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Clemente
Padin
Nato a Lascano, Rocha, in Uruguay (1939). Poeta
sperimentale, artista visivo, performer, curatore, videomaker,
operatore multimedia e networker. Laureato in Letteratura
Ispanica. Ha pubblicato le riviste Los
Huevos del Plata (Le Uova d'Oro), 1965-1969; OVUM
10 e OVUM, 1969 -1975, Participación
(Partecipazione), 1984 -1986; e Correo
del Sur (Poste del Sud), 2000 - 2003. Ha esposto
i suoi lavori in mostre personali negli Stati Uniti,
Italia, Corea, Canada, Argentina, Uruguay, Germania,
Spagna, Brasile, Belgio e Giappone. Ha partecipato alla
XVI Biennale di São Paulo (1984), la Biennale dell'Havanna
(2000) e di Cuenca, Ecuador (2002). Ricercatore presso
l'Accademia delle Arti e Lettere in Germania (1984),
ha tenuto seminari ai quattro angoli del pianeta. A
partire da "La Poesia Deve Essere Per Tutti" a Montevideo
nel 1970, ha compiuto innumerevoli performance in varie
parti del mondo. E' autore di 18 libri e centinaia di
testi e articoli pubblicati in diverse nazioni. Ha partecipato
dal 1992 a numerosi eventi in Internet e ha pubblicato
due cd-rom della propria Net Art. Ha vinto il Premio
Pedro Figari per la carriera artistica, Uruguay 2005.
Contatti: C. Correo Central 1211, Montevideo 11000,
Uruguay ; e-mail 7w1k4nc9@adinet.com.uy.
Per BAU n.4/5: "BAU",
xerografia su carta con timbri. |
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Carlo
Palli
Nasce a Prato nel 1938. Mercante d’arte, gallerista,
collezionista e fotografo dilettante. La sua vastissima
collezione riguarda soprattutto la Poesia Visiva, Fluxus,
Azionismo Viennese. Nel 2005-6 ha effettuato una importante
donazione al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi
Pecci di Prato, che a sua volta ha dedicato una mostra
e un libro alla sua collezione. Altri depositi in comodato
presso il MART di Rovereto, il Museo dell’Assurdo
di Castelvetro, ecc.
Per BAU n. 6 "Senza
titolo", 150 differenti foto d’archivio
originali di artisti, poeti, galleristi, collezionisti,
critici, editori d’arte. |
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Leonardo
Palmerini
Nato a Pietrasanta il primo febbraio 1974, vive a Viareggio.
Si è diplomato presso l’Accademia di Belle
Arti di Carrara nel 1999.
Ha studiato il basso come autodidatta, lavorando con
orchestre e con alcuni gruppi jazz e rock della Versilia,
fino ad arrivare agli Stramonio, senz’altro l’esperienza
più concreta.
Dopo aver seguito un corso di formazione, lavora in
un centro per ragazzi portatori di handicap, dove insegna
pittura e teatro e impara a dipingere e recitare.
Ha composto alcuni commenti sonori per cortometraggi
e installazioni. Fa parte del gruppo di poesia e teatro
“L’ora d’aria dei cani” e suona
il basso nel gruppo Les Ondes Martenot.
leonardopalmerini@inwind.it
Per BAU n.1 ha curato con L. Niccolai il sonoro del
lavoro
“Le vacanze del duemilauno” di G. Micheli
(vedi).
Per BAU n.2 ha partecipato alle registrazioni e curato
la confezione fustellata del video
“Editoriale”. |
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Marco
Pampaloni
MARCO PAMPALONI
Nato a Viareggio il 14-11-80. Diplomato presso il Liceo
Scientifico Barsanti e Matteucci, frequenta la facoltà
di Lettere e Filosofia di Pisa, corso "Cinema,
Musica e Teatro". Scrive per Narrenschiff e suona
nel duo elettronico industriale Splinter Vs Stalin
(www.komasolutions.it/splinter-vs-stalin). Opera saltuariamente
come dj. Ha diretto, con altri amici, il cortometraggio
Gay.it da poco terminato. Odia gli italiani.
