A
- B - C
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- H - I
- J -
K - L - M - N
- O - P
- Q -
R - S -
T - U -
V - W - X
- Y - Z
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Alessandro
Maffei
Nato il 31 maggio 1950 a Chateau Regnault (Francia).
Ha lavorato per circa quindici anni come free lance a
Milano, in qualità di illustratore pubblicitario.
Da dieci anni vive a Viareggio ed insegna Grafica Pubblicitaria
all’Istituto Professionale “Pertini”
di Lucca.
Per BAU n.0: Serie modulare di
disegni a matita blu. |
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Marco
Maffei
Nasce a Viareggio, dove vive e lavora, il 10-12-1956.
Nel 1979 consegue presso l’Accademia di Belle
Arti di Firenze il diploma in scenografia. Ha fatto
parte del gruppo Arte Litoranea (Cardini, Cupisti, Maffei,
Milazzo, Passaglia) esponendo sia in Italia che all’estero.
Ha collaborato fin dal suo apparire alla rivista Sinopia
con disegni, articoli, recensioni e racconti. Attivo
da quasi trent’anni in campo artistico, oltre
che di pittura, si è occupato di teatro, installazioni,
performance, video, poesia. Dirige a Viareggio la galleria
MAC (Maffei Arte Contemporanea).
Per BAU n.0:
“Ex Vo(l)to”, collage e tecnica mista
su carta.
Per BAU n.1:
"PERBAU", timbri e disegno su lucido e
cartoncino
Per BAU n.2:
“Corpo disa(r)mato”, stampa su carta
a tre colori
Per BAU n. 3 “Chi
sta rosicchiando la mia casetta”, collage
su carta.
Per BAU n. 4/5: "Fragile"
collage e grafica su lucido
Per BAU n. 7 "Reazione
a Catena", partecipazione a progetto collettivo. |
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Piero
Maffessoli anzi Malipiero
Nasce a Brescia nel 1934. Si trasferisce a Firenze
nel 1939. Qui sviluppa una vasta e approfondita esperienza
nell’arte della stampa. Nel 1950 conosce Fiamma
Vigo, creatrice della fiorentina rivista d’arte
Numero, catalizzatrice di vaste energie creative
dall’architettura alla critica d’arte, dalle
arti visive alla scrittura. Nel 1960 apre la tipografia
S.T.A.F. assieme ad Antonio Bueno e fonda la rivista
Visual alla quale collaborano Edoardo Sanguineti, Lara
Vinca Masini, Pierluigi Tazzi, Ermanno Migliorini, Achille
Bonito Oliva, Umberto Eco, Giuseppe Chiari, Alessandro
Vezzosi, Luciano Caruso, Lamberto Pignotti, Eugenio
Miccini, Daniele Lombardi, Lea Vergine. Nel 1981 fonda
la rivista Meta: parole e immagini, tutt’ora
in vita. Con Miccini ha curato manifestazioni artistiche
come Effimera e Musica e no, al Santa Maria
della Scala di Siena. Nel corso degli anni ha portato
avanti un lavoro artistico basato su originali scomposizioni
e ricomposizioni con immagini fotografiche: collage
fortemente iconici di personaggi del cinema, della letteratura,
dello sport, di grande suggestione psichica.
Per BAU n. 7 "Senza
titolo", serie di composizioni digitali con
texture e foto di celebrità. |
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Ruggero
Maggi
Dal 1973 si occupa di poesia visiva; dal 1975 di copy
art, libri d’artista, arte postale; dal 1976 di laser
art, dal 1979 di olografia, dal 1980 di X-ray art e
dal 1985 di arte caotica sia come artista, con opere
ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia
e dei sistemi frattali - fra cui Caos-Caso
(1999), Fractus (2000), Mucca
Caotica e Arrampicante (2001)
- sia come curatore di eventi: Caos Italiano
(1998), Caos – Caotica Arte Ordinata
Scienza (1999-2000), Isole frattali
(2003), Cao-TiCa (2004), Attrazione
frattale (2006, Premio Oscar Signorini - Fondazione
d’Ars). Ha inoltre partecipato alla 49a Biennale di
Venezia ed alla 16a Biennale d’arte contemporanea di
San Paolo. Nel 2006 realizza Underwood,
intervento site specific per la Galleria d’Arte Moderna
di Gallarate. Nel 2007 ha presentato come curatore il
progetto dedicato a Pierre Restany , Camera
312 - promemoria per Pierre alla 52a Esposizione
Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia.
Per BAU n.2: Senza
titolo, intervento di cucitura a macchina su fotocopia
a colori
Per BAU n. 4/5: Quartine
da libro antico cucite su foglio pergamena e timbri.
