BAU
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Alessandro Maffei

Nato il 31 maggio 1950 a Chateau Regnault (Francia).
Ha lavorato per circa quindici anni come free lance a Milano, in qualità di illustratore pubblicitario. Da dieci anni vive a Viareggio ed insegna Grafica Pubblicitaria all’Istituto Professionale “Pertini” di Lucca.

Per BAU n.0: Serie modulare di disegni a matita blu.

Marco Maffei

Nasce a Viareggio, dove vive e lavora, il 10-12-1956. Nel 1979 consegue presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze il diploma in scenografia. Ha fatto parte del gruppo Arte Litoranea (Cardini, Cupisti, Maffei, Milazzo, Passaglia) esponendo sia in Italia che all’estero. Ha collaborato fin dal suo apparire alla rivista Sinopia con disegni, articoli, recensioni e racconti. Attivo da quasi trent’anni in campo artistico, oltre che di pittura, si è occupato di teatro, installazioni, performance, video, poesia. Dirige a Viareggio la galleria MAC (Maffei Arte Contemporanea).

Per BAU n.0: “Ex Vo(l)to”, collage e tecnica mista su carta.
Per BAU n.1: "PERBAU", timbri e disegno su lucido e cartoncino
Per BAU n.2: “Corpo disa(r)mato”, stampa su carta a tre colori
Per BAU n. 3 “Chi sta rosicchiando la mia casetta”, collage su carta.
Per BAU n. 4/5: "Fragile" collage e grafica su lucido
Per BAU n. 7 "Reazione a Catena", partecipazione a progetto collettivo.

Piero Maffessoli anzi Malipiero

Nasce a Brescia nel 1934. Si trasferisce a Firenze nel 1939. Qui sviluppa una vasta e approfondita esperienza nell’arte della stampa. Nel 1950 conosce Fiamma Vigo, creatrice della fiorentina rivista d’arte Numero, catalizzatrice di vaste energie creative dall’architettura alla critica d’arte, dalle arti visive alla scrittura. Nel 1960 apre la tipografia S.T.A.F. assieme ad Antonio Bueno e fonda la rivista Visual alla quale collaborano Edoardo Sanguineti, Lara Vinca Masini, Pierluigi Tazzi, Ermanno Migliorini, Achille Bonito Oliva, Umberto Eco, Giuseppe Chiari, Alessandro Vezzosi, Luciano Caruso, Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Daniele Lombardi, Lea Vergine. Nel 1981 fonda la rivista Meta: parole e immagini, tutt’ora in vita. Con Miccini ha curato manifestazioni artistiche come Effimera e Musica e no, al Santa Maria della Scala di Siena. Nel corso degli anni ha portato avanti un lavoro artistico basato su originali scomposizioni e ricomposizioni con immagini fotografiche: collage fortemente iconici di personaggi del cinema, della letteratura, dello sport, di grande suggestione psichica.

Per BAU n. 7 "Senza titolo", serie di composizioni digitali con texture e foto di celebrità.

Ruggero Maggi

Dal 1973 si occupa di poesia visiva; dal 1975 di copy art, libri d’artista, arte postale; dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia, dal 1980 di X-ray art e dal 1985 di arte caotica sia come artista, con opere ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia e dei sistemi frattali - fra cui Caos-Caso (1999), Fractus (2000), Mucca Caotica e Arrampicante (2001) - sia come curatore di eventi: Caos Italiano (1998), Caos – Caotica Arte Ordinata Scienza (1999-2000), Isole frattali (2003), Cao-TiCa (2004), Attrazione frattale (2006, Premio Oscar Signorini - Fondazione d’Ars). Ha inoltre partecipato alla 49a Biennale di Venezia ed alla 16a Biennale d’arte contemporanea di San Paolo. Nel 2006 realizza Underwood, intervento site specific per la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. Nel 2007 ha presentato come curatore il progetto dedicato a Pierre Restany , Camera 312 - promemoria per Pierre alla 52a Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia.

Per BAU n.2: Senza titolo, intervento di cucitura a macchina su fotocopia a colori
Per BAU n. 4/5: Quartine da libro antico cucite su foglio pergamena e timbri.
Per BAU n. 6 "Senza titolo", collage e pigmenti su carta
Per BAU n. 7 "More singers no soldiers", partititura musicale con soldatini e interventi grafici.