e-mail: lebbralobbra@hotmail.com
Per BAU n.1:
“Aprire la finestra e scoprire la tempesta”,
fotoelaborazione digitale, nella cartella “Narreschiff”,
edizione speciale contente cinque opere di altrettanti
autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, G. Mencarini,
S. Pocci).
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Stefano
Paolicchi
Nato a Forte dei Marmi nel 1953, vive e lavora a Monte
di Ripa di Pietrasanta. Dal 1973 ha realizzato mostre
personali e collettive in spazi pubblici e privati in
Italia e all’estero. Dal 1977 si interessa allo
studio della semiotica e della semantica, ricercando
un proprio segno leggibile e significante. Ha tenuto
stage e corsi sulla teoria della percezione e sulle
tecniche della rappresentazione grafica e pittorica
per associazioni private e istituzioni pubbliche. Attualmente
insegna discipline pittoriche al Liceo Artistico di
Carrara. Sue pubblicazioni sono state curate da: M.
Venturoli, F. De Santi, A.B. Del Guercio, C. Franza,
A. Mistrangelo, A. Dragone, L. Spiazzi, C. Paolicchi,
G. Cordoni, M.L. Cassa Salvi.
e-mail: paolicchiste@tiscali.it
Per BAU n.2:
“Euridice e Orfeo”, stampa a secco con
disegno.
Per BAU n. 3 Senza titolo,
pastelli ad olio e grafite su carta.
Per BAU n. 4/5:
Grafemi su lucido e cartoncino |
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Lucia
Paolini
Mi hanno chiesto di far parte del numero 0 di Bau…
Ho cercato tra le persone che conoscevo quelle che reputo
migliori, affidabili e con il quale lavoro meglio, ognuna
di queste persone è nel suo campo molto qualificata.
Molti di voi non si conoscono, per questo ci presentiamo:
Nicola Fortuna nato a Viareggio nel
1972, mese di luglio, il giorno 26. Nei primi anni ’90
scopre che mettere in sequenza parole significa scrivere.
È felicemente sposato con Pamela. Insieme hanno
un cane, un gatto, e la volontà di sviluppare
il loro avvenire nel miglior modo possibile.
Marco Caniparoli nato a Viareggio,
discendente dei Giosalpini, e seminullafacente. Accompagnato
dai colori fin dalla più tenera età ,
di tutto questo pensa: speriamo di riuscire ad arrivare
da qualche parte.
Simone Guidi, Viareggio, 1972: informatico
tuttofare, un uomo con un brillante futuro alle spalle.
Fondatore/amministratore del sito flashtoons.org e attualmente
affetto da gastrite nervosa, spera, prima o poi, di
trovare la pace interiore collaborando con le persone
più svariate e facendosi, in sostanza, i cazzi
propri.
Ines Cattabriga, La Spezia, 1975: visual
artist. INSTRUCTION: l occhio sinistro è più
grande del destro RETURN disequilibrio tra spirituale
e materiale RETURN videocamera: estensione del mio occhio
INSTALL mouse: prolungamento della mia mano INSTALL
per l ossigeno rifornirsi in teatro ACCEPT prendiamo
coscienza che l’espressione avviene per codici
QUIT
Luca Niccolai, Viareggio, 1973. Compositore
ed esecutore polistrumentista e rumorista, uno dei creatori
del gruppo di performance burroughsiano “complottonova
23”. Ama coltivare la terra , il buon vino e il
buon cibo sempre in compagnia degli amici. NULLA È
VERO TUTTO È PERMESSO (Hassan i Sabbah)
Marco Tognoni (A_vox) nato a Carrara
(MS) il 27.01.1977. Dopo diverse esperienze nel campo
della grafica lavora da tre anni come responsabile grafico
della AgriService p.s.c.r.l. Canta nel gruppo musicale
multimediale de LaRonZa, gruppo nel quale si sviluppano
le varie interazioni tra musica elettronica e visual.