Per BAU n. 6 "Senza
titolo", collage e pigmenti su carta
Per BAU n. 7 "More
singers no soldiers", partititura musicale
con soldatini e interventi grafici. |
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Marcella
Malfatti
Nasce nel 1955 a Viareggio, dove vive e lavora. Laureata
in lettere moderne, è funzionaria del Settore Cultura
del Comune di Viareggio. Nel 1994 ha vinto il premio
”Il Piccolo Viareggio”, Premio Viani per racconti inediti,
con "Muccigna", raccolto nello stesso anno con i testi
di altri vincitori per i tipi dell’editore Mauro Baroni
di Viareggio e presente anche all’interno della raccolta
Dalla Torre Matilde alle Vette Apuane
- Poeti e Narratori di Viareggio e della Versilia
a cura di Angelo Gianni e Manrico Testi (Mauro Baroni
editore, Viareggio 1996). Nel 2005 ha pubblicato una
raccolta personale di racconti dal titolo Misteri
Quotidiani (Mauro Baroni editore, Viareggio). E'
presente col racconto "Matinée" in Eva
noir, antologia rosa del giallo toscano, uscita
l'8 marzo 2007 e pubblicata da Marco Del Bucchia Editore.
L'ultimo racconto, intitolato "Vento di libeccio", è
pubblicato nell'antologia Corti di mare,
Sassoscritto Editore di Firenze, uscita nel giugno 2007.
mail: marcellamalfatti@libero.it
Per BAU n. 4/5:
Racconto con intervento a collage. |
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Guglielmo
Manenti
Nato a Scicli nel 1976, vive e lavora a Modica (Rg)
come illustratore e pittore. Ha all’attivo varie mostre
personali e collettive di grafica e pittura. Sue illustrazioni
sono state pubblicate sulla rivista Bellettristik
edita a Berlino. Lavora in ambito teatrale realizzando
scenografie per “Laboerinthus”, Rive d’Arcano (Ud),
agosto 2004; “Medea”, Osoppo (Ud), agosto 2005; “Minotaure
studio”, Trieste, settembre2006 e Pontoise (F), aprile
2007. Fonda il progetto di VideoAzioni
“EX”. www.guglielmomanenti.it
Per BAU 4/5: "BAU
zine", fumetto senza parole con personaggio mobile
e tagli. |
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Antonello
Mantovani
L’artista gioca sulle trasparenze dei materiali,
sull’armonia dei colori; nei suoi lavori è
presente la figura umana come elemento formale: si serve
di parti del proprio corpo in una ironica provocazione,
a sottolineare l’utilizzo dei mass media come
simbolo insostituibile. Il corpo per l’artista
rappresenta l’espressione più autentica
del vivere, dove l’arte diviene incarnazione dell’istante
nel suo essere in progress e si trasforma in specchio
trasparente su cui scorrono i segni del quotidiano.
Per BAU n. 7 "Avarizia",
foto su acetato con intervento pittorico su tarlatana
(in collaborazione con A. De Stefani). |
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Marco
Marchiani “Mavilla”
È nato a Firenze nel 1941. Ha insegnato per
trent’anni all’Istituto Statale d’Arte
di Firenze. È attivo nel campo della pittura,
della scultura ed è autore di libri d’artista
che si trovano in collezioni pubbliche e private in
Italia, Europa e Stati Uniti.
Per BAU n. 6 "Senza
titolo", collage e mixed media su carta, frammenti
verbovisuali. |
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Gianni
Martini
Laureato al DAMS/Arte di Bologna, i suoi libri sono
catalogati come “Libri d’artista stampati”
in Biblioteche di arte nazionali e internazionali. Vive
a Modena, in Via Buonpastore 86.
gianni.martini@alice.it
Per BAU n. 7 Libro
"Gratis”, 150 diversi collage verbovisuali. |
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Stelio
Maria Martini
Nato ad Ancona nel 1934, è tra i maggiori rappresentanti
della poesia verbovisiva. Inizia la sua ricerca nel1956.
Nel 1963, alcune pagine di uno sperimentale romanzo-collage
sono inserite nella nascente rivista Linea Sud. Negli
anni, ha stretto rapporti e collaborazioni con Mario
Persico, Enrico Baj, Mario Diacono, Eugenio Miccini,
Emilio Villa (su cui scrive un approfondito saggio),
Martino Oberto, Ugo Carrega, Giuseppe Desiato, Nanni
Balestrini e in particolare con Luciano Caruso. Contatti
anche con Bueno, Chopin, Spatola, Kantor e le riviste
Malebolge e Marcatré. Espone diffusamente
in mostre collettive e personali per musei e gallerie
prestigiose, tra le quali Studio Santandrea a Milano,
Piramide di Firenze, Magazzino del Sale a Milano, Studio
Morra e Museo Pignatelli di Napoli.
Per BAU n. 4/5: Collage
verbovisivo.
Per BAU n. 6 "Senza
titolo", collage verbovisuale.