Marcella Malfatti

Nasce nel 1955 a Viareggio, dove vive e lavora. Laureata in lettere moderne, è funzionaria del Settore Cultura del Comune di Viareggio. Nel 1994 ha vinto il premio ”Il Piccolo Viareggio”, Premio Viani per racconti inediti, con "Muccigna", raccolto nello stesso anno con i testi di altri vincitori per i tipi dell’editore Mauro Baroni di Viareggio e presente anche all’interno della raccolta Dalla Torre Matilde alle Vette Apuane - Poeti e Narratori di Viareggio e della Versilia a cura di Angelo Gianni e Manrico Testi (Mauro Baroni editore, Viareggio 1996). Nel 2005 ha pubblicato una raccolta personale di racconti dal titolo Misteri Quotidiani (Mauro Baroni editore, Viareggio). E' presente col racconto "Matinée" in Eva noir, antologia rosa del giallo toscano, uscita l'8 marzo 2007 e pubblicata da Marco Del Bucchia Editore. L'ultimo racconto, intitolato "Vento di libeccio", è pubblicato nell'antologia Corti di mare, Sassoscritto Editore di Firenze, uscita nel giugno 2007.
mail: marcellamalfatti@libero.it

Per BAU n. 4/5: Racconto con intervento a collage.

Guglielmo Manenti

Nato a Scicli nel 1976, vive e lavora a Modica (Rg) come illustratore e pittore. Ha all’attivo varie mostre personali e collettive di grafica e pittura. Sue illustrazioni sono state pubblicate sulla rivista Bellettristik edita a Berlino. Lavora in ambito teatrale realizzando scenografie per “Laboerinthus”, Rive d’Arcano (Ud), agosto 2004; “Medea”, Osoppo (Ud), agosto 2005; “Minotaure studio”, Trieste, settembre2006 e Pontoise (F), aprile 2007. Fonda il progetto di VideoAzioni “EX”. www.guglielmomanenti.it

Per BAU 4/5: "BAU zine", fumetto senza parole con personaggio mobile e tagli.

Antonello Mantovani

L’artista gioca sulle trasparenze dei materiali, sull’armonia dei colori; nei suoi lavori è presente la figura umana come elemento formale: si serve di parti del proprio corpo in una ironica provocazione, a sottolineare l’utilizzo dei mass media come simbolo insostituibile. Il corpo per l’artista rappresenta l’espressione più autentica del vivere, dove l’arte diviene incarnazione dell’istante nel suo essere in progress e si trasforma in specchio trasparente su cui scorrono i segni del quotidiano.

Per BAU n. 7 "Avarizia", foto su acetato con intervento pittorico su tarlatana (in collaborazione con A. De Stefani).

Marco Marchiani “Mavilla”

È nato a Firenze nel 1941. Ha insegnato per trent’anni all’Istituto Statale d’Arte di Firenze. È attivo nel campo della pittura, della scultura ed è autore di libri d’artista che si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia, Europa e Stati Uniti.
Per BAU n. 6 "Senza titolo", collage e mixed media su carta, frammenti verbovisuali.

Gianni Martini

Laureato al DAMS/Arte di Bologna, i suoi libri sono catalogati come “Libri d’artista stampati” in Biblioteche di arte nazionali e internazionali. Vive a Modena, in Via Buonpastore 86.
gianni.martini@alice.it

Per BAU n. 7  Libro "Gratis”, 150 diversi collage verbovisuali.

Stelio Maria Martini

Nato ad Ancona nel 1934, è tra i maggiori rappresentanti della poesia verbovisiva. Inizia la sua ricerca nel1956. Nel 1963, alcune pagine di uno sperimentale romanzo-collage sono inserite nella nascente rivista Linea Sud. Negli anni, ha stretto rapporti e collaborazioni con Mario Persico, Enrico Baj, Mario Diacono, Eugenio Miccini, Emilio Villa (su cui scrive un approfondito saggio), Martino Oberto, Ugo Carrega, Giuseppe Desiato, Nanni Balestrini e in particolare con Luciano Caruso. Contatti anche con Bueno, Chopin, Spatola, Kantor e le riviste Malebolge e Marcatré. Espone diffusamente in mostre collettive e personali per musei e gallerie prestigiose, tra le quali Studio Santandrea a Milano, Piramide di Firenze, Magazzino del Sale a Milano, Studio Morra e Museo Pignatelli di Napoli.

Per BAU n. 4/5: Collage verbovisivo.
Per BAU n. 6 "Senza titolo", collage verbovisuale.
Per BAU n. 7 "Senza titolo", poesia visiva con intervento manuale.