È vegetariano, pacifista e promotore delle droghe
e del sesso libero :-)
Sabina Nannetti (1971) ...immaginare,
sperimentare, viaggiare, osservare, ascoltare, filmare,
colorare, scegliere, rubare, tagliare, incollare, smontare,
rimontare, clikkare, creare... con passione
Ogni simile attira il suo simile e se questi pazzi artisti
hanno deciso di collaborare al progetto è perché
c’è un po’ di me in loro e un po’
di loro in me, sicuramente sono il lato migliore della
mia presentazione…
Per BAU n.0 Lucia Paolini (1975) e i suoi collaboratori
hanno realizzato
“Linea a tratti”, cortometraggio di
animazione interattiva.
Utilizzo del CD-Rom: WINDOWS - copiare la cartellina
LINEA su c: e cliccare sul file LINEA.exe oppure sul
file LINEA.swf se si dispone di un lettore flashMx.
MAC - Copiare la cartellina LINEA su Hard disk e cliccare
su LINEA.HQX, dopo aver aperto il cd cliccare sul file
LINEA.HQX
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Franco
Parenti
Nasce il 28 febbraio 1949 a Viareggio. Dopo gli studi
di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra
si dedica all’insegnamento in vari Conservatori
d’Italia.
Attualmente è docente di pianoforte principale
al Conservatorio Statale “G. Puccini” di
La Spezia e unisce a questa disciplina quella di concertista
e compositore.
Risiede a Torre del Lago Puccini (Lucca) in via D. dell’Aquila
27/A. Tel. 0584-353250, 333-6489235.
www.francoparenti.com.
E.mail: info@francoparenti.com
Per BAU n.0:
"Musica e Matematica”, esempio di poliritmìa
musicale che dà origine a formule semplici di
matematica. |
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Vieri
Parenti
Con uno di quei gesti di grande generosità che lo
contraddistinguono, Vieri tralascerà di citare i primi
cinquanta anni della sua vita e attività, ma per i secondi…
sarebbe un vero peccato non citare la scatola BAU 4-5
nella quale il concetto di "ultimatum" è stato da lui
assimilato, forse per onomatopea, a quello di alcuni
medicinali terminali, per una umanità affetta da gravi
malattie. Da qui una serie di cartelle (150) sulle quali
confezioni di medicinali, pillole, pacchetti di sigarette,
minacciano inutilmente il genere umano.
Per BAU n.1:
“Razione di verdura BAU”, stampa a colori
interventata su cartoncino
Per BAU n.2: “Passione
fatale (morir d’amore)”, immagine di
pin up con timbrature su pieghevole a colori.
Per BAU n. 3 “La
tua opera vale?”, grande gioco dell’Arte
con risposta personalizzata, collage e disegno a tempera
Per BAU n. 4/5: Collage
di medicinali su cartoncino. |
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Massimo
Pasca
Nasce nel 1974 a Nardò (Le). Si laurea in Conservazione
dei Beni Culturali indirizzo Storico-Artistico, presso
la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di
Pisa. Ha vinto numerosi premi di pittura, fotografia,
grafica, cortometraggi. Ha partecipato a 26 mostre collettive
e realizzato 5 mostre personali a Pisa, Firenze, Carrara,
Lecce, Bologna, Ferrara, Bianco, Pontedera, Galatina.
Realizza lavori teatrali per Music
Box Live Show, 1997, Bologna; L’Avvoltoio,
!998, Pisa e come assistente scenografo e pittore collabora
alla prima nazionale di Chi ha paura
di Virginia Wolf? di Gabriele Lavia, 2005, Pisa.
Nel gennaio 2007 partecipa con una pittura murale e
una performance allo stage Cites From
Below a cura di Marco Scopini presso la Teseco a
Pisa. In campo musicale è noto come “ Papa Massi”, ha
inciso due album assieme ai Working Vibes, una
delle migliori e più prolifiche reggae band italiane.
Vive e lavora a Pisa.
Per BAU n. 4/5: "Bacia
la mano!", pieghevole formato A5 con testo, grafiche
e bustina per infuso. |
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Giancarlo
Pavanello
Nato a Venezia nel 1944, ha la residenza a Milano dal
1978. Le sue prime poesie sottratte alla distruzione
risalgono al 1960, come i disegni segnici, mentre la
Poesia Visualizzata (testi calligrafici) inizia verso
il 1972.