Per BAU n. 7 "Senza
titolo", poesia visiva con intervento manuale. |
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Lucia
Marcucci
Nata a Firenze, dove vive e lavora, nel 1933. Dopo
aver completato gli studi artistici, i suoi primi lavori
d’arte sono poesie, pitture e sculture. Nel 1955
si trasferisce a Livorno dove inizia un’intensa
attività nel teatro d’avanguardia “Il
Grattacielo”, a cui si unisce un particolare interesse
per la sperimentazione fra la poesia e le immagini,
che poi sviluppa in forma di collage, decontestualizzando
il significante tradizionale. Nel 1965 lascia Livorno
definitivamente per Firenze, dove si unisce al Gruppo
’70 e ai poeti Miccini e Pignotti per continuare
con loro le operazioni di poesia tecnologica, di poesia
visiva e di cinepoesia. Inizia così una proficua
stagione di mostre, dibattiti, performance, partecipazioni
a festivals e convegni nazionali e internazionali. Collabora
a riviste e antologie, scrive su film d’artista
e sulla poesia sonora. Espone nelle più importanti
rassegne d’arte: Biennale di Venezia, Quadriennale
di Roma, Palazzo Strozzi di Firenze, Casa del Mantegna
di Mantova e in gallerie di Anversa, Varsavia, Tokyo,
Belgrado, Melbourne, ecc. Numerose sono le sue pubblicazioni.
Per BAU n. 3 Senza titolo,
poesia visiva.
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Laura
Mare
Docente di storia dell’arte e critico d’arte.
Interessata alle interazioni tra linguaggi artistici
e loro implicazioni scientifico-filosofiche, ha curato
numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui
la rassegna Tra scrittura e immagine a Villa
Gori di Stiava, 1998. Ha organizzato simposi e incontri
di arte contemporanea.
Autrice di varie pubblicazioni, collabora con diverse
riviste d’arte.
Per BAU n.0:
“Lettera a Giuseppe”. |
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Elio
Marracci
(Viareggio, 18-03-79). Si interessa fin dalla più
tenera età di tutto ciò che riguarda le
immagini (fumetto, cinema, pittura, fotografia...) e
di letteratura di genere, soprattutto fantascienza,
fantasy e letteratura gialla; prima come semplice fruitore
e in seguito abbozzando lavori di critica, pubblicati
su siti internet e su quotidiani locali.
Contatti: Via E. De Amicis 65, 55049 Viareggio (LU).
e-mail: mashirotamigi2000@yahoo.it
Per BAU n.1:
“Punk!!!”, collage visivo-teastuale,
nella cartella “Narreschiff”, edizione speciale
contente cinque opere di altrettanti autori (vedi W.
Catalano, G. Mencarini, M. Pampaloni, S. Pocci).
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Albert
Mayr
Nasce a Bolzano nel 1943. Ha studiato Composizione
presso il conservatorio di Bolzano e Firenze. È
stato collaboratore di Pietro Grossi nello “Studio
di Fonologia Musicale di Firenze”. Nel 1969/70
è stato borsista nel Canada Council, dal 1970
al 1973 docente presso la McGill University di Montrèal,
dal 1973 al 1991 presso il Conservatorio “L. Cherubini”
di Firenze (Musica elettronica e sperimentale). Il suo
lavoro artistico si svolge prevalentemente nei campi
della musica e dell’arte sperimentale del paesaggio
sonoro e dell’estetica del tempo. Suoi lavori
sono stati eseguiti in numerose rassegne in Europa e
Nordamerica. Dal 1975 si occupa a livello teorico, artistico
e didattico dell’approccio estetico alla gestione
del tempo quotidiano (Time Design). Nel 1984/5 ha realizzato
il documentario Von Zeiten und Leuten: am Beispiel Sarntal
sui tempi e ritmi di una valle alpina. Ha pubblicato
numerosi saggi e curato i volumi L’ascolto del
tempo - Musiche inudibili e ambiente ritmico (con A.
Colimberti e G. Montavano), Firenze 1995 e Musica e
suoni d’ambiente, Bologna 2001. Fa parte della
International Society for the Study of Time, della Deutsche
Gesellschaft fur Zeitpolitik, del Consiglio Direttivo
del Forum Klanglandschaft e della redazione del sito
“Tempi e Spazi” della Regione Toscana.
Per contatti: time.design@technet.it
Per BAU n. 3 “Jacobus”,
azione scenica-sonora per scrivente e suonatori
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Lorenzo
Mazza
Nasce nel 1981 a Pietrasanta. Fin dalla tenera età
è iniziato alla musica. Nel 1999 prende parte alle sortite
del Gruppo Alterativista. Scrittore
di poesie, racconti, testi performativi dal 2002 partecipa
all'esperienza di poesia viva de L'ora
d'aria dei cani. Nel 2005 vince il Premio
Versilia Giovani ed il premio Poesia
e prosa per Kronstadt (Pavia) nella sezione narrativa.