Lucia Marcucci

Nata a Firenze, dove vive e lavora, nel 1933. Dopo aver completato gli studi artistici, i suoi primi lavori d’arte sono poesie, pitture e sculture. Nel 1955 si trasferisce a Livorno dove inizia un’intensa attività nel teatro d’avanguardia “Il Grattacielo”, a cui si unisce un particolare interesse per la sperimentazione fra la poesia e le immagini, che poi sviluppa in forma di collage, decontestualizzando il significante tradizionale. Nel 1965 lascia Livorno definitivamente per Firenze, dove si unisce al Gruppo ’70 e ai poeti Miccini e Pignotti per continuare con loro le operazioni di poesia tecnologica, di poesia visiva e di cinepoesia. Inizia così una proficua stagione di mostre, dibattiti, performance, partecipazioni a festivals e convegni nazionali e internazionali. Collabora a riviste e antologie, scrive su film d’artista e sulla poesia sonora. Espone nelle più importanti rassegne d’arte: Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Palazzo Strozzi di Firenze, Casa del Mantegna di Mantova e in gallerie di Anversa, Varsavia, Tokyo, Belgrado, Melbourne, ecc. Numerose sono le sue pubblicazioni.

Per BAU n. 3 Senza titolo, poesia visiva.

Laura Mare

Docente di storia dell’arte e critico d’arte.
Interessata alle interazioni tra linguaggi artistici e loro implicazioni scientifico-filosofiche, ha curato numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui la rassegna Tra scrittura e immagine a Villa Gori di Stiava, 1998. Ha organizzato simposi e incontri di arte contemporanea.
Autrice di varie pubblicazioni, collabora con diverse riviste d’arte.

Per BAU n.0: “Lettera a Giuseppe”.

Elio Marracci

(Viareggio, 18-03-79). Si interessa fin dalla più tenera età di tutto ciò che riguarda le immagini (fumetto, cinema, pittura, fotografia...) e di letteratura di genere, soprattutto fantascienza, fantasy e letteratura gialla; prima come semplice fruitore e in seguito abbozzando lavori di critica, pubblicati su siti internet e su quotidiani locali.
Contatti: Via E. De Amicis 65, 55049 Viareggio (LU).
e-mail: mashirotamigi2000@yahoo.it

Per BAU n.1: “Punk!!!”, collage visivo-teastuale, nella cartella “Narreschiff”, edizione speciale contente cinque opere di altrettanti autori (vedi W. Catalano, G. Mencarini, M. Pampaloni, S. Pocci).

Albert Mayr

Nasce a Bolzano nel 1943. Ha studiato Composizione presso il conservatorio di Bolzano e Firenze. È stato collaboratore di Pietro Grossi nello “Studio di Fonologia Musicale di Firenze”. Nel 1969/70 è stato borsista nel Canada Council, dal 1970 al 1973 docente presso la McGill University di Montrèal, dal 1973 al 1991 presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze (Musica elettronica e sperimentale). Il suo lavoro artistico si svolge prevalentemente nei campi della musica e dell’arte sperimentale del paesaggio sonoro e dell’estetica del tempo. Suoi lavori sono stati eseguiti in numerose rassegne in Europa e Nordamerica. Dal 1975 si occupa a livello teorico, artistico e didattico dell’approccio estetico alla gestione del tempo quotidiano (Time Design). Nel 1984/5 ha realizzato il documentario Von Zeiten und Leuten: am Beispiel Sarntal sui tempi e ritmi di una valle alpina. Ha pubblicato numerosi saggi e curato i volumi L’ascolto del tempo - Musiche inudibili e ambiente ritmico (con A. Colimberti e G. Montavano), Firenze 1995 e Musica e suoni d’ambiente, Bologna 2001. Fa parte della International Society for the Study of Time, della Deutsche Gesellschaft fur Zeitpolitik, del Consiglio Direttivo del Forum Klanglandschaft e della redazione del sito “Tempi e Spazi” della Regione Toscana.
Per contatti: time.design@technet.it

Per BAU n. 3 “Jacobus”, azione scenica-sonora per scrivente e suonatori

Lorenzo Mazza

Nasce nel 1981 a Pietrasanta. Fin dalla tenera età è iniziato alla musica. Nel 1999 prende parte alle sortite del Gruppo Alterativista. Scrittore di poesie, racconti, testi performativi dal 2002 partecipa all'esperienza di poesia viva de L'ora d'aria dei cani. Nel 2005 vince il Premio Versilia Giovani ed il premio Poesia e prosa per Kronstadt (Pavia) nella sezione narrativa. Un suo video, "Transumananza 1.0", è esposto nella mostra Guardami: percezione del video alle Papesse di Siena. Nello stesso anno organizza per la rete Tra-Art della Regione Toscana il festival Barattiamo di Serravalle Pistoiese. Nel 2006 è regista del documentario "Un mondo di mare". Nello stesso anno vince il premio Viareggio e il mare con il cortometraggio "I quattrocento", tratto da un brano di Mario Tobino. Collabora con la Fondazione Teseco per l'Arte di Pisa nel progetto Common House e con le riviste Private (Bo), Scriptamanent (Cz), Etra-arte (Fi). Nel 2007 a Bologna si laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi dal titolo Creazione, mediazione e territorio sociale. Materiali per un'indagine sull'arte partecipata in Toscana. Attualmente ha vinto una borsa di studio per il Master dell'Impresa Culturale e Sostenibile a Biella organizzato da Fondazione Pistoletto-Città Studi.