La prima mostra personale, Dall’art brut all’estetica
socialista, presso il Nuovo Spazio di Venezia,
è del 1975. La seconda personale, Alla scoperta
della idoglossia semantica o pseudo-asemantica,
presso Il Canale di Venezia, risale al 1977. Fino al
1989 espone esclusivamente libri d’artista o oggetti.
Questa data segna un nuovo periodo, in cui sperimenta
nuove tecniche, ma sempre per veicolare suoi testi lirici
per i quali preferisce la formula “poesia figurata”.
Da segnalare, quindi, la mostra personale Esibizione
Bibliografica presso Avida Dollars, Milano, 1989.
Numerose pubblicazioni, a partire dal 1973, fra cui
La finestra a ghigliottina (Guanda, 1978) e
Poesia laconica (Ixidem, 1999). È ideatore
e curatore delle edizioni Ixidem - private press books,
dal 1980.
Per BAU n.2: “L’amata
armata”, poesia figurata, collage e scrittura
a inchiostro su cartoncino |
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Massimo
Pellegrinetti
Nasce a Viareggio nel 1960. Attualmente è docente
di "Tecnologia ed uso del marmo, delle pietre e delle
pietre dure" presso l'Accademia di Belle Arti di Brera
(Milano). I suoi lavori si trovano in collezioni private
e pubbliche in Italia, Francia, Germania, Belgio, Cina,
Giappone e U.S.A.. Vive e lavora tra Milano e Pietrasanta.
La sua opera, sempre attenta al dibattito dell'arte
contemporanea, è caratterizzata da un forte spirito
di ricerca orientato verso materiali e soluzioni stilistiche
polivalenti.
Per BAU n.0:
"Marmografia” (stampa a pressione da
matrice marmorea).
Per BAU n. 4/5: "Ho
l'infinito perso", timbri ottenuti con sezioni di
ossa su cartoncino. |
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Giuseppe
Pellegrino
Nato nel 1960. Vive e lavora a Genova. Il suo interesse
per la poesia l’ha portato ad esplorare anche
gli aspetti concreti e visuali, compreso la forma del
libro d’artista: estimatore del canto dei merli
a cui ha dedicato particolare attenzione nell’elaborazione
delle sue Merlofonie. Non fuma e fa ginnastica tutti
i giorni.
Per BAU n. 6 "Qui
vertit pellem", segni calligrafici e grafie
su carta. |
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Massimiliano
Pelletti
Nato a Pietrasanta nel 1975. Tra le varie esperienze
artistiche: XII Biennale dei giovani artisti d’Europa
e del Mediterraneo, Napoli; rappresentante per l’Italia
allo International Youth Salon of Alexandria,
Egitto; White Night in Skopje Exposition con
l’installazione sonora “Distruzione del silenzio”, Macedonia;
Scolpire il Tempo, esposizione nell’abbazia di
San Zeno, Pisa; V edizione Biennale dei Giovani Artisti
Comune di Pisa; Premio alla scultura rilasciato
dalla Camera di Commercio città di Genova.
Per BAU 4/5: "Ho
fatto fuori quell'imPiccione", foto digitale.
Per BAU n. 6 "The
End", immagine su carta fotografica e ceralacca. |
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Walter
Pennacchi
Nasce a Velletri (Roma) nel 1950. Autodidatta, mailartista,
compone libri oggetto e poesie concrete.
Alcune mostre: Scatole viaggianti, edizioni
1999 e 2000, Roma. 36 Travelled Boxes of Pennacchi,
Libreria-galleria Il Museo del Louvre, Roma, 2001.
Il libro d’artista Litolatta, Villa Maria,
Quiliano, Savona, 2005. Collabora a riviste d’artista:
Disegni di sogni, Pulcino/Elefante, Tracce, Offerta
Speciale, El Mail Tao, ecc.