Un suo video, "Transumananza 1.0", è esposto nella mostra
Guardami: percezione del video alle
Papesse di Siena. Nello stesso anno organizza per la
rete Tra-Art della Regione Toscana
il festival Barattiamo di Serravalle
Pistoiese. Nel 2006 è regista del documentario "Un mondo
di mare". Nello stesso anno vince il premio Viareggio
e il mare con il cortometraggio "I quattrocento",
tratto da un brano di Mario Tobino. Collabora con la
Fondazione Teseco per l'Arte di Pisa nel progetto Common
House e con le riviste Private
(Bo), Scriptamanent (Cz), Etra-arte
(Fi). Nel 2007 a Bologna si laurea in Scienze della
Comunicazione con una tesi dal titolo Creazione,
mediazione e territorio sociale. Materiali per un'indagine
sull'arte partecipata in Toscana. Attualmente ha
vinto una borsa di studio per il Master
dell'Impresa Culturale e Sostenibile a Biella organizzato
da Fondazione Pistoletto-Città Studi.
Per BAU n.2 presenta
‘La Cararmata-monologo polifonico’ e
2 poesie in cartella A5 (vedi“Amata in corpo diciassette”)
Per BAU n. 4/5: "Transumananza
3.0", assemblaggio di testi ed immagini.
Per BAU n. 7 "Bausettete",
collage a carboncino e pennarello su Foglio Rosa.
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Sergio
Mazzanti
Nasce a Pontedera (Pi) il 16 Settembre 1952, vive e
lavora a Carrara. Ha frequentato l’Istituto d’arte
“Passaglia” di Lucca. Dal 1974 al 1977 lavora
con il pittore Antonio Papasso. A questa data risalgono
le sue prime installazioni Riti e Miti presentate
a Livorno e successivamente a Vecchiano (Pi). È
invece del 1976 l’installazione Totem e Tabù
presentata a Marina di Pisa. Registra poi risultati
di particolare attenzione presentando il suo lavoro
di performance e video in diverse mostre personali e
collettive. Realizza per il regista Andrea Battistini
un’installazione all’interno dello spettacolo
Le Baccanti per il teatro degli “Animosi”
di Carrara. In occasione della presentazione del libro
Vecchiano un paese… Lettere ad Antonio Tabucchi
(di Claudio Di Scalzo per Feltrinelli) presenta sette
installazioni che gli daranno l’entità
e la consapevolezza di saper e voler percorrere una
nuova strada. Nel 1995 cura la direzione artistica del
locale “Il Porcospino” di Nazzano, Carrara.
È presente in diverse edizioni della rassegna
Arte Contemporanea presso L’Arthena di Pozzuolo
di Lerici. È consigliere dell’associazione
ASART di Pietrasanta (Lu), presentando nel 2003 un’installazione
nella rassegna H&Art e nel 2004 nell’ambito
di Rocc-Art, progetto per cui nel 2005 cura anche l’allestimento
artistico. Ha realizzato illustrazioni e copertine per
libri di diversi autori. Ha in preparazione una mostra
di video-installazioni sul tema della donna. Hanno scritto
di lui: Claudio Di Scalzo, Antonella Serafini, Paolo
Pratali, Giovanna Riù, Barbara Micheli.
Per BAU n.2:
Senza titolo, collage su garza, plastificato in
A4
Per BAU n. 3 Senza titolo,
collage plastificato su garza
Per BAU n. 4/5:
Ultim-Hatu-M, stampa digitale |
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Riccardo
Mazzoni
E’ nato a Viareggio nel 1961. Poeta, ricercatore e
regista, da molti anni anima un suo personale laboratorio
di creazioni medianiche intorno ai
grandi temi dell’immaginario affettivo: “Il Teatrino
dei Bisogni Consapevoli”. I suoi lavori editoriali spaziano
dal mondo degli esseri fantastici delle tradizioni popolari,
di cui è considerato uno dei maggiori conoscitori, alla
storia dell’arte, del cinema e dello spettacolo, con
particolare riguardo ai primi decenni del Novecento.
Le sue giovanili Poesie per un libretto
da fiera sono state tradotte in diverse lingue europee.
Come storico dell’arte ha svolto importanti campagne
di catalogazione per la Soprintendenza. A livello locale
ha fondato e diretto gli innovativi “Quaderni di storia
e cultura viareggina”. Tra le sue numerose pubblicazioni:
Robert Desnos e il meraviglioso moderno.
Una poetica surrealista del cinema, ETS, Pisa, 1995
(con Federica Ghiselli) e I folletti
nelle tradizioni popolari italiane. Credenze e leggende,
Baroni, Viareggio, 2002. Tra le sue rappresentazioni
teatrali: Il segreto della stella, incentrata
sulla presenza fantasmatica della cantante Yvonne George
nella vita e nell’opera del poeta surrealista Robert
Desnos (interpretata nel 2006 da Valentina Banci e nel
2008 da Rebecca Palagi) e il ciclo delle “Storie d’archivio”
(con l’attrice Rebecca Palagi, la cantante Samanta Barontini
e il musicista Adriano Barghetti), un’originale proposta
di teatro non convenzionale, in cui
ricerca storica, evocazione lirica e suggestioni dei
luoghi si fondono indissolubilmente.