Per BAU n.2 presenta ‘La Cararmata-monologo polifonico’ e 2 poesie in cartella A5 (vedi“Amata in corpo diciassette”)
Per BAU n. 4/5: "Transumananza 3.0", assemblaggio di testi ed immagini.
Per BAU n. 7 "Bausettete", collage a carboncino e pennarello su Foglio Rosa.

Sergio Mazzanti

Nasce a Pontedera (Pi) il 16 Settembre 1952, vive e lavora a Carrara. Ha frequentato l’Istituto d’arte “Passaglia” di Lucca. Dal 1974 al 1977 lavora con il pittore Antonio Papasso. A questa data risalgono le sue prime installazioni Riti e Miti presentate a Livorno e successivamente a Vecchiano (Pi). È invece del 1976 l’installazione Totem e Tabù presentata a Marina di Pisa. Registra poi risultati di particolare attenzione presentando il suo lavoro di performance e video in diverse mostre personali e collettive. Realizza per il regista Andrea Battistini un’installazione all’interno dello spettacolo Le Baccanti per il teatro degli “Animosi” di Carrara. In occasione della presentazione del libro Vecchiano un paese… Lettere ad Antonio Tabucchi (di Claudio Di Scalzo per Feltrinelli) presenta sette installazioni che gli daranno l’entità e la consapevolezza di saper e voler percorrere una nuova strada. Nel 1995 cura la direzione artistica del locale “Il Porcospino” di Nazzano, Carrara. È presente in diverse edizioni della rassegna Arte Contemporanea presso L’Arthena di Pozzuolo di Lerici. È consigliere dell’associazione ASART di Pietrasanta (Lu), presentando nel 2003 un’installazione nella rassegna H&Art e nel 2004 nell’ambito di Rocc-Art, progetto per cui nel 2005 cura anche l’allestimento artistico. Ha realizzato illustrazioni e copertine per libri di diversi autori. Ha in preparazione una mostra di video-installazioni sul tema della donna. Hanno scritto di lui: Claudio Di Scalzo, Antonella Serafini, Paolo Pratali, Giovanna Riù, Barbara Micheli.

Per BAU n.2: Senza titolo, collage su garza, plastificato in A4
Per BAU n. 3 Senza titolo, collage plastificato su garza
Per BAU n. 4/5: Ultim-Hatu-M, stampa digitale

Riccardo Mazzoni

E’ nato a Viareggio nel 1961. Poeta, ricercatore e regista, da molti anni anima un suo personale laboratorio di creazioni medianiche intorno ai grandi temi dell’immaginario affettivo: “Il Teatrino dei Bisogni Consapevoli”. I suoi lavori editoriali spaziano dal mondo degli esseri fantastici delle tradizioni popolari, di cui è considerato uno dei maggiori conoscitori, alla storia dell’arte, del cinema e dello spettacolo, con particolare riguardo ai primi decenni del Novecento. Le sue giovanili Poesie per un libretto da fiera sono state tradotte in diverse lingue europee. Come storico dell’arte ha svolto importanti campagne di catalogazione per la Soprintendenza. A livello locale ha fondato e diretto gli innovativi “Quaderni di storia e cultura viareggina”. Tra le sue numerose pubblicazioni: Robert Desnos e il meraviglioso moderno. Una poetica surrealista del cinema, ETS, Pisa, 1995 (con Federica Ghiselli) e I folletti nelle tradizioni popolari italiane. Credenze e leggende, Baroni, Viareggio, 2002. Tra le sue rappresentazioni teatrali: Il segreto della stella, incentrata sulla presenza fantasmatica della cantante Yvonne George nella vita e nell’opera del poeta surrealista Robert Desnos (interpretata nel 2006 da Valentina Banci e nel 2008 da Rebecca Palagi) e il ciclo delle “Storie d’archivio” (con l’attrice Rebecca Palagi, la cantante Samanta Barontini e il musicista Adriano Barghetti), un’originale proposta di teatro non convenzionale, in cui ricerca storica, evocazione lirica e suggestioni dei luoghi si fondono indissolubilmente.

Per BAU n. 4/5: "Appunti per un breviario dell'immaginario affettivo", manifesto su carta.