Per BAU n.2:
“Les Demoiselles d’Avignon”, fotocopia
a colori di tetrapack con intervento grafico |
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Michele
Perfetti
Vive a Ferrara, opera nell’area della poesia
visiva dalle origini. Ha fatto parte del Gruppo 70 e
del Gruppo di poesia visiva internazionale. Ha all’attivo
numerose pubblicazioni ed è presente alle maggiori esposizioni
di poesia sperimentale di tutto il mondo, tra cui la
36a Biennale di Venezia, Stedelijck Museum di Amsterdam,
Istituto Italiano di Tokyo, Space Window di New York,
XVI Biennale di San Paolo del Brasile, XI Quadriennale
di Roma, ecc. Numerose le mostre personali e di gruppo,
in Italia e all’estero, le azioni di poesia pubblica,
performances, tele-audio-cinepoesie. Nell’ambito italiano
si sono interessati al suo lavoro, tra gli altri, Luciano
Anceschi, Renato Barilli, Gillo Dorfles, Pierre Restany,
Filiberto Menna, Ermanno Migliorini, Giorgio Celli,
Walter Mauro, Vittorio Sgarbi, Gregorio Scalise, Antonio
Piromalli, Roberto Pazzi, Carlo Gentili, Massimo Cavallina,
Valerio Dehò.
Per BAU n. 4/5: "Non
è fuori", poesia visiva in stampa tipografica. |
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Paolo
Pergola
Biologo di professione. Nato a Torino nel 1964, vi ha
vissuto tre giorni. Ha poi vissuto in altri luoghi.
A Torino c’è tornato nel 1999 per richiedere
un certificato di nascita. A parte questi viaggi, gli
capita di fotografare e scrivere, soprattutto in condizioni
di staticità relativa.
Per BAU n. 6 "Gli
oceani coprono il 70% della superficie terrestre",
collage di fotografie.
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  |
Clemente
Pestelli
Classe 1979, bi-padre e artigiano del digitale. Opera
nel settore delle arti multimediali dal 2000, anno in
cui espone per la prima volta la serie di rielaborazioni
elettroniche in occasione dell’evento Realtà
Alterate a Firenze presso la galleria D.E.A.
Dal 2001 inizia a sperimentare l’utilizzo del
video e del multimedia attraverso cortometraggi, installazioni,
ambienti sonori e performances. Curatore del sito www.alterazione.net,
dal 2003 lavora su progetti di net-art (Iconologic
e iMagine) e a workshop collettivi sui linguaggi
dei nuovi media (Collettivo didì, Oblivision,
radioAttività, image::guerrilla).
Per BAU n.2:
“Linea rossa”, segmento di nastro magnetico
su cartoncino |
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Mirco
Piccioli
Nato a Viareggio nel 1963, collagista da circa trent’anni,
porta avanti la sua ricerca personale e concettuale
sul collage e video collage, producendo serie di opere
di varie dimensioni su carta e su pellicola. Ha esibito
i suoi lavori partecipando a varie mostre e fiere d’arte
internazionali in Germania, Regno Unito e Italia.
Per BAU n. 3 “The
Name of the Game”, collage in xerografia
Per BAU n. 4/5: Ultimatum
to banality and triviality, collage e testo teorico
su cartoncino
|
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Franz
Pichler
Nato a Scena nel 1939. Trascorre la sua infanzia in
un armonioso ambiente rurale. Frequenta l’Accademia
di Belle Arti di Monaco di Baviera. Negli anni Settanta
e Ottanta insegna Educazione Artistica e produce con
un gruppo di artisti un’arte di opposizione e di impegno
politico in Sudtirolo. Partecipa alla fondazione del
Sindacato delle Arti Visive della CGIL/AGB e del Sudtiroler
Kulturzentrum. Mostre in Italia e all’estero. Vive e
lavora a Merano.