Per BAU n. 4/5: "Appunti
per un breviario dell'immaginario affettivo", manifesto
su carta. |
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Giacomo
Mencarini
Esce dall’utero all’ospedale di Pietrasanta
due giorni prima di capodanno 1981. Negli anni del liceo
(scientifico) impara ad apprezzare le lettere e a disprezzare
molte altre cose, prendendo pieghe (brutte e non) che
approfondisce al tempo dell’Università
(Ingegneria Civile). Attualmente sta lavorando alla
stesura della biografia non autorizzata di sé
stesso.
e-mail: mencagia@hotmail.com
Per BAU n.1:
“è difficile voltar pagina…”,
collage poetico, nella cartella “Narreschiff”,
edizione speciale contente cinque opere di altrettanti
autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, M. Pampaloni,
S. Pocci) |
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Antonella
Mercati - Stefania Puntaroli
Nate rispettivamente nel 1971 a Città di Castello
e nel 1972 a Prato, hanno studiato pittura all’Accademia
di Belle Arti di Firenze, dove si sono specializzate
in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Insegnano
Discipline Artistiche presso Istituti Universitari Americani
con sede a Firenze. Da diversi anni espongono in mostre
personali e collettive in Italia e all’estero,
partecipando inoltre a simposi internazionali di arte
contemporanea. Le loro opere sono presenti in collezioni
pubbliche e private. Collaborano con la Galleria d’Arte
Babele di Firenze. Il loro studio è in Piazza
Santa Croce a Firenze. I loro interessi artistici si
muovono tra Natura reale e/o immaginaria dove i corpi
umani e animali sono trasfigurati in forme sospese ed
assolute.
Per BAU n. 3 “Partenogenesi
2006”, foto in bianco e nero in collaborazione
con Giampaolo Di Cocco.
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Plinio
Mesciulam
Nasce a Genova nel 1926. Espone nel 1948 alla Quadriennale
di Roma nella sala degli astrattisti con Dorazio, Vedova,
Soldati, Consagra. Dal 1952 al ’54 è tra
i promotori del MAC, Movimento Arte Concreta. Dal 1955
inaugura una tendenza pittorica nella quale abbandona
la luce dei colori puri per il nero, il magma materico
in assonanza con la contemporanea Art Brut. Dal 1963
inizia la svolta medialista; le immagini non provengono
più “dall’interno” ma vengono
elaborate su quelle fornite dalla pubblicità.
Lavora sulla “parola-immagine”, in linea
con le ricerche dei poeti visivi. Nel 1973 pubblica
Microscopia del segno precario, Rinaldo Rotta Editore.
Nel 1977 partecipa alla Settimana Internazionale della
Performance a Bologna. Nel 1978 si fa promotore di una
forma d’arte denominata Arte Ostensoria e di una
pittura definita iperdecorativa che si avvale di un
accentuato cromatismo. Negli anni ’80 sviluppa
una ricerca sul rapporto pittura e architettura. Nei
primi anni ’90 inizia il ciclo degli Horrores,
fotomontaggi di architetture e di interni con prospettive
speculari e impossibili, nonché sagome umane
sculto-pittoriche. Verso la metà del 2005 rivisita
la sua esperienza sul “segno precario” degli
anni ’70. Ritorna anche al principio dell’Ostensione
e alle Firme dei maestri, grande installazione
esposta a Genova nel 1975. Sue opere pittoriche, libri
d’artista e incisioni si trovano presso musei,
archivi e collezioni private e pubbliche in Italia e
all’estero.
Per BAU n. 7 "Senza
titolo", stampa digitale con intervento in
acrilico.
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Eugenio
Miccini
Nato a Firenze nel 1925, è dai primi anni ’60
uno dei pionieri e principali esponenti della Poesia
Visiva. Nel 1963 fonda a Firenze il Gruppo 70 con Lamberto
Pignotti e Luciano Ori. La sua produzione è caratterizzata
da un forte impegno civile e ideologico e dall’organizzazione
di mostre, spettacoli, dibattiti e pubblicazioni sulla
sperimentazione poetica. Nel 1969 organizza a Firenze
il Centro Tèchne e la rivista omonima. Nel corso
degli anni si impegna anche nell'attività didattica
e accademica; è incaricato come cultore di Discipline
Semiotiche presso la Facoltà di Architettura
dell'Università di Firenze ed insegna Storia
dell'Arte nelle Accademie di Belle Arti di Verona e
di Ravenna. È invitato nelle più importanti
mostre internazionali, partecipa a quattro edizioni
della Biennale di Venezia, sue opere sono state esposte
allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Museum of Modern
Art di New York, alle Gallerie Nazionali di Varsavia,
Cèret, Lublino, Valenza, Anversa ed altre.
Per BAU n.1:“Ex
Libris Liber” o “Ogni volta che dico
io intendo dire noi”, collage e stampe al computer.
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Giancarlo
Micheli
Si dedica alla scrittura, in versi e in prosa, da
circa vent’anni. Ha pubblicato il suo primo racconto
(Fucking fist, 2004) nella collana
Jazz Mediterranea, per l’editore
Baroni di Viareggio. Per lo stesso editore alcune sue
poesie sono presenti nella silloge di poeti versiliesi
L’ora d’aria dei cani (2003). Nell’autunno
del 2004 è stata edita la sua prima raccolta di versi
(Canto senza preghiera, Baroni editore).