Giacomo Mencarini

Esce dall’utero all’ospedale di Pietrasanta due giorni prima di capodanno 1981. Negli anni del liceo (scientifico) impara ad apprezzare le lettere e a disprezzare molte altre cose, prendendo pieghe (brutte e non) che approfondisce al tempo dell’Università (Ingegneria Civile). Attualmente sta lavorando alla stesura della biografia non autorizzata di sé stesso.
e-mail: mencagia@hotmail.com

Per BAU n.1: “è difficile voltar pagina…”, collage poetico, nella cartella “Narreschiff”, edizione speciale contente cinque opere di altrettanti autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, M. Pampaloni, S. Pocci)

Antonella Mercati - Stefania Puntaroli

Nate rispettivamente nel 1971 a Città di Castello e nel 1972 a Prato, hanno studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si sono specializzate in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Insegnano Discipline Artistiche presso Istituti Universitari Americani con sede a Firenze. Da diversi anni espongono in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, partecipando inoltre a simposi internazionali di arte contemporanea. Le loro opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Collaborano con la Galleria d’Arte Babele di Firenze. Il loro studio è in Piazza Santa Croce a Firenze. I loro interessi artistici si muovono tra Natura reale e/o immaginaria dove i corpi umani e animali sono trasfigurati in forme sospese ed assolute.

Per BAU n. 3 “Partenogenesi 2006”, foto in bianco e nero in collaborazione con Giampaolo Di Cocco.

Plinio Mesciulam

Nasce a Genova nel 1926. Espone nel 1948 alla Quadriennale di Roma nella sala degli astrattisti con Dorazio, Vedova, Soldati, Consagra. Dal 1952 al ’54 è tra i promotori del MAC, Movimento Arte Concreta. Dal 1955 inaugura una tendenza pittorica nella quale abbandona la luce dei colori puri per il nero, il magma materico in assonanza con la contemporanea Art Brut. Dal 1963 inizia la svolta medialista; le immagini non provengono più “dall’interno” ma vengono elaborate su quelle fornite dalla pubblicità. Lavora sulla “parola-immagine”, in linea con le ricerche dei poeti visivi. Nel 1973 pubblica Microscopia del segno precario, Rinaldo Rotta Editore. Nel 1977 partecipa alla Settimana Internazionale della Performance a Bologna. Nel 1978 si fa promotore di una forma d’arte denominata Arte Ostensoria e di una pittura definita iperdecorativa che si avvale di un accentuato cromatismo. Negli anni ’80 sviluppa una ricerca sul rapporto pittura e architettura. Nei primi anni ’90 inizia il ciclo degli Horrores, fotomontaggi di architetture e di interni con prospettive speculari e impossibili, nonché sagome umane sculto-pittoriche. Verso la metà del 2005 rivisita la sua esperienza sul “segno precario” degli anni ’70. Ritorna anche al principio dell’Ostensione e alle Firme dei maestri, grande installazione esposta a Genova nel 1975. Sue opere pittoriche, libri d’artista e incisioni si trovano presso musei, archivi e collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.

Per BAU n. 7 "Senza titolo", stampa digitale con intervento in acrilico.

Eugenio Miccini

Nato a Firenze nel 1925, è dai primi anni ’60 uno dei pionieri e principali esponenti della Poesia Visiva. Nel 1963 fonda a Firenze il Gruppo 70 con Lamberto Pignotti e Luciano Ori. La sua produzione è caratterizzata da un forte impegno civile e ideologico e dall’organizzazione di mostre, spettacoli, dibattiti e pubblicazioni sulla sperimentazione poetica. Nel 1969 organizza a Firenze il Centro Tèchne e la rivista omonima. Nel corso degli anni si impegna anche nell'attività didattica e accademica; è incaricato come cultore di Discipline Semiotiche presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze ed insegna Storia dell'Arte nelle Accademie di Belle Arti di Verona e di Ravenna. È invitato nelle più importanti mostre internazionali, partecipa a quattro edizioni della Biennale di Venezia, sue opere sono state esposte allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Museum of Modern Art di New York, alle Gallerie Nazionali di Varsavia, Cèret, Lublino, Valenza, Anversa ed altre.

Per BAU n.1:“Ex Libris Liber” o “Ogni volta che dico io intendo dire noi”, collage e stampe al computer.