Per BAU n. 4/5:
Documenti grafici, fotografici e timbri su pagine
di un antico registro. |
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Lamberto
Pignotti
Nato nel 1926 a Firenze, vive a Roma. Ha insegnato
all’Università di Firenze per cinque anni e dal 1971
al DAMS dell’Università di Bologna. Ha pubblicato vari
libri (poesia, narrazione, saggistica, antologie, poesia
visiva) con Mondadori, Marsilio, Guaraldi, Sampietro,
Vallecchi, Carucci, Campanotto, Il Verri, L’Espresso,
Florida, Empiria, Guida, Morra, Fermenti, Dedalo, Le
impronte degli uccelli, Laterza, ecc. Fondatore con
altri poeti, pittori, musicisti e studiosi del gruppo
’70, ha partecipato anche alla nascita del gruppo 63;
come poeta visivo e lineare è incluso in molte antologie
italiane e straniere ed è trattato in vari libri di
saggistica e consultazione. Ha collaborato assiduamente
a Paese sera, La
Nazione, L’Unità, Rinascita,
a programmi culturali della RAI, oltre che a svariate
riviste italiane e straniere. Ha partecipato a mostre
collettive d’avanguardia nazionali ed internazionali,
è incluso in enciclopedie artistiche e letterarie e
in cataloghi italiani e stranieri. Sue opere figurano
in prestigiose sedi pubbliche e selezionate collezioni
private.
Per BAU n. 3 “LEGGEte
il QUADRO”, scrittura su carta in stampa digitale
Per BAU n. 4/5: "Ultimatum",
poesia visiva (lavoro originale per BAU inserito nel
fascicolo redazionale). |
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Giorgio
Pini
Madre arpista
dalla man veloce
padre calciatore
dal piede lesto
son nato io
dalla mente lenta
Per BAU n.1:
“Il Vaccino”, testo da ripiegare e spedire
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Francesco
Pirella
Svolge la sua attività sperimentale a Genova. Si occupa
di storia e critica comparativa della comunicazione
stampata, tema su cui ha scritto diversi saggi. Dopo
una lunga attività di editore si considera oggi un post-editore
che pratica la E-tipografia da lui teorizzata, ed è
firmatario insieme a Gillo Dorfles, Mario Persico ed
Edoardo Sanguineti del Manifesto dell'Antilibro
(Acquasanta, 1995). Ha accompagnato la fine dell'era
gutenberghiana con lavori che intendono rappresentarne
il risvolto teorico ed etico. Sin dagli anni Ottanta
ha avviato un autonomo discorso estetico fondato sui
concetti di matrice e impronta preterintenzionale. Gallerie
ed edifici pubblici, musei italiani ed esteri (Parigi,
Mainz, Basilea, Berna, Milano, ecc.) hanno ospitato
ed espongono sue opere: 'tipoAzioni', strutture totemiche
di ispirazione gutenberghiana, prove basate sulla "tipografia
dei corpi mutanti". Oggi lavora alla realizzazione di
un grande Atlante dei Codici del Mondo Reale progressivamente
esteso dalle morfologie naturali e/o tecnoartificiali
alle matrici antropomorfe, che persegue la sua utopia
sulla stampabilità dell'universo. Il primo nucleo si
conserva a Genova presso l'ARMUS, Archivio Museo della
Stampa, di cui è fondatore.
Per BAU n. 4/5: Elaborazione
mixed media su pieghevole A3 in quadricromia di
una poesia di Edoardo Sanguineti.
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Stefano
Pocci
Nato a Viareggio il 7-05-76. Sta terminando gli studi
presso la facoltà di Ingegneria di Pisa. Osserva,
ascolta (musica soprattutto), pensa, corre e fischia.
È tra i fondatori della rivista (o fanzine) Narrenschiff.
e-mail: stefanodoug76@libero.it
Per BAU n.1:
“Co-me un fo-gli-o di car-ta bi-an-co”,
testo stratificato, nella cartella “Narreschiff”,
edizione speciale contente cinque opere di altrettanti
autori (vedi W. Catalano, E. Marracci, G. Mencarini,
M. Pampaloni
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Daniele
Poletti
Daniele Poletti Fernando nasce a Viareggio nel 1975,
dove vive e lavora. Poesia lineare, poesia visiva, body's
performance. Azioni, appartenenza, fondazione, di volta
in volta come Delitto Pineale, Effettozoma, Ex Universo
30. mail: damamuschi@alice.it
Per BAU n.0:
"Portolano dei Suicidi Abnormi”, dispensa
in fotocopia con testi, schemi, disegni e allegati tridimensionali.