Nel 2005 e nel 2006 ha partecipato alla nona e alla
decima edizione della rassegna nazionale di poesia Altramarea,
ideata e diretta dal poeta e filologo Angelo Tonelli.
Alcuni suoi versi figurano nell’antologia della rassegna,
pubblicata dall’editore Campanotto, e sulle riviste
Poesia di Crocetti e Isola
nera. Nel febbraio del 2007 è stato pubblicato il
suo primo romanzo, Elegia provinciale,
per i tipi della collana Mediterranea
di Mauro Baroni editore. Per l’Associazione BAU ha curato
la pubblicazione del libro Percy B. Shelley
- il cuore e l’ombra viva (Pezzini editore, 2007),
raccolta collettanea di testi e riflessioni sulla poetica
del grande romantico inglese. Nel 2008 ha pubblicato
Indie occidentali (Campanotto).
Per BAU n.1: “Le
vacanze del duemilauno”, poesia letta su cd
da P. Lazzeri (vedi). Suoni di L. Palmerini e L. Niccolai
(vedi).
Per BAU n.2:
“Amata in corpo diciassette”, antologia
poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina
tirata a mano
Per BAU n. 3 “Chi
ci gioca?”, racconto su stampa laser e lettura
su cd in collaborazione con Paola Lazzeri.
Per BAU n. 4/5: "Rivolta
in cinque stanze", poesia con grafiche.
Per BAU n. 6 "Dal
declino al nascente", poesia con partitura
musicale. |
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Monica
Michelotti
Nata a Pontremoli (MS) nel 1961. Vive e lavora a Carrara.
Dal 1990 è docente all'Accademia di Belle Arti, dal
1999 è mail artista e performer, dal 2003 si occupa
di libri d'artista. Nel 2007 partecipa a Fe
Art Books, rassegna di libri oggetto di cento artiste
internazionali curata da Anna Boschi per la Galleria
Comunale d'Arte Contemporanea di Castel S.Pietro Terme
(Bo). Del 2007 anche la microazione Intrecci
Fluxus-BAU presso il Palazzo delle Muse di Viareggio,
inserita nell'evento BAU saluta Fluxus
con Philip Corner e Phoebe Neville, e la performance
con installazione Banana Party a
Enoliarte - Eros e Cibo presso la
Fondazione Arkad di Seravezza (Lu). Nel 2005 è stata
selezionata a Cartasia, ambiente
d'arte, dove ha realizzato con cartone una grande opera
tridimensionale dal titolo Cartacanta,
visibile nella piazza di San Salvatore a Lucca. Realizza
inoltre una cartolina postale filatelica delle Poste
Italiane per il 75° anniversario della F.I.D.A.P.A.
(Federazione Italiana Donne Arte Professione Affari).
Nel 2006 in qualità di mail artista realizza la mostra
Messaggi d'arte presso l'ATP di Marina
di Massa. Ha ricevuto il premio Arte
Donna 2007 dalla Provincia di Livorno. E' presente
all'evento artistico Dies Natalis
2007-2008, ipotesi per un'idea della bellezza, presso
il chiostro di San Agostino a Pietrasanta (Lu) a cura
di Giuseppe Cordoni. Per contatti:
monica.michelotti@libero.it
Per BAU n. 3 Senza titolo,
stampa a colori di collage con interventi manuali.
Per BAU n. 4/5: "Ultimatum",
collage, adesivi, glass touch e textile su 50 cartoncini
gialli, 50 bianchi e 50 blu. |
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Micrqcosmo
Entità operativa che esplica in azioni oscure e interventi
collettivi la sua visione cosmologico-alchemica-misteriosofica
del fare artistico.
per BAU
4/5: (Parte A): Vittore Baroni, Carlo Battisti,
Antonino Bove, Federico Brambilla, Adriano Parri, Luca
Brocchini, Nicola Cirani, Còbas, GianLux Cupisti, Paolo
DellaBella, Marta DellaCroce, Giovanni Dentoni, Laura
Fiaschi, Giacomo Giacomelli, Bruno Larini, Alessio Larocchi,
Arturo Lini, Marco Maffei, Chiara Malagoli, Sergio Mazzanti,
Monica Michelotti, Mircq Mugnaini, Stefano Paolicchi,
Vieri Parenti, MariaTeresa Ronconi, Giovanna Ugolini,
Liliana Ugolini. Titolo dell’operazione > “Rotadinamicromatica
dei tessuti corporei” > AnnoVII. Cinquanta quaderni
Uni A4 (dal N.01 al N.50). (Parte B): Mircq Mugnaini,
Chiara Malagoli. Titolo dell’impresa > “Ultimotum
/ Opera Major”(moto dell’estremità) > Anno VII. Cinquanta
quaderni Uni A4 (dal N.51 al N.100). micrq@tele2.it
(Parte C): Marcella Bertoli Barsotti. Vive e lavora
in un bellissimo luogo chiamato San Luigi nel comune
di Fabbriche di Vallico (LU). Titolo dell’opera >
Natureale (flusso di foglie) > Anno VII. Cinquanta
quaderni Uni A4 (dal N.101 al N.150). marcella.bb@alice.it
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Enzo
Miglietta
Nasce a Novoli (Lecce) nel 1928. Geometra e poeta visuale,
si laurea con una tesi sulla poesia sperimentale degli
anni Sessanta. Dal 1970 ad oggi conduce una ricerca
verbo- visiva, con tavole grafiche e libri d’artista.