Giancarlo Micheli

Si dedica alla scrittura, in versi e in prosa, da circa vent’anni. Ha pubblicato il suo primo racconto (Fucking fist, 2004) nella collana Jazz Mediterranea, per l’editore Baroni di Viareggio. Per lo stesso editore alcune sue poesie sono presenti nella silloge di poeti versiliesi L’ora d’aria dei cani (2003). Nell’autunno del 2004 è stata edita la sua prima raccolta di versi (Canto senza preghiera, Baroni editore). Nel 2005 e nel 2006 ha partecipato alla nona e alla decima edizione della rassegna nazionale di poesia Altramarea, ideata e diretta dal poeta e filologo Angelo Tonelli. Alcuni suoi versi figurano nell’antologia della rassegna, pubblicata dall’editore Campanotto, e sulle riviste Poesia di Crocetti e Isola nera. Nel febbraio del 2007 è stato pubblicato il suo primo romanzo, Elegia provinciale, per i tipi della collana Mediterranea di Mauro Baroni editore. Per l’Associazione BAU ha curato la pubblicazione del libro Percy B. Shelley - il cuore e l’ombra viva (Pezzini editore, 2007), raccolta collettanea di testi e riflessioni sulla poetica del grande romantico inglese. Nel 2008 ha pubblicato Indie occidentali (Campanotto).

Per BAU n.1: “Le vacanze del duemilauno”, poesia letta su cd da P. Lazzeri (vedi). Suoni di L. Palmerini e L. Niccolai (vedi).
Per BAU n.2: “Amata in corpo diciassette”, antologia poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina tirata a mano
Per BAU n. 3 “Chi ci gioca?”, racconto su stampa laser e lettura su cd in collaborazione con Paola Lazzeri.
Per BAU n. 4/5: "Rivolta in cinque stanze", poesia con grafiche.
Per BAU n. 6 "Dal declino al nascente", poesia con partitura musicale.

Monica Michelotti

Nata a Pontremoli (MS) nel 1961. Vive e lavora a Carrara. Dal 1990 è docente all'Accademia di Belle Arti, dal 1999 è mail artista e performer, dal 2003 si occupa di libri d'artista. Nel 2007 partecipa a Fe Art Books, rassegna di libri oggetto di cento artiste internazionali curata da Anna Boschi per la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Castel S.Pietro Terme (Bo). Del 2007 anche la microazione Intrecci Fluxus-BAU presso il Palazzo delle Muse di Viareggio, inserita nell'evento BAU saluta Fluxus con Philip Corner e Phoebe Neville, e la performance con installazione Banana Party a Enoliarte - Eros e Cibo presso la Fondazione Arkad di Seravezza (Lu). Nel 2005 è stata selezionata a Cartasia, ambiente d'arte, dove ha realizzato con cartone una grande opera tridimensionale dal titolo Cartacanta, visibile nella piazza di San Salvatore a Lucca. Realizza inoltre una cartolina postale filatelica delle Poste Italiane per il 75° anniversario della F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arte Professione Affari). Nel 2006 in qualità di mail artista realizza la mostra Messaggi d'arte presso l'ATP di Marina di Massa. Ha ricevuto il premio Arte Donna 2007 dalla Provincia di Livorno. E' presente all'evento artistico Dies Natalis 2007-2008, ipotesi per un'idea della bellezza, presso il chiostro di San Agostino a Pietrasanta (Lu) a cura di Giuseppe Cordoni. Per contatti: monica.michelotti@libero.it

Per BAU n. 3 Senza titolo, stampa a colori di collage con interventi manuali.
Per BAU n. 4/5: "Ultimatum", collage, adesivi, glass touch e textile su 50 cartoncini gialli, 50 bianchi e 50 blu.

Micrqcosmo

Entità operativa che esplica in azioni oscure e interventi collettivi la sua visione cosmologico-alchemica-misteriosofica del fare artistico.

per BAU 4/5: (Parte A): Vittore Baroni, Carlo Battisti, Antonino Bove, Federico Brambilla, Adriano Parri, Luca Brocchini, Nicola Cirani, Còbas, GianLux Cupisti, Paolo DellaBella, Marta DellaCroce, Giovanni Dentoni, Laura Fiaschi, Giacomo Giacomelli, Bruno Larini, Alessio Larocchi, Arturo Lini, Marco Maffei, Chiara Malagoli, Sergio Mazzanti, Monica Michelotti, Mircq Mugnaini, Stefano Paolicchi, Vieri Parenti, MariaTeresa Ronconi, Giovanna Ugolini, Liliana Ugolini. Titolo dell’operazione > “Rotadinamicromatica dei tessuti corporei” > AnnoVII. Cinquanta quaderni Uni A4 (dal N.01 al N.50). (Parte B): Mircq Mugnaini, Chiara Malagoli. Titolo dell’impresa > “Ultimotum / Opera Major”(moto dell’estremità) > Anno VII. Cinquanta quaderni Uni A4 (dal N.51 al N.100). micrq@tele2.it (Parte C): Marcella Bertoli Barsotti. Vive e lavora in un bellissimo luogo chiamato San Luigi nel comune di Fabbriche di Vallico (LU). Titolo dell’opera > Natureale (flusso di foglie) > Anno VII. Cinquanta quaderni Uni A4 (dal N.101 al N.150). marcella.bb@alice.it