Per BAU n.1:
“XI VESTIRE I DEFORMI - Sacre Teratofanie”,
progetto (stampa tipografica 50x70 con interventi manuali,
acquerello, penna e pennarello) per la confezione di
un vestito per corpo deforme.
In part. si tratta di un corpo di cm. 223 doppio
speculare, con punto di fusione nella schiena del corpo
deambulante. Il progetto presenta una serie di indicazioni
e appunti che serviranno anche alla confezione vera
e propria dell'abito, eseguita dalla sig.ra A. Bertuccelli
(vedi). Tale progetto è accompagnato dalla sonorizzazione
dell'abito in tre movimenti elaborata da L. Niccolai
(vedi) e presentata su supporto cd-audio
Per BAU n.2:
“Frangiventi”, progetto per “impianto
di corpi nella terra”, pieghevole a più
facciate con interventi grafici vari
Per BAU n. 4/5: "Ultimatum!",
collage con calendario su stampa digitale. |
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Giorgio
Poli
È nato a Noventa Padovana nel 1945. Vive a
Padova. La sua ricerca artistica inizia, come autodidatta,
negli anni Sessanta. Contemporaneamente si è
laureato in scienze biologiche e ha insegnato materie
scientifiche nelle scuole statali. Ha esposto i risultati
del suo lavoro in numerose mostre personali e collettive
in Italia e all’estero. Il suo lavoro più
recente consiste in un’indagine sull’affinità
tra le espressioni qualitative delle sensazioni tattili,
sonore e visive che appaiono coerentemente legate da
un codice comune che permette, tra l’altro, di
descrivere e rappresentare la forma dei suoni.
Il mio interesse, da sempre aperto agli stimoli provenienti
dal mondo naturale, è rivolto ad evidenziare le relazioni
esistenti tra alcuni aspetti della ricerca umanistico-scientifica
e la produzione artistica. In particolare il mio lavoro
più recente consiste in una indagine sull’affinità tra
le espressioni qualitative prodotte dall’attività sensoriale.
Le sensazioni tattili, auditive e visive sono coerentemente
legate da un codice comune che permette, tra l’altro,
di descrivere e rappresentare la forma dei suoni.
Per BAU n. 4/5:
Partitura visuale su stampa digitale con interventi
manuali.
Per BAU n. 6 "Forma
delle consonanti P, L", frottage su carta fotografica. |
  |
Lisa
Ponti
Nata a Milano nel 1922, disegna e scrive.
Ha scritto un libro di poesie nel 1941 e uno di favole,
L’Armadio Magico, nel 1946. Figlia di Gio Ponti,
ha collaborato con lui per quattro decenni (1940-1979)
in Stile e Domus, le riviste da lui fondate e dirette
(per Domus ha curato le pagine d’arte fino all’86).
Ha assistito Gio Ponti negli affreschi all’Università
di Padova, nel 1940. Da tutta questa esperienza è
nato un libro, Gio Ponti, l’opera, nel 1990. Mostre
di suoi disegni si sono succedute in varie città
d’Italia e d’Europa a partire dal 1992.
Nel 2005 ha esposto alla Galleria Nazionale d’Arte
Moderna di Roma.
Per BAU n. 6 "Cosmo
in corsa", collage cromatico su carta. |
  |
PaoloPratali
Nasce a Carrara nel 1954, svolge dal 1977 una proficua
attività artistica in Italia e all'estero unitamente
alla cura e alla organizzazione di rassegne ed eventi
culturali tra i quali: il Simposio di scultura Carrara
Città Laboratorio; le antologiche di Carlo Sergio
Signori Cherubino Binelli e le mostre di Alberto Burri,
Nado Canuti, Concetto Pozzati e Giuseppe Capogrossi.
Nel 2003 ha curato a Carrara la mostra sulla shoah Lo
specchio della memoria. Nel 2005 ha ideato ed organizzato
Immaginariamente Eros e Dalla Pop Art al Graffitismo,
due rassegne realizzate con opere originali e virtuali.
È stato il fondatore di Atelier a Carrara e di
Arte a Villa Pellizzari a Seravezza.