Nel 1971 fonda il Laboratorio di Poesia di Novoli (LPN),
fino all’84 luogo d’incontro e di eventi
espositivi dei maggiori autori verbovisivi e artisti
locali e nazionali: Miccini, Accame, Pignotti, Caruso,
Spatola, Lora Totino, Xerra, Fontana, ecc. Tra le numerose
partecipazioni a mostre, manifestazioni e rassegne in
Italia e all’estero, si ricordano: 1981, Milano,
Mercato del sale; 1992/93, Miami Beach, Archivio Sackner;
1993, Lecce. Fra gli anni Sessanta e Novanta escono
raccolte di versi, Pacò, L’eroe di paglia;
di scritti, Procedimenti; di poesia visiva, Scritture,
La strada nuova, quest’ultima presentata da Stelio
Maria Martini.
Per BAU n. 6 "Vivere
insieme alfabetici", composizione verbovisuale
con collage. |
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Enzo
Minarelli
Nato nel 1951, laureato con tesi di psicolinguistica
all'Università di Venezia, si occupa di poesia e delle
sue praticabili aperture verso il suono, la scrittura,
il video e lo spettacolo, sin dagli anni Settanta. Ha
pubblicato diversi titoli di poesia lineare, tra cui
seiperunosei (Lecce, 2000), Poesie
Doccaso (Reggio Emilia, 1993), Meccanografie
(Udine, 1991), Poemi Cognomi
(Roma, 1988), El Poemméxico (Città
del Messico, 1988), Commediarcom
(Napoli, 1983), Multipoesie Melogrammatiche
(Mulino di Bazzano, 1981), Obscuritas
Obscenitas (Mulino di Bazzano, 1979). Numerose pubblicazioni
sonore in dischi, audiocassette a livello internazionale
e collaborazioni radiotelevisive. Nel 1983 fonda 3ViTre
Pair, dischi di polipoesia . Sue opere sonore sono presenti
in musei e archivi del settore. E' del 1998 il CD Coralmente
me stesso che raccoglie la sua produzione sonora.
Suoi interventi polipoetici sono stati eseguiti in Europa,
Canada, U.S.A., Messico, Cuba, Giappone e Brasile. E'
coordinatore del Festival di Poesia Sonora, eventi di
Polipoesia, che si è tenuto più volte a Bologna. Dirige
l’archivio 3ViTre di Polipoesia (www.3vitre.it).
Per BAU n. 4/5: "La/il
fine non ha prezzo", collage e interventi su carta. |
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Giogio
Moio
È nato a Quarto (Na) nel 1959. Ha pubblicato,
oltre che un lavoro in prosa (La finestra, Ed. Riccardi,
2004), i seguenti volumi di poesia: Scritture d’attesa
(Ed. Ripostes, 1989), Sabbie mobili (Ed. Riccardi, 1995),
Work in progress (id., 1997), Oltre la soglia del dolore
(Gabrieli ed., 1999), L’uomo dagli occhi rosa,
in coll. con Carlo Bugli (Ed. Riccardi, 2000), Un vibrato
continuo, in coll. con Luciano Caruso (id., 2002), Libro
d’artista n. 33, in coll. con Luciano Caruso (Ed.
Morgana, 2002), Parodie marine (Ed. Socrate, 2003),
Con occhio allegorico (Ed. Riccardi, 2005). Ha collaborato
a riviste e periodici, curato volumi e antologie e partecipato
a moltissime mostre collettive di poesia verbovisuale.
Dal 1998, dopo averla fondata, dirige la rivista Risvolti.
Per BAU n. 6 "Senza
titolo", collage e grafie su carta. |
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Angelina
M. Moody
Di nazionalità americana, è nata a Sofia in Bulgaria.
Vive e lavora a Casoli di Camaiore (Lu) e a Point Bibbeford
nel Maine (USA). Ha studiato alla Boston Museum of Fine
Art School (1982-87) ed ha iniziato la propria attività
pittorica producendo grandi pannelli ad olio. Dal 1991
al 1995 ha aperto a Boston la sua galleria “Gallery
Per Tutti”. Ha esposto in numerose collettive e personali
negli USA e in Italia. Il suo lavoro comprende pittura,
scultura, fotografia e affresco, i materiali preferiti
sono olio, acquerelli, pastelli, carboncino. Si occupa
anche di collage, di genere astratto e di diverse dimensioni.
