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Ruggero Radaele
Nasce a Ivrea nel 1952. Frequenta la Facoltà
di Architettura al Politecnico di Torino dove incomincia
a coltivare la passione per l'arte. Lavora il ferro,
l'acciaio e il bronzo e elabora una tecnica personale
di trattamento dei metalli saldati. Utilizza materiali
di recupero e scarti delle lavorazioni industriali.
La sua pittura, forte e materica, nasce dalla passione
per la creazione di forme e oggetti di fantasia. Oli,
terre, resine e vernici industriali sono i materiali
che predilige per le sue tele. Nel 1996 fonda insieme
a un gruppo di scultori l'Associazione SpazioLibertà
(www.spazioliberta.it) che organizza una serie di rassegne
itineranti di scultura in Italia e all'estero. Dal 2006
collabora con l'Associazione Viva L'arte di Ivrea presso
il Museo della Carale Accattino di Ivrea, di cui è
socio e sostenitore (www.vivalarte.it).
www.ruggeroradaele.it
Per BAU n. 7 "Improvvisazione
concreta", tecnica mista su carta. |
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Alessandro
Ratti
Nato a La Spezia nel 1986. Pittore, scultore, scenografo,
artista di arte pubblica. Tra i suoi interventi: Extempore
X, installazione, Suvereto (Livorno, 2007); organizzazione
di “Arte in Cerchio”, festa nazionale de l’Unità e dell’economia
(La Spezia, 2007); realizza scenografie e animazioni
per Mio padre sanguina storia, spettacolo teatrale
tratto dal fumetto “Maus” di Art Spiegelman (2006);
installazione PlastificAzioni (La Spezia 2006);
è collaboratore di Michelangelo Consani all’edizione
2006 di Artedove a Fosdinovo; serie di monotipi
a tema erotico a “La Suprema” ex casa chiusa in La Spezia
(2005); laboratori di pittura con i bambini del Saharawi,
comune di Follo (2005-6).
Per BAU n. 4/5: "Ultimatum",
soldatino realizzato in plastica tossica, Made in China,
in busta con articolo di giornale. |
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Oronzo
Ricci
Vladimir Swarovski è l’eteronimo che
Oronzo Luciano Vittorio Ricci usa da scrittore e pigheologo.
La Pigheologia nasce da un’esigenza di catalogare
le varie tipologie di natiche, nella stessa maniera
che usano i trattati di anatomia artistica per classificare
le diverse forme di visi e le varie espressioni. La
zona del corpo umano costituita dalle natiche è
stata per due millenni nascosta alla luce del sole,
per impedire che si diffondesse la credenza degli antichi
greci, che nella fessura delle natiche vedevano l’impronta
della divinità, naturalmente pagana.
Per BAU n. 6 "Senza
titolo", diverse tipologie anatomiche. |
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Eraldo
Ridi
Nato a Piombino, abita in via dell’elettricità n°
220/v. Lavorava alla Sol… quinta nota musicale. Costruisce
marchingegni luminosi. Recupera meccanismi industriali.
Sa leggere e scrivere. Assembla vari materiali che prenderanno
forme diverse tra archeologia e innovazione. Inventa
tutto ciò che non è inventabile. Lavora esclusivamente
con materiale di scarto. Così facendo, Eraldo Ridi,
si diverte. eraldo ridi is open Tra le altre: Pisa,
rassegna “Usa e getta”; Roma, “Equo-Roma” e “Trash Day”;
Bolsena, “L’arte del riciclo”; Piacenza, “La non-arte
è bolle di sapone…”; Arcore “Arte in gioco”; Città di
Castello, “La Fiera delle utopie concrete”; Dakar, “La
pietra di Gorée”; Grosseto, “Logiche binarie”; Firenze,
“L’acqua è”; Napoli, I° Raduno Patafisico Partenopeo
“O Svaporatore”. Nel 2005 realizza per la Regione toscana
la scultura “Pegaso per lo sport ‘04”; riceve il “Premio
ad exAEquoper per le politiche della contemporaneità
(intercultura, arte contemporanea) e del teatro”.