Enzo Miglietta

Nasce a Novoli (Lecce) nel 1928. Geometra e poeta visuale, si laurea con una tesi sulla poesia sperimentale degli anni Sessanta. Dal 1970 ad oggi conduce una ricerca verbo- visiva, con tavole grafiche e libri d’artista. Nel 1971 fonda il Laboratorio di Poesia di Novoli (LPN), fino all’84 luogo d’incontro e di eventi espositivi dei maggiori autori verbovisivi e artisti locali e nazionali: Miccini, Accame, Pignotti, Caruso, Spatola, Lora Totino, Xerra, Fontana, ecc. Tra le numerose partecipazioni a mostre, manifestazioni e rassegne in Italia e all’estero, si ricordano: 1981, Milano, Mercato del sale; 1992/93, Miami Beach, Archivio Sackner; 1993, Lecce. Fra gli anni Sessanta e Novanta escono raccolte di versi, Pacò, L’eroe di paglia; di scritti, Procedimenti; di poesia visiva, Scritture, La strada nuova, quest’ultima presentata da Stelio Maria Martini.

Per BAU n. 6 "Vivere insieme alfabetici", composizione verbovisuale con collage.

Enzo Minarelli

Nato nel 1951, laureato con tesi di psicolinguistica all'Università di Venezia, si occupa di poesia e delle sue praticabili aperture verso il suono, la scrittura, il video e lo spettacolo, sin dagli anni Settanta. Ha pubblicato diversi titoli di poesia lineare, tra cui seiperunosei (Lecce, 2000), Poesie Doccaso (Reggio Emilia, 1993), Meccanografie (Udine, 1991), Poemi Cognomi (Roma, 1988), El Poemméxico (Città del Messico, 1988), Commediarcom (Napoli, 1983), Multipoesie Melogrammatiche (Mulino di Bazzano, 1981), Obscuritas Obscenitas (Mulino di Bazzano, 1979). Numerose pubblicazioni sonore in dischi, audiocassette a livello internazionale e collaborazioni radiotelevisive. Nel 1983 fonda 3ViTre Pair, dischi di polipoesia . Sue opere sonore sono presenti in musei e archivi del settore. E' del 1998 il CD Coralmente me stesso che raccoglie la sua produzione sonora. Suoi interventi polipoetici sono stati eseguiti in Europa, Canada, U.S.A., Messico, Cuba, Giappone e Brasile. E' coordinatore del Festival di Poesia Sonora, eventi di Polipoesia, che si è tenuto più volte a Bologna. Dirige l’archivio 3ViTre di Polipoesia (www.3vitre.it).

Per BAU n. 4/5: "La/il fine non ha prezzo", collage e interventi su carta.

Giogio Moio

È nato a Quarto (Na) nel 1959. Ha pubblicato, oltre che un lavoro in prosa (La finestra, Ed. Riccardi, 2004), i seguenti volumi di poesia: Scritture d’attesa (Ed. Ripostes, 1989), Sabbie mobili (Ed. Riccardi, 1995), Work in progress (id., 1997), Oltre la soglia del dolore (Gabrieli ed., 1999), L’uomo dagli occhi rosa, in coll. con Carlo Bugli (Ed. Riccardi, 2000), Un vibrato continuo, in coll. con Luciano Caruso (id., 2002), Libro d’artista n. 33, in coll. con Luciano Caruso (Ed. Morgana, 2002), Parodie marine (Ed. Socrate, 2003), Con occhio allegorico (Ed. Riccardi, 2005). Ha collaborato a riviste e periodici, curato volumi e antologie e partecipato a moltissime mostre collettive di poesia verbovisuale. Dal 1998, dopo averla fondata, dirige la rivista Risvolti.

Per BAU n. 6 "Senza titolo", collage e grafie su carta.

Angelina M. Moody

Di nazionalità americana, è nata a Sofia in Bulgaria. Vive e lavora a Casoli di Camaiore (Lu) e a Point Bibbeford nel Maine (USA). Ha studiato alla Boston Museum of Fine Art School (1982-87) ed ha iniziato la propria attività pittorica producendo grandi pannelli ad olio. Dal 1991 al 1995 ha aperto a Boston la sua galleria “Gallery Per Tutti”. Ha esposto in numerose collettive e personali negli USA e in Italia. Il suo lavoro comprende pittura, scultura, fotografia e affresco, i materiali preferiti sono olio, acquerelli, pastelli, carboncino. Si occupa anche di collage, di genere astratto e di diverse dimensioni.

