Lucca e si è diplomato in grafica pubblicitaria presso la Scuola Accademia di Roma. Da subito innamorato (felicemente ricambiato) della parola poetica ha partecipato ai climi e ai sogni della poesia sperimentale degli anni settanta. Ha pubblicato La realtà è un colore (Viareggio 1976), Opera Prima (Milano 1983) libro finalista al Premio Biella Opera Prima 1984 e Appena Stella (Firenze 1998). Suoi testi sono ospitati su diverse riviste letterarie, quali Paragone, Tracce, Il Grande Vetro, il Foglio Clandestino.
È autore di Massarosa terra di Versilia, pubblicato nel 2006, e Il lago di Massaciuccoli (2008), libri dedicati al paesaggio e alla storia versiliese, in collaborazione con il fotografo Amerigo Pelosini per le edizioni Caleidoscopio. Nel settembre 2008 ha partecipato a Poesia Festival '08. (Castelvetro di Modena). Agli inizi degli anni '80 ha preso parte alle ricerche verbo-formali della poesia visuale, parallele alla elaborazione di un personale linguaggio pittorico composto di parole, segni pittografici, forme simboliche e primordiali.
Oltre le mostre personali, numerose le partecipazioni a manifestazioni nazionali: da Poesia Visuale '85 di Ubaldo Giacomucci all'Expo Arte di Bari nel 1988; da Carnevale e dintorni, VI° Rassegna Nazionale presso Palazzo Paolina di Viareggio nel 1990 al XX Premio Sulmona nel 1993; da Artisti Versiliesi dal 900 ad oggi presso l'Istituto Francese d Firenze nel 1992 a Alfabetismo, a cura di Nicola Micieli, nel chiostro di S. Francesco a Sarzana (SP) e Sacrosanto: il sacro nell'arte contemporanea, Galleria Sala 1 e Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, nel 2000. Fino alle recentissime La Parola mostra il suo Corpo, presso la Carale Accattino (Ivrea, 2008), e alla Claus Semerak Galerie di Monaco per Bau 4+5 nel giugno dello stesso anno. Nel 2009 ha partecipato a Astrattismo a Viareggio dal dopoguerra ad oggi nel panorama dell'arte italiana, presso i Musei di Villa Paolina a Viareggio e La libertà nell'arte alla Carale Accattino, a Ivrea.
Nel 2004 ha dato vita a Poesianet.it (www.poesianet.it) portale dedicato alla poesia digitale ed elettronica dove presenta composizioni multimediali che fanno dello sconfinamento tra i generi il proprio tratto più caratteristico.
Vive a Stiava, nella campagna versiliese. Per ulteriori notizie www.artlini.net.

Per BAU n.0: Poesia lineare dedicata a Serafino Beconi su riproduzione digitale.
Per BAU n.1: “Luci” racconto (Sator Edizioni).
Per BAU n.2: “All(‘)amato A(r)mato Corpo Affamata Stirpe” poema visivo.
Per BAU n. 4/5: "Domani non può venire?" poesia visiva.

Adolfo Lippi

Nato a Viareggio nel 1940. Giornalista (Il Tirreno, Il Giornale del Mattino, Il Mondo, Politica). Come autore e regista ha lavorato per la RAI-TV 1° canale dal 1968 al 1994, firmando centinaia di programmi. Ha condotto per RAI-TV 1 il programma di documentari geografici Atlante. Ha vinto il premio Regia Televisiva nel 1983-84. Ha diretto i film: Ottobre Rosa con John Savage e Le ragazze di Via del Corso con Laura Chiatti. Per il teatro ha scritto: Dino Campana-Sibilla Aleramo: un amore e Sindrome Fellini, entrambi rappresentate. E’ stato consigliere d’amministrazione del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Società Cinecittà e Istituto Luce a Roma. Per la RAI ha scritto la fiction La brigata ebraica di prossima programmazione.