Per BAU n. 4/5: “Ridi
con i Santini Del Prete in excelsi’s Gloria”, stampa
fotografica con interventi, in collaborazione con Gloria
Corsini e I Santini Del Prete. |
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Anton
Roca
Mental Permanent Factory. Nato a Reus, Catalunya,
nel 1960.
“Roca indaga innanzitutto il periodo che stiamo
attraversando, che si presenta sempre più caratterizzato
come un’epoca di migrazioni. Così come
l’accelerazione dei passaggi di frontiera e di
assestamento degli ultimi decenni, le distinzioni tra
origine e destinazione, esilio e assimilazione, familiare
ed estraneo sono diventate sempre più difficili
da sostenere. A partire da queste considerazioni, l’artista,
interagendo con il mondo esterno, entra costantemente
in rapporto con il limite, tanto che approfondendone
i contenuti e le metodologie alimenta il desiderio,
la volontà, la necessità di attraversarne
e di forzarne i recinti ideologici e culturali. Questione
che Roca affronta coerentemente, ripensando e superando
le demarcazioni tradizionali delle varie discipline
e dei vari linguaggi espressivi con il ricorso alla
fotografia, al video, all’allestimento quali strumenti
della interrelazione tra forma e contesto.” Giancarlo
Papi, Superando il Limite (dal catalogo Vers Orient,
Edizione d’Arte MPF, Cesena 2001).
www.arteco.org/antonroca
Per BAU n. 3 “Pasta
d’artista Maestro”, fotocolor di oggetto
d’artista.
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Cecilia
Rofena
Ha studiato con Remo Bodei e Aldo G. Gargani presso
l’Università di Pisa, dove si è
laureata con una tesi dal titolo Linguaggio ed etica
in Ludwig Wittgenstein, sulla filosofia austro-tedesca
moderna e contemporanea. Ha conseguito il dottorato
di ricerca in Scienze della Cultura, sotto la direzione
del Prof. Brian F. McGuinness, presso la Scuola Internazionale
di Alti Studi di Modena, con un lavoro sul rapporto
fra antropologia e filosofia dal titolo: La maestà
della morte e il limite dell’aporia: Wittgenstein
e Frazer. Vincitrice di una borsa di studio a Berlino
e presso l’Istituto Italiano di Studi Filosofici
di Napoli, collabora al Laboratorio Filosofico sulla
Complessità (“Iknos”) della Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università
di Pisa, al Notiziario della Fondazione San Carlo di
Modena e alla rivista elettronica Swif (Sito
Web Italiano per la Filosofia). Alcune sue poesie sono
pubblicate in antologie di premi letterari e nei siti
www.librexmontale.com/elenco_poeti.asp, e www.ilfiloonline.it/poesie.asp.
La sua ricerca tocca i temi di filosofia e narrazione,
poesia e ontologia.
Per BAU n.2:
“Amata in corpo diciassette”, antologia
poetica con testi e cd audio in cartella A5 con copertina
tirata a mano |
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Gian
Paolo Roffi
È nato nel 1943 a Bologna, dove vive e lavora. Proviene,
per studi e attività, dall'area letteraria, alla quale
continua a fare riferimento. Ha scritto testi per spettacoli
musicali (Con gli occhi di Simone, cantata dedicata
alla scrittrice e militante rivoluzionaria Simone Weil,
1978; Ricordando Milly, 1981). Ha pubblicato
le raccolte di poesia Reattivi (1984), Madrigali
(1986), Perverba (1988) nelle edizioni di Tam
Tam; e Contesti (Riccardi, 1997). Attivo nel
campo della poesia sonora, ha partecipato a numerose
rassegne ed è presente in antologie-cassetta, LP e CD
in Italia e all'estero. È stato redattore delle riviste
Tam Tam, Baobab, Dopodomani. Ha
fatto parte del gruppo di poesia sonora "Baobab" e del
gruppo d'intervento artistico "I Metanetworker in Spirit".
Ha tenuto numerose esposizioni personali e ha partecipato
ad esposizioni collettive in molti paesi del mondo.
Il collage, il libro-oggetto, l'assemblaggio sono le
forme prevalenti del suo lavoro artistico, sempre legato
al fenomeno del linguaggio e alla visualizzazione della
scrittura.