Tra le principali mostre a cui è stato invitato
ricordiamo: Ricognizione anni 80-85 alla Salerniana
di Erice; Arte Sacra a Celano (1986); 2a Biennale di
Grafica Imposimato a Caserta; Biennale di Termoli; International
Contemporary Art Festival a Bagdad (Iraq, 1988).
Numerose le personali in varie città d'Europa
e in Giappone. È art director dello storico bimestrale
Lo Svegliarino, collabora con L'Opinione e cura una
trasmissione televisiva MadeinArt. Attualmente sta lavorando
per Sensibilmente Eros 2006, tenendo a tal proposito
una serie di conferenze su "L'Immaginario erotico
nell'Arte Contemporanea" nelle principali Accademie
di Belle Arti italiane, tra cui quelle di Venezia e
Bari. e-mail madeinart@libero.it
Per BAU n.2: “Vibrazione
celeste”, multiplo su cartoncino con ritocchi
di pastelli ad olio. |
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PaoloPratali
& Alessia Berruti
Lui creativo nell’arte e dell’arte. Lei
fashion textile e jewellery designer. Da oltre sei mesi
intrecciano le vibrazioni rosse, rosse, rosse dell’esistenza,
mescolando capacità, tensioni concettuali, minimaliste,
decorative. Entrambi sono forti di una tenace esperienza
che li stimola ad esercitare dentro i più svariati
itinerari intellettuali e manuali.
La prima volta che si sono conosciuti fu nel 1990, sui
banchi del Liceo Artistico di Carrara, dove lui esercitava,
recitando il ruolo del professore e lei decisamente
più giovane quello dell’allieva. Da allora,
spiritualmente parlando, non si sono mai persi di vista
e, nonostante le complesse vicissitudini imposte dalla
quotidianità si sono riuniti insieme per effetto,
per difetto dell’istintività.
Oggi sono una coppia emergente che è capace di
spaziare dalla immaterialità dell’arte
a quella della moda, dalla scrittura al gioco, dall’amore
alla vita.
Contatto: madeinart@libero.it
Per BAU n. 3 “Wrrooommmm”,
multiplo digitale con collage
Per BAU n. 4/5: Ultimatum,
mixed media con carta di riso, spago e pigmenti su cartoncino |
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Angelo
Pretolani
Nato a Genova nel 1953. Attivo sul versante della
performance fin dai primi anni ’70, nel corso
del tempo, ha attraversato diversi linguaggi dalla pittura
alla fotografia al video, affrontando diversi temi ma
sempre riconducibili al concetto di identità
e di luogo e privilegiando sempre nelle sue opere l’aspetto
processuale, talvolta contrapposto alla drammaticità
degli eventi che scandiscono la storia dei nostri giorni.
Ha esposto in Italia e all’estero ottenendo riconoscimenti
di notevole interesse. Si ricordano: Quadriennale di
Roma; Galleria Inga-Pin e Studio Lattuada, Milano; Galleria
d’Arte Moderna di Bologna; Galleria LipanjePuntin
e Museo Revoltella, Trieste; Museo di Villa Croce, Galleria
R. Rotta e C. Gualco, Genova; Museo di Merano; Remont
Gallery, Varsavia; S.K.C., Belgrado; Brückner Festival,
Linz; Museum of New Art, Detroit; Galeri-X, Istanbul;
Festival Off, Avignone; Galleria G. Licandro, Vienna;
National Museum, Szczecin.
Per BAU n. 3 “L’invenzione
della libertà”, impronta ad inchiostro
su carta.
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Punto
Esponenziale
(dai) Luoghi Erranti (al) Punto Esponenziale (settembre
08 / gennaio 09) > . nel bel cuore . nella bella
oscurità . di tutti i mondi . di tutti gli esseri
. in potenza . c’è un’alba radiosa
. un germe sorgente . bisogna amare . con perseveranza
. la trasformazione . e su tutto l’operato altrui
. sii cosa marginale . sii angolo . sii l’alba
invernale attraverso la sagoma nera degli alberi . >
Per BAU n. 6 "Luoghi
Erranti", manifesto della fusione.
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