Per BAU n. 4/5: "Fa ciò che vuoi!", idea-racconto in forma di copione cinematografico.

Tommaso Lisa

Nato a Firenze nel 1977. Esordisce nell’antologia Ottavo quaderno di poesia italiana contemporanea (a cura di Franco Buffoni, Milano, Marcos y Marcos, 2004), pubblicando poi, in volume, Pornopoemi (Arezzo, Zona, 2004 con allegato CD del gruppo fonografico Rapsodi) e rebis.periferiche (Pordenone, Old Europa Cafe, 2005, con allegato CD Reset) realizzato in collaborazione con l’ingegnere del suono Bad Sector (Massimo Magrini). Con Lorenzo Durante e Federico Scaramuccia ha scritto Trilorgìa (Arezzo, Zona, 2006, con una nota introduttiva di Marco Simonelli). Dopo aver coordinato la rivista letteraria L’Apostrofo (Firenze, Chegai, 2001-2004) dirige adesso, assieme ad Alessandro Raveggi, il progetto multimediale “Re:” (www.re-vista.org). Dottore di ricerca in lettere con una tesi dal titolo La poetica dell’oggetto da Anceschi ai Novissimi. Tra le sue pubblicazioni critiche Scritture del riconoscimento. Su Ora serrata retinae di Valerio Magrelli (Roma, Bulzoni, 2004); Poetiche contemporanee. Colloqui con dieci poeti (Arezzo, Zona, 2006); Pretesti ecfrastici. Edoardo Sanguineti e alcuni artisti italiani. Con un’intervista inedita (a cura di Tommaso Lisa, Firenze, SEF, 2004). Nel 2006 ha curato l’edizione dei diari di Luciano Anceschi (1985-1995) sui nn. 31 e 32 della rivista il verri. Altri suoi saggi e poesie sono uscite su riviste (Semicerchio, Nuovi Argomenti, il verri).

Per Bau n. 3 “Chartula Circumpictula”, composizione verbo-visiva su acetato e carta a specchio

Daniele Lombardi


Nato a Firenze, diplomato in pianoforte, studia presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e composizione al Conservatorio. Ricercatore e sperimentatore acustico, a lui si deve la prima esecuzione moderna della musica Futurista per pianoforte. Le sue composizioni affondano le radici in una vasta esperienza interdisciplinare nella quale segno, gesto e suono convivono in una nuova spettacolarità musicale. È conosciuto a livello internazionale per la sua sinfonia per ventuno pianoforti eseguita nel 1987 in varie capitali del mondo.

Per BAU n. 6 "Sinfonia 2 per 21 pianoforti - Primo movimento", partitura musicale.

Tania Lorandi


Nasce in Belgio il 19 aprile 1957. Studia all'Accademia di Belle Arti di Liegi (Belgio), si trasferisce in Italia nel 1985 dove vive tutt'ora. Si occupa di 'Patafisica, ha collaborato con Enrico Baj, Vincenzo Accame e tanti altri cultori della “Scienza delle soluzioni immaginarie”. Fonda il "Collage de 'Pataphysique", un istituto indipendente e autonomo che conta più di cento Membri e Membrane provenienti da diversi paesi. Il suo lavoro indaga vari linguaggi espressivi, oltre a organizzare e allestire mostre, si occupa di scultura, pittura, ama scrivere di arte, è performer e canta.

Per BAU n. 6 "Senza titolo", immagine su stampa laser.