Per BAU n. 4/5: "una
spoglia stesura / una vuota struttura", opera verbovisiva
su cartoncino. |
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Sabina
Romanin
Si è laureata in lingue e letterature straniere all'Università
di Ca' Foscari e, in pittura, presso l'Accademia di
Belle Arti di Venezia. Ha inoltre frequentato l'Accademia
di Plymouth (GB) con una borsa di studio Erasmus. Da
qualche anno la sua ricerca artistica è orientata all'arte
tessile realizzando vari interventi tra i quali: libri
d'artista, installazioni, mail art, ecc. Dal 1995 espone
regolarmente in mostre personali e collettive in Italia
e all'estero. Sue opere tessili sono presenti nella
collezione Albornoz/Tulli-Centro d'Arte Contemporanea
di Spoleto e nell'archivio di John Held Jr.
Per BAU n. 4/5: "Ultimatum",
disegno double-face con macchina da cucire su stampa. |
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Claudio
Romeo
Graphic designer nato a Monza nel 1962, dal 2002 attivo
nel FUNtastico network della Mail Art, partecipando
a numerosi progetti, tra cui: Siviera simposio 2002,
Festival d’Avignon 2003, Mail Art ausstellung
Hundertwasser 2004, 16th Indipendent Arts Festival,
Szjablony 2004, La Pace ha colore? 2005, What is Mail
Art? 2005. È stato inoltre presente in molti
numeri di Brain Cell di Ryosuke Cohen e Di
segni di sogni di Claudio Jaccarino oltre che in
Friour Magazine, Nada zero e Pips 2004. Ha organizzato
vari progetti di Arte Postale: Sign, Dream, Picasso,
T-Shirt e Opera&Artista, quest’ultimo
vede abbinati i ritratti da lui elaborati e le opere
di diversi artisti internazionali della Mail Art. Realizzate
in massima parte al computer con, a volte, interventi
a collage, le sue opere contengono riferimenti ai grandi
movimenti storici (Futurismo, Surrealismo, Dada) a cui
si inframmezzano citazioni della Pop Art, sempre giocando
sull’ironia e la fantasia.
big.orko@email.it
Per BAU n.2:
“Riflessioni”, stampa digitale con applicati
materiali riflettenti. |
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Riccardo
Ruberti
Nasce a Livorno nel 1981, dove vive e lavora. Dopo
la laurea in discipline pittoriche presso l’Accademia
di Belle Arti di Firenze, dal 2007 è docente
di pittura e tecniche dell’incisione alla libera
Accademia Trossi Uberti di Livorno. Tra le mostre più
recenti: Appetite for destruction, Museo Nazionale
di Villa Guinigi, Lucca 2009; SegnodiSegno,
BlobArt, Livorno 2008; Artspotting - percorso nella
pittura contemporanea, Studio 39, Lucca 2009; Incontemporanea,
Star conference, Milano 2008; ciollettiva presso Galleria
del Palazzo, Firenze 2007.
Per BAU n. 7 "Senza
titolo", 150 differenti fotografie originali,
con interventi grafico-pittorici e tagli. |
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Nadia
Rugiati
Nata nel 1970, vive a Vitolini nei dintorni di Vinci,
luogo prediletto per l’arte e per la sua storia.
Frequenta scuole differenti dai Licei Artistici e dalle
Accademie, ottenendo una laurea in grafologia. A partire
dal 2002 inizia la sua attività professionale
a Montelupo Fiorentino dove si cimenta all’Internazionale
di Ceramica. Successivamente sue opere saranno presenti
in alcune rassegne collettive a Salerno, Bari, Bologna,
Genova, Pordenone, Gorizia. In Toscana espone a Prato,
Firenze, Empoli. A Carrara nel 2005 partecipa alla rassegna
Immaginariamente Eros realizzando una installazione
pittorica ed una performance e sempre a Carrara allestisce
una personale di carte dipinte per la rassegna Sapori
e colori della Pace. Dalla poesia al teatro, dalla fotografia
alla cartapesta, dall'intaglio del legno alla pittura,
le sue opere percorrono le città oltre il rumore
e il silenzio del vivere quotidiano.
Per BAU n.2:
Senza titolo, stampa digitale ritoccata a mano.
Per BAU n. 3 “Chi
ci gioca?”, stampa su tela con scritture
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