Per BAU n.0: Propone un
collage con interventi cromatici, in 150 variazioni.
Per BAU n.1:
Collage xerografico su carta colorata, interventato
da autori di BAU
Per BAU n.2:
Senza titolo, xilografia su cartoncino con interventi
pittorici
Per BAU n. 3 “Chi
ci gioca?”, collage su cartoncino in forma
di tarocco.
Per BAU 4/5: "Ultimatum",
collage e pigmenti su cartoncino.
Per BAU n. 6 "Senza
titolo (test di Rorschach)", acquerello su
carta. |
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Emilio
Morandi
Nasce a Ponte Nossa (Bg) dove vive e lavora. Pittore,
operatore di installazioni, video-artista, performer,
è presente ad importanti incontri ART ACTION in Italia
e all’estero. E’ fondatore del gruppo PLUS/PLUS, gruppo
di ricerca visiva. Collabora con l’archivio sonoro V.E.C.
di Maastricht in Olanda. Dirige la galleria ARTESTUDIO
a Ponte Nossa, spazio di ricerca e sperimentazione .
Promuove e partecipa attivamente a progetti internazionali
di Mail Art. Come video-artista è presente dal 1983
a numerose rassegne internazionali. Assieme a Guglielmo
di Mauro è ideatore e curatore di “Brain Academy Apartment”
, 50a Biennale di Venezia 2003. Dal 2003 fa parte di
ZEROTRE, movimento per l’arte effimera. Sua abituale
collaboratrice è la moglie Franca Morandi.
Per BAU 4/5: "Paese
di Pelonia", mixed-media su fotocopia. |
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Massimo
Mori
Vive a Firenze. Dagli anni ’70 opera nei sentieri
della poesia totale, della poesia visiva e sonora e
della pratica performativa, sentieri che oggi sono autostrade
dove transita il meglio della creatività intermediale.
Ha partecipato ai più importanti festival internazionali.
Con opere visuali è presente in prestigiose collezioni
private ed istituzioni pubbliche. Di lui ha scritto
Filippo Bettini: “Massimo Mori è autore da tempo di
una ricerca letteraria e artistica sviluppata su vari
livelli: direi caratterizzata sostanzialmente da una
pratica e da un interesse per una correlazione fra diversi
linguaggi, tra diverse aree di ricerca linguistica espressiva,
e quindi da quello che si suol definire, con un termine
di origine jacobsoniana, da un interesse intersemiotico”.
Informazioni nel sito: www.massimomori.com
Per BAU n. 3 “La
Scrittura come Immagine”, cartamodello di
poesia
Per BAU n. 4/5: "La
'Divina Commedia' da mio padre studiata da me strappata
e ricomposta", collage con frammenti di libro e scritture.
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Gertrude
Moser-Wagner
Scultrice, nata in Stiria, vive attualmente a Vienna
dove ha conseguito la laurea nel 1981 dopo aver studiato
sotto la guida di Bruno Gironcoli. Per vari anni ha
insegnato presso l’Accademia di Belle Arti e l’Università
di Arti Applicate di Vienna. Dal 1980 al 1990, e in
particolare dal completamento del progetto Leckstein
(Vienna, 1985, testo di Reinhard Priessnitz), realizza
ricerche concettuali e le sue prime video-installazioni.
Dal 1990 al 2000 la sua attività si concentra
su esposizioni museali e in diversi spazi artistici,
con sculture espanse e formati minori. Dal 2000 ha realizzato
un numero crescente di lavori nell’area della
comunicazione e project art, con opere, ricerche, trasposizioni
e interventi poetici per spazi pubblici, gallerie, musei
e altre situazioni. Il suo lavoro ha un orientamento
interdisciplinare e interfacciabile. I mezzi privilegiati
sono il video, testi, radio, installazioni e interventi
sul territorio. Negli ultimi anni, i progetti vertono
spesso sul linguaggio, i luoghi e il suolo. I suoi progetti
internazionali sul suolo esaminano il terreno su cui
stiamo in riferimento a ciò che è stato
scartato o lasciato indietro dalla civilizzazione, sopra
e sotto la superficie. La sua prima mostra sul tema
(Vienna 1998) è stata seguita da progetti a Praga,
Göttingen e Bologna. Sull’argomento è
stato pubblicato il volume Soil=Boden, Erde
(Triton Verlag, Vienna 2002).
www.moser-wagner.com
Per BAU n.2:
“Corpuscoli”, intervento grafico su
rete plastificata e piombo
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Mirco
Mugnaini
Nato a Viareggio nel 1970.
Per BAU n.0: “Il
volo silenzioso dell’ibis bianco sopra la mia
testa” (2003, pittografia formato Uni A4).
Per BAU n.1: Titolo dell’Oper.Az.(one)
“Oscurante” TERRA DI SEPOLTURA/ PARTE
DUE in A.O., in B A U (per una comunicazione preistorica)
/ ( sezione uAB x 60 esemplari). |
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