Arrigo Lora Totino

È nato nel 1928 a Torino, dove risiede. Nel 1959 fonda a Torino con altri autori la rivista di letteratura sperimentale Antipiuggiù che dirige per i quattro numeri usciti fino al 1966. In questo anno fonda e dirige Modulo, rivista di cultura contemporanea, il cui primo numero cura quale antologia internazionale di “poesia concreta” (Genova 1966). Con Zaffiri e De Alexandris fonda a Torino nel 1964 lo Studio di Informazione Estetica per la ricerca di interrelazioni tra poesia visuale e sonora, arte e musica elettronica e per la diffusione di ricerche neocostruttiviste. Nel 1966 cura la sezione “Poesia Concreta” nella mostra La lettura del linguaggio visivo alla Facoltà di Architettura dell’Università di Torino; e nel 1969, con Dietrich Mahlow, la mostra Poesia Concreta Indirizzi concreti visuali e fonetici per la Biennale d’Arte di Venezia. Nel 1978 pubblica Futura - Poesia Sonora (Cramps Records) ampia antologia in sette dischi Lp, con presentazione storico-critica dal Futurismo a oggi.
Dal 1974 elabora una serie di performances di “poesia ginnica” e di “poesia liquida”; dal 1976 una serie di mimodeclamazioni di testi dell’avanguardia storica, dai futuristi ai dadaisti, dallo zaum’ russo agli espressionisti, ai lettristi, ai concretisti contemporanei, serie giunta sino ad oggi a circa 200 spettacoli. Nel 1980 gira con l’attrice-mimo Valeria Magli il video Poesia Sonora, presentazione di Renato Barilli messo in onda su RAI 2, Nello stesso anno cura sempre per la RAI la serie Colpo di Glottide in tredici puntate sulla poesia sonora. Nel 1978 crea lo spettacolo Futura con Valeria Magli e realizza numerose performances in Italia e all’estero. Nel 1986 crea con Sergio Cena lo spettacolo Trilluci di scena, presentato in diversi teatri. Nel 1987 crea ed esegue Futurismo contro Passatismo all’Auditorium di Torino Esposizioni. Nel 1996 la Città di Torino e la Regione Piemonte in collaborazione con il Salone del Libro e l’Archivio di Nuova Scrittura di Milano promuovono una grande mostra antologica sulla sua opera dal titolo Il teatro della parola, curata da Mirella Bandini presso il Circolo degli Artisti.

Per BAU n.2: “Silenzio”, poesia visuale in multiplo
Per BAU n. 6 "Casa Caos", doppia composizione verbovisiva.

Luciano Luciani

Nato a Roma, ormai ultrasemicentenario vive e lavora a Lucca. Docente di italiano e latino ha in grande stima i suoi studenti e in altrettanta uggia i dirigenti scolastici. Sfornito di patente di guida e di telefono cellulare, conduce vita appartata. Un po’ per celia e un po’ per non morire, da oltre trent’anni collabora con tutte le testate locali e nazionali che dimostrano una qualche attenzione per le sue “robe”: noterelle di microstoria, di letterature minori, di varia e trascurata umanità…
Ama i gatti, gli antichi toscani, i gialli nerissimi.
In alto, a sinistra e sul rosso negli “anni formidabili” e in quelli immediatamente successivi, oggi è sempre lì.
La compagnia si è molto diradata, si sta più larghi e si respira meglio.

Per BAU n.0: “Lettori di BEM” è un intervento di “note e ricordi tra scuola e fantascienza”.

Mauro Lupone

Compositore e sound designer, si è diplomato con il massimo dei voti in Musica Elettronica al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. Ha realizzato numerose produzioni di musica elettroacustica e digitale in ambiti legati alle arti elettroniche, al teatro tecnologico e alla danza contemporanea, collaborando con importanti istituzioni come la New York University e il Dipartimento di Computer Music del CNUCE/CNR di Pisa. Svolge attività didattica e seminariale e dal 1996 è stato chiamato a dirigere il Laboratorio Tecnologie Sonore dell’Istituto Musicale Pareggiato “L. Boccherini” di Lucca, sviluppando attività produttive e didattiche legate alle applicazioni tecnologiche in musica. Insegna Composizione e Nuove Tecnologie all’Istituto Superiore Artistico di Lucca ed è docente incaricato della cattedra di Sound Design presso il Corso di Arti Multimediali dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Per BAU n.0: Con “Cut & Paste” l’autore propone il carta-modello di uno strumento di sound design.