Per BAU n.0: Propone un collage con interventi cromatici, in 150 variazioni.
Per BAU n.1: Collage xerografico su carta colorata, interventato da autori di BAU
Per BAU n.2: Senza titolo, xilografia su cartoncino con interventi pittorici
Per BAU n. 3 “Chi ci gioca?”, collage su cartoncino in forma di tarocco.
Per BAU 4/5: "Ultimatum", collage e pigmenti su cartoncino.
Per BAU n. 6 "Senza titolo (test di Rorschach)", acquerello su carta.

Emilio Morandi

Nasce a Ponte Nossa (Bg) dove vive e lavora. Pittore, operatore di installazioni, video-artista, performer, è presente ad importanti incontri ART ACTION in Italia e all’estero. E’ fondatore del gruppo PLUS/PLUS, gruppo di ricerca visiva. Collabora con l’archivio sonoro V.E.C. di Maastricht in Olanda. Dirige la galleria ARTESTUDIO a Ponte Nossa, spazio di ricerca e sperimentazione . Promuove e partecipa attivamente a progetti internazionali di Mail Art. Come video-artista è presente dal 1983 a numerose rassegne internazionali. Assieme a Guglielmo di Mauro è ideatore e curatore di “Brain Academy Apartment” , 50a Biennale di Venezia 2003. Dal 2003 fa parte di ZEROTRE, movimento per l’arte effimera. Sua abituale collaboratrice è la moglie Franca Morandi.

Per BAU 4/5: "Paese di Pelonia", mixed-media su fotocopia.

Massimo Mori

Vive a Firenze. Dagli anni ’70 opera nei sentieri della poesia totale, della poesia visiva e sonora e della pratica performativa, sentieri che oggi sono autostrade dove transita il meglio della creatività intermediale. Ha partecipato ai più importanti festival internazionali. Con opere visuali è presente in prestigiose collezioni private ed istituzioni pubbliche. Di lui ha scritto Filippo Bettini: “Massimo Mori è autore da tempo di una ricerca letteraria e artistica sviluppata su vari livelli: direi caratterizzata sostanzialmente da una pratica e da un interesse per una correlazione fra diversi linguaggi, tra diverse aree di ricerca linguistica espressiva, e quindi da quello che si suol definire, con un termine di origine jacobsoniana, da un interesse intersemiotico”. Informazioni nel sito: www.massimomori.com

Per BAU n. 3 “La Scrittura come Immagine”, cartamodello di poesia
Per BAU n. 4/5: "La 'Divina Commedia' da mio padre studiata da me strappata e ricomposta", collage con frammenti di libro e scritture.

Gertrude Moser-Wagner

Scultrice, nata in Stiria, vive attualmente a Vienna dove ha conseguito la laurea nel 1981 dopo aver studiato sotto la guida di Bruno Gironcoli. Per vari anni ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti e l’Università di Arti Applicate di Vienna. Dal 1980 al 1990, e in particolare dal completamento del progetto Leckstein (Vienna, 1985, testo di Reinhard Priessnitz), realizza ricerche concettuali e le sue prime video-installazioni. Dal 1990 al 2000 la sua attività si concentra su esposizioni museali e in diversi spazi artistici, con sculture espanse e formati minori. Dal 2000 ha realizzato un numero crescente di lavori nell’area della comunicazione e project art, con opere, ricerche, trasposizioni e interventi poetici per spazi pubblici, gallerie, musei e altre situazioni. Il suo lavoro ha un orientamento interdisciplinare e interfacciabile. I mezzi privilegiati sono il video, testi, radio, installazioni e interventi sul territorio. Negli ultimi anni, i progetti vertono spesso sul linguaggio, i luoghi e il suolo. I suoi progetti internazionali sul suolo esaminano il terreno su cui stiamo in riferimento a ciò che è stato scartato o lasciato indietro dalla civilizzazione, sopra e sotto la superficie. La sua prima mostra sul tema (Vienna 1998) è stata seguita da progetti a Praga, Göttingen e Bologna. Sull’argomento è stato pubblicato il volume Soil=Boden, Erde (Triton Verlag, Vienna 2002).
www.moser-wagner.com

Per BAU n.2: “Corpuscoli”, intervento grafico su rete plastificata e piombo

Mirco Mugnaini

Nato a Viareggio nel 1970.

Per BAU n.0: “Il volo silenzioso dell’ibis bianco sopra la mia testa” (2003, pittografia formato Uni A4).
Per BAU n.1: Titolo dell’Oper.Az.(one) “Oscurante” TERRA DI SEPOLTURA/ PARTE DUE in A.O., in B A U (per una comunicazione preistorica) / ( sezione uAB x 60 esemplari).